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giovedì 7 luglio 2011

Gironi Eurolega 2012 - Facile per Siena, più impegnativo per Milano e Cantù.

Stonerook
Nonostante la legittima prudenza di un uomo di basket competente come Ferdinando Minucci - "E' un gruppo duro, difficile." ha commentato il presidentissimo del Montepaschi - Siena non può certo lamentarsi del girone  di Eurolega che le è capitato. Nel gruppo D parte il sempre temibile Regal Barcelona, il Kazan assieme a Prokom, Lubiana e la vincente dello spareggio B delle eliminatorie non appaiono di certo avversari proibitivi. Anche perché la squadra di Pianigiani con l'arrivo/ritorno di David Andersen si è totalmente rinforzata sotto i tabelloni, fattore fondamentale per poter competere nella sfida continentale. E il mercato non è ancora chiuso...
Altra questione invece è il gruppo C per la nuova "corazzata" Milano, che con l'arrivo di un grande come coach Scariolo e di due giocatori di valore assoluto come Bourousis e Fotsis, è senz'altro da tenere d'occhio (secondo me anche in campionato quest'anno...). Il girone non è certo semplicissimo: Real Madrid, Maccabi, Efes Pilsen e Partizan sono ossi duri, molto duri, e bisogna videre chi vincerà l'eliminatoria A. Però l'Armani Jeans a livello di mercato sta facendo davvero colpi giganteschi, se Scariolo amalgama bene e in fretta il suo roster sarà davvero competitiva.
La Bennet Cantù può probabilmente mirare al quarto posto nel girone A, probabilmente se la giocherà con Bilbao. Olympiakos, Caja Laboral e Ulker sembrano oggettivamente fuori portata per la squadra di Trinchieri non tanto per il gioco - Cantù sotto questo punto di vista può guardare in faccia chiunque in Europa - tanto per l'esperienza, che in questa competizione conta eccome.

domenica 19 giugno 2011

Nikos Zisis regala lo scudetto al Montepaschi Siena

Nikos Zisis
A Siena è arrivato per mettere ordine al gioco e mettere in ritmo i compagni, ma nei momenti che contano Nikos Zisis sa essere l'arma in più di qualsiasi squadra, e i suoi 10 punti nell'ultimo periodo di Gara 5 stasera lo hanno dimostrato. E' stato lui a risolvere i problemi in attacco nell'ultimo quarto per il Montepaschi, dopo che la Bennet Cantù con ogni mezzo disponibile aveva imbrigliato i piani offensivi di coach Pianigiani.
Partita a punteggio bassissimo, 24-24 a fine primo tempo con la Bennet che scappa subito sul 10-0 iniziale per essere pian piano recuperata dall'ostinazione dei padroni di casa, che in difesa ancora uan volta hanno fatto la differenza. Gara combattutissima, dove ogni canestro deve essere segnato almeno tre volte. Protagonisti per gli ospiti uno Scekic che riesce a fare e disfare tutto e un grande Vlado Micov, stasera quasi perfetto con 17 punti e 6/7 dal campo. Per il Montepaschi però McCalebb attacca sempre e comunque, Kaukenas non si tira mai indietro, Hairston fondamentale nel quarto periodo, i lunghi che sotto canestro si dannano l'anima.
Nel secondo tempo Siena allunga e Cantù risponde, ma non riesce mai ad arrivare al pareggio nonostante un cuore grande come una casa. La squadra di Trinchieri ha dimostrato fino all'ultimo secondo di essere mentalmente fortissima, e merita il più lungo e sentito applauso per come ha tenuto in queste finali, soprattutto dopo le due scoppole subite all'inizio. Alla fine la lotteria dei tiri liberi, con Zisis che ancora lui segna un 4/4 fondamentale, dice Montepaschi 63-61.
Quinto scudetto di fila per la corazzata Mens Sana, meritatissimo, non c'è che dire. Però la Bennet Cantù ha fatto una figura magnifica. Purtroppo il resto delle squadre italiane, tolte forse l'Air Avellino e la Dinamo Sassari, hanno invece deluso pesantemente.
Si chiude la stagione di basket 2010/2011. Grazie a tutti per averla vissuta insieme a noi.

sabato 18 giugno 2011

McCalebb, Kaukenas, Stonerook. Siena a un passo dalla cinquina

Shaun Stonerook
Perdonate il ritardo nel commento di Gara 4, festeggiamenti e preparativi per la partenza per New York mi hanno impedito di scriverlo prima.
Che dire? Il Montepaschi Siena ha vinto una gara in realtà dominata molto più del punteggio finale, ma che la Bennet Cantù ha tentato di rimettere in piedi in ogni maniera, a dire il vero grazie anche a Siena che secondo me si è troppo intestardita nel secondo tempo nel cercare Lavrinovic quando il lituano evidentemente non era troppo in partita (solo 6 punti per lui).
Comunque la squadra di Pianigiani ha avuto in un Bo McCalebb infermabile (alla fine 21 con 9/11 al tiro e 4 assist per lui) e un Rimantas Kaukenas cecchino (18 con 7/14 totale) i giocatori che nel primo tempo gli hano consentito, soprattutto nel secondo quarto, di scavare un solco importante.  42-28 alla fine del primo tempo per Siena, perfetta nell'annullare Mazzarino - che difesa di tutti su di lui! - mentre altri giocatori come Markoishvili e Leunen si sono annullati un po' da soli. Benissimo invece Scekic, una presenza sia nel pick and roll che sotto canestro.
Nel secondo tempo assalto all'arma bianca della Bennet, guidata da un Mike Green volenteroso e coraggioso, purtroppo non sempre lucido. Gara a strappi, rientri dei padroni di casa e nuovi allunghi del Montepaschi. Al'ultimo minuto si entra col + 4 per Siena, e una bomba di Stonerook (che qualche secondo prima aveva segnato un canestro di grande intelligenza e intuizione) chiudono i conti. 69-65 per il Montepaschi, 3-1 nella serie finale, adesso Gara 5 in casa e possibilità di festeggiare davanti al proprio publbico il quinto scudetto consecutivo. Memorabili.

giovedì 16 giugno 2011

Finale scudetto - Orgoglio Cantù in gara 3, Montepaschi sconfitto.

Mike Green

Dopo le due sberle rimediate a Siena la Bennet Cantù tira fuori un caratteree una capacità che nessuna delle altre squadre italiane hanno dimoptrato di possedere tra le teoriche avversarie del Montepaschi, e la sconfigge 80-71 nella prima gara di finale al Pianella.
Primo quarto quasi completamente a favore degli ospiti, che nonostante la sostanza di Scekic e Mazzarino chiudono 19-14, grazie soprattutto a Michelori e Moss.
Nel secondo quarto la partita si ribalta: i ragazzi di Trinchieri si sbloccano ed iniziano ad attaccare il canestro, fanno girare la palla e mettono in difficoltà Siena con la zona in difesa. Lavrinovic gioca come soltanto lui sa fare tra i lunghi in Italia, ma i padroni di casa allungano comunque. Grazie a Kaukenas il Montepaschi rimedia al -9 e chiude il primo tempo sotto 33-39.
Nella ripresa la gara rimane molto equilibrata, e comincia a salire in cattedra un Mike Green che sarà protagonista assoluto del secondo tempo. Quando infatti nell'ultimo quarto si continua punto a punto è  lui a far impazzire sia i diretti marcatori che più in generale la difesa dei toscani. Moss pareggia a 62 a quattro minuti dalla fine, ma è proprio quello il momento in cui la Bennet Cantù si scioglie definitivamente e schiaccia magnificamente Siena. La competenza e l'arguzia di Markoishvili e un gioco da tre punti decisivo di Green a chiudere i conti. Alla fine 16 per lui con 4/6 al tiro e 7/7 ai liberi. Fondamentali anche i 15 di un grande Mazzarino (3/4 da tre) e le buone prove di Micov 14 punti, 3/3 da dietro l'arco) e Scekic. Per il Montepaschi Lavrinovic mette una seria ipoteca sul premio di MVP delle finali aggiungnedo 22 punti di ieri alle due belle gare disputate a Siena.
Finale riaperta? Quasi sicuramente no, il Montepaschi col vantaggio del fattore campo è difficilmente superabile. Però la Bennet Cantù ha dimostrato orgoglio, coraggio, lucidità e classe cestistica. Se non già quest'anno, può essere davvero l'avversaria del futuro per Pianigiani e i suoi ragazzi.  

lunedì 13 giugno 2011

Finali, Gara 2 - Il Montepaschi Siena con autorità va sul 2-0

Stonerook, Zisis, Lavrinovic
Si rigioca 48 ore dopo il pesante 100-75 per Siena.
L'idea di Cantù è molto precisa dopo la scoppola di due giorni fa: abbassare il ritmo, attaccare con pazienza, mandare in uno contro uno la tecnica di Markoishvili, Micov e gli altri. All'inizio la tattca paga, però nel primo quarto la Bennet si stracarica di falli  e concede una valanga di liberi al Montepaschi, che ringrazia e mette il naso avanti. Ne approfittano un po' tutti, e Lavriunovic come al solito uscito dalla panchina è esiziale con 8 punti in un batter di ciglia. Nonostante tutto però Cantù trova ottimi cnestri, costruisce attacco e fa girare il pallone, chiudendo avanti 25-23 il primo quarto.
Alla ripresa delle operazioni Trinchieri sfodera la zona e funziona a meraviglia: Siena si ferma, ci pensa qualche secondo di troppo, e dall'altra aprte Tabu e un Leunen che reagisce da campione alla pessima Gara 1 portano avanti Cantù anche di 6 punti. Protagonisti anche Mazzarino con le solite triple, Scekic sotto canestro, un Marconato commovente e preciso dalla lunetta come sempre gli  è capitato quest'anno. A questo punto Pianigiani risponde con gli italiani e la forza in penetrazione di McCalebb. Michelori e Ress con la difesa, Carraretto e un ottimo Aradori coi piazzati senza paura.  Il primo tempo finisce 49-47 per il Montepaschi, in una gara molto differente da quella precedente ma comunque a punteggio altissimo. Cantù in scia con pieno merito, con tenacia e lucidità sia tecnica che tattica.
Nel secondo tempo tutt'altra storia: il Montepaschi stritola gli avversari con la difesa, abbassa i ritmi e in attacco si affida prima adue schiacciate portentose di Hairston e successivamente a sette punti da campione di Kaukenas. Il buzzer di fine terzo quarto di Zisis da tre è poi costruito con un'azione di pallacanestro che è puro, purissimo spettacolo cestistico.
L''ultimo periodo è praticamente passerella, e la Bennet deve arrendersi a un'avversaria che in venti minuti gli ha concesso praticamente nulla. Leunen è nuovamente scomparso, Mazzarino totalmente limitato, l'unico a combattere sempre il solito Markoishvili.
Finale 81-69 per il Monepaschi, che va sul 2-0. Miglior giocatore della gara Lavrinovic, clamoroso in attacco con pochi palloni tocati ma quasi tutti segnati e magnifico in difesa sugli aiuti e con una stoppata con recupero su Marconato da incorniciare.

sabato 11 giugno 2011

Finale campionato - Un Montepaschi Siena stellare vince Gara 1

Hairston, Zisis

Chiudere un primo tempo di gara 1 di finale scudetto con 44 punti messi a referto per la Bennet Cantù sarebbe stato un sogno.
Se si fosse trovata di fronte il Montepaschi Siena di Simone Pianigiani, che di punti gliene ha stampati in faccia 55.
E non è che la difesa dei lombardi abbia giocato male, tutt'altro: è che i toscani hanno attaccato con una fisicità e dei tempi di scarico eabbacinanti. Semplicemente la palla viaggiava più veloce di qualsiasi possibilità di recupero. Semplicemente l'attacco senese si adattava immediatamente a qualsiasi soluzione proposta dalla difesa. Nel primo quarto McCalebb e Lavrinovic sontuosi, nel secondo l'ordine di Zisis, la difesa tremenda di Stonerook, la competenza di Kaukenas e Carraretto, l'abnegazione di tutta la squadra, con ogni giocatore a farsi trovare prontissimo in uscita dalla panchina. E Cantù a rincorrere grintosa, determinata a non lasciar andare la gara, con Markoishvili, Ortner, Green, Tabu e Mazzarino a tentare di ribattere canestro su canestro. Meritevoli di applauso i ragazzi di Trinchieri.
Insomma, primo tempo da incorniciare, di quelli che riconciliano col basket nostrano.
Nel secondo tempo il piano difensivo di Siena continua a funzionare a meraviglia, così come l'attacco. In difesa annullare Leunen (che c'ha messo del suo, va detto) e non concedere nulla a Mazzarino da dietro la linea dei tre punti. Il Montepaschi allunga fino al + 19, ma Cantù ancora con Markoishvili rientra fino al -13. Un gioco da tre punti di Mazzarino in apertura di ultimo periodo poteva far sperare chi voleva una partita equilibrata nel finale, e invece i senesi hanno stretto le maglie della difesa ancora di più e in attacco sono tornati a dominare. Finale impietoso, 100-75, con Lavrinovic, McCalebb, Carraretto,Kaukenas, Aradori e un Michelori da applauso in doppia cifra. Cantù era la migliore difesa del campionato, con poco più di 70 punti concessi di media. Stasera è stata sbriciolata da un Montepaschi Siena che quando vede lo striscione del traguardo diventa letteralmente uno squalo. Nient'altro da aggiungere.

domenica 5 giugno 2011

Playoff - La Bennet Cantù in finale: sconfitta Milano in Gara 4

Mike Green
La Bennet Cantù sbanca il Forum di Milano 74-62 in Gara 4 di semifinale e raggiunge il Montepaschi Siena nella serie che deciderà quale sarà la squadra campione d'Italia 2011. La finale più logica e aspettata, visto quanto hanno fatto vedere le due formazioni nel corso dell'anno.
Stasera i ragazzi di Trinchieri hanno controllato quelli di Dan Peterson con freddezza, lucidità e un Mike Green finalmente incisivo, top scorer dei suoi con 17 punti e un ottimo 6/9 dal campo. Rispetto alla sconfitta patita nella sfida precedente si è capito immeidatamente che la Bennet Cantù aveva intenzione di chiudere i conti in questa gara, ed ha profuso il massimo sforzo equilibrato però da una competenza tattica ammirevole. Per l'Armani Jeans Milano c'è stato davvero poco da fare, nonostante Ibrahim Jaaber si sia svegliato anche in attacco ed abbia messo anche lui 17 punti. Anche Rocca e Mancinelli in doppia cifra, a mancare purtroppo è stato soprattutto l'apporto di un David Hawkins ormai esausto e tribolante causa ancora il suo ginocchio. Per Cantù tabellino punti a due cifre anche per Mazzarino, Leunen, Markoishvili e Micov, che ha addirittura collezionato la doppia doppia aggiungendo 10 rimbalzi. Gli ospiti hanno dunque controllato agevolmente tutti i quattro periodi e raggiunto una finale che probabilmente a inizio stagione non era stata preventivata, e che permette alla Bennet di poter essere proclamata come la più lieta e valevole sorpresa di questra stagione di basket italiano. 

mercoledì 1 giugno 2011

Semifinali playoff - Cantù si porta sul 2-0 contro Milano

Markoishvili, Leunen, Green
La Bennet Cantù è una squadra incredibilmente capace di esguire gli schemi e dotata di individualità di notevole talento. Ha però due difetti evidenti che non la rendono una "corazzata" probabilmente in grado di fronteggiare con competenza il Montepaschi Siena in una eventuale finale scudetto: entra troppo morbida all'inizio dei vari periodi e qualche volta ha paura di vincere. Se in Gara 2 avesse tenuto a bada questi due fattori la vittoria sofferta per 70-64 contro l'Armani jeans Milano sarebbe stata invece una passeggiata trionfale. Già, perché per lunghissimi tratti la Bennet Cantù ha letteralmente dominato gli avversari, arrivando spessissimo a vantaggi anche di 14 punti. Esecuzioni perfette, percentuali tra tre esaltanti, gioco dentro/fuori che funzionava a meraviglia. Poi però gli uomini di Trinchieri si fermano, si specchiano, tendono  più a eseguire che ad attaccare veramente. Ed ecco allora che la squadra di Dan Peterson, guidata da un Lynn Greer finalmente lucidissimo e da un Rocca col cuore come al solito grande come una montagna (peccato per i tantissimi liberi sbagliati e alla fine decisivi Mason!!!) si è riportata decisamente sotto nell'ultimo quarto senza però arrivare mai al pareggio. Nella lotteria finale dalla lunetta Mike Green (confusionario stasera) e Nicolas Mazzarino, un pittore da dietro la linea dei tre punti, hanno suggellato questo 2-0 che pesa moltissimo. Adesso si va a Milano, l'Armani avrà due gare casalinghe per allungare la serie all'eventuale bella.
Gli score: 13 di Mazzarino, 12 di Leunen con 4/4 dal campo, 11 per Scekic e Micov, fondamentali. Per Milano come detto encomiabili Greer (15 punti, 7 assit) e Rocca (12 punti e 7 rimbalzi). Male David Hawkins fermato però d aun ginocchio traballante, malissimo Jaaber che è l'ombra dell'attaccante visto qualche anno fa a Roma. Opachi gli altri.


lunedì 30 maggio 2011

Semifinali Playoff - Cantù vince Gara 1 contro Milano

Nicolas Mazzarino
Il primo round di questa attesissima semifinale scudetto tra la Bennet Cantù  e l'Armani Jeans Milano se l'è aggiudicata la formazione di coach Trincheri per 62-48. Gara spigolosa, fatta di molti errori e di intensità difensiva, come dimostra il punteggio bassissimo. Alla fine l'ha spuntata chi ha matenuto il sangue freddo nei momenti decisivi. Cantù sotto questo punto di vista non poteva non essere favorita in quanto nel suo roster ha un killer silenzioso come Nicolas Mazzarino, capace di mettere 16 strepitosi punti con 5/8 dal campo e 4/6 da tre. Accanto a lui un Mike Green da 10 punti e una squadra in grado di lottare su ogni pallone vagante. L'Armani Jeans non ha saputo opporre una situazione offensiva adeguata, e dopo essere andata sotto 11-22 nel primo quarto si è ritrovata a rincorrere costantemente, fino a cedere sfiancata nell'ultimo quarto. Hakwins e Greer con 12 punti gli ultimi a mollare, ma le difficoltà nella metà campo offensiva sono risultate troppo evidenti per poter competere veramente contro una squadra che comunque sa eseguire gli schemi. Trincheri batte nettamente Peterson nella preparazione tattica e psicologica della gara, adesso vedremo le correzioni per Gara2. Intanto la Bennet Cantù ha piazzato il primo, importantissimo colpo.

domenica 22 maggio 2011

Playoff - Che secondo tempo di Milano! Cantù prima semifinalista.

David Hawkins
L'Armani Jeans Milano di Bucchi e successivamente di Dan Peterson l'ho pesantemente criticata nel corso della stagione, e continuo a credere con ragione. Però quando c'è da farle i complimenti non mi tirerò indietro. Già perché nella gara (secondo me) decisiva per il passaggio del turno di quarti di finale contro la Dinamo Sassari ha sfoderato un secondo tempo da antologia, e ha stravinto 91-72 portandosi in vantaggio per 2-1.
Primo tempo controllato abbastanza facilmente dagli uomni di coach Sacchetti, che hanno avuto tanto da Hunter (18 e 14 rimbalzi alla fine) e da un sorprendente Jack Devecchi (15 punti con 6/9 al tiro), ma una regia non sempre lucidissima di Tsaldaris e soprattutto un James White a corrente alternata, che alla fine ne metterà 12 ma con 3/8 dal campo. Il primo tempo si conclude 43-37 per Sassari, che però già nel terzo quarto deve subire il ritorno furente di Hawkins, Pecherov (s'è svegliato!), un Mordente commovente e il solito, pratico Mancinelli. Nell'ultimo periodo poi l'Armani Jeans, entrata in vantaggio, è letteralmente devastante: piazza un gigantesco 25-9 che tramortisce gli isolani e ribatla completamente (e forse definitivamente) l'equilibrio della serie. 2-1 per Milano, adesso Gara 4 ancora a Sassari.
I marcatori per l'Armani Jeans sono stati Pecherov con 20, Hawkins con 18, Mordente con 15 e Mancinelli con 13. 

La Bennet Cantù passa a Varese 75-69 e chiude la serie per 3-0, diventando la prima semifinalista di questa edizione 2010/2011 dei playoff. Gara abastanza equilibrata e controllata dagli uomini di Trincheri, che hanno avuto in Mike Green (19), Leunen (19) e Scekic (19) il trio di realizzatori principale. Dall'altra parte Phil Goss ha messo 26 stratosferici punti, ma soltanto Slay tra gli altri è riuscito ad arrivare in doppia cifra con 13. Si chiude la stagione della Cimberio, comunque soddisfatta per essere tornata alla postseason. Continua quella di Cantù, vera rivelazone del campionato che attende adesso la vincente tra Milano e Sassari in semifinale.

venerdì 20 maggio 2011

Playoff - All'Armani Jeans una Gara 2 desolante. Mazzarino porta Cantù sul 2-0.

Stefano Mancinelli
Se non fosse stato per due triple di un solidissimo Stefano Mancinelli, di cui una su una tabellata piuttosto fortunosa, l'Armani Jeans Milano avrebbe tribolato e tantissimo per avere ragione della Dinamo Sassari anche in questa seconda partita di playoff, dopo la sconfitta subita nel primo incontro. Possibile che Milano sia ancora così imbarazzante nell'attaccare la zona, tra l'altro giocata per larghi tratti dagli avversari?
E comunque, prima di passare a commentare la gara (non certo vibrante di conteuti tecnici, ad essere eufemistici...), bisogna purtroppo segnalare che si è giocata di fronte a un pubblico distante, svogliato e soprattutto molto poco numeroso. Alla fine hanno contato quasi di più i 5/600 tifosi venuti da Sassari che gli spettatori di Milano. Spettacolo sugli spalti decisamente disarmante, a cui ha fatto da specchio una gara altrettanto brutta.
L'Armani Jeans è partita forte non per meriti suoi ma perché Sassari in partita propri non c'è entrata all'inizio. Il 22-8 del primo quarto è frutto di errori, forzature, confusione, rilassatezza da parte degli uomini di Sacchetti, mentre lo score di quelli di Peterson appare frutto di giocate abbastanza casuali. Gli ospiti provano a recuperare nel secondo quarto e si portano fino al -8 dell'intervallo lungo con alcune giocate di solidità psicologica e un Plisnic molto presente, al contrario di James White un po' svagato, soprattutto ai liberi (chiuderà con un pesante 6/12).
Nel terzo quarto come al solito l'Armani Jeans si addormenta, si sveglia paralizzata dal terrore, e Plisnic trascina i suoi a contatto con una serie di bombe. Però Sassari non ha mai la forza per raggiungere gli avversari, e nel finale di gara le già citate giocate di Mancinelli garantiscono ai lombardi un finale tutto sommato tranquillo. Vince l'Armani Jeans 73-63. 17 per Mancio, 16 per Hawkins, troppo a sprazzi tutti gli altri.18 di Plisnic per Sassari, doppia cifra anche per White, Hunter e Sacchetti. Sassari senza Diener paga stavolta la mancanza di lucidità. MIlano è un cantiere aperto, e nella post-season è inammissibile.

Nicolas Mazzarino
Nell'altra gara di stasera  Varese rende difficilissima la vita a Cantù, rimane avanti per quasi tutta la gara ma proprio negli ultimissimi minuti viene sorpassata da un grandioso Nicolas Mazzarino, autore di 24 prodigiosi punti. Per la Bennet importanti anche le prove di Micov (14) e Leunen (11), un po' sottotono Ortner e Tabu, che però ha messo il canestro decisivo. Per la Cimberio Varese, che si è riscattata dopo un'inguardabile prima sfida contro gli uomini di Trincheri, Kangur, Slay e Goss si sono dannati l'anima e hanno raggiunto la doppia cifra anche loro. Se gli ospiti avessero avuto un po' più di lucidità nelle battute conclusive avrebbero probabilmente potuto portare a casa questo incontro. Adesso sul 2-0 per la Bennet Cantù le possibilità di impensierie la seconda classificata in campionato sono davvero minime. Magari a Varese si riuscirà ad allungare la serie, ma pensare di passare il turno adesso diventa abbastanza utopico.

mercoledì 18 maggio 2011

Partono i playoff. Cantù stritola Varese, Sassari sbanca subito Milano.

E anche in Italia parte finalmente la postseason.
Ad aprire le danze è stata la gara Bennet Cantù - Cimberio Varese, seconda contro settima. Anche se però a dire il vero si è ballato pochino, perché dopo i primi dieci minuti i ragazzi di coach Trincheri erano avanti 27-10 e la partita si è praticamente chiusa. Del risutatto finale, 78-53, c'è poco da raccontare a parte forse gli score dei vari giocatori. Cantù ha subito imposto ritmo, fisicità, tecnica alla gara e la squadra di Recalcati, che mi è parsa già più che contenta di essere arrivata ai playoff, non ha opposto la minima resistenza. Protagonista dell'allungo iniziale e decisivo Vladimir Micov, che alla fine ha chiuso con 14 punti, gli stessi dell'inossidabile Nicolas Mazzarino (foto). Per il resto davvero poco altro da segnaalre, la partita praticamente non si è giocata. Adesso Gara 2 diventa fondamentale per capire le possibilità di reazione di Varese, che ad essere sinceri sembrano pochine.
Totalmente differente invece la questione tra l'Armani Jeans Milano e la Dinamo Sassari: gli ospiti fanno subito capire che sono venuti al Forum per giocarsela, e rispondono colpo su colpo alla corazzata di Dan Peterson anche se privi del loro cervello, Travis Diener. Molti errori, tensione, dominio delle difese nel primo quarto, che finisce 16-12 per i padroni di casa. Ma Sassari pare prendere sempre di più le misure agli avversari e anche quando subisce dei mini-parziali rimonta immediatamente. Insomma, l'equilibrio è pressoché totale fino alla volata finale, a cui l'Armani Jeans si presenta col vantaggio di 66-59 a pochi minuti dalla fine. E perentoria arriva la rimonta degli ospiti capitana dal solito, gigantesco James White. Il sorpasso arriva all'ultimo minuto coi liberi di Pinton per il 71-69. Hawkins segna il primo libero ma sbaglia quello del pareggio. La Dinamo Sassari sbanca Milano e mette a segno la prima grande sorpersa di questi playoff. 16 per White, 12 per Hunter, 11 per Pinton e 10 per Sacchetti per i vincitori. 18 di Jaaber che però ha perso una palla sanguinosa nel finale concitato. Hawkins 13 ma con un errore tremendo alla fine. Ancora un capolavoro di coach Romeo Sacchetti. Da inchino.

sabato 23 aprile 2011

27° Campionato - All'Armani Jeans il derby contro Cantù, Motiejunas trascina Treviso.

Una vittoria ottenuta con il cuore, la volontà e la classe di alcuni giocatori, non certo con il gioco, soprattutto quello offensivo. L'Armani Jeans Milano vince il derby contro la Bennet Cantù per 75-73. La formazione di coach Trincheri sta denotando in queste ultime settimane un certo calo di condizione, ma non dovrebbe avere problemi a mantenere il secondo posto anche perché negli scontri diretti con Milano ha mantenuto il vantaggio dei punti. Partita di certo non esaltante ma molto combattuta: l'Armani Jeans resta in gara con la difesa sulla palla, l'abnegazione di Mancinelli e Jaaber, mentre Cantù gioca effettivamente meglio e trova un Markoishvili propompente nel primo tempo. All'inizio della ripresa i padroni di casa sbandano pesantemente anche in difesa, Cantù si porta avanti anche in doppia cifra e sembra controllare agevolmente. A questo punto esce fuori il cuore immenso di Marco Mordente (foto), che piazza triple a ripetizione e in difesa torna a stringere molte viti. Dietro gli va un Mancinelli solido, concentrato, che piazza una stoppata su Marconato che rimarrà nella memoria di questo campionato. Cantù continua a giocare ordinata anche quando nell'ultimo quarto va sotto, però arriva al punto a punto troppo stanca. Le triple di Greer e Hawkins segnano un vantaggio decisivo, anche se l'ultima tripla di Markoishvili regala a Green l'ultimo tiro da centrocampo per la vittoria, che però va corto. Alla fine 20 per Hawkins che però è stato un po' alterno. Per Milano migliori in campo Mancinelli e un Mordente da 5/5 da tre, clamoroso. Per Cantù il già ampiamente citato Markoishvili e un Mazzarino da 14 punti. Sottotono gli altri.
Il Montepaschi Siena passa a Bologna 81-72 dando l'impressione di scricchiolare nel primo tempo, finito 46-39 per i padroni di casa, e dominando invece la ripresa. Lasciati a riposo Hairston, Lavrinovic e Akindele, la squadra di Pianigiani ha avuto i suoi giocatori chiave in Kaukenas, Michelori, Stonerook e Carraretto, tutti in doppia cifra. Benino anche Aradori con 9 punti. Per la Canadian Solar clamorosi i 23 di Rivers con 9/11 al tiro, ma questo giocatore non concede davvero più spazi a un Kennedy Winston ormai troppo rinunciatario. A parte un Gailius da 10 punti, abbastanza male tutti gli altri, soprattutto dopo il bel primo tempo.
Un Donatas Motiejunas da 31 punti, 14 rimbalzi e 16 falli subiti trascina la Benetton Treviso alla vittoria al supplementare 88-86 contro la Vanoli Cremona. Maestoso. Notevoli anche i 21 di Devin Smith. Per gli ospiti non sono bastati i 20 di Perkovic e i 17 di Drodzov. Benetton virtualmente quarta.
La Lottomatica Roma vince 74-68 lo spareggio playoff con la Pepsi Caserta. Proatognista il Darius Washington che non ti aspetti, 19 punti e ordine dopo un inizio stentato. Come al solito positivi Datome, Dasic e Gordic, Crosariol ormai fuori rotazione così come Vitali. Per Caserta Jones, Ere e un Eric Williams da 18 punti non bastano. Sempre più encomiabile l'Air Avellino che batte 92-87 la Dinamo Sassari in una vittoria molto più larga di quanto dica il punteggio: 27 di Lauwers e 23 di Thoms la dicono lunga sull'attacco degli irpini, dall'altra parte White e Diener "solo" 18 e 16.
Nello spareggio salvezza drammatico la Banca Tercas Teramo ha distrutto Montegranaro 76-47 con 17 punti di Fletcher. Caduta libera per i marchigiani, adesso seriamente pericolanti. Ancora più inguaiata Biella, sconfitta in casa da Varese 81-89 e raggiunta proprio da Teramo: 20 di Slay e 18 di Ranniko per glli ospiti, Sosa e l'intramontabile Soragna ne hanno piazzati 16 per Biella. L'Enel Brindisi sembra definitivamente abdicare dalla serie A, sconfitta 64-84 a Pesaro dai canestri di Hackett e Diaz.

domenica 17 aprile 2011

26° Giornata - Milano cade ancora, Cantù a un passo dal secondo posto.

In attesa della capolista Montepaschi Siena che recupererà il suo match con la Benetton Treviso il prossimo 27 aprile, la Bennet Cantù ha messo una seria ipoteca sul secondo posto con la vittoria 82-77 su una adesso veramente pericolante Angelico Biella: come al solito i canturini sistemano la gara nell'ultimo quarto, con Ortner che alla fine ne mette 22 con un clamoroso 11/14 al tiro e Mazzarino che aggiunge il ventello pulito con 5/7 al tiro e 8/8 ai liberi. Per gli ospiti bene Salyers (19), Viggiano e Jurak (13).
L'Armani Jeans dopo la sconfitta interna con Siena nel recupero va a perdere anche il derby a Varese 71-82 e adesso è a due partite da Cantù: decisivo un ultimo quarto tremendo, perso 15-27. Goss (foto contro Mancinelli) coi suoi 22 punti è incontenibile, cementato dai notevoli 16 e 12 rimbalzi di Kangur. Per Milano sottotono David Hawkins, autore di soli 6 punti in 30 minuti.
Una commovente Air Avellino vince il derby campano a Caserta 83-75 grazie ai soliti Szewczyk (20), Johnson (19 e 13 rimbalzi) e Green (16). Notevole anche l'apporto di Cortese, autore di 11 punti e 10 rimbalzi presi. Per i padroni di casa soltanto Ebi Ere ha tentato di resistere con 19 punti ma percentuali molto basse al tiro.
La Canadian Solar Bologna esce parzialmente dalla crisi vincendo a Cremona 95-88 una partita comunque abbastanza dominata: Rivers ne piazza 23, Homan condisce il tutto con 15 punti e 13 rimbalzi. Per i lombardi ventello inutile di Milic.
A mezzogiorno solita Lottomatica Roma che perde l'ennesima gara in trasferta, stavolta 85-86 contro la rivelazione Dinamo Sassari. Decisivi due tiri liberi di James White (24 per lui oggi) praticamente allo scadere. Importanti anche i 12 e 15 rimbalzi do Othello Hunter. Per Roma Ali Traoré segna addirittura 30 punti e raccoglie 12 palloni, ma stavolta ad andare sotto il par è Gigi Datome con soli 7 punti con 8 tiri. Smith malissimo, 2/10 al tiro. 17 punti di Washington che però continua a non dare sicurezza alla squadra. Non bene gli altri, anche quelli solitamentepiù affidabili.
Ieri nello spareggio tra ultime in classifica l'Enel Brindisi ha superato la Banca Tercas Teramo 87-76 con Dixon e Lang sopra i 20 punti, così come Diener e Zoroski per gli sconfitti. Infine Pesaro è passata in casa di una Fabi Shoes Montegranaro in caduta libera 66-56 con 13 punti di Collins e 11 di Hackett.

domenica 27 febbraio 2011

20° campionato - Siena vince il big match con Cantù.

La partita più importante della quinta di ritorno è stata senz'altro lo scontro diretto tra prima e seconda. Se l'è aggiudicato il Montepaschi Siena per 73-63, con la squadra di Trincheri che ha provato con generosità a stre dietro a quella di Pianigiani per tutto il match ma alla fine ha dovuto subire la superiorità soprattutto psicologica dei padroni di casa. Protagonista dell'incontro Rakovic con 18 punti, poi uno Zisis (foto) ordinato da 10 punti e 5 assist, stesso score di Moss e Hairston. Alla fine l'assenza di Kaukenas non si è fatta sentire più di tanto, anche perché come al solito tutti nel Montepaschi hanno fatto il loro. Per la Bennet doppia cifra di Green, Leunen e Micov.
Se c'è una grande qualità che ha la Lottomatica Roma di quest'anno, è quella di riuscire a "resuscitare" tutti gli avversari che incontra: stavolta è toccato alla Benetton Treviso, che davanti al pubblico amico ha schiacciato gli avversari 86-72. Roma gioca un primo quarto ottimo, con Charles Smith che ne mette 14 con un bombardamento da tre. Poi si inziano a intravedere segni di cedimento mentale, ma il primo tempo finisce comunque 45-44 per i romani. Nella ripresa buio totale,  Treviso va avanti con Brunner, Bulleri, Devin Smith e un ottimo Gentile a suonare la carica, e i capitolini si sciolgono senza opporre la minima resistenza. Ultimo periodo di normale amministrazione per la Benetton nonostante un blocco in attacco nella prima parte, che Roma ovviamente non ha sfruttato. Alla fine 21 per Devin Smith, altri quattro in doppia cifra. Per la Lottomatica 21 di Charles Smith che però come al solito gioca un quarto soltanto, 16 di un buon Dasic, 12 di Dedovic anche lui molto altalenante in questo periodo.
L'Armani Jeans Milano approfitta della sconfitta di Cantù e torna al secondo posto battendo la Dinamo Sassari 88-72: è David Hawkins a dominare con 27 punti. Crisi nerissima per l'Angelico Biella, asfaltata a Cremona 72-87 ma sempre in ritardo pesantissimo: top scorer Sekulic con 25.
Bella e soprattutto importantissima la vittoria dell'Enel Brindisi per 92-78 sulla Cimberio Varese: Diawara e Touré col ventello, Robertson ne aggiunge 19, il rientrante Lang 13. Per Varese da segnalare i 19 del solito, volenteroso Fajardo. Pesaro si sbarazza di Teramo 72-53 con 19 di Daniel Hackett.
Ieri l'Air Avellino ha superato Montegranaro 83-75 con 30 clamorosi punti di Omar Thomas, a mezzogiorno la Canadian Solar Bologna ha avuto la meglio sulla Pepsi Caserta per 69-61 con un Kenendy Winston nullo per tutta la gara e poi magnifico nell'ultimo quarto, ma soprattutto con un Sanikidze scatenato, che ha preso rimbalzi ovunque e chiuso con un impressionante 16 e 14. Grande prova di atletismo e di volontà.