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sabato 18 giugno 2011

McCalebb, Kaukenas, Stonerook. Siena a un passo dalla cinquina

Shaun Stonerook
Perdonate il ritardo nel commento di Gara 4, festeggiamenti e preparativi per la partenza per New York mi hanno impedito di scriverlo prima.
Che dire? Il Montepaschi Siena ha vinto una gara in realtà dominata molto più del punteggio finale, ma che la Bennet Cantù ha tentato di rimettere in piedi in ogni maniera, a dire il vero grazie anche a Siena che secondo me si è troppo intestardita nel secondo tempo nel cercare Lavrinovic quando il lituano evidentemente non era troppo in partita (solo 6 punti per lui).
Comunque la squadra di Pianigiani ha avuto in un Bo McCalebb infermabile (alla fine 21 con 9/11 al tiro e 4 assist per lui) e un Rimantas Kaukenas cecchino (18 con 7/14 totale) i giocatori che nel primo tempo gli hano consentito, soprattutto nel secondo quarto, di scavare un solco importante.  42-28 alla fine del primo tempo per Siena, perfetta nell'annullare Mazzarino - che difesa di tutti su di lui! - mentre altri giocatori come Markoishvili e Leunen si sono annullati un po' da soli. Benissimo invece Scekic, una presenza sia nel pick and roll che sotto canestro.
Nel secondo tempo assalto all'arma bianca della Bennet, guidata da un Mike Green volenteroso e coraggioso, purtroppo non sempre lucido. Gara a strappi, rientri dei padroni di casa e nuovi allunghi del Montepaschi. Al'ultimo minuto si entra col + 4 per Siena, e una bomba di Stonerook (che qualche secondo prima aveva segnato un canestro di grande intelligenza e intuizione) chiudono i conti. 69-65 per il Montepaschi, 3-1 nella serie finale, adesso Gara 5 in casa e possibilità di festeggiare davanti al proprio publbico il quinto scudetto consecutivo. Memorabili.

giovedì 16 giugno 2011

Finale scudetto - Orgoglio Cantù in gara 3, Montepaschi sconfitto.

Mike Green

Dopo le due sberle rimediate a Siena la Bennet Cantù tira fuori un caratteree una capacità che nessuna delle altre squadre italiane hanno dimoptrato di possedere tra le teoriche avversarie del Montepaschi, e la sconfigge 80-71 nella prima gara di finale al Pianella.
Primo quarto quasi completamente a favore degli ospiti, che nonostante la sostanza di Scekic e Mazzarino chiudono 19-14, grazie soprattutto a Michelori e Moss.
Nel secondo quarto la partita si ribalta: i ragazzi di Trinchieri si sbloccano ed iniziano ad attaccare il canestro, fanno girare la palla e mettono in difficoltà Siena con la zona in difesa. Lavrinovic gioca come soltanto lui sa fare tra i lunghi in Italia, ma i padroni di casa allungano comunque. Grazie a Kaukenas il Montepaschi rimedia al -9 e chiude il primo tempo sotto 33-39.
Nella ripresa la gara rimane molto equilibrata, e comincia a salire in cattedra un Mike Green che sarà protagonista assoluto del secondo tempo. Quando infatti nell'ultimo quarto si continua punto a punto è  lui a far impazzire sia i diretti marcatori che più in generale la difesa dei toscani. Moss pareggia a 62 a quattro minuti dalla fine, ma è proprio quello il momento in cui la Bennet Cantù si scioglie definitivamente e schiaccia magnificamente Siena. La competenza e l'arguzia di Markoishvili e un gioco da tre punti decisivo di Green a chiudere i conti. Alla fine 16 per lui con 4/6 al tiro e 7/7 ai liberi. Fondamentali anche i 15 di un grande Mazzarino (3/4 da tre) e le buone prove di Micov 14 punti, 3/3 da dietro l'arco) e Scekic. Per il Montepaschi Lavrinovic mette una seria ipoteca sul premio di MVP delle finali aggiungnedo 22 punti di ieri alle due belle gare disputate a Siena.
Finale riaperta? Quasi sicuramente no, il Montepaschi col vantaggio del fattore campo è difficilmente superabile. Però la Bennet Cantù ha dimostrato orgoglio, coraggio, lucidità e classe cestistica. Se non già quest'anno, può essere davvero l'avversaria del futuro per Pianigiani e i suoi ragazzi.  

sabato 11 giugno 2011

Finale campionato - Un Montepaschi Siena stellare vince Gara 1

Hairston, Zisis

Chiudere un primo tempo di gara 1 di finale scudetto con 44 punti messi a referto per la Bennet Cantù sarebbe stato un sogno.
Se si fosse trovata di fronte il Montepaschi Siena di Simone Pianigiani, che di punti gliene ha stampati in faccia 55.
E non è che la difesa dei lombardi abbia giocato male, tutt'altro: è che i toscani hanno attaccato con una fisicità e dei tempi di scarico eabbacinanti. Semplicemente la palla viaggiava più veloce di qualsiasi possibilità di recupero. Semplicemente l'attacco senese si adattava immediatamente a qualsiasi soluzione proposta dalla difesa. Nel primo quarto McCalebb e Lavrinovic sontuosi, nel secondo l'ordine di Zisis, la difesa tremenda di Stonerook, la competenza di Kaukenas e Carraretto, l'abnegazione di tutta la squadra, con ogni giocatore a farsi trovare prontissimo in uscita dalla panchina. E Cantù a rincorrere grintosa, determinata a non lasciar andare la gara, con Markoishvili, Ortner, Green, Tabu e Mazzarino a tentare di ribattere canestro su canestro. Meritevoli di applauso i ragazzi di Trinchieri.
Insomma, primo tempo da incorniciare, di quelli che riconciliano col basket nostrano.
Nel secondo tempo il piano difensivo di Siena continua a funzionare a meraviglia, così come l'attacco. In difesa annullare Leunen (che c'ha messo del suo, va detto) e non concedere nulla a Mazzarino da dietro la linea dei tre punti. Il Montepaschi allunga fino al + 19, ma Cantù ancora con Markoishvili rientra fino al -13. Un gioco da tre punti di Mazzarino in apertura di ultimo periodo poteva far sperare chi voleva una partita equilibrata nel finale, e invece i senesi hanno stretto le maglie della difesa ancora di più e in attacco sono tornati a dominare. Finale impietoso, 100-75, con Lavrinovic, McCalebb, Carraretto,Kaukenas, Aradori e un Michelori da applauso in doppia cifra. Cantù era la migliore difesa del campionato, con poco più di 70 punti concessi di media. Stasera è stata sbriciolata da un Montepaschi Siena che quando vede lo striscione del traguardo diventa letteralmente uno squalo. Nient'altro da aggiungere.

domenica 5 giugno 2011

Semifinali playoff - Siena passa a Treviso e va in finale.

Lavrinovic, McCalebb
Non c'erano molti dubbi sul fatto che il Montepaschi Siena avrebbe vinto nche Gara 3 a Treviso. Come scritto in precedenza, la Benetton di Repesa aveva approcciato questa serie di semifinale già appagata dalla bella stagione e dalla vittoria nei quarti contro l'Air Avellino. Dopo le due batoste subite a Siena, anche al Palaverde il 68-56 sta a dimostrare che, nonostante gli sforzi sicuramente più intensi dei Motiejunas e compagni, nel finale proprio non c'è stata storia. La forza propompente di Bo McCalebb (16 punti) , la competenza di Lavrinovic (15 punti), un Aradori finalmente molto incisivo (12 per lui) hanno consentito al team di Simone Pianigiani di controllare gli assalti volenterosi ma confusi si Alessandro Gentile, ancora in doppia cifra come del resto Smith e Motiejunas.
Siena in finale come era più che prevedibile. Treviso chiude una stagione più che positiva considerate le vicissitudini a cui è andata incontro durane la regular season (ripensaci per favore Gilberto!!!) e che è una squadra giovanissima. Adesso si deve guardare al futuro: Motiejunas andrà come sacrosanto in NBA, Repesa molto probabilmente in una società più blasonata (Milano?). Il futuro di Treviso è sicuramente incerto, ma per il momentobisogna godersi una stagione da incorniciare -  non dimentichiamo anche la Final Four di EuroCup.

giovedì 2 giugno 2011

Semifinali playoff - Siena sbriciola Treviso anche in gara 2

Carraretto e Kaukenas

Come si fa a commentare un gara di semifinale finita con 31 unti di scarto?
Io onestamente non so da dove cominciare. I parziali dei quarti sono stati 23-11, 42-23, 72-41 e infine 94-63. Come dire che praticamente non c'è stata mai partita. La Benetton Treviso la sua stagione l'ha già impreziosita prima con i playoff e poi con una semifinale ottneuta con la volontà e la classe dei suoi giovani. Alla sfida diretta contro il Montepaschi, ogettivamente improponibile, è arrivata quindi appagata e nelle due gare a Siena è stata tramortita. La sintesi delle due mazzate subite è probabilmente tutta qui.
Che altro rimane da segnaalae? Ah già, i tabellini: per il Montepaschi in doppia cifra Kaukenas (17), Hairston (12) e McCalebb, Stonerook, Moss e Lavrinovic, tutti con 10 punti. Per la Benetton 14 di Nicevic, 13 di Gentile, 11 di Smith.
2-0 per il Montepaschi, serie mentalmente già archiviata, vediamo quanto la Benetton giocherà con l'orgoglio Gara 3 davanti al proprio pubblico.


venerdì 6 maggio 2011

Final Four Eurolega - Panathinaikos in finale, troppo forte per Siena.


Il Panathinaikos è troppo esperto, concreto, lucido nei momenti fondalmentali. Parte come un diesel, ma quando decide di prendere le redini dell'incontro non le lascia più. Il Montepaschi Siena ha giocato un primo quarto esemplare, ma poi ha perso il bandolo della matassa e dimostrato che menca ancora quel piccolo scatto (ai giocatori come al tecnico) per essere davvero il top del top in Europa.
Nel primo quarto il Montepaschi gioca una gara di quelle arcigne, con tutti che si dannano l'anima in difesa e a rimbalzo d'attacco, guidata da uno Jaric molto ordinato. La squadra di Pianigiani cattura ogni pallone vagante, costringe il Panathinaikos a palle perse e a subire una valanga di rimbalzi offensivi. Lavrinovic mette 7 punti nel primo quarto, ma poi verrà annullato dai falli. Però la MensSana non concretizza il vantaggio fisico e soprattutto si carica di falli coi lunghi, Rakovic e Stonerook. Alla fine i greci con una pioggia di tiri liberi rimangono a contatto.  Zisis con il canestro di classe pura sulla sirena regala il 21-17 dopo 10 minuti.
Nel secondo quarto però i ragazzi di Obradovic fanno la voce grossa: difesa più compatta, tiro da tre che comincia ad entrare (a differenza di Siena, 1/9 contro il 4/8 del Panathinaikos), controllo e geometrie in attacco. E poi i falli che continuano a tartassare i senesi, e che fanno concludere il primo tempo a Diamantidis (visibilmente debilitato dalla gastroenterite ma comunque sempre lucidissimo) e compagni con ben 20 liberi. Il Panathinaikos prende il controllo della situazione, e nonostante qualche bella giocata di Hairston e MCalebb il primo tempo finisce in vantaggio 40-36. 
Il terzo quarto, ai bei tempi il momento in cui Siena stritolava gli avversari e chiudeva le partite, è invece un incubo: attaco asfittico, Pana che controlla e gioca più sciolto. Falli a ripetizione, quarto troppo veloce per Moss, Lavrinovic e Rakovic. Alla fine una tripla di Hairston e un finale più concreto mandano sotto i nostri soltanto di 9 punti. All'inizio di ultimo periodo ancora Hairston con una tripla, seguito da Stonerook, portano Siena al -6, ma al primo accenno di zona una bomba di Diamantidis taglia le gambe. I greci possono così controllare senza soffrire troppo fino al 77-69 finale, grazie all'esperienza del n° 13 (che giocatore! 9 assist di una bellezza  e semplicità disarmanti) e ai canestri da sotto di Batiste (foto), autore alla fine di 16 punti. Top scorer un Calathes - 17 al tabellino - che per almeno tre quarti ha squartato la difesa senese con tagli e precisione in lunetta. Per il Montepaschi 13 di Kaukenas che però per tre quarti di gara non s'è visto, 12 di Hairston volenteroso, 10 di Rakovic ma quasi tutti messi nel finale a gara ormai andata. Panathinaikos in finale: ha strameritato. Peccato per Siena, ma oggi la vera forza (prima di tutto mentale) era dall'altra parte della barricata.

domenica 1 maggio 2011

28° Campionato - Crollo Lottomatica, White lancia Sassari

Contro una delle squadre più in cirsi del campionato, la Fabi Shoes Montegranaro, la Lottomatica Roma ottiene la sconfitta forse più umiliante dell'anno.
Il 66-75 finale è arrivato grazie a un ultimo quarto imbarazzante, dove i capitolini hanno messo a referto soltanto 7 punti contro i 20 dei padroni di casa. Inutile dire chi ha giocato meglio o peggio per Roma, è la squadra intera ad aver perso l'ennesima trasferta in maniera miserrima, tra l'altro una gara che se vinta avrebbe quasi sicuramente consegnato i playoff a Dasic e compagni. Invece è Montegranaro a festeggiare, perchè con la vittoria è sicura la permanenza in Lega A. Per i marchigiani sugli scudi Ivanov con 19 punti e uno Sharrod Ford da 16 e 16 palloni catturati.
Milano passa a Caserta 85-74 e mantiene una flebile speranza di raggiungere il secondo posto: David Hawkins sfodera un potente 5/10 da tre punti e ne piazza alla fine 22 decisivi. Di notevole spessore anche la gara di Mancinelli, autore di 19 punti. Lo scontro salvezza tra la Vanoli Cremona e la Banca Tercas Teramo è vinto dai padroni di casa 80-73 grazie soprattutto ai 21 dell'eterno combattente Milic e ai 18 di Perkovic. Zoroski si danna l'anima, ne segna 19 ma alla fine deve arrendersi. Sempre nelle zone basse Biella perde a Bologna 81-83 e resta invischiata nella lotta per non retrocedere: Coleman e Viggiano ne mettono 41 insieme, ma Koponen, Rivers e la fisicità di Homan e Sanikidze alla fine prevalgono. La Benetton Treviso passa a Brindisi 75-74 e condanna i pugliesi a una sempre più probabile retrocessione: cinque giocatori in doppia cifra e un Alessandro Gentile sempre più sicuro e carismatico che ne mette 15 con un bel 5/7 dal campo. Sassari batte Varese 88-83 all'overtime trascinata da un James White capace di piazzare 31 punti, con un grandioso 10/13 da due. E il miglior play del campionato, Travis Diener, ne aggiunge 24 con anche 10 rimbalzi: stratosferico. Per la Cimberio non bastano i 20 del solito Ron Slay.
Nell'anticipo di ieri sera il Montepaschi Siena, già sicuro del primo posto in slassifica ed evidentemente concentrato sulle imminenti Final Four di Eurolega, si è fatto sorprendere in casa da una grande Air Avellino, trascinata da un Omar Thomas (sua la meritata foto di copertina) da 23 punti. Notevoli anche i 16 di Marques Green e la doppia doppia di Linton Johnson. Per gli uomini di Pianigiani non è bastata la vena realizzativa di Lavrinovic, che ne ha piazzati 24 con 14 tiri. 77-82 per gli irpini il risultato finale.
Nell'anticipo di mezzogiorno di oggi invece la Bennet Cantù ha messo una serissima ipoteca sul secondo posto in classifica sconfiggendo 63-55 la Scavolini Pesaro nonostante un Daniel Hackett da 23 punti. Come al solito il gioco di squadra e la compattezza degli uomini di coach Trincheri hanno avuto la meglio sugli avversari, e il Pianella rimane un campo dove è veramente proibitivo passare.