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domenica 5 giugno 2011

Playoff - La Bennet Cantù in finale: sconfitta Milano in Gara 4

Mike Green
La Bennet Cantù sbanca il Forum di Milano 74-62 in Gara 4 di semifinale e raggiunge il Montepaschi Siena nella serie che deciderà quale sarà la squadra campione d'Italia 2011. La finale più logica e aspettata, visto quanto hanno fatto vedere le due formazioni nel corso dell'anno.
Stasera i ragazzi di Trinchieri hanno controllato quelli di Dan Peterson con freddezza, lucidità e un Mike Green finalmente incisivo, top scorer dei suoi con 17 punti e un ottimo 6/9 dal campo. Rispetto alla sconfitta patita nella sfida precedente si è capito immeidatamente che la Bennet Cantù aveva intenzione di chiudere i conti in questa gara, ed ha profuso il massimo sforzo equilibrato però da una competenza tattica ammirevole. Per l'Armani Jeans Milano c'è stato davvero poco da fare, nonostante Ibrahim Jaaber si sia svegliato anche in attacco ed abbia messo anche lui 17 punti. Anche Rocca e Mancinelli in doppia cifra, a mancare purtroppo è stato soprattutto l'apporto di un David Hawkins ormai esausto e tribolante causa ancora il suo ginocchio. Per Cantù tabellino punti a due cifre anche per Mazzarino, Leunen, Markoishvili e Micov, che ha addirittura collezionato la doppia doppia aggiungendo 10 rimbalzi. Gli ospiti hanno dunque controllato agevolmente tutti i quattro periodi e raggiunto una finale che probabilmente a inizio stagione non era stata preventivata, e che permette alla Bennet di poter essere proclamata come la più lieta e valevole sorpresa di questra stagione di basket italiano. 

sabato 4 giugno 2011

Semifinali playoff - Hawkins riporta Milano nella serie.

David Hawkins

Ginocchio malandato o no, David Hawkins  proprio non ci stava ad abbandonare la semifinale scudetto contro la Bennet Cantù. Sono stati i suoi 18 punti e la sua volontà a trascinare alla vittoria l'Armani Jeans Milano nella prima gara davanti al pubblico amico. Adesso la serie è 1-2, la squadra di Trinchieri rimane favorita, ma le prosepttive di andarsi a giocare il tutto per tutto alla bella sono decisamente più consistenti. Anche perché finalmente la l'Armani Jeans ha dimostrato di saper azzannare gli avversari, e il 70-56 finale lo dimostra. Gara a sprazzi, fatta di molti allunghi ed altrettanti recuperi fino a quello decisivo. E poi oltre a Hawkins finalmente Ibrahim Jaaber, ancora insicuro in attacco ma competentissimo in difesa per frenare Mazzarino, la mente dell'attacco di Cantù. E' stato grazie anche a lui e al solito Mancinelli se Milano ha controllato con discreta facilità i vari tentativi di rientro della Bennet. Gara4 sarà probabilmente differente, più agguerrita. Intanto Milano si gode la vittoria e il rientro nella serei di semifinale.

lunedì 30 maggio 2011

Semifinali Playoff - Cantù vince Gara 1 contro Milano

Nicolas Mazzarino
Il primo round di questa attesissima semifinale scudetto tra la Bennet Cantù  e l'Armani Jeans Milano se l'è aggiudicata la formazione di coach Trincheri per 62-48. Gara spigolosa, fatta di molti errori e di intensità difensiva, come dimostra il punteggio bassissimo. Alla fine l'ha spuntata chi ha matenuto il sangue freddo nei momenti decisivi. Cantù sotto questo punto di vista non poteva non essere favorita in quanto nel suo roster ha un killer silenzioso come Nicolas Mazzarino, capace di mettere 16 strepitosi punti con 5/8 dal campo e 4/6 da tre. Accanto a lui un Mike Green da 10 punti e una squadra in grado di lottare su ogni pallone vagante. L'Armani Jeans non ha saputo opporre una situazione offensiva adeguata, e dopo essere andata sotto 11-22 nel primo quarto si è ritrovata a rincorrere costantemente, fino a cedere sfiancata nell'ultimo quarto. Hakwins e Greer con 12 punti gli ultimi a mollare, ma le difficoltà nella metà campo offensiva sono risultate troppo evidenti per poter competere veramente contro una squadra che comunque sa eseguire gli schemi. Trincheri batte nettamente Peterson nella preparazione tattica e psicologica della gara, adesso vedremo le correzioni per Gara2. Intanto la Bennet Cantù ha piazzato il primo, importantissimo colpo.

venerdì 27 maggio 2011

Playoff NBA - I Miami Heat raggiungono i Mavericks in finale

Dwyane Wade, Derrick Rose
Vittoria in recupero, vittoria di volontà, vittoria che chiude la serie e porta i Miami Heat alle finali NBA. La squadra più accreditata a inizio stagione per trionfare quest'anno alla fine, tra mille avversità e (legittimi) dubbi, è arrivata dove tutti prevedevano arrivasse, e adesso ha soltanto i Dallas Mavericks come ostacolo per l'anello.
Allo United Center di Chicago stanotte la tensione per entrambe le contendneti si tagliava col coltello. Molti errori, punteggio bassissimo, tanta difesa a bloccare degli attacchi inceppati, asfittici. Miami prova a scappare subito perché ormai la fisicità dei Big Three sembra aver preso il controllo sugli avversari. I Bulls però riaspondono d'orgoglio e recuperano con Deng e Rose. A metà del secondo quarto Korver porta addirittura i suoi a +10. Nella ripresa Chicago quasi sempre avanti con le triple, la difesa ferrea, il controllo dei tabelloni. Gli Heat però non ci stanno a lascia andare la partita e giocarsi tutto a Miami in Gara 6. Si entra nell'ultimo periodo con Chicago avanti ma non in totale controllo, e infatti nonostante il ritrovato +12 a quattro minuti dalla fine con la tripla di Brewer la gara gira definitivamente. Ci pensano Wade e James, maestosi, che si alternano con jump, triple e penetrazioni. La gara ha una svolta emotiva finale con la tripla più fallo su Wade. Altra bomba di James e pareggio a 79 all'ultimo minuto. E poi ancora LeBron , dopo palla persa piuttosto banale dei Bulls, col jump che decide gara e serie. 83-80 per gli Heat con 28 punti e 11 rimbalzi di The Chosen One. 21 di Wade, 20 e 10 rimbalzi più "silenziosi" ma altrettanto ferali di Bosh. Per Chiacago Derrick Rose 29 tiri e 25 punti, a ciu si aggiungono i 18 di Deng e i 10 di Brewer. Malissimo Boozer, autore di 5 punti e un fallo su James a dir poco esecrabile.
Come nel 2006 la finale è Miami-Dallas, questa volta con gli Heat avvantaggiati dal fattore campo. Staremo a vedere.

giovedì 26 maggio 2011

Playoff NBA - Mavericks in finale, Thunder a testa alta.

Dirk Nowitzki, il grande vincitore, al tiro decisivo.

Dopo cinque anni di assenza i Dallas Mavericks tornano in finale e con pieno merito. A trascinarceli la classe purissima di Dirk Nowitzki, l'abnegazione e la lucidità di Shawn Marion, la grande freddezza e capacità organizzativa di un mito come Jason Kidd. Oltre a comprimari di lusso come Jason Terry, J.J. Barea, Tyson Chandler e tutti gli altri. Una squadra completa, difficile da marcare, che propone varie soluzioni in attacco e appare decisamente fredda e capace di affrontare i momenti di difficoltà. Merito anche, forse soprattutto, di coach Carlisle.
Vittoria in  Gara 5 per 100-96 sugli Oklahoma City Thunder e 4-1 finale.
Primo quarto equilibrato, con Dirk che mette una schiacciata clamorosa in faccia a Ibaka
 e Westbrook che finalmente si ricorda di averein squadra un certo Kevin Durant. I Thunder giocano un primo tempo comunqu esolido, e mantengono un buon vantaggio sugli avversari, fino al +9 messo a segno da Harden.
Nel secondo tempo un inizio un po' svagato degli spiti consente a Dallas di rimanere attaccata, anche se alla fine sono comunque i Thunder a entrare in vantaggio all'ultima frazione.
Westbrook  (31 alla fine per lui ma con 28 tiri, ancora davvero troppi), mette il +8 sull'85-77. Dallas rimane però in scia, recupera con forza d'animo e Dirk Nowitzki a 80 secondi dalla fine mette la tripla del 95-94 per i Mavericks. Subito dopo attacco confuso dei Thunder, e Marion può andare in contropiede e ottenere schiacciata più fallo. Alla fine con due liberi ancora Nowitzki suggella il 100-96 finale. 26 per il tedesco come per Marion, doppia cifra anche per Terry e Barea. Per i Thunder già detto di Westbrook, 23 per Durant e Harden, 12 e 12 rimbalzi per il lottatore Collison.
Oklahoma City abbandona i playoff e si conferma una franchigia che con un minimo di esperienza in più e con un maggiore equilibrio nel gestire il pallone tra le sue "prime punte"  -non solo Durant e Westbrook, ci va messo secondo me anche Harden - sarà assoluta protagonista nel futuro più prossimo.

Kevin Durant, il grande sconfitto.

mercoledì 25 maggio 2011

Playoff - Benetton e Montepaschi in semifinale


I quarti di finale del campionato non hanno regalato al pubblico nessuna "bella". La Benetton Treviso ha infatti liquidato l'Air Avellino 69-59 al Palaverde con una prova maiuscola di Donatas Motiejunas (20 punti con 9/13 al tiro) e Alessandro Gentile 14 con 5/6 da due. Così come era successo in Gara1, sono stati loro due a trascinare i compagni. La benetton ha dimostrano una notevole capacità, vista la giovane età media della squadra, a gestire il vantaggio ottenuto nei primissimi minuti di gioco. Coach Repesa e i suoi ragazzi hanno così chiuso la serie 3-1. La squadra di Vitucci proprio non ne aveva più, ha tirato troppo e troppo male da 3 e non ha avuto nell'MVP della stagione Omar Thomas l'apporto necessario per reggere il confronto con i padroni di casa. Bene per gli irpini Taequan Dean, ispirato soprattutto nel tiro da tre (18 punti con 5/10 dalla lunga), abbastanza male tutti gli altri a parte il solito lottatore Linton Johnson (10 punti e 11 rimbalzi) Per la Benetton oltre i due fuoriclasse giovanissimi notevole anche la lucidità di Bulleri e Smith, col primo che è riuscito ad andare anche in doppia cifra.

Nell'altra Gara 4, quella di Bologna tra Canadian Solar e Montepaschi Siena, i campioni in carica non hanno ripetuto la partita opaca della sfida precedente e hanno stritolato 81-62 gli avversari, chiudendo la pratica con un primo quarto da 25-9. 18 di Hairston, 16 di Kaukenas, 14 di Lavrinovic e 10 di Rakovic. Per i bolognesi prova d'oroglio solo di Rivers, Sanikidze e Homan, tutti sopra i 10 punti. Vittoria d'autorità dunque per Siena, che adesso in semifinale se la vedrà proprio contro la Benetton Treviso.

martedì 24 maggio 2011

Playoff - L'Armani Jeans Milano raggiunge Cantù in semifinale. Applauso a Sassari.

Armani Jeans Milano
Grazie al 14-0 con cui l'Armani Jeans Milano ha aperto Gara 4 a Sassari, la partita è diventata fin dai primi minuti una semplice formalità verso la semifinale scudetto che la vedrà fronteggiare la Bennet Cantù. La Dinamo Sassari non ne aveva davvero più da mettere in campo, s'è capito fin dalle prime battute della disputa. Con Travis Diener ancora bloccato dal mal di schiena la formazione di coach Sacchetti non aveva il suo faro e regolare la squadra, soprattutto in attacco, ed anche le "punte" James White e Othello Hunter ne hanno pesantemente risentito. Prima Eze, poi Hawkins con sprazzi di Greer hanno scavato il solco iniziale, decisivo per poi controllare senza problemi fino al 72-60 finale. Passerella per gli uomini di Peterson, che come sempre capita hanno avuto nel "Falco" il loro miglior marcatore, 18 punti, seguito dai 12 di Greer e via via tutti gli altri.
Sassari chiude così una stagione da incorniciare, che l'ha vista arrivare alla postseason da protagonista. La vera, grande sorpresa di questo campionato, applauso convinto a Romeo Sacchetti e a tutti i giocatori.

domenica 22 maggio 2011

Playoff NBA - I Mavericks vincono Gara 3 e conducono 2-1 sui Thunder.


Gli Oklahoma City Thunder sentono evidentemente la pressione di giocare in casa le gare che potrebbero davvero protarli alle finali NBA, mostrano un minimo di inesperienza nel gestirla (scelte a dir poco discutibili nel finale), e i Dallas Mavericks ne approfittano vincendo Gara 3 con una partita che però stavano per gettare alle ortiche dopo aver avuto un vantaggio anche di 23 punti.
Insomma match difficile da decifrare, fatto di alti e bassi da parte di tutte e due le squadre, di errori abbastanza incomprensibili e come al solito di giocate sopraffine. Ancora una volta l'ago della bilancia per klahoma City è stato Russell Westbrook, che ha messo 30 punti ma asoprattutto all'inizio ha perso troppi palloni (saranno 7 in totale) e ha messo fuori giri i compagni. Difficile gestire un playmaker di questo talento ma allo stesso modo di tale ostinazione. In squadra c'è Kevin Durant, giocatore di tuttìaltra maturità, e in molti momenti della gara viene ignorato, proprio non gli arrivano i palloni. Non voglio dire che questa sconfitta sia solamente colpa di Westbrook, ma la sua condotta di gara a dir poco rivedibile ha inciso moltissimo sul risultato.
Comunque, veniamo la match: Dallas parte sufficientemente bene e Oklahoma City invece non vede il canestro: vantaggio di 35-12 all'inizio del secondo quarto. I Mavericks giocano di squadra, si passano il pallone e sopperiscono alla giornata storta al tiro di Dirk Nowitzki (finità con un modesto 7/21). Marion in particolare è una spina nel fianco della difesa degli avversari, ma anche in alcuni momenti Barea con le penetrazioni e scarichi.
La partita rimane sempre in controllo dei Mavericks, che tengono i Thunder a debita distanza. Alla fine del terzo quarto però minimi segni di risveglio per Harden e Durant, che nel quarto periodo si tramutano in un vero e proprio arrembaggio. Westbrook si sveglia e ci mette la sua incontenibile fisicità e velocità in penetrazione, e si arriva fino al -7. Poi, fatto clamoroso, per alcuni possessi decisivi la squadra NON VA DA KEVIN DURANT!!! Ma come è possibile? Almeno per prendere dei falli, ma dai! Dallas con un canestro di Jason Terry allora si riporta a + 8, e alla fine chiude i conti 93-87.
24 punti per Durant, 30 per Westbrook come già detto, nessuno degli altri in doppia cifra. Per Dallas 18 di Marion e Nowitzki, 13 per Kidd e Terry.

sabato 21 maggio 2011

Playoff - Szewczyk strapazza Treviso, Montepaschi sul 2-0 con fatica.

Szymon Szewczyk
Con i suoi 34 punti e 10 rimbalzi (con un ottimo 12/19 al tiro) Szewczyk è stato il protagonista della vittoria dell'Air Avellino in Gara 2 87-68 contro la Benetton Treviso. Adesso la serie di quarti di finale è sull'1-1, dopo che Motiejunas e Gentile all'esordio avevano espugnato il campo degli irpini. Evidentemente soddisfatta dopo aver vinto la gara precedente, la giovane squadra di coach Repesa è entrata in campo molle e deconcentrata, e l'Air rabbiosa dopo la prima sconfitta l'ha subito messa alle corde. 23-16 il primo parziale, poi sempre in vantaggio anche consistente fino all'allungo roboante nell'ultimo quarto, dove i trevigiani si sono letteralmente e definitivamente sciolti. Oltre al polacco molto bene anche Green con 16 punti e 9 assist, e anche le triple di Dean (4/6 da dietro l'arco) si sono fatte sentire. Per la Benetton soltanto Devin Smith ha tenuto botta segnando alla fine 16 punti, tutti gli altri hanno fatto molto poco per contrastare i padroni di casa. Si va adesso a Treviso in parità, la Benetton ha la possibilità di sfruttare quindi  le due gare interne per chiudere la serie e andare in semifinale.

Dopo la tremenda ripassata in Gara 1 la Canadian Solar Bologna è scesa in campo decisamente più convinta e ha impegnato il Montepaschi Siena fino agli ultimi secondi, decisi dalla lucidità ai liberi degli uomini di coach Pianigiani. 85-81 per Siena in una gara giocata a sprazzi e che i bolognesi hanno abbastanza claomorosamente riaperto alla fine, quando Rivers, Homan e Koponen hanno effettuato l'ultimo encomiabile sforzo per rimanere nella gara e nella serie. Il Montepaschi però non si è scomposto e ha mantenuto al lucidità necessaria per chiudere e mandare 5 giocatori in doppia cifra: in particolare i 16 di McCalebb e i 15 di Lavrinovic si sono rivelati fondamentali, oltre alla presenza fisica e mentale di David Moss. Adesso si va a Bologna con i campioni d'Italia in carica in vantaggio 2-0. Conti quasi sicuramente chiusi per il passaggio del turno, ma la Virtus con questa gara ha dimostrato di avere il suo orgoglio, che è già molto.

venerdì 20 maggio 2011

Playoff - All'Armani Jeans una Gara 2 desolante. Mazzarino porta Cantù sul 2-0.

Stefano Mancinelli
Se non fosse stato per due triple di un solidissimo Stefano Mancinelli, di cui una su una tabellata piuttosto fortunosa, l'Armani Jeans Milano avrebbe tribolato e tantissimo per avere ragione della Dinamo Sassari anche in questa seconda partita di playoff, dopo la sconfitta subita nel primo incontro. Possibile che Milano sia ancora così imbarazzante nell'attaccare la zona, tra l'altro giocata per larghi tratti dagli avversari?
E comunque, prima di passare a commentare la gara (non certo vibrante di conteuti tecnici, ad essere eufemistici...), bisogna purtroppo segnalare che si è giocata di fronte a un pubblico distante, svogliato e soprattutto molto poco numeroso. Alla fine hanno contato quasi di più i 5/600 tifosi venuti da Sassari che gli spettatori di Milano. Spettacolo sugli spalti decisamente disarmante, a cui ha fatto da specchio una gara altrettanto brutta.
L'Armani Jeans è partita forte non per meriti suoi ma perché Sassari in partita propri non c'è entrata all'inizio. Il 22-8 del primo quarto è frutto di errori, forzature, confusione, rilassatezza da parte degli uomini di Sacchetti, mentre lo score di quelli di Peterson appare frutto di giocate abbastanza casuali. Gli ospiti provano a recuperare nel secondo quarto e si portano fino al -8 dell'intervallo lungo con alcune giocate di solidità psicologica e un Plisnic molto presente, al contrario di James White un po' svagato, soprattutto ai liberi (chiuderà con un pesante 6/12).
Nel terzo quarto come al solito l'Armani Jeans si addormenta, si sveglia paralizzata dal terrore, e Plisnic trascina i suoi a contatto con una serie di bombe. Però Sassari non ha mai la forza per raggiungere gli avversari, e nel finale di gara le già citate giocate di Mancinelli garantiscono ai lombardi un finale tutto sommato tranquillo. Vince l'Armani Jeans 73-63. 17 per Mancio, 16 per Hawkins, troppo a sprazzi tutti gli altri.18 di Plisnic per Sassari, doppia cifra anche per White, Hunter e Sacchetti. Sassari senza Diener paga stavolta la mancanza di lucidità. MIlano è un cantiere aperto, e nella post-season è inammissibile.

Nicolas Mazzarino
Nell'altra gara di stasera  Varese rende difficilissima la vita a Cantù, rimane avanti per quasi tutta la gara ma proprio negli ultimissimi minuti viene sorpassata da un grandioso Nicolas Mazzarino, autore di 24 prodigiosi punti. Per la Bennet importanti anche le prove di Micov (14) e Leunen (11), un po' sottotono Ortner e Tabu, che però ha messo il canestro decisivo. Per la Cimberio Varese, che si è riscattata dopo un'inguardabile prima sfida contro gli uomini di Trincheri, Kangur, Slay e Goss si sono dannati l'anima e hanno raggiunto la doppia cifra anche loro. Se gli ospiti avessero avuto un po' più di lucidità nelle battute conclusive avrebbero probabilmente potuto portare a casa questo incontro. Adesso sul 2-0 per la Bennet Cantù le possibilità di impensierie la seconda classificata in campionato sono davvero minime. Magari a Varese si riuscirà ad allungare la serie, ma pensare di passare il turno adesso diventa abbastanza utopico.

Playoff NBA - I Thunder passano a Dallas e pareggiano la serie.

Russell Westbrook e Kevin Durant.


I fattori che davano speranza agli Oklahoma City Thunder dopo la sconfitta in Gara 1 erano principalmente due: Dirk Nowitzki non poteva ripetere la gara clamorosa di due giorni fa e soprattutto Russell Westbrook proprio non poteva permettersi di giocare ai livelli inconsistenti della sfida precedente.
Equilibrate queste due variabili, i Thunder hano preso le misure ai Dallas Mavericks e sono riusciti ad imporsi per 106-100 all'American Airlines Center.
La gara si è aperta però con i ragazzi di coach Carlisle in discreto controllo, con Chandler che schiaccia un magnifico alley oop in contropiede per il 19-11 iniziale. Una prima svolta emotiva arriva quando Durant, con i suoi sotto di 9, penetra e arriva al ferro con una schiacciata più fallo da antologia. Se vedete gli highlights, notate lo sguardo di KD quando si rialza: questa partita non la poteva perdere, punto.
I Thunder rientrano definitivamente all'inizio del secondo quarto, Maynor li porta avanti sul 37-35 con un contropiede e appoggio facile. Ma i Mavericks rispondono alla grande, Wunderdirk serve ai compagni palloni di platino e Chandler si smarca sotto canestro in mezza transizione che è uno spettacolo. Stavolta però Durant, Westbrook e Harden sembrano avere in qualche maniera il controllo del ritmo della gara, a differenza di quella precedente.
Nella ripresa Sefolosha e i compagni cercano e a tratti riecono a fermare il tedesco, o comunque a limitarlo. Durant col jump dai quattro metri (che bellezza di tiro...) porta OC a + 8 a metà del terzo quarto, ma la partita ancora non si spacca e la tripla di Stevenson pareggia a 65. Gioco da 4 punti di Harden per chiudere il quarto, e i Thunder avanti di 1 punto. E' ancora Harden il protagonista nei minuti successivi: il suo controllo del ritmo e del pallone sono impressionanti, è lui il vero play dei Thunder in questo momento. Si procede punto a punto, e a 5 minuti dal termine Durant ancora in jump mette il 95-90 per i suoi. I Thunder scavano il solco del vantaggio, Harden con un canestro di bellezza rara li porta sul +10. Ma i Mavericks ancora non ci stanno a perdere, finché la tripla di Stojakovic va lunga sul sescondo ferro.
Dirk Nowitzki contenuto ma sempre autore di 29 punti con 10/17 dal campo. Kidd, Barea e Chandler in doppia cifra, quest'ultimo anche con i rimbalzi. Gli Oklahoma City Thunder però hanno giocato maggiormente con la squadra, coinvolto tutti, sfruttato alla grande l'equilibrio che un Westbrook più lucido ha saputo dare ai compagni. 18 per lui con 7/15 dal campo, cifre accettabili per la point-guard. Fondamentali anche i 13 di Maynor con 5/9 dal campo. Ma i due protagonisti sono stati Durant e Harden: 24 per il primo, 23 con 6/9 per il Barba. Strepitosi, lucidi, spietati. I Thunder pareggiano i conti, la finale non è più un obiettivo così lontano.
E questa serie è semplicemente meravigliosa.

giovedì 19 maggio 2011

Playoff - Siena pialla Bologna, la Benetton di Motiejunas sbanca Avellino.

Donatas Motiejunas
Letteralmente non riesco a crederci. A soli 20 anni un giocatore con queste potenzialità è fuori legge.
Alla prima partita di playoff in Italia il lituano Donatas Motiejunas segna 28 punti con 9/15 dal campo e trascina la Benetton Treviso alla vittoria 82-78 in casa dell'Air Avellino in Gara 1 dei quarti di finale. Quarta contro quinta dunque, ma adesso il fattore campo è ribaltato da questa prodezza in trasferta. Primo quarto che procede a cannonate, con 59 punti combinati dalle due squadre. Poi invece difese più attente, esecuzioni più difficili, un controllo arcigno dei tabelloni. La spunta la squadra di Repesa grazie al giovane prodigio lituano ma anche per merito dei 20, quasi altrettanto clamorosi, di Alessandro Gentile. Insomma, la Benetton si affida a i giovani talenti e ne esce vincitrice, condotta sportiva e politica davvero ammirevoli. Per Avellino 13 di Green e 20 di Szewczyck, che però ha mandato sul ferro la tripla della vittoria.
Nell'altra Gara 1 il Montepaschi Siena ha tramortito 94-55 la Canadian Solar Bologna. Inutile commentare il match, perché semplicemente non c'è stato: discreta sgambata per i ragazzi di Pianigiani, che così hanno potuto mettere in ritmo anche giocatori solitamente meno adoperati come Pietro Aradori, autore di 12 punti.

Playoff NBA - Vittoria importante degli Heat a Chicago. Siamo 1-1.


Se i Bulls fossero andati sul 2-0 sarebbe stata durissima, invece con la vittoria di stanotte allo United Center di Chicago e il conseguente pareggio, i Miami Heat ribaltano la tendenza che la pesante sconfitta in Gara 1 aveva delineato. 85-75 il risultato finale.
Miami parte bene e si porta subito in vantaggio controllato, anche se la gara si mantiene equilibrata e infatti Derrick Rose pareggia a 15 con la solita, elegantissima entrata. Chicago ha una fiammata delle sue e passa in vantaggio con difesa e contropiede, le armi che agli avversari sembrano essersi inceppate. Il buzzer di Luol Deng da oltre metà campo per il 26-19 della fine del primo periodo sembra un segno del destino. Non sarà così. Gli Heat infatti recuperano immediatamente, fattore importante a livello soprattutto mentale, e la disputa torna in equilibrio.
Nel secondo tempo gli ospiti stringono la difesa, forzano alcune palle perse che portano LeBron James e un fondamentale Udonis Haslem a chiudere qualche contropiede con autorità. Wade con un altro uno contro uno e appoggio al canestro porta i suoi sul +9, poi ancora Haslem per la schiacciata del +11. Ma i Bulls non si arrendono e tornano sotto.
Nell'ultimo quarto Gibson pareggia a 73, ma una tripla di classe pura di LeBron spariglia nuovamente la situazione a 4' dal termine. Ancora il numero 6 col jump: 5 punti di fila di importanza totale, di peso specifico incommensurabile. Gibson con canestro e fallo prova a reagire, ma James con un altro paio di canestri notevolissimi chiude la questione. Prova maiuscola di The Chosen One, stavolta è impossibile non sottolinearlo: 29 punti e 10 rimbalzi. 24 anche per Wade, 13 di Haslem. Tutti quelli di Chicago abbastanza male: 21 con 23 tiri per D-Rose, percentuali deficitarie comunque per tutta la squadra (con soltanto 75 punti era difficile altrimenti...). Boozer 7 punti e nessuna incisività.
Adesso si va a Miami, dove i Big Three potrebbero avvicinarsi pericolosamente al match point, soprattutto adesso che hanno il vantaggio psicologico di questa vittoria.

mercoledì 18 maggio 2011

Partono i playoff. Cantù stritola Varese, Sassari sbanca subito Milano.

E anche in Italia parte finalmente la postseason.
Ad aprire le danze è stata la gara Bennet Cantù - Cimberio Varese, seconda contro settima. Anche se però a dire il vero si è ballato pochino, perché dopo i primi dieci minuti i ragazzi di coach Trincheri erano avanti 27-10 e la partita si è praticamente chiusa. Del risutatto finale, 78-53, c'è poco da raccontare a parte forse gli score dei vari giocatori. Cantù ha subito imposto ritmo, fisicità, tecnica alla gara e la squadra di Recalcati, che mi è parsa già più che contenta di essere arrivata ai playoff, non ha opposto la minima resistenza. Protagonista dell'allungo iniziale e decisivo Vladimir Micov, che alla fine ha chiuso con 14 punti, gli stessi dell'inossidabile Nicolas Mazzarino (foto). Per il resto davvero poco altro da segnaalre, la partita praticamente non si è giocata. Adesso Gara 2 diventa fondamentale per capire le possibilità di reazione di Varese, che ad essere sinceri sembrano pochine.
Totalmente differente invece la questione tra l'Armani Jeans Milano e la Dinamo Sassari: gli ospiti fanno subito capire che sono venuti al Forum per giocarsela, e rispondono colpo su colpo alla corazzata di Dan Peterson anche se privi del loro cervello, Travis Diener. Molti errori, tensione, dominio delle difese nel primo quarto, che finisce 16-12 per i padroni di casa. Ma Sassari pare prendere sempre di più le misure agli avversari e anche quando subisce dei mini-parziali rimonta immediatamente. Insomma, l'equilibrio è pressoché totale fino alla volata finale, a cui l'Armani Jeans si presenta col vantaggio di 66-59 a pochi minuti dalla fine. E perentoria arriva la rimonta degli ospiti capitana dal solito, gigantesco James White. Il sorpasso arriva all'ultimo minuto coi liberi di Pinton per il 71-69. Hawkins segna il primo libero ma sbaglia quello del pareggio. La Dinamo Sassari sbanca Milano e mette a segno la prima grande sorpersa di questi playoff. 16 per White, 12 per Hunter, 11 per Pinton e 10 per Sacchetti per i vincitori. 18 di Jaaber che però ha perso una palla sanguinosa nel finale concitato. Hawkins 13 ma con un errore tremendo alla fine. Ancora un capolavoro di coach Romeo Sacchetti. Da inchino.

lunedì 16 maggio 2011

Playoff NBA - Bulls, prima mazzata agli Heat. Durant e Wesbrook portano i Thunder in finale di Conference.


Perdonale l'aggiornamento tardivo, mattinana di proiezioni abbastanza importanti.

A vedere il primo quarto di Gara 1 della finale della Eastern Conference si sarebbe detto che i Miami Heat avrebbero stritolato i Chicago Bulls: difesa forte, anticipi su ogni passaggio, contropiede letale. Wade e James esordiscono nella partita con due schiacciate uno contro zero. Bosh mostra subito i muscoli e controlla sotto canestro. Ma Chicago è dura di testa, resiste alla prima ondata e punto a punto rientra in gara, soprattutto con la panchina. Uno schiaccione di Gibson cambia l'inerzia emotiva della gara. I Bulls cominciano a dominare senza possibilità di remissione i tabelloni, e Boozer con l'ennesimo rimbalzo offensivo li porta avanti sul 44-42. A metà del terzo quarto la dfiesa dei padroni di casa gioca due o tre azioni perfette, e col contripiede si scava il primo vantaggio un minimo consistente. Si entra nel quarto quarto coi Bulls avanti, e sopratuttto decisi a non guardarsi più indietro. Tutti giocano di squadra, difendono, marcano i confini con la difesa. Gli Heat si fermano demoralizzati e  Rose da loro il colpo di grazia per l'1-0 nella serie. Finale 103-82.
 D-Rose 28, Deng 21, Boozer 14. Per Miami solo Bosh veramente degno di nota, con 30 punti .Wade 18 e James 17 ma con pochi tiri e perncentuali scarse. Chicago segna un punto importante a livello psicologico, vedremo come i Big Thrre reagiranno.

Il nuovo è avanzato.
Gara 7 tra Oklahoma City Thunder e Memphis Grizzlies si può dire sia durata un quarto. Mike Conley porta i suoi sul 13-8 con un bella penetrazione sulla linea di fondo, poi Durant, Westbrook e Harden prendono in mano la situazione e dettano legge. In particolare KD, che a Memphis in Gara 6 aveva giocato la peggior partita di playoff a livello statistico, non vuole saperne di fermarsi. Alla fine ne metterà 39 con soli 25 tiri. Signori, questo è il futuro, c'è poco da dire. Memphis prova d'orgoglio  a rientrare nel terzo periodo, ma Durant si scatena nuovamente e riaccelera, stavolta per chiudere definitivamente. Oklahoma City controlla senza eccessivi timori (fattore che dimostra come quelli passati in questa serie siano probabilmente stati dovuti alla sola inesperienza) e vince 105-90. Il quarto periodo molto si avvicina all'accademia per i Thunder, e così Westbrook (gran prova anche la sua) può mettere a referto una tripla doppia da 14 punti, 14 asist e 10 rimbalzi. Benone anche Harden con 17 punti. Per i Grizzlies quattro in doppia cifra, ma nessuno veramente incisivo. Memphis chiude una corsa magnifica, che ha dimostrato in pieno l'orgoglio e la competenza cestistica della squadra. Complimenti. Adesso Dallas Mavericks-Oklahoma City Thunder. Ci sarà da divertirsi...

mercoledì 11 maggio 2011

Playoff NBA - Derrick Rose non si ferma, Bulls sul 3-2.

Solo una gara Giocata in nottata, e cioè Gara 5 tra Chicago Bulls e Atlanta Hawks allo United Center. A partire forte è Luol Deng, che segna 9 punti in un amen e tiene i suoi in vantaggio. Nel primo quarto i Bulls difensono benino, fanno girare la palla e pur non spaccando la partita lasciano intendere di averla in mano. Gli Hawks però  non mollano con le esecuzioni e i giochi chiamati per Smith e Johnson. All'intervallo la distanza tra le due squadre è di pochi punti.
Nella ripresa la musica è praticamente la stessa, anche perché Teague con le sue accelerazioni spesso rende pan per focaccia a Rose  e mette i suoi in grado di segnare canestri facili. Smith alla fine del terzo quarto mette addirittura il canestro del 64-63 per gli Hawks.
All'inizio dell'ultimo periodo però Rose ingrana le marce davvero alte, serve assist sublimi per Deng e Boozer, e quando si mette in proprio non è letteralmente contenibile. I Bulls scavano un vantaggio abbastanza consistente, 78-70, che non verrà più recuperato. 95-83 il risultato finale per Chicago.
Derrick Rose 33 punti e 9 assit, solito score clamoroso (e siamo in una Gara 5!). Ottimi anche i 23 di Luol Deng, la doppia doppia di Boozer e la doppia cifra di Gibson (5/5 dal campo) e Bogans.
Per Atlanta ventello per Teague ma altri quattro in doppia cifra. Si torna adesso in casa degli Hawks per la sesta sfida. La serie è orientata verso i Bulls, ma guai a darla per conclusa.

martedì 26 aprile 2011

Playoff - Spurs con le spalle al muro, Dallas risorge.

I Memphis Grizzlies sconfiggono ancora i San Antonio Spurs, stavolta con un perentorio 104-86, e si portano sul 3-1 nella serie più sorprendente del primo turno. Partita equilibrata nel primo tempo, con la fisicità e l'entusiasmo dei padroni di casa contrastato dall'esperienza degli uomnii di Popovich. All'inizio del secondo tempo i Grizzlies provano a scappare una prima volta, si portano sul + 12, ma Ginobili, Duncan e Parker tengono botta. Quando però c'è un secondo tentativo di allungo all'inizio dell'ultimo periodo gli Spurs non ne hanno più, e la panchina dimostra di  non avere la forza mentale e l'esperienza necessaria per supportare i senatori stanchi, nonostante gli sforzi comunque ammirevoli di Splitter, Neal e Hill.. Così Memphis allunga e non si volta più indietro, fino al trionfo finale. Trascinatore in attacco stanotte è stato Conley, con anche Arthur attivissimo da entrambi i lati del campo. Per gli Spuirs 23 di un Parker volenteroso e 14 per Ginobili, ma soltanto 6 per Duncan visibilmente affaticato e in difficoltà contro gliocatori adesso più atletici.
Dopo la tremnda sconfitta in Gara4 a Portland, in cui erano in vantaggio anche di 23 punti, i Dallas Mavericks rialzano (sorprendentemente...) la testa e vincono Gara5 in casa 93-82. Partita equilibrata fino alla fine del terzo periodo, quando con le giocate di Terry e Nowitzki i padroni di casa hanno scavato il solco decisivo. Fondamentale stanotte è stato il contributo a rimbalzo di Tyson Chandler: 20 rimbalzi di cui 13 in attacco, che hanno garantito secondi possessi nei momenti topici dell'incontro. Da rimarcare anche i 25 punti di Dirk e i 14 assist di Jason Kidd. Per i trail Blazers Miller e Wallace sgli scudi, sotto il par invece LaMarcus Aldridge.
I Denver Nuggets vincono 107-104 Gara4 contri gli Oklahoma City Thunder ed evitano il "cappotto": finalmente importante la prova di Danilo Gallinari, autore di 18 punti con 3/4 da tre. Il top scorer per i Nuggets è stato comunque Ty Lawson, che ne ha messi 27. Per gli ospiti 61 punti con 48 tiri per la coppia Durant/Westbrook. Serie comunque saldamente in mano ai Thunder, in vantaggio 3-1.

domenica 17 aprile 2011

Gara 1 - Hawks corsari a Orlando. Bulls, Heat e Mavericks con molta fatica.

Ci sono volute soltanto tre gare di playoff per smentire la prima delle mie previsioni: gli Atlanta Hawks con una gara pressoché perfetta hanno sbancato 103-93 la tana degli Orlando Magic. Il piano-partita è stato quello che avevo ipotizzato: concedere punti e rimbalzi a Dwight Howard che tanto non si poteva fermare più di tanto, ma togliere spazio e libertà ai tiratori dal perimetro. Così il centro dei Magic ha messo 46 punti e catturato 19 rimbalzi, Jameer Nelson ne ha aggiunti 27, ma gli altri sono andati malissimo: Torkoglu, Arenas, Richardson, Bass e Redick hanno totalizzato complessivamente un pessimo 8/32. Per gli Hawks invece il tiro da fuori ha funzionato con i 23 di Crawford e i 25 di Joe Johnson, ma anche Hinrich (fondamentale), Smith e Horford hanno raggiunto la doppia cifra. Vittoria sinceramente sorprendete ma ottenuta con pieno merito da Atlanta.
I Dallas Mavericks battono i Portland Trail Blazers 89-81 grazie a un Jason Kidd che si ricorda di essere anche un grande ataccante e piazza 24 punti che gli aversari proprio non avevano preventivato. Gara ammirevole degli ospiti, che restano in scia tutta la partita e all'inizio del quarto periodo sorpassano i padroni di casa. A metà dell'ultimo quarto Portland è sopra di 6 con le giocate di Aldridge (27 punti), con l'energia di Miller e Batum (18 e 14), con i 18 rimbalzi di un perentorio Marcus Camby. E' in quel momento che l'etenro playmaker dei Mavericks sale in cattedra e recupera con un paio di canestri di classe purissima. Poi il solito Dirk Nowitzki (28 punti e 10 rimbalzi) mette la tripla del nuovo sorpasso, quello del 75-74, e Portland non ne ha più da spendere. Gara 1 è per i Mavericks, ma la serie si preannuncia molto interessante.

A cinquanta secondi dalla fine della partita Chicago Bulls e Indiana Pacers erano 99 pari. Poi una tripla di Korver ha sparigliato definitivamente la questione per il 104-99 finale. Vittoria importante ma non certo agevole per i "Tori", che si sono trovati molto spesso in difficoltà contro la leggereza mentale di Hansbrough (22 punti nonostante una gomitata ambigua di Thomas che l'ha steso di brutto) e Granger (24). Però i Chicago Bulls hanno Derrick Rose che non si ferma: 39 punti per la point-guard con 19-21 ai liberi. In doppia cifra anche Deng (18 punti con 7/13 al tiro), Boozer, Noah e il decisivo Korver.
Miami Heat come sempre a due facce: recuperano con facilità una partenza lenta, sembrano controllare agevolmente i Philadelphia 76ers con difesa e contropiede, vanno sopra anche di 14 punti, poi si bloccano e consentono agli avversari una rimonta che non si concretizza per poco. Chiude la gara un gioco da 3 punti di Wade a un minuto e mezzo dalla fine. Il 97-89 finale è merito dei  25 e 12 rimbalzi di Bosh, dei 21 e 14 rimbalzi di James, dei 17 di Wade. Gli altri pochino, potrebbe diventare un problema. Per i 76ers benone Young, Holiday e Brand, delude pesantemente Iguodala, solo 4 punti .

venerdì 15 aprile 2011

Playoff NBA - Analisi e previsioni


Partono domani i playoff NBA 2011. Ecco una breve ma spero succosa analisi del primo turno:


EASTERN CONFERENCE

Chicago Bulls (1) - Indiana Pacers (8)
Pochissime possibilità che ci sia gara tra queste due squadre. La difesa dei Bulls dovrebbe avere vita facile contro l'attacco abbastanza asfittico della squadra di Vogel. In ogni reparto i Bulls sono più forti, a meno che Granger e Hansbrough tirinofuori gare memorabili la serie si chiuderà presto.
Previsione: Chicago Bulls 4-1
Uomini chiave: Rose (Bulls), Granger (Pacers)

Miami Heat (2) - Philadelphia 76ers
Se i favoriti stringono subito in difesa e giocano in contropiede non c'è storia, se lasciano un po' la palla a Iguodala, Williams e Brand potrebbero complicarsi un po' la vita. Più che altro i Big Three di Miami deovno subito mettere in ritmo playoff i compagni di squadra, per cui questo primo turno sarà fondamentale per oliare a dovere i meccanismi. Miami strafavorita, ma potrebbe trovare qualche difficoltà contro una squadra che quando vuole sa giocare unita.
Previsione: Miami Heat 4-2
Uomini chiave: Bibby (Heat), Iguodala (76ers).

Boston Celtics (3) - New York Knicks (6)
L'accoppiamento più nobile e affascinante del primo turno. Per gli uomini di Doc Rivers non sarà facile, anche perché Stoudemire e Anthony rimangono comunque due giocatori complicati da marcare. La sfida fondamentale è però tra i play: se Billups riesce a impegnare Rondo in difesa e lo stanca, allora i Knicks possono allungare la serie. Di sicuro in post basso ci saranno grandi duelli e storie tese.
Previsione: Boston Celtics 4-3.
Giocatori chiave: Garnett (Celtics), Billups (Knicks)

Orlando Magic (4) -Atlanta Hawks (5)
A meno di un miracolo che risvegli Atlanta, serie già scritta a prescindere dal punteggio finale. Gli Hawks sono la vera delusione di quest'annata, il salto di qualità ormai ritardato da anni appare definitivamente tramontato. Howard non avrà rivali sotto canestro, unica speranza fermare i tiratori dal perimetro. Ma con la scarsa attitudine dimostrata da Smith e compagni appare onestamente difficile.
Previsione: Orlando Magic 4-0
Uomini chiave: Turkoglu (Magic), la voglia di tutti (Hawks).


WESTERN CONFERENCE

San Antonio Spurs (1) - Memphis Grizzlies (8)
Un Manu Ginobili eventualmente a mezzo servizio potrebbe allungare la serie, ma non credo molto di più. I Grizzlies in fase calante, gli Spurs di sono riposati. sarà importante soltanto per vedere come la panchina dei favoriti reagirà all'atmosfera e alla tensione delle gare che contano per davvero. I lunghi di Memphis si dovranno dannare l'anima.
Previsione: San Antonio Spurs 4-1
Giocatori chiave: Hill (Spurs), Randolph (Grizzlies).

Los Angeles Lakers (2) - New Orleans Hornets (7)
Anche senza Bymun i Lakers dovrebbero avere vita facile, i loro lunghi sono troppo più forti degli avversari. Magari Paul metterà in difficoltà Fisher e Blake, magari qualche esterno troverà punti dagli scarichi, ma la qualificazione gialloviola non sarà in discussione. Da capire soprattutto l'impiego di Barnes come eventuale quarto a sostituire Bynum. Vedremo.
Previsione: Los Angeles Lakers 4-1
Uomini chiave: Pu Gasol (Lakers), Marco Belinelli (Hornets)

Dallas Mavericks (3) - Portland Trail Blazers (6)
Se diventa una gara tra "duri" la serie si apre alle sorprese, i Trail Blazers sono la squadra più ammirevole e cocciuta della Lega, potrebbero mettere in difficoltà gli eternamente "morbidi" Mavericks. Fondamentali le prime due partite, se Dallas impone il suo gioco superiore eviterà grossi problemi, ma la vedo difficile: Portland davvero non molla mai.
Previsione: Portland Trail Blazers 4-3
Giocatori chiave: Chandler (Mavericks), Wallace (Trail Blazers)

Oklahoma City Thunder (4) - Denver Nuggets (5)
I Nuggets giocani bene di squadra, ma sono "leggeri" e tutto sommato ancora inesperti. E la coppia Westbrook/Durant oggettivamente non si ferma, a prenscindere dalle percentuali dal campo. In più Perkins sembra stia facendo il suo lavoro, e libera Ibaka da compiti troppo gravosi. Si vedrà bel gioco, ma la qualificazione dei Thunder non mi pare onestamente in discussione.
Previsione: Oklahoma City Thunder 4-2
Giocatori chiave: Harden (Thunder), Gallinari (Nuggets)

giovedì 14 aprile 2011

Finisce la Regular Season. Lakers secondi, ma che fatica!


Tutte le 30 squadre in campo per l'ultima giornata di Regular Season.
Il match più importante si giocava a Sacramento: ultima partita in città per i Kings, vittoria necessaria per i Lakers che, orfani di Bynum "ginocchia di creta", avevano bisogno della vittoria per garantirsi il secondo posto nella Western Conferece. I gialloviola entrano nell'ultimo quarto con 18 punti di vantaggio, e come troppo spesso gli è capitato in stagione si fermano totalmente. Gara ai supplementari, risolta da Kobe Bryant che prima mette la tripla del pareggio a 4 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, poi quella della staffa al supplementare. Alla fine 36 per lui, 22 per Odom, 18 e 13 rimbalzi per Gasol, 15 per Brown. I ripetuti blackout dei Lakers sono preoccupanti, su questo non ci piove.
A mettere pressione a Los Angeles ci hanno pensato i Dallas Mavericks, vittoriosi sugli Hornets 121-89: 32 con 21 tiri per Nowitzki, 14 per Belinelli. Saranno proprio gli Hornets ad affrontare Kobe e compagni nel rimo turno di playoff, perché i Memphis Grizzlies non sono riusciti ad agguantare la settima posizione perdendo proprio a Los Angeles contro i Clippers 103-110: tripla doppia di Blake Griffin per chiudere in bellezza, con 31 10 e 10. Anticipo di playoff per Boston e New York: hanno vinto i Celtics 112-102 con tutti i panchinari, mentre per i Knicks si è rivisto in campo Stoudemire. I Bulls chiudono con una vittoria 97-92 contro i Nets, mentre gli Spurs perdono a Phoenix 103-106 e soprattutto perdono Ginobili per un infortunio che preoccupa.
Altri risultati di poca o nulla importanza ai fini delle classifiche:
Charlotte-Atlanta 96-85, Orlando-Indiana 92-74, Cleveland-Washington 100-93, Philadelphia-Detroit 100-104, Toronto-Miami 79-97, Minnesota-Houston 102-121, Oklahoma City-Milwaukee 106-110, Utah-Denver 107-103, Golden State-Portland 107-103.

Gii accoppiamenti del primo turno che parte sabato sono questi:

Est:
Chicago Bulls (1) - Indiana Pacers (8)
Miami Heat (2) - Philadelphia 76ers (7)
Boston Celtics (3) - New York Knicks (3)
Orlando Magic (4) - Atlanta Hawks (5)

Ovest:
San Antonio Spurs (1) - Memphis Grizzlies (8)
Los Angeles Lakers (2) - New Orleans Hornets (7)
Dallas Mavericks (3) - Portland Trail Blazers (6)
Oklahoma City Thunder (4)  -Denver Nuggets (5)

Per vedere spetacolo e partite tirate io mi dirigerei a Boston, Oklahoma City e Dallas...