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giovedì 7 luglio 2011

Gironi Eurolega 2012 - Facile per Siena, più impegnativo per Milano e Cantù.

Stonerook
Nonostante la legittima prudenza di un uomo di basket competente come Ferdinando Minucci - "E' un gruppo duro, difficile." ha commentato il presidentissimo del Montepaschi - Siena non può certo lamentarsi del girone  di Eurolega che le è capitato. Nel gruppo D parte il sempre temibile Regal Barcelona, il Kazan assieme a Prokom, Lubiana e la vincente dello spareggio B delle eliminatorie non appaiono di certo avversari proibitivi. Anche perché la squadra di Pianigiani con l'arrivo/ritorno di David Andersen si è totalmente rinforzata sotto i tabelloni, fattore fondamentale per poter competere nella sfida continentale. E il mercato non è ancora chiuso...
Altra questione invece è il gruppo C per la nuova "corazzata" Milano, che con l'arrivo di un grande come coach Scariolo e di due giocatori di valore assoluto come Bourousis e Fotsis, è senz'altro da tenere d'occhio (secondo me anche in campionato quest'anno...). Il girone non è certo semplicissimo: Real Madrid, Maccabi, Efes Pilsen e Partizan sono ossi duri, molto duri, e bisogna videre chi vincerà l'eliminatoria A. Però l'Armani Jeans a livello di mercato sta facendo davvero colpi giganteschi, se Scariolo amalgama bene e in fretta il suo roster sarà davvero competitiva.
La Bennet Cantù può probabilmente mirare al quarto posto nel girone A, probabilmente se la giocherà con Bilbao. Olympiakos, Caja Laboral e Ulker sembrano oggettivamente fuori portata per la squadra di Trinchieri non tanto per il gioco - Cantù sotto questo punto di vista può guardare in faccia chiunque in Europa - tanto per l'esperienza, che in questa competizione conta eccome.

domenica 19 giugno 2011

Nikos Zisis regala lo scudetto al Montepaschi Siena

Nikos Zisis
A Siena è arrivato per mettere ordine al gioco e mettere in ritmo i compagni, ma nei momenti che contano Nikos Zisis sa essere l'arma in più di qualsiasi squadra, e i suoi 10 punti nell'ultimo periodo di Gara 5 stasera lo hanno dimostrato. E' stato lui a risolvere i problemi in attacco nell'ultimo quarto per il Montepaschi, dopo che la Bennet Cantù con ogni mezzo disponibile aveva imbrigliato i piani offensivi di coach Pianigiani.
Partita a punteggio bassissimo, 24-24 a fine primo tempo con la Bennet che scappa subito sul 10-0 iniziale per essere pian piano recuperata dall'ostinazione dei padroni di casa, che in difesa ancora uan volta hanno fatto la differenza. Gara combattutissima, dove ogni canestro deve essere segnato almeno tre volte. Protagonisti per gli ospiti uno Scekic che riesce a fare e disfare tutto e un grande Vlado Micov, stasera quasi perfetto con 17 punti e 6/7 dal campo. Per il Montepaschi però McCalebb attacca sempre e comunque, Kaukenas non si tira mai indietro, Hairston fondamentale nel quarto periodo, i lunghi che sotto canestro si dannano l'anima.
Nel secondo tempo Siena allunga e Cantù risponde, ma non riesce mai ad arrivare al pareggio nonostante un cuore grande come una casa. La squadra di Trinchieri ha dimostrato fino all'ultimo secondo di essere mentalmente fortissima, e merita il più lungo e sentito applauso per come ha tenuto in queste finali, soprattutto dopo le due scoppole subite all'inizio. Alla fine la lotteria dei tiri liberi, con Zisis che ancora lui segna un 4/4 fondamentale, dice Montepaschi 63-61.
Quinto scudetto di fila per la corazzata Mens Sana, meritatissimo, non c'è che dire. Però la Bennet Cantù ha fatto una figura magnifica. Purtroppo il resto delle squadre italiane, tolte forse l'Air Avellino e la Dinamo Sassari, hanno invece deluso pesantemente.
Si chiude la stagione di basket 2010/2011. Grazie a tutti per averla vissuta insieme a noi.

sabato 18 giugno 2011

McCalebb, Kaukenas, Stonerook. Siena a un passo dalla cinquina

Shaun Stonerook
Perdonate il ritardo nel commento di Gara 4, festeggiamenti e preparativi per la partenza per New York mi hanno impedito di scriverlo prima.
Che dire? Il Montepaschi Siena ha vinto una gara in realtà dominata molto più del punteggio finale, ma che la Bennet Cantù ha tentato di rimettere in piedi in ogni maniera, a dire il vero grazie anche a Siena che secondo me si è troppo intestardita nel secondo tempo nel cercare Lavrinovic quando il lituano evidentemente non era troppo in partita (solo 6 punti per lui).
Comunque la squadra di Pianigiani ha avuto in un Bo McCalebb infermabile (alla fine 21 con 9/11 al tiro e 4 assist per lui) e un Rimantas Kaukenas cecchino (18 con 7/14 totale) i giocatori che nel primo tempo gli hano consentito, soprattutto nel secondo quarto, di scavare un solco importante.  42-28 alla fine del primo tempo per Siena, perfetta nell'annullare Mazzarino - che difesa di tutti su di lui! - mentre altri giocatori come Markoishvili e Leunen si sono annullati un po' da soli. Benissimo invece Scekic, una presenza sia nel pick and roll che sotto canestro.
Nel secondo tempo assalto all'arma bianca della Bennet, guidata da un Mike Green volenteroso e coraggioso, purtroppo non sempre lucido. Gara a strappi, rientri dei padroni di casa e nuovi allunghi del Montepaschi. Al'ultimo minuto si entra col + 4 per Siena, e una bomba di Stonerook (che qualche secondo prima aveva segnato un canestro di grande intelligenza e intuizione) chiudono i conti. 69-65 per il Montepaschi, 3-1 nella serie finale, adesso Gara 5 in casa e possibilità di festeggiare davanti al proprio publbico il quinto scudetto consecutivo. Memorabili.

giovedì 16 giugno 2011

Finale scudetto - Orgoglio Cantù in gara 3, Montepaschi sconfitto.

Mike Green

Dopo le due sberle rimediate a Siena la Bennet Cantù tira fuori un caratteree una capacità che nessuna delle altre squadre italiane hanno dimoptrato di possedere tra le teoriche avversarie del Montepaschi, e la sconfigge 80-71 nella prima gara di finale al Pianella.
Primo quarto quasi completamente a favore degli ospiti, che nonostante la sostanza di Scekic e Mazzarino chiudono 19-14, grazie soprattutto a Michelori e Moss.
Nel secondo quarto la partita si ribalta: i ragazzi di Trinchieri si sbloccano ed iniziano ad attaccare il canestro, fanno girare la palla e mettono in difficoltà Siena con la zona in difesa. Lavrinovic gioca come soltanto lui sa fare tra i lunghi in Italia, ma i padroni di casa allungano comunque. Grazie a Kaukenas il Montepaschi rimedia al -9 e chiude il primo tempo sotto 33-39.
Nella ripresa la gara rimane molto equilibrata, e comincia a salire in cattedra un Mike Green che sarà protagonista assoluto del secondo tempo. Quando infatti nell'ultimo quarto si continua punto a punto è  lui a far impazzire sia i diretti marcatori che più in generale la difesa dei toscani. Moss pareggia a 62 a quattro minuti dalla fine, ma è proprio quello il momento in cui la Bennet Cantù si scioglie definitivamente e schiaccia magnificamente Siena. La competenza e l'arguzia di Markoishvili e un gioco da tre punti decisivo di Green a chiudere i conti. Alla fine 16 per lui con 4/6 al tiro e 7/7 ai liberi. Fondamentali anche i 15 di un grande Mazzarino (3/4 da tre) e le buone prove di Micov 14 punti, 3/3 da dietro l'arco) e Scekic. Per il Montepaschi Lavrinovic mette una seria ipoteca sul premio di MVP delle finali aggiungnedo 22 punti di ieri alle due belle gare disputate a Siena.
Finale riaperta? Quasi sicuramente no, il Montepaschi col vantaggio del fattore campo è difficilmente superabile. Però la Bennet Cantù ha dimostrato orgoglio, coraggio, lucidità e classe cestistica. Se non già quest'anno, può essere davvero l'avversaria del futuro per Pianigiani e i suoi ragazzi.  

lunedì 13 giugno 2011

Finali, Gara 2 - Il Montepaschi Siena con autorità va sul 2-0

Stonerook, Zisis, Lavrinovic
Si rigioca 48 ore dopo il pesante 100-75 per Siena.
L'idea di Cantù è molto precisa dopo la scoppola di due giorni fa: abbassare il ritmo, attaccare con pazienza, mandare in uno contro uno la tecnica di Markoishvili, Micov e gli altri. All'inizio la tattca paga, però nel primo quarto la Bennet si stracarica di falli  e concede una valanga di liberi al Montepaschi, che ringrazia e mette il naso avanti. Ne approfittano un po' tutti, e Lavriunovic come al solito uscito dalla panchina è esiziale con 8 punti in un batter di ciglia. Nonostante tutto però Cantù trova ottimi cnestri, costruisce attacco e fa girare il pallone, chiudendo avanti 25-23 il primo quarto.
Alla ripresa delle operazioni Trinchieri sfodera la zona e funziona a meraviglia: Siena si ferma, ci pensa qualche secondo di troppo, e dall'altra aprte Tabu e un Leunen che reagisce da campione alla pessima Gara 1 portano avanti Cantù anche di 6 punti. Protagonisti anche Mazzarino con le solite triple, Scekic sotto canestro, un Marconato commovente e preciso dalla lunetta come sempre gli  è capitato quest'anno. A questo punto Pianigiani risponde con gli italiani e la forza in penetrazione di McCalebb. Michelori e Ress con la difesa, Carraretto e un ottimo Aradori coi piazzati senza paura.  Il primo tempo finisce 49-47 per il Montepaschi, in una gara molto differente da quella precedente ma comunque a punteggio altissimo. Cantù in scia con pieno merito, con tenacia e lucidità sia tecnica che tattica.
Nel secondo tempo tutt'altra storia: il Montepaschi stritola gli avversari con la difesa, abbassa i ritmi e in attacco si affida prima adue schiacciate portentose di Hairston e successivamente a sette punti da campione di Kaukenas. Il buzzer di fine terzo quarto di Zisis da tre è poi costruito con un'azione di pallacanestro che è puro, purissimo spettacolo cestistico.
L''ultimo periodo è praticamente passerella, e la Bennet deve arrendersi a un'avversaria che in venti minuti gli ha concesso praticamente nulla. Leunen è nuovamente scomparso, Mazzarino totalmente limitato, l'unico a combattere sempre il solito Markoishvili.
Finale 81-69 per il Monepaschi, che va sul 2-0. Miglior giocatore della gara Lavrinovic, clamoroso in attacco con pochi palloni tocati ma quasi tutti segnati e magnifico in difesa sugli aiuti e con una stoppata con recupero su Marconato da incorniciare.

sabato 11 giugno 2011

Finale campionato - Un Montepaschi Siena stellare vince Gara 1

Hairston, Zisis

Chiudere un primo tempo di gara 1 di finale scudetto con 44 punti messi a referto per la Bennet Cantù sarebbe stato un sogno.
Se si fosse trovata di fronte il Montepaschi Siena di Simone Pianigiani, che di punti gliene ha stampati in faccia 55.
E non è che la difesa dei lombardi abbia giocato male, tutt'altro: è che i toscani hanno attaccato con una fisicità e dei tempi di scarico eabbacinanti. Semplicemente la palla viaggiava più veloce di qualsiasi possibilità di recupero. Semplicemente l'attacco senese si adattava immediatamente a qualsiasi soluzione proposta dalla difesa. Nel primo quarto McCalebb e Lavrinovic sontuosi, nel secondo l'ordine di Zisis, la difesa tremenda di Stonerook, la competenza di Kaukenas e Carraretto, l'abnegazione di tutta la squadra, con ogni giocatore a farsi trovare prontissimo in uscita dalla panchina. E Cantù a rincorrere grintosa, determinata a non lasciar andare la gara, con Markoishvili, Ortner, Green, Tabu e Mazzarino a tentare di ribattere canestro su canestro. Meritevoli di applauso i ragazzi di Trinchieri.
Insomma, primo tempo da incorniciare, di quelli che riconciliano col basket nostrano.
Nel secondo tempo il piano difensivo di Siena continua a funzionare a meraviglia, così come l'attacco. In difesa annullare Leunen (che c'ha messo del suo, va detto) e non concedere nulla a Mazzarino da dietro la linea dei tre punti. Il Montepaschi allunga fino al + 19, ma Cantù ancora con Markoishvili rientra fino al -13. Un gioco da tre punti di Mazzarino in apertura di ultimo periodo poteva far sperare chi voleva una partita equilibrata nel finale, e invece i senesi hanno stretto le maglie della difesa ancora di più e in attacco sono tornati a dominare. Finale impietoso, 100-75, con Lavrinovic, McCalebb, Carraretto,Kaukenas, Aradori e un Michelori da applauso in doppia cifra. Cantù era la migliore difesa del campionato, con poco più di 70 punti concessi di media. Stasera è stata sbriciolata da un Montepaschi Siena che quando vede lo striscione del traguardo diventa letteralmente uno squalo. Nient'altro da aggiungere.

domenica 5 giugno 2011

Semifinali playoff - Siena passa a Treviso e va in finale.

Lavrinovic, McCalebb
Non c'erano molti dubbi sul fatto che il Montepaschi Siena avrebbe vinto nche Gara 3 a Treviso. Come scritto in precedenza, la Benetton di Repesa aveva approcciato questa serie di semifinale già appagata dalla bella stagione e dalla vittoria nei quarti contro l'Air Avellino. Dopo le due batoste subite a Siena, anche al Palaverde il 68-56 sta a dimostrare che, nonostante gli sforzi sicuramente più intensi dei Motiejunas e compagni, nel finale proprio non c'è stata storia. La forza propompente di Bo McCalebb (16 punti) , la competenza di Lavrinovic (15 punti), un Aradori finalmente molto incisivo (12 per lui) hanno consentito al team di Simone Pianigiani di controllare gli assalti volenterosi ma confusi si Alessandro Gentile, ancora in doppia cifra come del resto Smith e Motiejunas.
Siena in finale come era più che prevedibile. Treviso chiude una stagione più che positiva considerate le vicissitudini a cui è andata incontro durane la regular season (ripensaci per favore Gilberto!!!) e che è una squadra giovanissima. Adesso si deve guardare al futuro: Motiejunas andrà come sacrosanto in NBA, Repesa molto probabilmente in una società più blasonata (Milano?). Il futuro di Treviso è sicuramente incerto, ma per il momentobisogna godersi una stagione da incorniciare -  non dimentichiamo anche la Final Four di EuroCup.

giovedì 2 giugno 2011

Semifinali playoff - Siena sbriciola Treviso anche in gara 2

Carraretto e Kaukenas

Come si fa a commentare un gara di semifinale finita con 31 unti di scarto?
Io onestamente non so da dove cominciare. I parziali dei quarti sono stati 23-11, 42-23, 72-41 e infine 94-63. Come dire che praticamente non c'è stata mai partita. La Benetton Treviso la sua stagione l'ha già impreziosita prima con i playoff e poi con una semifinale ottneuta con la volontà e la classe dei suoi giovani. Alla sfida diretta contro il Montepaschi, ogettivamente improponibile, è arrivata quindi appagata e nelle due gare a Siena è stata tramortita. La sintesi delle due mazzate subite è probabilmente tutta qui.
Che altro rimane da segnaalae? Ah già, i tabellini: per il Montepaschi in doppia cifra Kaukenas (17), Hairston (12) e McCalebb, Stonerook, Moss e Lavrinovic, tutti con 10 punti. Per la Benetton 14 di Nicevic, 13 di Gentile, 11 di Smith.
2-0 per il Montepaschi, serie mentalmente già archiviata, vediamo quanto la Benetton giocherà con l'orgoglio Gara 3 davanti al proprio pubblico.


martedì 31 maggio 2011

Semifinali Playoff - Siena schianta Treviso in Gara 1.

Bo McCalebb
Un reparto lunghi capace di contenere l'estro di Donatas Motiejunas a soli 4 punti in 28 minuti. La forza delle guardie in grado di rompere sempre la prima linea di difesa e battere in palleggio gli avversari diretti - alla fine 16 di Hairston, 11 di McCalebb, 8 di Kaukenas  a cui aggiungere i preziosi 12 di Lavrinovic - e il Montepaschi Siena ha regolato senza problemi 79-58 la Benetton Treviso nella prima gara di semifinale playoff.
24-14 il parziale del primo quarto, 46-28 alla fine del primo tempo e discorso chiuso senza possibilità di ulteriori discussioni.
La squadra di Simone Pianigiani è apparsa tonica, compatta, concentrata fin dalle prime battute, e ha concesso poco o nulla a quella di Jasmin Repesa. Per quanto riguarda gli ospiti, bisogna dire che Alessandro Gentile s'è dannato l'anima e alla fine si è dimostrato il migliore dei suoi con 14 punti. Anche Devin Smith ha fatto in attacco tutto il possibile, anche se spesso in maniera confusa, e alla fine ha portato a casa 12 punti. Troppo poco da tutti gli altri per poter pensare di mettere in difficoltà la corazzata senese, che si aggiundica così il primo round senza quasi nessun patema. Tra due giorni Gara 2 testerà le capacità di reazione della Benetton, squadra molto giovane e capace di accendersi in un lampo. Servirà una prova al limite della perfezione per arrivare a competere seriamente col Montepaschi, che dopo questa prima sfida appare in grado di gestire comodamente la serie.

mercoledì 25 maggio 2011

Playoff - Benetton e Montepaschi in semifinale


I quarti di finale del campionato non hanno regalato al pubblico nessuna "bella". La Benetton Treviso ha infatti liquidato l'Air Avellino 69-59 al Palaverde con una prova maiuscola di Donatas Motiejunas (20 punti con 9/13 al tiro) e Alessandro Gentile 14 con 5/6 da due. Così come era successo in Gara1, sono stati loro due a trascinare i compagni. La benetton ha dimostrano una notevole capacità, vista la giovane età media della squadra, a gestire il vantaggio ottenuto nei primissimi minuti di gioco. Coach Repesa e i suoi ragazzi hanno così chiuso la serie 3-1. La squadra di Vitucci proprio non ne aveva più, ha tirato troppo e troppo male da 3 e non ha avuto nell'MVP della stagione Omar Thomas l'apporto necessario per reggere il confronto con i padroni di casa. Bene per gli irpini Taequan Dean, ispirato soprattutto nel tiro da tre (18 punti con 5/10 dalla lunga), abbastanza male tutti gli altri a parte il solito lottatore Linton Johnson (10 punti e 11 rimbalzi) Per la Benetton oltre i due fuoriclasse giovanissimi notevole anche la lucidità di Bulleri e Smith, col primo che è riuscito ad andare anche in doppia cifra.

Nell'altra Gara 4, quella di Bologna tra Canadian Solar e Montepaschi Siena, i campioni in carica non hanno ripetuto la partita opaca della sfida precedente e hanno stritolato 81-62 gli avversari, chiudendo la pratica con un primo quarto da 25-9. 18 di Hairston, 16 di Kaukenas, 14 di Lavrinovic e 10 di Rakovic. Per i bolognesi prova d'oroglio solo di Rivers, Sanikidze e Homan, tutti sopra i 10 punti. Vittoria d'autorità dunque per Siena, che adesso in semifinale se la vedrà proprio contro la Benetton Treviso.

martedì 24 maggio 2011

Playoff - La Canadian Solar ferma Siena, la Benetton sul 2-1 con Avellino

Jared Homan
Bella e significativa l'impresa della Canadian solar Bolgona, che dopo aver impegnato il Montepaschi Siena in Gara 2 sul suo campo l'ha superata per 74-68 nel primo dei due incontri al Futurshow. Partita che ha subito una forte scossa nel secondo quarto, dopo che gli ospiti avevano chiuso in vantaggio per 14-10 il primo. La forza fisica di Jared Homan, la concentrazione di Rivers e la regia attenta di Koponen e Poeta hanno consentito agli uomini di Lino Lardo di recuperare e chiudere il primo tempo sopra di 4, 34-30. Nella ripresa gara equilibrata e Siena che non riesce a scappare via, anzi subisce l'ardore agonistico dei bolognesi. Kaukenas e Lavrinovic sono in giornata, ma gli altri risultano leggermente più appannati rispetto alle due gare disputate a Siena. Ecco così che si arriva ad un finale sorprendente, in cui la Canadian Solar tiene botta e conquista il punto che le consente di sconfiggere una Montepaschi che non perdeva un incontro di playoff da chissà quanto tempo. 20 per Rivers con 4/5 da tre, 15 e 10 rimbalzi per Homan, 11 per Poeta e Koponen. Per i ragazzi di Pianigiani 19 di Lavrinovic, 15 di Kaukenas, 9 di McCalebb.

Con un secondo tempo di solidità abbastanza impressionante - per la giovane età della squadra e per l'importanza della posta in palio - la Benetton Trevisto recupera nel punteggio e sconfigge l'Air Avellino 74-64 in Gara 3, portandosi così sul 2-1 e con la conseguente possibilità di chiudere i conti nella prossima partita al Palaverde. Sotto di 4 punti alla fine del primo tempo, la squadra di Repesa ha piazzato un secondo da 40-26 totale, frutto di ottima difesa, schemi ben eseguiti e discreta fluidità di manovra offensiva. Lo dimostrano i 4 giocatori in doppia cifra, che hanno sopperito all giornata non facile delle stelle Donatas Motiejunas (soli 5 punti in 19 minuti di parquet) e Alessandro Gentile (addirittura 2 punti in 32 minuti). Ma come detto i 14 di Smith, i 13 di Bulleri e Brunner, i 12 di un Markovic positivo da dietro l'arco hanno consentito alla Benetton di controlalre con agilità un Omar Thomas rientrato e capace di mettere 21 punti con 5/7 dal campo e 9/10 ai liberi. La vittoria di Treviso dimostra la bontà del lavoro svolto in campo dai giovani talenti e dal grande allenatore in panchina.

sabato 21 maggio 2011

Playoff - Szewczyk strapazza Treviso, Montepaschi sul 2-0 con fatica.

Szymon Szewczyk
Con i suoi 34 punti e 10 rimbalzi (con un ottimo 12/19 al tiro) Szewczyk è stato il protagonista della vittoria dell'Air Avellino in Gara 2 87-68 contro la Benetton Treviso. Adesso la serie di quarti di finale è sull'1-1, dopo che Motiejunas e Gentile all'esordio avevano espugnato il campo degli irpini. Evidentemente soddisfatta dopo aver vinto la gara precedente, la giovane squadra di coach Repesa è entrata in campo molle e deconcentrata, e l'Air rabbiosa dopo la prima sconfitta l'ha subito messa alle corde. 23-16 il primo parziale, poi sempre in vantaggio anche consistente fino all'allungo roboante nell'ultimo quarto, dove i trevigiani si sono letteralmente e definitivamente sciolti. Oltre al polacco molto bene anche Green con 16 punti e 9 assist, e anche le triple di Dean (4/6 da dietro l'arco) si sono fatte sentire. Per la Benetton soltanto Devin Smith ha tenuto botta segnando alla fine 16 punti, tutti gli altri hanno fatto molto poco per contrastare i padroni di casa. Si va adesso a Treviso in parità, la Benetton ha la possibilità di sfruttare quindi  le due gare interne per chiudere la serie e andare in semifinale.

Dopo la tremenda ripassata in Gara 1 la Canadian Solar Bologna è scesa in campo decisamente più convinta e ha impegnato il Montepaschi Siena fino agli ultimi secondi, decisi dalla lucidità ai liberi degli uomini di coach Pianigiani. 85-81 per Siena in una gara giocata a sprazzi e che i bolognesi hanno abbastanza claomorosamente riaperto alla fine, quando Rivers, Homan e Koponen hanno effettuato l'ultimo encomiabile sforzo per rimanere nella gara e nella serie. Il Montepaschi però non si è scomposto e ha mantenuto al lucidità necessaria per chiudere e mandare 5 giocatori in doppia cifra: in particolare i 16 di McCalebb e i 15 di Lavrinovic si sono rivelati fondamentali, oltre alla presenza fisica e mentale di David Moss. Adesso si va a Bologna con i campioni d'Italia in carica in vantaggio 2-0. Conti quasi sicuramente chiusi per il passaggio del turno, ma la Virtus con questa gara ha dimostrato di avere il suo orgoglio, che è già molto.

giovedì 19 maggio 2011

Playoff - Siena pialla Bologna, la Benetton di Motiejunas sbanca Avellino.

Donatas Motiejunas
Letteralmente non riesco a crederci. A soli 20 anni un giocatore con queste potenzialità è fuori legge.
Alla prima partita di playoff in Italia il lituano Donatas Motiejunas segna 28 punti con 9/15 dal campo e trascina la Benetton Treviso alla vittoria 82-78 in casa dell'Air Avellino in Gara 1 dei quarti di finale. Quarta contro quinta dunque, ma adesso il fattore campo è ribaltato da questa prodezza in trasferta. Primo quarto che procede a cannonate, con 59 punti combinati dalle due squadre. Poi invece difese più attente, esecuzioni più difficili, un controllo arcigno dei tabelloni. La spunta la squadra di Repesa grazie al giovane prodigio lituano ma anche per merito dei 20, quasi altrettanto clamorosi, di Alessandro Gentile. Insomma, la Benetton si affida a i giovani talenti e ne esce vincitrice, condotta sportiva e politica davvero ammirevoli. Per Avellino 13 di Green e 20 di Szewczyck, che però ha mandato sul ferro la tripla della vittoria.
Nell'altra Gara 1 il Montepaschi Siena ha tramortito 94-55 la Canadian Solar Bologna. Inutile commentare il match, perché semplicemente non c'è stato: discreta sgambata per i ragazzi di Pianigiani, che così hanno potuto mettere in ritmo anche giocatori solitamente meno adoperati come Pietro Aradori, autore di 12 punti.

venerdì 6 maggio 2011

Final Four Eurolega - Panathinaikos in finale, troppo forte per Siena.


Il Panathinaikos è troppo esperto, concreto, lucido nei momenti fondalmentali. Parte come un diesel, ma quando decide di prendere le redini dell'incontro non le lascia più. Il Montepaschi Siena ha giocato un primo quarto esemplare, ma poi ha perso il bandolo della matassa e dimostrato che menca ancora quel piccolo scatto (ai giocatori come al tecnico) per essere davvero il top del top in Europa.
Nel primo quarto il Montepaschi gioca una gara di quelle arcigne, con tutti che si dannano l'anima in difesa e a rimbalzo d'attacco, guidata da uno Jaric molto ordinato. La squadra di Pianigiani cattura ogni pallone vagante, costringe il Panathinaikos a palle perse e a subire una valanga di rimbalzi offensivi. Lavrinovic mette 7 punti nel primo quarto, ma poi verrà annullato dai falli. Però la MensSana non concretizza il vantaggio fisico e soprattutto si carica di falli coi lunghi, Rakovic e Stonerook. Alla fine i greci con una pioggia di tiri liberi rimangono a contatto.  Zisis con il canestro di classe pura sulla sirena regala il 21-17 dopo 10 minuti.
Nel secondo quarto però i ragazzi di Obradovic fanno la voce grossa: difesa più compatta, tiro da tre che comincia ad entrare (a differenza di Siena, 1/9 contro il 4/8 del Panathinaikos), controllo e geometrie in attacco. E poi i falli che continuano a tartassare i senesi, e che fanno concludere il primo tempo a Diamantidis (visibilmente debilitato dalla gastroenterite ma comunque sempre lucidissimo) e compagni con ben 20 liberi. Il Panathinaikos prende il controllo della situazione, e nonostante qualche bella giocata di Hairston e MCalebb il primo tempo finisce in vantaggio 40-36. 
Il terzo quarto, ai bei tempi il momento in cui Siena stritolava gli avversari e chiudeva le partite, è invece un incubo: attaco asfittico, Pana che controlla e gioca più sciolto. Falli a ripetizione, quarto troppo veloce per Moss, Lavrinovic e Rakovic. Alla fine una tripla di Hairston e un finale più concreto mandano sotto i nostri soltanto di 9 punti. All'inizio di ultimo periodo ancora Hairston con una tripla, seguito da Stonerook, portano Siena al -6, ma al primo accenno di zona una bomba di Diamantidis taglia le gambe. I greci possono così controllare senza soffrire troppo fino al 77-69 finale, grazie all'esperienza del n° 13 (che giocatore! 9 assist di una bellezza  e semplicità disarmanti) e ai canestri da sotto di Batiste (foto), autore alla fine di 16 punti. Top scorer un Calathes - 17 al tabellino - che per almeno tre quarti ha squartato la difesa senese con tagli e precisione in lunetta. Per il Montepaschi 13 di Kaukenas che però per tre quarti di gara non s'è visto, 12 di Hairston volenteroso, 10 di Rakovic ma quasi tutti messi nel finale a gara ormai andata. Panathinaikos in finale: ha strameritato. Peccato per Siena, ma oggi la vera forza (prima di tutto mentale) era dall'altra parte della barricata.

martedì 3 maggio 2011

Final Four Eurolega, chi la spunterà a Barcellona?

Venerdì alle 18:00 Montepaschi Siena contro Panathinaikos. Alle 21:00 Maccabi Tel Aviv contro Real Madrid.
Domenica alle 16:30 la finalissima.
Il compito della squadra di Pianigiani è durissimo, e a mio avviso se la sfida con i greci non è la vera "finale" della competizione poco ci manca. Ce la faranno i nostri? Di certo non è impossibile, ma arduo. Dovessi puntare 10 euro con la testa invece che col cuore, onestamente li metterei sul Panathinaikos. Per due motivi principali: Dimitris Diamantidis (foto) e Zeljko Obradovic. Il primo è il miglior giocatore europeo, l'altro il miglior allenatore. Su questo penso ci siano pochi dubbi. Chi di Siena conterrà Diamantidis? E sopratuttto chi lo impegnerà in difesa abbastanza da stancarlo o meglio ancora fargli spendere presto dei falli? Al momento è più veritiero pensare che sarà il greco a far ballare il Montepaschi. McCalebb e Hairston sembrano in un momento non particolarmente brillante, saranno fondamentali Jaric e soprattutto Nikos Zisis: se il playmaker ex Mosca e Treviso non si limiterà a fare il compitino ma attaccherà il canestro come sa fare (ma non sempre si ricorda), allora diventerà a mio avviso il vero ago della bilancia. Poi c'è la situazione lunghi: quelli di Siena devono controllare i tabelloni e non condere rimbalzi in attacco (il problema annoso della squadra di Pianigiani quest'anno). Se non catturano palloni sono spacciati.
Quali le armi a favore del Montepaschi? Una è fondamentale: non mllano mai. Dopo Gara 1 contro l'Olympiakos li avevo dati per finiti, mi hanno smentito con tre partite da incorniciare. Serviranno i migliori Kaukenas e Lavrinovic per aprire la difesa del Panathinaikos, oltre a una prova collettiva capace del massimo sforzo.
Nell'altra semifinale io vedo favorito il Maccabi non fosse altro per il suo coach, David Blatt, che reputo un genio cestistico. La mancanza di Perkins si farà sentire, ma Schortsanitis e compagni mi sembrano più smaliziati ed esperti per una gara del genere. E attenti a David Blu, un tiratore che se si scalda non si ferma più. Senza contare poi la forma di Pargo.
In un eventuale finale tra Panathinaikos e Maccabi, quella a mio avviso più probabile, vedo vincenti i greci senza troppi problemi. Una volta tanto, però, spero che i miei pronostici non vengano rispettati, e che sul trono dell'Europa del basket possa salirci una squadra italiana, cosa che manca da troppo tempo.
Forza Montepaschi!
   

domenica 1 maggio 2011

28° Campionato - Crollo Lottomatica, White lancia Sassari

Contro una delle squadre più in cirsi del campionato, la Fabi Shoes Montegranaro, la Lottomatica Roma ottiene la sconfitta forse più umiliante dell'anno.
Il 66-75 finale è arrivato grazie a un ultimo quarto imbarazzante, dove i capitolini hanno messo a referto soltanto 7 punti contro i 20 dei padroni di casa. Inutile dire chi ha giocato meglio o peggio per Roma, è la squadra intera ad aver perso l'ennesima trasferta in maniera miserrima, tra l'altro una gara che se vinta avrebbe quasi sicuramente consegnato i playoff a Dasic e compagni. Invece è Montegranaro a festeggiare, perchè con la vittoria è sicura la permanenza in Lega A. Per i marchigiani sugli scudi Ivanov con 19 punti e uno Sharrod Ford da 16 e 16 palloni catturati.
Milano passa a Caserta 85-74 e mantiene una flebile speranza di raggiungere il secondo posto: David Hawkins sfodera un potente 5/10 da tre punti e ne piazza alla fine 22 decisivi. Di notevole spessore anche la gara di Mancinelli, autore di 19 punti. Lo scontro salvezza tra la Vanoli Cremona e la Banca Tercas Teramo è vinto dai padroni di casa 80-73 grazie soprattutto ai 21 dell'eterno combattente Milic e ai 18 di Perkovic. Zoroski si danna l'anima, ne segna 19 ma alla fine deve arrendersi. Sempre nelle zone basse Biella perde a Bologna 81-83 e resta invischiata nella lotta per non retrocedere: Coleman e Viggiano ne mettono 41 insieme, ma Koponen, Rivers e la fisicità di Homan e Sanikidze alla fine prevalgono. La Benetton Treviso passa a Brindisi 75-74 e condanna i pugliesi a una sempre più probabile retrocessione: cinque giocatori in doppia cifra e un Alessandro Gentile sempre più sicuro e carismatico che ne mette 15 con un bel 5/7 dal campo. Sassari batte Varese 88-83 all'overtime trascinata da un James White capace di piazzare 31 punti, con un grandioso 10/13 da due. E il miglior play del campionato, Travis Diener, ne aggiunge 24 con anche 10 rimbalzi: stratosferico. Per la Cimberio non bastano i 20 del solito Ron Slay.
Nell'anticipo di ieri sera il Montepaschi Siena, già sicuro del primo posto in slassifica ed evidentemente concentrato sulle imminenti Final Four di Eurolega, si è fatto sorprendere in casa da una grande Air Avellino, trascinata da un Omar Thomas (sua la meritata foto di copertina) da 23 punti. Notevoli anche i 16 di Marques Green e la doppia doppia di Linton Johnson. Per gli uomini di Pianigiani non è bastata la vena realizzativa di Lavrinovic, che ne ha piazzati 24 con 14 tiri. 77-82 per gli irpini il risultato finale.
Nell'anticipo di mezzogiorno di oggi invece la Bennet Cantù ha messo una serissima ipoteca sul secondo posto in classifica sconfiggendo 63-55 la Scavolini Pesaro nonostante un Daniel Hackett da 23 punti. Come al solito il gioco di squadra e la compattezza degli uomini di coach Trincheri hanno avuto la meglio sugli avversari, e il Pianella rimane un campo dove è veramente proibitivo passare.

domenica 10 aprile 2011

25° campionato - Hawkins e Jaaber trascinano Milano, Teramo non si arrende.


Una Canadian Solar Bologna reduce da tre sconfite consecutive ha retto quanto ha potuto contro l'Armani Jeans Milano targata David Hawkins e Ibrahim Jaaber. Alla fine però il primo tempo del "Falco" e la ripresa dell'altro hanno avuto la meglio, aiutati da un Benjamin Eze autore di un'ottima gara condita da 4 stoppate decisive. Per Bologna discreto Poeta, bene Homan e Gaiulis nel primo tempo, maluccio tutti nella ripresa: poca incisività, batterie un po' scariche, la zona che aveva messo in difficoltà Milano nel primo tempo molto meno efficace. 71-64 il risultato finale, con i padroni di casa che hanno gestito senza patemi. 23 per Hawkins, 14 per Jaaber.
 Il Montepaschi Siena torna a giocare in campionato dopo una vita e va a vincere in casa di Pesaro 72-66, cementando la sua leadership in classifica: protagonista un grande Marko Jaric da 17 punti con 5/7 al tiro, 5/5 ai liberi, 4 recuperi. Ottimi anche i 15 di Moss e soprattutto i 10 di un ritrovato Pietro Aradori. Importanti anche i 9 e 11 rimbalzi di Lavrinovic. Per la Scavolini un bel Daniel Hackett con 17 punti.
Al secondo posto della classifica si conferma Cantù, che vince 73-71 a Brindisi e condanna virtualmente i pugliesi alla retrocessione: solito ottimo gioco di squadra per la Bennet e 5 giocatori in doppia cifra, con Green che ne mette 17. Per l'Enel Robertson 21, doppia cifra anche per Touré, Lang e Giovacchini, ma la brutta giornata di Diawara ha inciso moltissimo.
La Lottomatica Roma batte 85-78 una Biella sempre più pericolante: molto bene Ali Traore con 18 punti e 9 rimbalzi, poi i soliti Datome (16), Dasic (13), Gordic (14) e finalmente anche Washington (13). Sia ben chiaro, una vittoria arrivata nel finale contro una squadra nettamente inferiore non conta moltissimo, ma almeno si sale in classifica e si può ancora sperare nei playoff, che vorrebbero dire Eurolega e soldi da spendere per la prossima stagione.
La Banca Tercas Teramo, encomiabile, batte Varese 81-76 e adesso è a soli due punti da Biella: Diener fa 12/12 ai liberi, De la Fuente e Zoroski ne aggiungono 30 ugualmente ripartiti. Per gli ospiti bene solo Goss, 17 punti. La Pepsi Caserta supera Montegranaro 77-70 con 20 di Ebi Ere e 17 di Di Bella. A mezzogiorno Cremona aveva asfaltato una Avellino in netta crisi 89-78 con 26 di Foster e 17 di Milic. Per l'Air comunque lodevoli Johnson (17 e 13 rimbalzi), Szewczyk (18) e Thomas (18). Ieri sera invece Smith e il sempre più stratosferico Donatas Motiejunas avevano condotto la Benetton Treviso alla vittoria 90-78 sulla sorpresa del campionato, la Dinamo Sassari. 20 punti per il giovane lituano, prossima stella NBA se continua così. Dopo un periodo difficile, il lavoro di un grande tecnico come Repesa sta dando i suoi frutti. Siamo più che lieti per una piazza fondamentale per il nostro basket come Treviso.

giovedì 31 marzo 2011

Eurolega - Malik Hairston trascina il Montepaschi alla Final Four!!!


SIENA TORNA ALLA FINAL FOUR DI EUROLEGA!!
L’Olympiacos parte forte, ma due triple clamorose di Stonerook permettono al Montepaschi di tenere botta. I ragazzi di Pianigiani però partono contratti, soprattutto Zisis. Troppi, troppi rimbalzi in attacco concessi ai greci. Rakovic e Moss con 2 falli dopo 5 minuti sono un grosso problema. Bourousis fa molti danni sotto canestro, Lavrinovic risponde con agilità e triple. Gli arbitri fischiano tutto, forse un po’ troppo contro Siena, che però continua ad accumulare gioco e fisicità in difesa, fino al grandioso finale di quarto 29-18, guidato da un Malik Hairston che prende liberi su liberi e mette una tripla clamorosa allo scadere.
Il secondo quarto ricomincia con l’energia di Stonerook, Hairston, Jaric , poi il ritorno dell’Olympiacos con i soliti rimbalzi in attacco. Partita a sprazzi, anche perché Spanoulis proprio non riesce ad entrarci. A metà del secondo quarto Hairston rientra in cattedra e segna canestri di potenza e tecnica. A rimediare parzialmente  un Halperin che non perde la testa. 50-36 all’intervallo per il Montepaschi Siena, magnifico.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con l’Olympiakos che adopera tutte le sue armi psicologiche per rendere cara la pelle. Il quarto fallo di Kaukenas spaventa e non poco,anche se il giocatore non ha inciso tanto. Con il controllo dei tabelloni i greci tornano a -10 ma spendono presto il bonus, e Siena ne approfitta dalla lunetta. A questo punto però Teodosic si prende sulle spalle la squadra greca e la porta fino al -5 dalla lunetta. La paura attanaglia i ragazzi del Montepaschi e il terzo periodo finisce completamente a favore dell’Olympiakos.
Nell’ultima frazione è Jaric a dare la scossa con una tripla in superiorità numerica. Siena torna a +10 ma è ancora lunga.  E’ ancora un clamoroso Hairston con rimbalzo in attacco e canestro a gasare i padroni di casa, poi Ress in difesa chiude la porta.  Gli ultimi minuti vengono controllati dai ragazzi di Pianigiani con relativa tranquillità, e l’antisportivo di Teodosic chiude definitivamente i conti. 88-76 il finale. Malik Hairston MVP della gara con 25 punti e 7 rimbalzi.

 Panathinaikos-Regal Barcelona inizia malissimo per i padroni di casa, che perdono Diamantidis al secondo fallo dopo meno di due minuti di gioco. Però i verdi tengono lo stesso bene il campo, lottano su ogni pallone, trovano un Calathes lucido e preciso. 16-12 alla fine del primo  quarto nonostante anche l’infortunio a Drew Nicholas. Poi entra Lakovic e mette 3 assist in un amen. Sorprendentemente efficace Fotsis che tiene in partita il Pana insieme agli altri lunghi. Il finale di primo tempo è 34-33 per il Panathinaikos, dopo che Navarro pare essersi finalmente svegliato con due canestri dei suoi. Il migliore per i catalani però è senza dubbio Fran Vasquez con 8 punti e 4/6 dal campo.  
La ripresa parte con il solito, tesissimo equilibrio. Vougioukas comincia meravigliosamente con 6 punti, Fotsis lo imita con altri 4. Diamantidis mette i primi punti in penetrazione e lo stadio diventa una bolgia. Il Pana arriva a +9 con Batiste in post basso. Il Barcelona sbanda, non trova ritmo e neppure i suoi alfieri. I greci difendono splendidamente, recuperano con una velocità spaventosa, ma non riescono a chiudere, anche se il 56-47 alla fine del terzo quarto è importante. Diamantidis con la tripla del +11 al terzo minuto dell’ultimo quarto, poi con un assist dietro la schiena per la tripla di Calathes. Gli spagnoli nel finale sembrano mollare la presa, si arriva alla giostra dei liberi col Panathinaikos saldamente in testa. Finale 78-67, il Barcelona campione in carica abdica. Muto inchino alla grandezza di coach Obradovic.
Il Maccabi di un altro genio cestistico, David Blatt, chiude i conti in gara 4 contro il Caja Laboral battendolo 99-77. Il power electra Vlencia invece costringe il real Madrid alla "bella dopo avelro battuto 81-72.

martedì 29 marzo 2011

Jaric trascina Siena ad una vittoria dalla Final Four

Dopo le due gare in trasferta di schizofrenica andatura Siena si giocava una parte importante delle final four in gara 3, lì dove con un'altra squadra greca, il Panathinaikos aveva abbandonato i sogni di gloria un paio di anni fa. I due play reduci da infortuni, Teodosic e McCalebb, sarebbero stati finalmente importanti per le loro squadre? Per fortuna l'intensità difensiva fin dall'inizio era quella di gara 2, con un David Moss che in casa si trasforma. 7 punti subito, agonismo e soprattutto la voglia di attaccare il canestro. Dopo un inizio equilibrato negli ultimi 2 minuti Siena, grazie soprattutto all'ottimo impatto di Jaric con 7 punti consecutivi di grinta, si allontana e chiude il primo quarto avanti 21 a 14.
Il secondo periodo inizia con nessuno che sembra voler fare canestro, con le panchine che sembrano cambiare un po' l'inerzia a favore dei greci, i quali iniziano a correre e a difendere costringendo Siena ad attaccare a difesa schierata. Papaloukas irriconoscibile con 3 palle perse in 2 minuti, ma al solito sempre incazzatto con tutti i compagni (e non solo). Sotto si soffre e Nesterovic inizia a far male. Ci prova un Michelori a contenerlo di sostanza, dopo che Stonerook e Akindele avevano sofferto. La partita ora diventa punto a punto. Un quattro a zero negli ultimi 9 secondi del tempo dà un po' di inerzia a Siena. Pur tirando peggio, specie da 3, la Mens Sana è avanti grazie ai 13 tiri in più tentati (grazie anche a qualche rimbalzo d'attaccocatturatodi energia). La sensazione è che dopo le prime due partite a senso unico questa sarà una gara invece in grande equilibrio.
Si ricomincia con un match ancora più fisico e nessuno si tira indietro. Qualche scambio di generalità fra Moss e Teodosic. Spanoulis, nervosello il suo, si conferma uno dei migliori play d'Europa e soprattutto di essere uno dei giocatori che ha più facilità ad andare a trovarsi un fallo.
A metà terzo quarto con due triple e un po' di transizione Siena sale sul 51 a 44. Jaric continua a convincere Pianigiani che non c'è bisogno di rischiare McCalebb. Con la 14esima persa dell'Olimpiakos (contro le 5 di Siena) la Mens Sana sale a +9. Da lì la pressione difensiva rimane enorme e il terzo quarto si chiude 60-50, soprattutto grazie al 4 su 5 da tre nel quarto, con il pubblico che finalmente si sfoga.
L'Olimpiakos inzia l'ultimo periodo attaccando con pazienza e circolazione della palla, ma Siena tiene e rilancia. Dopo 34' Ivkovic è costretto al timeout dalla tripla di Lavrinovic del 70 a 57. Jaric arriva a 24 punti con 10 su 11 al tiro. Uno Stonerook fino a lì nocivo mette la tripla del +16 e un paio di azioni difensive delle sue. Qualche sofferenza da lì alla fine per rendere il successo ancora più bello e via col 2 a 1 e il match point in casa. Il risultato finale è Montepaschi siena-Olimpiakos Pireo 81-72
MVP ovvio, facile: Marko Jaric, che ricaccia in gola le critiche dei tanti (dite la verità, anche voi!) che avevano criticato la scelta di portarlo a Siena. Ora chissà che un McCalebb a riposo possa essere un fattore per gara 4 o magari  per le Final Four.

Di Mauro Donzelli

Le altre gare:
Diamantidis con 18 punti trascina il Panathinaikos sul 2-1 contro il Regal Barcelona, che però ha visto l'improvvisa resurrezione di Ricky Rubio, autore di 16 punti con 4/5 da tre. Alla fine 76-74 per i greci, serie ancora apertissima ed emozionnate.
Il Maccabi Tel Aviv strapazza il Caja Laboral 81-60 chiudendo la pratica nel secondo quarto, finito 17-7: decidivi i 23 punti di Pargo, con 8/13 al tiro. Anche gli israeliani vanno sul 2-1.
Unica vittoria in tasferta quella del Real Madrid, che ha sbancato il campo del Power Electra Valencia 75-66 col mangifico 9/9 da due di D'or Fischer e il più che discreto 7/10 di Ante Tomic. I madrileni anche loro conducono 2-1

martedì 22 marzo 2011

Gara 1 playoff Eurolega - l'Olympiakos annienta il Montepaschi Siena

19-0 per cominciare, 24-4 alla fine del primo quarto, per chiudere il primo tempo 47-9. Il Montepaschi Siena semplicemente non è sceso in campo nella prima sfida contro l'Olympiakos. A un certo punto la statistica da 2 punti era un irreale 1/35. Il finale è un tremendo 89-41, risultato che coach Pianigiani e i suoi ragazzi devono dimenticare nel giro di 48 ore e dedicarsi a gara2 con un morale che probabilmente adesso è sotto le suole delle scarpe. Speriamo che questa sconfitta devastante non influenzi il rematch di giovedì, a questo punto decisivo almeno per mettere Siena psicologicamente dentro la sfida. Per i greci protagonista dell'incontro Bourousis (foto), che ha messo la tripla iniziale e poi ha letteralmente dominato sotto canestro con intimidazioni, stoppate, punti e rimbalzi. Alla fine per lui 14 punti e 12 rimbalzi.
Che coach Obradovic fose un genio di questo sport lo si sapeva, ma vedere come il suo Panathinaikos ha imbrigliato il primo tempo dei campioni uscenti del Regal Barcelona è stato comunque uno spettacolo. Battezzati sempre i tiratori più scarsi, esecuzione perfetta per portare i lunghi dei greci, più pesanti, a tirare da uno, massimo due metri da canestro. Si poteva pensare a un dominio degli spagnoli, e invece i primi due quarti si sono chiusi sul 37-35 per i padroni di casa.Diamantidis e Nicholas imperiali con 11 punti ciascuno. Per il Barcelona ottimo Lorbek in attacco, accompagnato da Lakovic e da due bombe di Anderson. Stoppato invece Navarro nel primo tempo.
Il terzo quarto è un altro capolavoro per gli ospiti: prima Diamantidis e poi Batiste segnano punti importaati, e alla fine del periodo i liberi del rientrato Maric portano il Panathinaikos a +3. La svolta avviene quando il playmaker greco inizia non farcela più per la stanchezza, e il Regal Barcelona passa avanti con le triple di classe purissima di Morris, Lakovic e Navarro. Anche un paio di chiamate arbitrali dubbie favoriscono gli spagnoli, che vanno in vantaggio nel finale punto a punto. Però Diamantidis non molla mai, segna la tripla della speranza, si fa fare antisportivo, mette i liberi e a 1,7 secondi dalla fine manda però corto il tiro della vittoria. 83-82 per il Barcelona in una gara1 di bellezza e tensione immense. 
Negli altri due incontri il Caja Laboral ha battuto il Maccabi Tel Aviv 76-70 nonostante il bel recupero degli ospiti nel terzo periodo dopo che il primo tempo si era chiuso sul 46-34. 17 per Barac, 12 e 11 rimbalzi per Teletovic. Per gli ospiti i 16 punti e 16 rimbalzi di Hendrix non sono bastati. Infine il Real Madrid ha sconfitto il Power Electra Valencia 71-65 con il sorpasso nell'ultimo quarto. 14 per Tomic, 15 per De Colo.