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martedì 24 maggio 2011

Playoff - L'Armani Jeans Milano raggiunge Cantù in semifinale. Applauso a Sassari.

Armani Jeans Milano
Grazie al 14-0 con cui l'Armani Jeans Milano ha aperto Gara 4 a Sassari, la partita è diventata fin dai primi minuti una semplice formalità verso la semifinale scudetto che la vedrà fronteggiare la Bennet Cantù. La Dinamo Sassari non ne aveva davvero più da mettere in campo, s'è capito fin dalle prime battute della disputa. Con Travis Diener ancora bloccato dal mal di schiena la formazione di coach Sacchetti non aveva il suo faro e regolare la squadra, soprattutto in attacco, ed anche le "punte" James White e Othello Hunter ne hanno pesantemente risentito. Prima Eze, poi Hawkins con sprazzi di Greer hanno scavato il solco iniziale, decisivo per poi controllare senza problemi fino al 72-60 finale. Passerella per gli uomini di Peterson, che come sempre capita hanno avuto nel "Falco" il loro miglior marcatore, 18 punti, seguito dai 12 di Greer e via via tutti gli altri.
Sassari chiude così una stagione da incorniciare, che l'ha vista arrivare alla postseason da protagonista. La vera, grande sorpresa di questo campionato, applauso convinto a Romeo Sacchetti e a tutti i giocatori.

domenica 22 maggio 2011

Playoff - Che secondo tempo di Milano! Cantù prima semifinalista.

David Hawkins
L'Armani Jeans Milano di Bucchi e successivamente di Dan Peterson l'ho pesantemente criticata nel corso della stagione, e continuo a credere con ragione. Però quando c'è da farle i complimenti non mi tirerò indietro. Già perché nella gara (secondo me) decisiva per il passaggio del turno di quarti di finale contro la Dinamo Sassari ha sfoderato un secondo tempo da antologia, e ha stravinto 91-72 portandosi in vantaggio per 2-1.
Primo tempo controllato abbastanza facilmente dagli uomni di coach Sacchetti, che hanno avuto tanto da Hunter (18 e 14 rimbalzi alla fine) e da un sorprendente Jack Devecchi (15 punti con 6/9 al tiro), ma una regia non sempre lucidissima di Tsaldaris e soprattutto un James White a corrente alternata, che alla fine ne metterà 12 ma con 3/8 dal campo. Il primo tempo si conclude 43-37 per Sassari, che però già nel terzo quarto deve subire il ritorno furente di Hawkins, Pecherov (s'è svegliato!), un Mordente commovente e il solito, pratico Mancinelli. Nell'ultimo periodo poi l'Armani Jeans, entrata in vantaggio, è letteralmente devastante: piazza un gigantesco 25-9 che tramortisce gli isolani e ribatla completamente (e forse definitivamente) l'equilibrio della serie. 2-1 per Milano, adesso Gara 4 ancora a Sassari.
I marcatori per l'Armani Jeans sono stati Pecherov con 20, Hawkins con 18, Mordente con 15 e Mancinelli con 13. 

La Bennet Cantù passa a Varese 75-69 e chiude la serie per 3-0, diventando la prima semifinalista di questa edizione 2010/2011 dei playoff. Gara abastanza equilibrata e controllata dagli uomini di Trincheri, che hanno avuto in Mike Green (19), Leunen (19) e Scekic (19) il trio di realizzatori principale. Dall'altra parte Phil Goss ha messo 26 stratosferici punti, ma soltanto Slay tra gli altri è riuscito ad arrivare in doppia cifra con 13. Si chiude la stagione della Cimberio, comunque soddisfatta per essere tornata alla postseason. Continua quella di Cantù, vera rivelazone del campionato che attende adesso la vincente tra Milano e Sassari in semifinale.

venerdì 20 maggio 2011

Playoff - All'Armani Jeans una Gara 2 desolante. Mazzarino porta Cantù sul 2-0.

Stefano Mancinelli
Se non fosse stato per due triple di un solidissimo Stefano Mancinelli, di cui una su una tabellata piuttosto fortunosa, l'Armani Jeans Milano avrebbe tribolato e tantissimo per avere ragione della Dinamo Sassari anche in questa seconda partita di playoff, dopo la sconfitta subita nel primo incontro. Possibile che Milano sia ancora così imbarazzante nell'attaccare la zona, tra l'altro giocata per larghi tratti dagli avversari?
E comunque, prima di passare a commentare la gara (non certo vibrante di conteuti tecnici, ad essere eufemistici...), bisogna purtroppo segnalare che si è giocata di fronte a un pubblico distante, svogliato e soprattutto molto poco numeroso. Alla fine hanno contato quasi di più i 5/600 tifosi venuti da Sassari che gli spettatori di Milano. Spettacolo sugli spalti decisamente disarmante, a cui ha fatto da specchio una gara altrettanto brutta.
L'Armani Jeans è partita forte non per meriti suoi ma perché Sassari in partita propri non c'è entrata all'inizio. Il 22-8 del primo quarto è frutto di errori, forzature, confusione, rilassatezza da parte degli uomini di Sacchetti, mentre lo score di quelli di Peterson appare frutto di giocate abbastanza casuali. Gli ospiti provano a recuperare nel secondo quarto e si portano fino al -8 dell'intervallo lungo con alcune giocate di solidità psicologica e un Plisnic molto presente, al contrario di James White un po' svagato, soprattutto ai liberi (chiuderà con un pesante 6/12).
Nel terzo quarto come al solito l'Armani Jeans si addormenta, si sveglia paralizzata dal terrore, e Plisnic trascina i suoi a contatto con una serie di bombe. Però Sassari non ha mai la forza per raggiungere gli avversari, e nel finale di gara le già citate giocate di Mancinelli garantiscono ai lombardi un finale tutto sommato tranquillo. Vince l'Armani Jeans 73-63. 17 per Mancio, 16 per Hawkins, troppo a sprazzi tutti gli altri.18 di Plisnic per Sassari, doppia cifra anche per White, Hunter e Sacchetti. Sassari senza Diener paga stavolta la mancanza di lucidità. MIlano è un cantiere aperto, e nella post-season è inammissibile.

Nicolas Mazzarino
Nell'altra gara di stasera  Varese rende difficilissima la vita a Cantù, rimane avanti per quasi tutta la gara ma proprio negli ultimissimi minuti viene sorpassata da un grandioso Nicolas Mazzarino, autore di 24 prodigiosi punti. Per la Bennet importanti anche le prove di Micov (14) e Leunen (11), un po' sottotono Ortner e Tabu, che però ha messo il canestro decisivo. Per la Cimberio Varese, che si è riscattata dopo un'inguardabile prima sfida contro gli uomini di Trincheri, Kangur, Slay e Goss si sono dannati l'anima e hanno raggiunto la doppia cifra anche loro. Se gli ospiti avessero avuto un po' più di lucidità nelle battute conclusive avrebbero probabilmente potuto portare a casa questo incontro. Adesso sul 2-0 per la Bennet Cantù le possibilità di impensierie la seconda classificata in campionato sono davvero minime. Magari a Varese si riuscirà ad allungare la serie, ma pensare di passare il turno adesso diventa abbastanza utopico.

mercoledì 18 maggio 2011

Partono i playoff. Cantù stritola Varese, Sassari sbanca subito Milano.

E anche in Italia parte finalmente la postseason.
Ad aprire le danze è stata la gara Bennet Cantù - Cimberio Varese, seconda contro settima. Anche se però a dire il vero si è ballato pochino, perché dopo i primi dieci minuti i ragazzi di coach Trincheri erano avanti 27-10 e la partita si è praticamente chiusa. Del risutatto finale, 78-53, c'è poco da raccontare a parte forse gli score dei vari giocatori. Cantù ha subito imposto ritmo, fisicità, tecnica alla gara e la squadra di Recalcati, che mi è parsa già più che contenta di essere arrivata ai playoff, non ha opposto la minima resistenza. Protagonista dell'allungo iniziale e decisivo Vladimir Micov, che alla fine ha chiuso con 14 punti, gli stessi dell'inossidabile Nicolas Mazzarino (foto). Per il resto davvero poco altro da segnaalre, la partita praticamente non si è giocata. Adesso Gara 2 diventa fondamentale per capire le possibilità di reazione di Varese, che ad essere sinceri sembrano pochine.
Totalmente differente invece la questione tra l'Armani Jeans Milano e la Dinamo Sassari: gli ospiti fanno subito capire che sono venuti al Forum per giocarsela, e rispondono colpo su colpo alla corazzata di Dan Peterson anche se privi del loro cervello, Travis Diener. Molti errori, tensione, dominio delle difese nel primo quarto, che finisce 16-12 per i padroni di casa. Ma Sassari pare prendere sempre di più le misure agli avversari e anche quando subisce dei mini-parziali rimonta immediatamente. Insomma, l'equilibrio è pressoché totale fino alla volata finale, a cui l'Armani Jeans si presenta col vantaggio di 66-59 a pochi minuti dalla fine. E perentoria arriva la rimonta degli ospiti capitana dal solito, gigantesco James White. Il sorpasso arriva all'ultimo minuto coi liberi di Pinton per il 71-69. Hawkins segna il primo libero ma sbaglia quello del pareggio. La Dinamo Sassari sbanca Milano e mette a segno la prima grande sorpersa di questi playoff. 16 per White, 12 per Hunter, 11 per Pinton e 10 per Sacchetti per i vincitori. 18 di Jaaber che però ha perso una palla sanguinosa nel finale concitato. Hawkins 13 ma con un errore tremendo alla fine. Ancora un capolavoro di coach Romeo Sacchetti. Da inchino.