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mercoledì 1 giugno 2011

Semifinali playoff - Cantù si porta sul 2-0 contro Milano

Markoishvili, Leunen, Green
La Bennet Cantù è una squadra incredibilmente capace di esguire gli schemi e dotata di individualità di notevole talento. Ha però due difetti evidenti che non la rendono una "corazzata" probabilmente in grado di fronteggiare con competenza il Montepaschi Siena in una eventuale finale scudetto: entra troppo morbida all'inizio dei vari periodi e qualche volta ha paura di vincere. Se in Gara 2 avesse tenuto a bada questi due fattori la vittoria sofferta per 70-64 contro l'Armani jeans Milano sarebbe stata invece una passeggiata trionfale. Già, perché per lunghissimi tratti la Bennet Cantù ha letteralmente dominato gli avversari, arrivando spessissimo a vantaggi anche di 14 punti. Esecuzioni perfette, percentuali tra tre esaltanti, gioco dentro/fuori che funzionava a meraviglia. Poi però gli uomini di Trinchieri si fermano, si specchiano, tendono  più a eseguire che ad attaccare veramente. Ed ecco allora che la squadra di Dan Peterson, guidata da un Lynn Greer finalmente lucidissimo e da un Rocca col cuore come al solito grande come una montagna (peccato per i tantissimi liberi sbagliati e alla fine decisivi Mason!!!) si è riportata decisamente sotto nell'ultimo quarto senza però arrivare mai al pareggio. Nella lotteria finale dalla lunetta Mike Green (confusionario stasera) e Nicolas Mazzarino, un pittore da dietro la linea dei tre punti, hanno suggellato questo 2-0 che pesa moltissimo. Adesso si va a Milano, l'Armani avrà due gare casalinghe per allungare la serie all'eventuale bella.
Gli score: 13 di Mazzarino, 12 di Leunen con 4/4 dal campo, 11 per Scekic e Micov, fondamentali. Per Milano come detto encomiabili Greer (15 punti, 7 assit) e Rocca (12 punti e 7 rimbalzi). Male David Hawkins fermato però d aun ginocchio traballante, malissimo Jaaber che è l'ombra dell'attaccante visto qualche anno fa a Roma. Opachi gli altri.


lunedì 30 maggio 2011

Semifinali Playoff - Cantù vince Gara 1 contro Milano

Nicolas Mazzarino
Il primo round di questa attesissima semifinale scudetto tra la Bennet Cantù  e l'Armani Jeans Milano se l'è aggiudicata la formazione di coach Trincheri per 62-48. Gara spigolosa, fatta di molti errori e di intensità difensiva, come dimostra il punteggio bassissimo. Alla fine l'ha spuntata chi ha matenuto il sangue freddo nei momenti decisivi. Cantù sotto questo punto di vista non poteva non essere favorita in quanto nel suo roster ha un killer silenzioso come Nicolas Mazzarino, capace di mettere 16 strepitosi punti con 5/8 dal campo e 4/6 da tre. Accanto a lui un Mike Green da 10 punti e una squadra in grado di lottare su ogni pallone vagante. L'Armani Jeans non ha saputo opporre una situazione offensiva adeguata, e dopo essere andata sotto 11-22 nel primo quarto si è ritrovata a rincorrere costantemente, fino a cedere sfiancata nell'ultimo quarto. Hakwins e Greer con 12 punti gli ultimi a mollare, ma le difficoltà nella metà campo offensiva sono risultate troppo evidenti per poter competere veramente contro una squadra che comunque sa eseguire gli schemi. Trincheri batte nettamente Peterson nella preparazione tattica e psicologica della gara, adesso vedremo le correzioni per Gara2. Intanto la Bennet Cantù ha piazzato il primo, importantissimo colpo.

martedì 24 maggio 2011

Playoff - L'Armani Jeans Milano raggiunge Cantù in semifinale. Applauso a Sassari.

Armani Jeans Milano
Grazie al 14-0 con cui l'Armani Jeans Milano ha aperto Gara 4 a Sassari, la partita è diventata fin dai primi minuti una semplice formalità verso la semifinale scudetto che la vedrà fronteggiare la Bennet Cantù. La Dinamo Sassari non ne aveva davvero più da mettere in campo, s'è capito fin dalle prime battute della disputa. Con Travis Diener ancora bloccato dal mal di schiena la formazione di coach Sacchetti non aveva il suo faro e regolare la squadra, soprattutto in attacco, ed anche le "punte" James White e Othello Hunter ne hanno pesantemente risentito. Prima Eze, poi Hawkins con sprazzi di Greer hanno scavato il solco iniziale, decisivo per poi controllare senza problemi fino al 72-60 finale. Passerella per gli uomini di Peterson, che come sempre capita hanno avuto nel "Falco" il loro miglior marcatore, 18 punti, seguito dai 12 di Greer e via via tutti gli altri.
Sassari chiude così una stagione da incorniciare, che l'ha vista arrivare alla postseason da protagonista. La vera, grande sorpresa di questo campionato, applauso convinto a Romeo Sacchetti e a tutti i giocatori.

domenica 22 maggio 2011

Playoff - Che secondo tempo di Milano! Cantù prima semifinalista.

David Hawkins
L'Armani Jeans Milano di Bucchi e successivamente di Dan Peterson l'ho pesantemente criticata nel corso della stagione, e continuo a credere con ragione. Però quando c'è da farle i complimenti non mi tirerò indietro. Già perché nella gara (secondo me) decisiva per il passaggio del turno di quarti di finale contro la Dinamo Sassari ha sfoderato un secondo tempo da antologia, e ha stravinto 91-72 portandosi in vantaggio per 2-1.
Primo tempo controllato abbastanza facilmente dagli uomni di coach Sacchetti, che hanno avuto tanto da Hunter (18 e 14 rimbalzi alla fine) e da un sorprendente Jack Devecchi (15 punti con 6/9 al tiro), ma una regia non sempre lucidissima di Tsaldaris e soprattutto un James White a corrente alternata, che alla fine ne metterà 12 ma con 3/8 dal campo. Il primo tempo si conclude 43-37 per Sassari, che però già nel terzo quarto deve subire il ritorno furente di Hawkins, Pecherov (s'è svegliato!), un Mordente commovente e il solito, pratico Mancinelli. Nell'ultimo periodo poi l'Armani Jeans, entrata in vantaggio, è letteralmente devastante: piazza un gigantesco 25-9 che tramortisce gli isolani e ribatla completamente (e forse definitivamente) l'equilibrio della serie. 2-1 per Milano, adesso Gara 4 ancora a Sassari.
I marcatori per l'Armani Jeans sono stati Pecherov con 20, Hawkins con 18, Mordente con 15 e Mancinelli con 13. 

La Bennet Cantù passa a Varese 75-69 e chiude la serie per 3-0, diventando la prima semifinalista di questa edizione 2010/2011 dei playoff. Gara abastanza equilibrata e controllata dagli uomini di Trincheri, che hanno avuto in Mike Green (19), Leunen (19) e Scekic (19) il trio di realizzatori principale. Dall'altra parte Phil Goss ha messo 26 stratosferici punti, ma soltanto Slay tra gli altri è riuscito ad arrivare in doppia cifra con 13. Si chiude la stagione della Cimberio, comunque soddisfatta per essere tornata alla postseason. Continua quella di Cantù, vera rivelazone del campionato che attende adesso la vincente tra Milano e Sassari in semifinale.

venerdì 20 maggio 2011

Playoff - All'Armani Jeans una Gara 2 desolante. Mazzarino porta Cantù sul 2-0.

Stefano Mancinelli
Se non fosse stato per due triple di un solidissimo Stefano Mancinelli, di cui una su una tabellata piuttosto fortunosa, l'Armani Jeans Milano avrebbe tribolato e tantissimo per avere ragione della Dinamo Sassari anche in questa seconda partita di playoff, dopo la sconfitta subita nel primo incontro. Possibile che Milano sia ancora così imbarazzante nell'attaccare la zona, tra l'altro giocata per larghi tratti dagli avversari?
E comunque, prima di passare a commentare la gara (non certo vibrante di conteuti tecnici, ad essere eufemistici...), bisogna purtroppo segnalare che si è giocata di fronte a un pubblico distante, svogliato e soprattutto molto poco numeroso. Alla fine hanno contato quasi di più i 5/600 tifosi venuti da Sassari che gli spettatori di Milano. Spettacolo sugli spalti decisamente disarmante, a cui ha fatto da specchio una gara altrettanto brutta.
L'Armani Jeans è partita forte non per meriti suoi ma perché Sassari in partita propri non c'è entrata all'inizio. Il 22-8 del primo quarto è frutto di errori, forzature, confusione, rilassatezza da parte degli uomini di Sacchetti, mentre lo score di quelli di Peterson appare frutto di giocate abbastanza casuali. Gli ospiti provano a recuperare nel secondo quarto e si portano fino al -8 dell'intervallo lungo con alcune giocate di solidità psicologica e un Plisnic molto presente, al contrario di James White un po' svagato, soprattutto ai liberi (chiuderà con un pesante 6/12).
Nel terzo quarto come al solito l'Armani Jeans si addormenta, si sveglia paralizzata dal terrore, e Plisnic trascina i suoi a contatto con una serie di bombe. Però Sassari non ha mai la forza per raggiungere gli avversari, e nel finale di gara le già citate giocate di Mancinelli garantiscono ai lombardi un finale tutto sommato tranquillo. Vince l'Armani Jeans 73-63. 17 per Mancio, 16 per Hawkins, troppo a sprazzi tutti gli altri.18 di Plisnic per Sassari, doppia cifra anche per White, Hunter e Sacchetti. Sassari senza Diener paga stavolta la mancanza di lucidità. MIlano è un cantiere aperto, e nella post-season è inammissibile.

Nicolas Mazzarino
Nell'altra gara di stasera  Varese rende difficilissima la vita a Cantù, rimane avanti per quasi tutta la gara ma proprio negli ultimissimi minuti viene sorpassata da un grandioso Nicolas Mazzarino, autore di 24 prodigiosi punti. Per la Bennet importanti anche le prove di Micov (14) e Leunen (11), un po' sottotono Ortner e Tabu, che però ha messo il canestro decisivo. Per la Cimberio Varese, che si è riscattata dopo un'inguardabile prima sfida contro gli uomini di Trincheri, Kangur, Slay e Goss si sono dannati l'anima e hanno raggiunto la doppia cifra anche loro. Se gli ospiti avessero avuto un po' più di lucidità nelle battute conclusive avrebbero probabilmente potuto portare a casa questo incontro. Adesso sul 2-0 per la Bennet Cantù le possibilità di impensierie la seconda classificata in campionato sono davvero minime. Magari a Varese si riuscirà ad allungare la serie, ma pensare di passare il turno adesso diventa abbastanza utopico.

domenica 1 maggio 2011

28° Campionato - Crollo Lottomatica, White lancia Sassari

Contro una delle squadre più in cirsi del campionato, la Fabi Shoes Montegranaro, la Lottomatica Roma ottiene la sconfitta forse più umiliante dell'anno.
Il 66-75 finale è arrivato grazie a un ultimo quarto imbarazzante, dove i capitolini hanno messo a referto soltanto 7 punti contro i 20 dei padroni di casa. Inutile dire chi ha giocato meglio o peggio per Roma, è la squadra intera ad aver perso l'ennesima trasferta in maniera miserrima, tra l'altro una gara che se vinta avrebbe quasi sicuramente consegnato i playoff a Dasic e compagni. Invece è Montegranaro a festeggiare, perchè con la vittoria è sicura la permanenza in Lega A. Per i marchigiani sugli scudi Ivanov con 19 punti e uno Sharrod Ford da 16 e 16 palloni catturati.
Milano passa a Caserta 85-74 e mantiene una flebile speranza di raggiungere il secondo posto: David Hawkins sfodera un potente 5/10 da tre punti e ne piazza alla fine 22 decisivi. Di notevole spessore anche la gara di Mancinelli, autore di 19 punti. Lo scontro salvezza tra la Vanoli Cremona e la Banca Tercas Teramo è vinto dai padroni di casa 80-73 grazie soprattutto ai 21 dell'eterno combattente Milic e ai 18 di Perkovic. Zoroski si danna l'anima, ne segna 19 ma alla fine deve arrendersi. Sempre nelle zone basse Biella perde a Bologna 81-83 e resta invischiata nella lotta per non retrocedere: Coleman e Viggiano ne mettono 41 insieme, ma Koponen, Rivers e la fisicità di Homan e Sanikidze alla fine prevalgono. La Benetton Treviso passa a Brindisi 75-74 e condanna i pugliesi a una sempre più probabile retrocessione: cinque giocatori in doppia cifra e un Alessandro Gentile sempre più sicuro e carismatico che ne mette 15 con un bel 5/7 dal campo. Sassari batte Varese 88-83 all'overtime trascinata da un James White capace di piazzare 31 punti, con un grandioso 10/13 da due. E il miglior play del campionato, Travis Diener, ne aggiunge 24 con anche 10 rimbalzi: stratosferico. Per la Cimberio non bastano i 20 del solito Ron Slay.
Nell'anticipo di ieri sera il Montepaschi Siena, già sicuro del primo posto in slassifica ed evidentemente concentrato sulle imminenti Final Four di Eurolega, si è fatto sorprendere in casa da una grande Air Avellino, trascinata da un Omar Thomas (sua la meritata foto di copertina) da 23 punti. Notevoli anche i 16 di Marques Green e la doppia doppia di Linton Johnson. Per gli uomini di Pianigiani non è bastata la vena realizzativa di Lavrinovic, che ne ha piazzati 24 con 14 tiri. 77-82 per gli irpini il risultato finale.
Nell'anticipo di mezzogiorno di oggi invece la Bennet Cantù ha messo una serissima ipoteca sul secondo posto in classifica sconfiggendo 63-55 la Scavolini Pesaro nonostante un Daniel Hackett da 23 punti. Come al solito il gioco di squadra e la compattezza degli uomini di coach Trincheri hanno avuto la meglio sugli avversari, e il Pianella rimane un campo dove è veramente proibitivo passare.

sabato 23 aprile 2011

27° Campionato - All'Armani Jeans il derby contro Cantù, Motiejunas trascina Treviso.

Una vittoria ottenuta con il cuore, la volontà e la classe di alcuni giocatori, non certo con il gioco, soprattutto quello offensivo. L'Armani Jeans Milano vince il derby contro la Bennet Cantù per 75-73. La formazione di coach Trincheri sta denotando in queste ultime settimane un certo calo di condizione, ma non dovrebbe avere problemi a mantenere il secondo posto anche perché negli scontri diretti con Milano ha mantenuto il vantaggio dei punti. Partita di certo non esaltante ma molto combattuta: l'Armani Jeans resta in gara con la difesa sulla palla, l'abnegazione di Mancinelli e Jaaber, mentre Cantù gioca effettivamente meglio e trova un Markoishvili propompente nel primo tempo. All'inizio della ripresa i padroni di casa sbandano pesantemente anche in difesa, Cantù si porta avanti anche in doppia cifra e sembra controllare agevolmente. A questo punto esce fuori il cuore immenso di Marco Mordente (foto), che piazza triple a ripetizione e in difesa torna a stringere molte viti. Dietro gli va un Mancinelli solido, concentrato, che piazza una stoppata su Marconato che rimarrà nella memoria di questo campionato. Cantù continua a giocare ordinata anche quando nell'ultimo quarto va sotto, però arriva al punto a punto troppo stanca. Le triple di Greer e Hawkins segnano un vantaggio decisivo, anche se l'ultima tripla di Markoishvili regala a Green l'ultimo tiro da centrocampo per la vittoria, che però va corto. Alla fine 20 per Hawkins che però è stato un po' alterno. Per Milano migliori in campo Mancinelli e un Mordente da 5/5 da tre, clamoroso. Per Cantù il già ampiamente citato Markoishvili e un Mazzarino da 14 punti. Sottotono gli altri.
Il Montepaschi Siena passa a Bologna 81-72 dando l'impressione di scricchiolare nel primo tempo, finito 46-39 per i padroni di casa, e dominando invece la ripresa. Lasciati a riposo Hairston, Lavrinovic e Akindele, la squadra di Pianigiani ha avuto i suoi giocatori chiave in Kaukenas, Michelori, Stonerook e Carraretto, tutti in doppia cifra. Benino anche Aradori con 9 punti. Per la Canadian Solar clamorosi i 23 di Rivers con 9/11 al tiro, ma questo giocatore non concede davvero più spazi a un Kennedy Winston ormai troppo rinunciatario. A parte un Gailius da 10 punti, abbastanza male tutti gli altri, soprattutto dopo il bel primo tempo.
Un Donatas Motiejunas da 31 punti, 14 rimbalzi e 16 falli subiti trascina la Benetton Treviso alla vittoria al supplementare 88-86 contro la Vanoli Cremona. Maestoso. Notevoli anche i 21 di Devin Smith. Per gli ospiti non sono bastati i 20 di Perkovic e i 17 di Drodzov. Benetton virtualmente quarta.
La Lottomatica Roma vince 74-68 lo spareggio playoff con la Pepsi Caserta. Proatognista il Darius Washington che non ti aspetti, 19 punti e ordine dopo un inizio stentato. Come al solito positivi Datome, Dasic e Gordic, Crosariol ormai fuori rotazione così come Vitali. Per Caserta Jones, Ere e un Eric Williams da 18 punti non bastano. Sempre più encomiabile l'Air Avellino che batte 92-87 la Dinamo Sassari in una vittoria molto più larga di quanto dica il punteggio: 27 di Lauwers e 23 di Thoms la dicono lunga sull'attacco degli irpini, dall'altra parte White e Diener "solo" 18 e 16.
Nello spareggio salvezza drammatico la Banca Tercas Teramo ha distrutto Montegranaro 76-47 con 17 punti di Fletcher. Caduta libera per i marchigiani, adesso seriamente pericolanti. Ancora più inguaiata Biella, sconfitta in casa da Varese 81-89 e raggiunta proprio da Teramo: 20 di Slay e 18 di Ranniko per glli ospiti, Sosa e l'intramontabile Soragna ne hanno piazzati 16 per Biella. L'Enel Brindisi sembra definitivamente abdicare dalla serie A, sconfitta 64-84 a Pesaro dai canestri di Hackett e Diaz.

domenica 17 aprile 2011

26° Giornata - Milano cade ancora, Cantù a un passo dal secondo posto.

In attesa della capolista Montepaschi Siena che recupererà il suo match con la Benetton Treviso il prossimo 27 aprile, la Bennet Cantù ha messo una seria ipoteca sul secondo posto con la vittoria 82-77 su una adesso veramente pericolante Angelico Biella: come al solito i canturini sistemano la gara nell'ultimo quarto, con Ortner che alla fine ne mette 22 con un clamoroso 11/14 al tiro e Mazzarino che aggiunge il ventello pulito con 5/7 al tiro e 8/8 ai liberi. Per gli ospiti bene Salyers (19), Viggiano e Jurak (13).
L'Armani Jeans dopo la sconfitta interna con Siena nel recupero va a perdere anche il derby a Varese 71-82 e adesso è a due partite da Cantù: decisivo un ultimo quarto tremendo, perso 15-27. Goss (foto contro Mancinelli) coi suoi 22 punti è incontenibile, cementato dai notevoli 16 e 12 rimbalzi di Kangur. Per Milano sottotono David Hawkins, autore di soli 6 punti in 30 minuti.
Una commovente Air Avellino vince il derby campano a Caserta 83-75 grazie ai soliti Szewczyk (20), Johnson (19 e 13 rimbalzi) e Green (16). Notevole anche l'apporto di Cortese, autore di 11 punti e 10 rimbalzi presi. Per i padroni di casa soltanto Ebi Ere ha tentato di resistere con 19 punti ma percentuali molto basse al tiro.
La Canadian Solar Bologna esce parzialmente dalla crisi vincendo a Cremona 95-88 una partita comunque abbastanza dominata: Rivers ne piazza 23, Homan condisce il tutto con 15 punti e 13 rimbalzi. Per i lombardi ventello inutile di Milic.
A mezzogiorno solita Lottomatica Roma che perde l'ennesima gara in trasferta, stavolta 85-86 contro la rivelazione Dinamo Sassari. Decisivi due tiri liberi di James White (24 per lui oggi) praticamente allo scadere. Importanti anche i 12 e 15 rimbalzi do Othello Hunter. Per Roma Ali Traoré segna addirittura 30 punti e raccoglie 12 palloni, ma stavolta ad andare sotto il par è Gigi Datome con soli 7 punti con 8 tiri. Smith malissimo, 2/10 al tiro. 17 punti di Washington che però continua a non dare sicurezza alla squadra. Non bene gli altri, anche quelli solitamentepiù affidabili.
Ieri nello spareggio tra ultime in classifica l'Enel Brindisi ha superato la Banca Tercas Teramo 87-76 con Dixon e Lang sopra i 20 punti, così come Diener e Zoroski per gli sconfitti. Infine Pesaro è passata in casa di una Fabi Shoes Montegranaro in caduta libera 66-56 con 13 punti di Collins e 11 di Hackett.

domenica 10 aprile 2011

25° campionato - Hawkins e Jaaber trascinano Milano, Teramo non si arrende.


Una Canadian Solar Bologna reduce da tre sconfite consecutive ha retto quanto ha potuto contro l'Armani Jeans Milano targata David Hawkins e Ibrahim Jaaber. Alla fine però il primo tempo del "Falco" e la ripresa dell'altro hanno avuto la meglio, aiutati da un Benjamin Eze autore di un'ottima gara condita da 4 stoppate decisive. Per Bologna discreto Poeta, bene Homan e Gaiulis nel primo tempo, maluccio tutti nella ripresa: poca incisività, batterie un po' scariche, la zona che aveva messo in difficoltà Milano nel primo tempo molto meno efficace. 71-64 il risultato finale, con i padroni di casa che hanno gestito senza patemi. 23 per Hawkins, 14 per Jaaber.
 Il Montepaschi Siena torna a giocare in campionato dopo una vita e va a vincere in casa di Pesaro 72-66, cementando la sua leadership in classifica: protagonista un grande Marko Jaric da 17 punti con 5/7 al tiro, 5/5 ai liberi, 4 recuperi. Ottimi anche i 15 di Moss e soprattutto i 10 di un ritrovato Pietro Aradori. Importanti anche i 9 e 11 rimbalzi di Lavrinovic. Per la Scavolini un bel Daniel Hackett con 17 punti.
Al secondo posto della classifica si conferma Cantù, che vince 73-71 a Brindisi e condanna virtualmente i pugliesi alla retrocessione: solito ottimo gioco di squadra per la Bennet e 5 giocatori in doppia cifra, con Green che ne mette 17. Per l'Enel Robertson 21, doppia cifra anche per Touré, Lang e Giovacchini, ma la brutta giornata di Diawara ha inciso moltissimo.
La Lottomatica Roma batte 85-78 una Biella sempre più pericolante: molto bene Ali Traore con 18 punti e 9 rimbalzi, poi i soliti Datome (16), Dasic (13), Gordic (14) e finalmente anche Washington (13). Sia ben chiaro, una vittoria arrivata nel finale contro una squadra nettamente inferiore non conta moltissimo, ma almeno si sale in classifica e si può ancora sperare nei playoff, che vorrebbero dire Eurolega e soldi da spendere per la prossima stagione.
La Banca Tercas Teramo, encomiabile, batte Varese 81-76 e adesso è a soli due punti da Biella: Diener fa 12/12 ai liberi, De la Fuente e Zoroski ne aggiungono 30 ugualmente ripartiti. Per gli ospiti bene solo Goss, 17 punti. La Pepsi Caserta supera Montegranaro 77-70 con 20 di Ebi Ere e 17 di Di Bella. A mezzogiorno Cremona aveva asfaltato una Avellino in netta crisi 89-78 con 26 di Foster e 17 di Milic. Per l'Air comunque lodevoli Johnson (17 e 13 rimbalzi), Szewczyk (18) e Thomas (18). Ieri sera invece Smith e il sempre più stratosferico Donatas Motiejunas avevano condotto la Benetton Treviso alla vittoria 90-78 sulla sorpresa del campionato, la Dinamo Sassari. 20 punti per il giovane lituano, prossima stella NBA se continua così. Dopo un periodo difficile, il lavoro di un grande tecnico come Repesa sta dando i suoi frutti. Siamo più che lieti per una piazza fondamentale per il nostro basket come Treviso.

domenica 3 aprile 2011

24° Campionato - Diener e Jaaber lanciano Sassari e Milano.

Una grande Dinamo Sassari passa a Bologna (crisi nera per la Canadian Solar) 87-81 con un ultimo periodo in cui mette a referto 34 punti: stratosferico Travis Diener con 23 punti e 7 assist. L'ha seguito prezioso alfiere Othello  Hunter con 19 punti e 10 rimbalzi. In doppia cifra Plisnic (16) e Tsaldaris (11). Sottotono James White, solo 8 punti. Per Bologna Rivers ne mette 25, ma continua a togliere spazio e possessi a Winston, che tira un pessimo 5/14. 11 e 11 rimbalzi per Sanikidze.
Milano gioca un primo tempo dimenticabile ad Avellino, che chiude sotto di 8 33-41. Ma l'inizio di terzo quarto per la squadra di Peterson è clamoroso: Mancinelli, Jaaber e Hawkins suonano la carica e la squadra sorpassa gli irpini e va a chiudere la gara 84-76. Jaaber ne segna 26 con 5/10 da tre, Mancinelli gli risponde con 4/6 da dietro l'arco. In doppia cifra anche Maciulis e l'ex Lynn Greer. Per l'Air 31 di Omar Thomas e 16 di Szewczyk, ma gli a,tri decisamente deludenti.
La Cimberio Varese controla senza problemi la Pepsi Caserta e la supera per 92-77. Decisivo il terzo quarto, dove i padroni dicasa hanno dilagato. Kangur top scorer con 18 punti, altri 3 in doppia cifra. Per Caserta bene Colussi. Per i piemontesi la bella notizia è il giovane Jeff Viggiano che piazza il ventello netto con 6/8 dal campo.
Bella la vittoria della Benetton Treviso sempre più lanciata a Biella: 79-77 con un Donatas Motiejunas da 13 punti comn 5/7 al tiro. Anche Smith, Bulleri e Peric passano i 10 punti di score.
Piccola e probabilmente nemmeno significativa boccata d'ossigeno per la Lottomatica Roma, che batte Teramo 76-60 grazie al parziale del secondo periodo, 19-7. Bene i soliti Dasic (15 e 9 rimbalzi) e Datome (16), segnali positivi anche da Gordic (12) e da Traore (14), in una gara però che di certo non può essere considerata significativa. Roma resta nel limbo in cui si è cacciata quest'anno, c'è poco da stare allegri. Almeno Vitali e Gigli stanno un minimo riprendendo il ritmo partita. Ancora non impiegato Crosariol: ma è infortunato e sta lì solo per fare numero o finalmente è una scelta punitiva per il suo atteggiamento indisponente in campo? Qualcuno per favore mi illumini. 
Anticipi: ieri sera la Bennet Cantù, praticamente insuperabile al Pianella, ha avuto la meglio contro la Fabi Shes Montegranaro per 67-56 n una partita strana, giocata dalle due squadre soltanto a sprazzi. Si è entrati nell'ultimo quarto con gli ospiti in vantaggio di un punto, e allora gli uomini di Trincheri hanno piazzato il 24-12 che ha schiacciato gli avversari. Come al solito decisivo un Maarten Leunen da 15 punti e 7 rimbalzi. Doppia cifra anche per Green, Markoishvili e Ortner. Per i toscani Sharrod Ford 14 punti e 10 rimbalzi, stesso score per Ivanov e 10 di Cinciarini.
A mezzogiorno la Savolini Pesaro ha massacrato la Vanoli Braga Cremona 82-59 grazie a un ultimo quarto da 25-6. Importanti i  27 punti di Andre Collins. Ottimi anche Hackett (15) e Diaz (18). Unico in doppia cifra per Cremona Drodzov con 15 punti.
Montepaschi Siena- Enel Brindisi verrà recuperata il 20 aprile.

domenica 6 marzo 2011

21° campionato - Sconfitta Milano, finalmente una Lottomatica che convince!

L'abbiamo scritto talmente tante volte questa stagione che ovviamente non va presa come una sentenza. Però per la Lottomatica Roma la vittoria 80-62 contro l'Armani jeans Milano ha un sapore molto dolce, perché è stata ottenuta con ordine e decisione contro una squadra sì in crisi, ma comunque sempre pericolosa soprattutto con la difesa della coppia Jaaber/Hawkins, che in qualche momento ha provato ad azzannare. E invece proprio i due playmaker romani, Washington e Gordic, sono quelli che alla fine hanno più convinto mantendendo lucidità, ordine, e attaccando sempre al momento giusto. A loro si sono aggiunti due giocatori capaci di abbinare fisicità e tecnica come Dasic e Datome: il primo ha dominato il primo quarto, l'altro è stato finalmente continuo anche in penetrazione. E poi Crosariol, letteralmente imbarazzante nel primo tempo, che però si è messo in partita con un bell'assist per Gigi all'inizio del terzo periodo e poi ha giocato molto concentrato in difesa, chiudendo ogni varco e intimidendo con un paio di ottime stoppate. Roma ha dominato il terzo quarto ma si è impaurita nell'ultimo, consentendo all'Armani Jeans di rientrare fino al -4. Ed eco che Charles Smith, che ormai si riserva un grande periodo a partita, ha piazzato due triple fondamentali, una schiacciata clamorosa e la tripla che ha deciso il risultato a giochi ormai conclusi. Perentorio. Roma convince, in casa è una squadra molto pericolosa: un paio di vittorie in trasferta e i playoff possono essere raggiunti.
Il Montepaschi Siena passa 75-67 in casa di un Angelico Biella in caduta libera: ci pensano i 17 punti di Lavrinovic e i 10 e 6 assist di Zisis. La Canadian Solar Bologna passa molto bene a Montegranaro 75-72, la Benetton Treviso sempre troppo discontinua crolla a Teramo 72-78 con Drake Diener che ne mette 25 e Zoroski che ne aggiunge 23.
La sempre più convincente Dinamo Sassari sogna di diritto i playoff e sconfigge 80-75 la Scavolini Pesaro con 24 di James White e 22 di Othello Hunter, i suoi gioielli. Varese recupera e sorpassa Cremona 76-71 con il ventello netto sia di Slay che di Goss. Nell'anticipo di mezzogiorno Caserta ha superato facilmente Brindisi 90-76 con 4 giocatori in doppia cifra, mentre ieri sera Cantù era tornata seconda in campionato asfaltando Avellino 91-67 nonostante i 23 di Omar Thomas.
 

domenica 27 febbraio 2011

20° campionato - Siena vince il big match con Cantù.

La partita più importante della quinta di ritorno è stata senz'altro lo scontro diretto tra prima e seconda. Se l'è aggiudicato il Montepaschi Siena per 73-63, con la squadra di Trincheri che ha provato con generosità a stre dietro a quella di Pianigiani per tutto il match ma alla fine ha dovuto subire la superiorità soprattutto psicologica dei padroni di casa. Protagonista dell'incontro Rakovic con 18 punti, poi uno Zisis (foto) ordinato da 10 punti e 5 assist, stesso score di Moss e Hairston. Alla fine l'assenza di Kaukenas non si è fatta sentire più di tanto, anche perché come al solito tutti nel Montepaschi hanno fatto il loro. Per la Bennet doppia cifra di Green, Leunen e Micov.
Se c'è una grande qualità che ha la Lottomatica Roma di quest'anno, è quella di riuscire a "resuscitare" tutti gli avversari che incontra: stavolta è toccato alla Benetton Treviso, che davanti al pubblico amico ha schiacciato gli avversari 86-72. Roma gioca un primo quarto ottimo, con Charles Smith che ne mette 14 con un bombardamento da tre. Poi si inziano a intravedere segni di cedimento mentale, ma il primo tempo finisce comunque 45-44 per i romani. Nella ripresa buio totale,  Treviso va avanti con Brunner, Bulleri, Devin Smith e un ottimo Gentile a suonare la carica, e i capitolini si sciolgono senza opporre la minima resistenza. Ultimo periodo di normale amministrazione per la Benetton nonostante un blocco in attacco nella prima parte, che Roma ovviamente non ha sfruttato. Alla fine 21 per Devin Smith, altri quattro in doppia cifra. Per la Lottomatica 21 di Charles Smith che però come al solito gioca un quarto soltanto, 16 di un buon Dasic, 12 di Dedovic anche lui molto altalenante in questo periodo.
L'Armani Jeans Milano approfitta della sconfitta di Cantù e torna al secondo posto battendo la Dinamo Sassari 88-72: è David Hawkins a dominare con 27 punti. Crisi nerissima per l'Angelico Biella, asfaltata a Cremona 72-87 ma sempre in ritardo pesantissimo: top scorer Sekulic con 25.
Bella e soprattutto importantissima la vittoria dell'Enel Brindisi per 92-78 sulla Cimberio Varese: Diawara e Touré col ventello, Robertson ne aggiunge 19, il rientrante Lang 13. Per Varese da segnalare i 19 del solito, volenteroso Fajardo. Pesaro si sbarazza di Teramo 72-53 con 19 di Daniel Hackett.
Ieri l'Air Avellino ha superato Montegranaro 83-75 con 30 clamorosi punti di Omar Thomas, a mezzogiorno la Canadian Solar Bologna ha avuto la meglio sulla Pepsi Caserta per 69-61 con un Kenendy Winston nullo per tutta la gara e poi magnifico nell'ultimo quarto, ma soprattutto con un Sanikidze scatenato, che ha preso rimbalzi ovunque e chiuso con un impressionante 16 e 14. Grande prova di atletismo e di volontà.

domenica 20 febbraio 2011

A che punto è il basket italiano?

La notizia dell'uscita del marchio Benetton dal basket trevigiano a aprtire dal 2012, ma più in generale dalla storia di quello italiano, è la definitiva conferma che quella che avevo sperato potesse essere la stagione del nostro rilancio a livello nazionale e europeo si sta invece trasformando nell'annata che sancisce definitivamente la crisi del sistema cestistico italiano.
Non voglio essere pessimista, almeno un motivo preciso per non esserlo c'è (ne perleremo più avanti), ma rispetto alle aspettative dello scorso settembre proprio non ci siamo: prima che il campionato partisse avevo immaginato una competizione interna molto più forte nella lotta per il titolo, e in Eurolega speravo in almeno due delle tre squadre italiane in lotta per i playoff.
E invece, come al solito, il Montepaschi Siena si conferma l'unica vera squadra su cui poter fare affidamento. Perché? Tutto parte ovviamente dalla forza economica su cui può disporre la società, inutile nasconderlo. Siena ha un budget che alle altre squadre italiane, anche a quelle in teoria titolate, è precluso.
Questo però non basta a spiegare la supremazia totale: Ferdinando Minucci e il suo staff societario posseggono altri requisiti altrettanto fondamentali: serietà, competenza dirigenziale e tecnica, spirito vincente, VOLONTA' DI PROGRAMMAZIONE.
Anche quest'anno, in cui si sono trovati di fronte ad una rosa molto più cambiata rispetto al solito (Eze, McInthyre, Sato sono andati via), hanno scelto sostituti adatti a un cambio di gioco soprattutto difensivo che ha pagato immediatamente i suoi frutti. Questo significa lungimiranza, lucidità nelle scelte.
Le altre società/squadre semplicemente non posseggono tali attributi: Toti e la Lottomatica non riescono a sviluppare un progetto coerente, un'idea di gioco e un'identità di squadra che duri più di una stagione quando va bene. Dietro pare andargli anche l'Armani Jeans Milano, che credevo potesse essere la vera antagonista di Siena in campionato e invece è franata sotto il peso di un roster costruito in modo disomogeneo. La scelta a mio parere del tutto pubblicitaria di riportare Dan Peterson sulla panchina dopo l'esonero di Bucchi ha evidenziato la mancanza di idee chiare della società.
Allargando più in generale il discorso sul nostro campionato, a me pare che l'equilibrio sia dovuto purtroppo a un serio livellamente verso il basso. Con tutto il rispetto per le squadre che stanno tentando di mergere, mi pare un fattore preccupante che oggi con uno score di 10 vittorie e 8 sconfitte si possa occupare il terzo, quarto posto in classifica. Anni fa c'era un gruppo di sei/sette squadre (Roma, Milano, Pesaro, Treviso, Virtus e Fortitudo Bologna, Siena) che lottavano per le prime posizioni e garantivano un livello tattico/tecnico abbastanza elevato, e la griglia dei playoff  veniva definita da quel numero con l'aggiunta di una, massimo due sorprese. Da due, tre anni a questa parte potenzialmente ci sono almeno dieci squadre che possono puntare alla post-season, e questo significa che allora ogni stagione più di una ex-grande fallisce. Quest'anno Milano ha deluso, Roma neanche a parlarne, Treviso idem, Bologna è nettamente sotto le previsioni.
Possibile che le avversarie più competitive per Siena siano Cantù e Avellino?  Ovvio che poi siano anni in cui non c'è davvero competizione.
Dai, il livello del nostro absket si è notevolmente appiattito verso il basso, per questo c'è tutto questo equilibrio. In Europa, sopratutto in Eurolega, questo si nota ancor di più: per fortuna c'è il Montepaschi a competere sul serio ogni anno, ma davvero non può bastare.
Che fare allora per migliorare la situazione? Prima di tutto tornare a investire in progetti che non abbiano sola scadenza annuale, e questo significa prima di tutto investire denaro in giocatori per tenerli più di una stagione quando si crede veramente in loro. Quando si costruisce un progetto serio poi il pubblico ti segue. Un esempio: Roma-Lubiana, prima gara di Top16, è stata giocata nel deserto del Palalottomatica. L'altro giorno Siena-Belgrado è stata giocata dentro un'autentica bolgia.
Altra questione: il basket va riportato nelle grandi città oltre che in quelle più piccole, dove un minimo tiene: possibile che Napoli, Firenze o Torino non siano piazze appetibili per questo sport? Mi pare strano.
Abbiamo però un motivo per prevedere un futuro migliore: una rosa di giocatori italiani più competitiva rispetto al recente passato. La nazionale, guidata dal miglior allenatore che abbiamo (finalmente!) ha dei giocatori che potenzialmente possono essere il top in Europa. E molti giovanissimi hanno talento da vendere: Gentile, Aradori, Polonara, Viggiano e molti altri. Se non c'è veramente denaro da spendere su stranieri di affidamento affidiamo le chiavi del gioco ai nostri, che ce ne sono di capaci, eccome!