Finito il sondaggio sul giocatore che ha scritto la storia della scorsa stagione di basket mondiale. Il vincitore non poteva essere il campione NBA Dirk Nowitzki, che ha giocato una regular season di ottima fattura ma nei playoff ha tirato fuori il suo miglior basket di sempre, per fattura e lucidità.
Mi fa piacere però sottilineare anche il secondo posto di un giocatore che milita in Europa, il grande Dimitris Diamantidis che col suo Panathinaikos ha strameritato l'Eurolega. Terzo Derrick Rose, MVP dell'anno Oltreoceano. A seguire, staccato e di molto, gli altri. Ecco i risultati:
# 1 - DIRK NOWITZKI (Dallas Mavericks), 40,25 %
# 2 - DIMITRIS DIAMANTIDIS (Panathinaikos), 28,57%
# 3 - DERRICK ROSE (Chicago Bulls), 25,97%
# 4 - KEVIN DURANT (Oklahoma City Thunder), 9,09%
# 5 - JAMES WHITE (Dinamo Sassari), 6,49%
In classifica poi ci sono entrati anche LeBron James e Dwyane Wade con entrambi 4 voti, la categoria "Altri giocatori" con 3 voti, e infine Lavrinovic con 1 voto.
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giovedì 1 settembre 2011
martedì 24 maggio 2011
Playoff - L'Armani Jeans Milano raggiunge Cantù in semifinale. Applauso a Sassari.
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| Armani Jeans Milano |
Sassari chiude così una stagione da incorniciare, che l'ha vista arrivare alla postseason da protagonista. La vera, grande sorpresa di questo campionato, applauso convinto a Romeo Sacchetti e a tutti i giocatori.
venerdì 20 maggio 2011
Playoff - All'Armani Jeans una Gara 2 desolante. Mazzarino porta Cantù sul 2-0.
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| Stefano Mancinelli |
E comunque, prima di passare a commentare la gara (non certo vibrante di conteuti tecnici, ad essere eufemistici...), bisogna purtroppo segnalare che si è giocata di fronte a un pubblico distante, svogliato e soprattutto molto poco numeroso. Alla fine hanno contato quasi di più i 5/600 tifosi venuti da Sassari che gli spettatori di Milano. Spettacolo sugli spalti decisamente disarmante, a cui ha fatto da specchio una gara altrettanto brutta.
L'Armani Jeans è partita forte non per meriti suoi ma perché Sassari in partita propri non c'è entrata all'inizio. Il 22-8 del primo quarto è frutto di errori, forzature, confusione, rilassatezza da parte degli uomini di Sacchetti, mentre lo score di quelli di Peterson appare frutto di giocate abbastanza casuali. Gli ospiti provano a recuperare nel secondo quarto e si portano fino al -8 dell'intervallo lungo con alcune giocate di solidità psicologica e un Plisnic molto presente, al contrario di James White un po' svagato, soprattutto ai liberi (chiuderà con un pesante 6/12).
Nel terzo quarto come al solito l'Armani Jeans si addormenta, si sveglia paralizzata dal terrore, e Plisnic trascina i suoi a contatto con una serie di bombe. Però Sassari non ha mai la forza per raggiungere gli avversari, e nel finale di gara le già citate giocate di Mancinelli garantiscono ai lombardi un finale tutto sommato tranquillo. Vince l'Armani Jeans 73-63. 17 per Mancio, 16 per Hawkins, troppo a sprazzi tutti gli altri.18 di Plisnic per Sassari, doppia cifra anche per White, Hunter e Sacchetti. Sassari senza Diener paga stavolta la mancanza di lucidità. MIlano è un cantiere aperto, e nella post-season è inammissibile.
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| Nicolas Mazzarino |
mercoledì 18 maggio 2011
Partono i playoff. Cantù stritola Varese, Sassari sbanca subito Milano.
E anche in Italia parte finalmente la postseason.
Ad aprire le danze è stata la gara Bennet Cantù - Cimberio Varese, seconda contro settima. Anche se però a dire il vero si è ballato pochino, perché dopo i primi dieci minuti i ragazzi di coach Trincheri erano avanti 27-10 e la partita si è praticamente chiusa. Del risutatto finale, 78-53, c'è poco da raccontare a parte forse gli score dei vari giocatori. Cantù ha subito imposto ritmo, fisicità, tecnica alla gara e la squadra di Recalcati, che mi è parsa già più che contenta di essere arrivata ai playoff, non ha opposto la minima resistenza. Protagonista dell'allungo iniziale e decisivo Vladimir Micov, che alla fine ha chiuso con 14 punti, gli stessi dell'inossidabile Nicolas Mazzarino (foto). Per il resto davvero poco altro da segnaalre, la partita praticamente non si è giocata. Adesso Gara 2 diventa fondamentale per capire le possibilità di reazione di Varese, che ad essere sinceri sembrano pochine.
Totalmente differente invece la questione tra l'Armani Jeans Milano e la Dinamo Sassari: gli ospiti fanno subito capire che sono venuti al Forum per giocarsela, e rispondono colpo su colpo alla corazzata di Dan Peterson anche se privi del loro cervello, Travis Diener. Molti errori, tensione, dominio delle difese nel primo quarto, che finisce 16-12 per i padroni di casa. Ma Sassari pare prendere sempre di più le misure agli avversari e anche quando subisce dei mini-parziali rimonta immediatamente. Insomma, l'equilibrio è pressoché totale fino alla volata finale, a cui l'Armani Jeans si presenta col vantaggio di 66-59 a pochi minuti dalla fine. E perentoria arriva la rimonta degli ospiti capitana dal solito, gigantesco James White. Il sorpasso arriva all'ultimo minuto coi liberi di Pinton per il 71-69. Hawkins segna il primo libero ma sbaglia quello del pareggio. La Dinamo Sassari sbanca Milano e mette a segno la prima grande sorpersa di questi playoff. 16 per White, 12 per Hunter, 11 per Pinton e 10 per Sacchetti per i vincitori. 18 di Jaaber che però ha perso una palla sanguinosa nel finale concitato. Hawkins 13 ma con un errore tremendo alla fine. Ancora un capolavoro di coach Romeo Sacchetti. Da inchino.
Ad aprire le danze è stata la gara Bennet Cantù - Cimberio Varese, seconda contro settima. Anche se però a dire il vero si è ballato pochino, perché dopo i primi dieci minuti i ragazzi di coach Trincheri erano avanti 27-10 e la partita si è praticamente chiusa. Del risutatto finale, 78-53, c'è poco da raccontare a parte forse gli score dei vari giocatori. Cantù ha subito imposto ritmo, fisicità, tecnica alla gara e la squadra di Recalcati, che mi è parsa già più che contenta di essere arrivata ai playoff, non ha opposto la minima resistenza. Protagonista dell'allungo iniziale e decisivo Vladimir Micov, che alla fine ha chiuso con 14 punti, gli stessi dell'inossidabile Nicolas Mazzarino (foto). Per il resto davvero poco altro da segnaalre, la partita praticamente non si è giocata. Adesso Gara 2 diventa fondamentale per capire le possibilità di reazione di Varese, che ad essere sinceri sembrano pochine.
Totalmente differente invece la questione tra l'Armani Jeans Milano e la Dinamo Sassari: gli ospiti fanno subito capire che sono venuti al Forum per giocarsela, e rispondono colpo su colpo alla corazzata di Dan Peterson anche se privi del loro cervello, Travis Diener. Molti errori, tensione, dominio delle difese nel primo quarto, che finisce 16-12 per i padroni di casa. Ma Sassari pare prendere sempre di più le misure agli avversari e anche quando subisce dei mini-parziali rimonta immediatamente. Insomma, l'equilibrio è pressoché totale fino alla volata finale, a cui l'Armani Jeans si presenta col vantaggio di 66-59 a pochi minuti dalla fine. E perentoria arriva la rimonta degli ospiti capitana dal solito, gigantesco James White. Il sorpasso arriva all'ultimo minuto coi liberi di Pinton per il 71-69. Hawkins segna il primo libero ma sbaglia quello del pareggio. La Dinamo Sassari sbanca Milano e mette a segno la prima grande sorpersa di questi playoff. 16 per White, 12 per Hunter, 11 per Pinton e 10 per Sacchetti per i vincitori. 18 di Jaaber che però ha perso una palla sanguinosa nel finale concitato. Hawkins 13 ma con un errore tremendo alla fine. Ancora un capolavoro di coach Romeo Sacchetti. Da inchino.
domenica 17 aprile 2011
26° Giornata - Milano cade ancora, Cantù a un passo dal secondo posto.
In attesa della capolista Montepaschi Siena che recupererà il suo match con la Benetton Treviso il prossimo 27 aprile, la Bennet Cantù ha messo una seria ipoteca sul secondo posto con la vittoria 82-77 su una adesso veramente pericolante Angelico Biella: come al solito i canturini sistemano la gara nell'ultimo quarto, con Ortner che alla fine ne mette 22 con un clamoroso 11/14 al tiro e Mazzarino che aggiunge il ventello pulito con 5/7 al tiro e 8/8 ai liberi. Per gli ospiti bene Salyers (19), Viggiano e Jurak (13).
L'Armani Jeans dopo la sconfitta interna con Siena nel recupero va a perdere anche il derby a Varese 71-82 e adesso è a due partite da Cantù: decisivo un ultimo quarto tremendo, perso 15-27. Goss (foto contro Mancinelli) coi suoi 22 punti è incontenibile, cementato dai notevoli 16 e 12 rimbalzi di Kangur. Per Milano sottotono David Hawkins, autore di soli 6 punti in 30 minuti.
Una commovente Air Avellino vince il derby campano a Caserta 83-75 grazie ai soliti Szewczyk (20), Johnson (19 e 13 rimbalzi) e Green (16). Notevole anche l'apporto di Cortese, autore di 11 punti e 10 rimbalzi presi. Per i padroni di casa soltanto Ebi Ere ha tentato di resistere con 19 punti ma percentuali molto basse al tiro.
La Canadian Solar Bologna esce parzialmente dalla crisi vincendo a Cremona 95-88 una partita comunque abbastanza dominata: Rivers ne piazza 23, Homan condisce il tutto con 15 punti e 13 rimbalzi. Per i lombardi ventello inutile di Milic.
A mezzogiorno solita Lottomatica Roma che perde l'ennesima gara in trasferta, stavolta 85-86 contro la rivelazione Dinamo Sassari. Decisivi due tiri liberi di James White (24 per lui oggi) praticamente allo scadere. Importanti anche i 12 e 15 rimbalzi do Othello Hunter. Per Roma Ali Traoré segna addirittura 30 punti e raccoglie 12 palloni, ma stavolta ad andare sotto il par è Gigi Datome con soli 7 punti con 8 tiri. Smith malissimo, 2/10 al tiro. 17 punti di Washington che però continua a non dare sicurezza alla squadra. Non bene gli altri, anche quelli solitamentepiù affidabili.
Ieri nello spareggio tra ultime in classifica l'Enel Brindisi ha superato la Banca Tercas Teramo 87-76 con Dixon e Lang sopra i 20 punti, così come Diener e Zoroski per gli sconfitti. Infine Pesaro è passata in casa di una Fabi Shoes Montegranaro in caduta libera 66-56 con 13 punti di Collins e 11 di Hackett.
L'Armani Jeans dopo la sconfitta interna con Siena nel recupero va a perdere anche il derby a Varese 71-82 e adesso è a due partite da Cantù: decisivo un ultimo quarto tremendo, perso 15-27. Goss (foto contro Mancinelli) coi suoi 22 punti è incontenibile, cementato dai notevoli 16 e 12 rimbalzi di Kangur. Per Milano sottotono David Hawkins, autore di soli 6 punti in 30 minuti.
Una commovente Air Avellino vince il derby campano a Caserta 83-75 grazie ai soliti Szewczyk (20), Johnson (19 e 13 rimbalzi) e Green (16). Notevole anche l'apporto di Cortese, autore di 11 punti e 10 rimbalzi presi. Per i padroni di casa soltanto Ebi Ere ha tentato di resistere con 19 punti ma percentuali molto basse al tiro.
La Canadian Solar Bologna esce parzialmente dalla crisi vincendo a Cremona 95-88 una partita comunque abbastanza dominata: Rivers ne piazza 23, Homan condisce il tutto con 15 punti e 13 rimbalzi. Per i lombardi ventello inutile di Milic.
A mezzogiorno solita Lottomatica Roma che perde l'ennesima gara in trasferta, stavolta 85-86 contro la rivelazione Dinamo Sassari. Decisivi due tiri liberi di James White (24 per lui oggi) praticamente allo scadere. Importanti anche i 12 e 15 rimbalzi do Othello Hunter. Per Roma Ali Traoré segna addirittura 30 punti e raccoglie 12 palloni, ma stavolta ad andare sotto il par è Gigi Datome con soli 7 punti con 8 tiri. Smith malissimo, 2/10 al tiro. 17 punti di Washington che però continua a non dare sicurezza alla squadra. Non bene gli altri, anche quelli solitamentepiù affidabili.
Ieri nello spareggio tra ultime in classifica l'Enel Brindisi ha superato la Banca Tercas Teramo 87-76 con Dixon e Lang sopra i 20 punti, così come Diener e Zoroski per gli sconfitti. Infine Pesaro è passata in casa di una Fabi Shoes Montegranaro in caduta libera 66-56 con 13 punti di Collins e 11 di Hackett.
domenica 20 marzo 2011
22° Campionato - Milano si rialza. Roma, non se ne può più!
Sono amaramente costretto a rimangiarmi tutti gli elogi spesi sulla Lottomatica Roma dopo la bella vittoria contro Milano della scorsa giornata di campionato. L'equilibrio, la lucidità, la sicurezza riscontrati nella partita precedente sono stati totalmente e nuovamente annullati nella trasferta di Cremona, dove la Vanoli ci ha letteralmente asfaltato 83-70. Primo quarto equilibrato, finito 24 pari e che ha messo in mostra un Dasic imperioso e un Datome capace di lampi di classe cristallina.
Poi all'inizio del secondo periodo il solito, devastante blackout, costante del campionato della Lottomatica. Parziali tremendi, si arriva anche a -22, si rimedia un figura onestamente imbarazzante. Peggio di tutti, come sempre, un Andrea Crosariol (foto) abulico, scontroso, irritante e che mai si è impegnato: nei primi muniti una schiacciata sbagliata facilissima e una mancata chiusura su una penetrazione di D'Ercole sono stati due momenti in cui il giocatore ha dimostrato di meritare di essere messo in discussione. Totalmente. Ma comunque male, malissimo pure tutti gli altri, compreso un Darius Washington tornato all'isteria e alla confusione di inizio stagione. Unico a salvarsi un Vlado Dasic da 23 punti, 7 rimbalzi, 6 palle recuperate e tanta energia. Intorno, il crollo verticale della squadra. Per Cremona un grande Foster da 25 e tantissima lucidità, Milic il solito lottatore (quello che a noi definitivamente manca?), bene anche Sekulic e Drodzov.
Si rimette in carreggiata invece l'Armani Jeans Milano, che supera la Fabi Shoes Montegranaro con un devatsante ultimo periodo da 32-18. Il risultato finale è 87-68, e in doppia cifra vanno David Hawkins, Lynn Greer, Ibrahim Jaaber e Mason Rocca. Per gli ospiti 25 e 9 rimnalzi di Sharrod Ford.
La Canadian Solar Bologna poteva consolidare il suo importante quarto posto in classifica e invece si è fatta sconfiggere in casa per 69-71 dalla Cimberio Varese: decisivi i 21 del solito Ron Slay, mentre a deludere per i felsinei è stato un Kennedy Winston da soli 4 punti in 34 minuti. Anche Sanikidze, reduce dall'infortunio dell'All-Star Game, ha segnato un solo punto in 22 minuti. Bologna è stata così raggiunta da Avellino, che ha sistemato un Angelico Biella sempre più pericolante per 83-76. Top Scorer di partita e giornata Omar Thomas, che ne ha messi 29, ma anche i 21 di Green e i 18 di Lauwers la loro parte l'hanno fatta. I piemontesi adesso sono staccati di soli 2 punti dall'Enel Brindisi, che ha schiantato la Dinamo Sassari per 102-85: 28 di Hervé Touré (ma perché a Roma non giocava così?), 18 di Robertson, 15 di Diawara e Dixon, 14 e 10 rimbalzi per Lang. Per gli ospiti 24 del fantasmagorico James White.
Negli altri anticipi il Montepaschi Siena ha battuto senza problemi la Banca Tercas Teramo 107-71 mettendo a referto anche i magazzinieri, la Benetton Treviso è andata a prendersi una bella vittoria 71-65 sul campo della Scavolini Pesaro con un grande ultimo quarto e un Devin Smith da 18 punti, la Bennet Cantù imbattibile in casa ha sconfitto Caserta 87-76 con Micov e Ortner sugli scudi.
Poi all'inizio del secondo periodo il solito, devastante blackout, costante del campionato della Lottomatica. Parziali tremendi, si arriva anche a -22, si rimedia un figura onestamente imbarazzante. Peggio di tutti, come sempre, un Andrea Crosariol (foto) abulico, scontroso, irritante e che mai si è impegnato: nei primi muniti una schiacciata sbagliata facilissima e una mancata chiusura su una penetrazione di D'Ercole sono stati due momenti in cui il giocatore ha dimostrato di meritare di essere messo in discussione. Totalmente. Ma comunque male, malissimo pure tutti gli altri, compreso un Darius Washington tornato all'isteria e alla confusione di inizio stagione. Unico a salvarsi un Vlado Dasic da 23 punti, 7 rimbalzi, 6 palle recuperate e tanta energia. Intorno, il crollo verticale della squadra. Per Cremona un grande Foster da 25 e tantissima lucidità, Milic il solito lottatore (quello che a noi definitivamente manca?), bene anche Sekulic e Drodzov.
Si rimette in carreggiata invece l'Armani Jeans Milano, che supera la Fabi Shoes Montegranaro con un devatsante ultimo periodo da 32-18. Il risultato finale è 87-68, e in doppia cifra vanno David Hawkins, Lynn Greer, Ibrahim Jaaber e Mason Rocca. Per gli ospiti 25 e 9 rimnalzi di Sharrod Ford.
La Canadian Solar Bologna poteva consolidare il suo importante quarto posto in classifica e invece si è fatta sconfiggere in casa per 69-71 dalla Cimberio Varese: decisivi i 21 del solito Ron Slay, mentre a deludere per i felsinei è stato un Kennedy Winston da soli 4 punti in 34 minuti. Anche Sanikidze, reduce dall'infortunio dell'All-Star Game, ha segnato un solo punto in 22 minuti. Bologna è stata così raggiunta da Avellino, che ha sistemato un Angelico Biella sempre più pericolante per 83-76. Top Scorer di partita e giornata Omar Thomas, che ne ha messi 29, ma anche i 21 di Green e i 18 di Lauwers la loro parte l'hanno fatta. I piemontesi adesso sono staccati di soli 2 punti dall'Enel Brindisi, che ha schiantato la Dinamo Sassari per 102-85: 28 di Hervé Touré (ma perché a Roma non giocava così?), 18 di Robertson, 15 di Diawara e Dixon, 14 e 10 rimbalzi per Lang. Per gli ospiti 24 del fantasmagorico James White.
Negli altri anticipi il Montepaschi Siena ha battuto senza problemi la Banca Tercas Teramo 107-71 mettendo a referto anche i magazzinieri, la Benetton Treviso è andata a prendersi una bella vittoria 71-65 sul campo della Scavolini Pesaro con un grande ultimo quarto e un Devin Smith da 18 punti, la Bennet Cantù imbattibile in casa ha sconfitto Caserta 87-76 con Micov e Ortner sugli scudi.
domenica 13 marzo 2011
All-Star Game italiano: luci e ombre
La luce sicuramente più abbagliante della serata dell'All'-Star Game che si è tenuta al Forum di Milano è stata James White (foto), stella della Dinamo Sassari e capocannoniere del campionato, che ha vinto la gara delle schiacciate mettendo in evidenza un altetismo degno dei grandi NBA. L'ombra più fastidiosa purtroppo è stato l'infortunio alla caviglia occorso a Sanikidze durante il secondo quarto. Speriamo davvero non sia nulla di grave per quest'altro grande atleta. In mezzo la gara tra la nazionale italiana "sperimentale" di Simone Pianigiani e la selezione di stelle straniere guidata da Dan Peterson. Il primo tempo è stato dominato da questi ultimi, che hanno preso meno alla leggera l'impegno e hanno dimostrato una fisicità ben superiore ai ragazzi nostrani. Distratti, morbidi, gli italiani si sono fatti soterrare 31-49.
Nel terzo quarto la riscossa guidata da Mancinelli e Melli, che hanno rimesso in carreggiata la nazionale fino al -7 con cui si è chiuso il terzo quarto. Nell'ultimo periodo il palcoscenico è apparecchiato per Gigi Datome, che trascina la squadra e segna il canestro del 90-88 finale.
Come commentare questo All'-Star Game che mancava da 5 anni? Visto il momento plumbeo del nostro basket e il malconento che serpeggia silenzioso intorno ad esso - pesante anche l'ultima notizia dell'abbandono di Sky del campionato - probabilmente una serata di spettacolo e relax non ha guastato. Quanto a contenuti tecnici e tattici lo spettacolo è stato non ecezionale, ma alla fine davvero nessuna manifestazione del genere lo è, vedi quello americano. Molto meglio il basket giocato per i due punti!
Chiudiamo con un'annotazione: pensare però a una nazionale che nei prossimi mesi e nelle competizioni importanti potrà avere giocatori come Andrea Bargnani, Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Gigi Datome, Stefano Mancinelli, e inserire per il futuro anche ragazzi come Aradori, Gentile, Viggiano, Melli e Hackett (e qualcuno probabilmente l'abbiamo pure scordato) non può non far ben sperare per i nostri colori...
Nel terzo quarto la riscossa guidata da Mancinelli e Melli, che hanno rimesso in carreggiata la nazionale fino al -7 con cui si è chiuso il terzo quarto. Nell'ultimo periodo il palcoscenico è apparecchiato per Gigi Datome, che trascina la squadra e segna il canestro del 90-88 finale.
Come commentare questo All'-Star Game che mancava da 5 anni? Visto il momento plumbeo del nostro basket e il malconento che serpeggia silenzioso intorno ad esso - pesante anche l'ultima notizia dell'abbandono di Sky del campionato - probabilmente una serata di spettacolo e relax non ha guastato. Quanto a contenuti tecnici e tattici lo spettacolo è stato non ecezionale, ma alla fine davvero nessuna manifestazione del genere lo è, vedi quello americano. Molto meglio il basket giocato per i due punti!
Chiudiamo con un'annotazione: pensare però a una nazionale che nei prossimi mesi e nelle competizioni importanti potrà avere giocatori come Andrea Bargnani, Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Gigi Datome, Stefano Mancinelli, e inserire per il futuro anche ragazzi come Aradori, Gentile, Viggiano, Melli e Hackett (e qualcuno probabilmente l'abbiamo pure scordato) non può non far ben sperare per i nostri colori...
domenica 6 marzo 2011
21° campionato - Sconfitta Milano, finalmente una Lottomatica che convince!
L'abbiamo scritto talmente tante volte questa stagione che ovviamente non va presa come una sentenza. Però per la Lottomatica Roma la vittoria 80-62 contro l'Armani jeans Milano ha un sapore molto dolce, perché è stata ottenuta con ordine e decisione contro una squadra sì in crisi, ma comunque sempre pericolosa soprattutto con la difesa della coppia Jaaber/Hawkins, che in qualche momento ha provato ad azzannare. E invece proprio i due playmaker romani, Washington e Gordic, sono quelli che alla fine hanno più convinto mantendendo lucidità, ordine, e attaccando sempre al momento giusto. A loro si sono aggiunti due giocatori capaci di abbinare fisicità e tecnica come Dasic e Datome: il primo ha dominato il primo quarto, l'altro è stato finalmente continuo anche in penetrazione. E poi Crosariol, letteralmente imbarazzante nel primo tempo, che però si è messo in partita con un bell'assist per Gigi all'inizio del terzo periodo e poi ha giocato molto concentrato in difesa, chiudendo ogni varco e intimidendo con un paio di ottime stoppate. Roma ha dominato il terzo quarto ma si è impaurita nell'ultimo, consentendo all'Armani Jeans di rientrare fino al -4. Ed eco che Charles Smith, che ormai si riserva un grande periodo a partita, ha piazzato due triple fondamentali, una schiacciata clamorosa e la tripla che ha deciso il risultato a giochi ormai conclusi. Perentorio. Roma convince, in casa è una squadra molto pericolosa: un paio di vittorie in trasferta e i playoff possono essere raggiunti.
Il Montepaschi Siena passa 75-67 in casa di un Angelico Biella in caduta libera: ci pensano i 17 punti di Lavrinovic e i 10 e 6 assist di Zisis. La Canadian Solar Bologna passa molto bene a Montegranaro 75-72, la Benetton Treviso sempre troppo discontinua crolla a Teramo 72-78 con Drake Diener che ne mette 25 e Zoroski che ne aggiunge 23.
La sempre più convincente Dinamo Sassari sogna di diritto i playoff e sconfigge 80-75 la Scavolini Pesaro con 24 di James White e 22 di Othello Hunter, i suoi gioielli. Varese recupera e sorpassa Cremona 76-71 con il ventello netto sia di Slay che di Goss. Nell'anticipo di mezzogiorno Caserta ha superato facilmente Brindisi 90-76 con 4 giocatori in doppia cifra, mentre ieri sera Cantù era tornata seconda in campionato asfaltando Avellino 91-67 nonostante i 23 di Omar Thomas.
Il Montepaschi Siena passa 75-67 in casa di un Angelico Biella in caduta libera: ci pensano i 17 punti di Lavrinovic e i 10 e 6 assist di Zisis. La Canadian Solar Bologna passa molto bene a Montegranaro 75-72, la Benetton Treviso sempre troppo discontinua crolla a Teramo 72-78 con Drake Diener che ne mette 25 e Zoroski che ne aggiunge 23.
La sempre più convincente Dinamo Sassari sogna di diritto i playoff e sconfigge 80-75 la Scavolini Pesaro con 24 di James White e 22 di Othello Hunter, i suoi gioielli. Varese recupera e sorpassa Cremona 76-71 con il ventello netto sia di Slay che di Goss. Nell'anticipo di mezzogiorno Caserta ha superato facilmente Brindisi 90-76 con 4 giocatori in doppia cifra, mentre ieri sera Cantù era tornata seconda in campionato asfaltando Avellino 91-67 nonostante i 23 di Omar Thomas.
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