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lunedì 5 settembre 2011

Europei - Ultima figuraccia, Italia sconfitta anche da Israele.

Andrea Bargnani
E' vero che era una gara senza più motivazioni per l'accesso al secondo turno, ma non si poteva giocarla con un altro spirito visto che era l'ultima dell'Europeo? Non si poteva proprio evitare di andare sotto di 21 contro una squadra che le ha prese di santa ragione da tutti prima di affondare la barchetta di carta Lettonia? Il 18-0 piazzato nell'ultimo quarto (ironia della sorte...) e la mega-rimonta finale sono forse addiritura più umilianti del resto. E comuque siamo lo stesso riusciti a perdere contro Israele per 96-95 al supplementare, dopo che Bargnani aveva pareggiato a 84 con le tripla all'ultimo secondo.
Conta davvero dare i marcatori di questa gara? Probabilmente no. Torniamo a casa dalla Lituania con un pessimo 1-4 che doveva essere almeno un 3-2. La qualificazione l'abbiamo gettata via contro la Germania, ma a prescindere da questo la squadra ha delle mancanze enormi sia a livello tecnico che sorpattutto caratteriale. Siamo ancora giovani? A me pare ormai una scusa. La verità è che ci manca un centro forte (il Mago è un'ala grande, inutile girarci intorno) e un play esperto. Hackett è il futuro senz'altro, ma il presente ci dice che comunque non può ancora gestire situazioni e pressioni come quella di una competizione continentale. Pianigiani ha deluso senza mezzi termini, non ha dato personalità e schemi precisi alla squadra. Per quanto riguarda i giocatori, io salverei soltanto Bargnani e Mancinelli (ma entrambi solo in parte), il resto da rivedere completamente.

Alte gare di giornata:
Gran Bretagna-Polonia 88-81 - 28 e 14r di Luol Deng, 27 di Freeland.

 Finlandia-Montenegro 71-65 - 10 di Koponen.

Bulgaria-Georgia 79-69 - Rowland 25, Sanikidze 18.
Turchia-Spagna 65-57 - Preldzic 18, Paul Gasol a riposo.
Germania-Lettonia 81-80 - 27 di Kuskins.
Grecia-Croazia 74-69 - Fotsis e Vasileiadis con 17.
Russia-Slovenia 65-64 - 18 Vorontsevic, 14 Erazem Lorbek.
Lituania-Portogallo 98-69 - Petravicius 14, De Andrade 16.
Francia-Serbia 97-96 dts - Keselj e Krstic 45 insieme, Parker 24 con 12/12 ai liberi.
Macedonia - Bosnia Erzegovina 75-63 - McCalebb 22.
Ucraina-Belgio 74-61 - 16 di Pecherov.

sabato 18 giugno 2011

McCalebb, Kaukenas, Stonerook. Siena a un passo dalla cinquina

Shaun Stonerook
Perdonate il ritardo nel commento di Gara 4, festeggiamenti e preparativi per la partenza per New York mi hanno impedito di scriverlo prima.
Che dire? Il Montepaschi Siena ha vinto una gara in realtà dominata molto più del punteggio finale, ma che la Bennet Cantù ha tentato di rimettere in piedi in ogni maniera, a dire il vero grazie anche a Siena che secondo me si è troppo intestardita nel secondo tempo nel cercare Lavrinovic quando il lituano evidentemente non era troppo in partita (solo 6 punti per lui).
Comunque la squadra di Pianigiani ha avuto in un Bo McCalebb infermabile (alla fine 21 con 9/11 al tiro e 4 assist per lui) e un Rimantas Kaukenas cecchino (18 con 7/14 totale) i giocatori che nel primo tempo gli hano consentito, soprattutto nel secondo quarto, di scavare un solco importante.  42-28 alla fine del primo tempo per Siena, perfetta nell'annullare Mazzarino - che difesa di tutti su di lui! - mentre altri giocatori come Markoishvili e Leunen si sono annullati un po' da soli. Benissimo invece Scekic, una presenza sia nel pick and roll che sotto canestro.
Nel secondo tempo assalto all'arma bianca della Bennet, guidata da un Mike Green volenteroso e coraggioso, purtroppo non sempre lucido. Gara a strappi, rientri dei padroni di casa e nuovi allunghi del Montepaschi. Al'ultimo minuto si entra col + 4 per Siena, e una bomba di Stonerook (che qualche secondo prima aveva segnato un canestro di grande intelligenza e intuizione) chiudono i conti. 69-65 per il Montepaschi, 3-1 nella serie finale, adesso Gara 5 in casa e possibilità di festeggiare davanti al proprio publbico il quinto scudetto consecutivo. Memorabili.

giovedì 16 giugno 2011

Finale scudetto - Orgoglio Cantù in gara 3, Montepaschi sconfitto.

Mike Green

Dopo le due sberle rimediate a Siena la Bennet Cantù tira fuori un caratteree una capacità che nessuna delle altre squadre italiane hanno dimoptrato di possedere tra le teoriche avversarie del Montepaschi, e la sconfigge 80-71 nella prima gara di finale al Pianella.
Primo quarto quasi completamente a favore degli ospiti, che nonostante la sostanza di Scekic e Mazzarino chiudono 19-14, grazie soprattutto a Michelori e Moss.
Nel secondo quarto la partita si ribalta: i ragazzi di Trinchieri si sbloccano ed iniziano ad attaccare il canestro, fanno girare la palla e mettono in difficoltà Siena con la zona in difesa. Lavrinovic gioca come soltanto lui sa fare tra i lunghi in Italia, ma i padroni di casa allungano comunque. Grazie a Kaukenas il Montepaschi rimedia al -9 e chiude il primo tempo sotto 33-39.
Nella ripresa la gara rimane molto equilibrata, e comincia a salire in cattedra un Mike Green che sarà protagonista assoluto del secondo tempo. Quando infatti nell'ultimo quarto si continua punto a punto è  lui a far impazzire sia i diretti marcatori che più in generale la difesa dei toscani. Moss pareggia a 62 a quattro minuti dalla fine, ma è proprio quello il momento in cui la Bennet Cantù si scioglie definitivamente e schiaccia magnificamente Siena. La competenza e l'arguzia di Markoishvili e un gioco da tre punti decisivo di Green a chiudere i conti. Alla fine 16 per lui con 4/6 al tiro e 7/7 ai liberi. Fondamentali anche i 15 di un grande Mazzarino (3/4 da tre) e le buone prove di Micov 14 punti, 3/3 da dietro l'arco) e Scekic. Per il Montepaschi Lavrinovic mette una seria ipoteca sul premio di MVP delle finali aggiungnedo 22 punti di ieri alle due belle gare disputate a Siena.
Finale riaperta? Quasi sicuramente no, il Montepaschi col vantaggio del fattore campo è difficilmente superabile. Però la Bennet Cantù ha dimostrato orgoglio, coraggio, lucidità e classe cestistica. Se non già quest'anno, può essere davvero l'avversaria del futuro per Pianigiani e i suoi ragazzi.  

sabato 11 giugno 2011

Finale campionato - Un Montepaschi Siena stellare vince Gara 1

Hairston, Zisis

Chiudere un primo tempo di gara 1 di finale scudetto con 44 punti messi a referto per la Bennet Cantù sarebbe stato un sogno.
Se si fosse trovata di fronte il Montepaschi Siena di Simone Pianigiani, che di punti gliene ha stampati in faccia 55.
E non è che la difesa dei lombardi abbia giocato male, tutt'altro: è che i toscani hanno attaccato con una fisicità e dei tempi di scarico eabbacinanti. Semplicemente la palla viaggiava più veloce di qualsiasi possibilità di recupero. Semplicemente l'attacco senese si adattava immediatamente a qualsiasi soluzione proposta dalla difesa. Nel primo quarto McCalebb e Lavrinovic sontuosi, nel secondo l'ordine di Zisis, la difesa tremenda di Stonerook, la competenza di Kaukenas e Carraretto, l'abnegazione di tutta la squadra, con ogni giocatore a farsi trovare prontissimo in uscita dalla panchina. E Cantù a rincorrere grintosa, determinata a non lasciar andare la gara, con Markoishvili, Ortner, Green, Tabu e Mazzarino a tentare di ribattere canestro su canestro. Meritevoli di applauso i ragazzi di Trinchieri.
Insomma, primo tempo da incorniciare, di quelli che riconciliano col basket nostrano.
Nel secondo tempo il piano difensivo di Siena continua a funzionare a meraviglia, così come l'attacco. In difesa annullare Leunen (che c'ha messo del suo, va detto) e non concedere nulla a Mazzarino da dietro la linea dei tre punti. Il Montepaschi allunga fino al + 19, ma Cantù ancora con Markoishvili rientra fino al -13. Un gioco da tre punti di Mazzarino in apertura di ultimo periodo poteva far sperare chi voleva una partita equilibrata nel finale, e invece i senesi hanno stretto le maglie della difesa ancora di più e in attacco sono tornati a dominare. Finale impietoso, 100-75, con Lavrinovic, McCalebb, Carraretto,Kaukenas, Aradori e un Michelori da applauso in doppia cifra. Cantù era la migliore difesa del campionato, con poco più di 70 punti concessi di media. Stasera è stata sbriciolata da un Montepaschi Siena che quando vede lo striscione del traguardo diventa letteralmente uno squalo. Nient'altro da aggiungere.

giovedì 24 febbraio 2011

Eurolega - Montepaschi glorioso! Schiantato l'Efes Pilsen, playoff raggiunti.



Semplicemente strepitosi!!!
Dopo un primo tempo difficilissimo, chiuso con un parziale tremendo di 0-5 in 10 secondi e gravati di falli, i ragazzi di Pianigiani avrebbero potuto tornare in campo più timorosi, cauti nel distribuire le energie. E invece come al solito hanno azzannato senza tregua e hanno deciso gara e qualificazione nei loro soliti, storici dieci minuti.
Ma raccontiamo la partita con ordine: Siena parte bene in attacco nel primo quarto ma soffre tremendamente Rakocevic, Gonlum e un Efes Pilsen che fa girare palla velocemente e costringe ad aiuti in ritardo. Poi arrivano i falli del pivot serbo che stava giocando benissimo, e la situazione si complica. In più Zisis sembra intimorito dall'avversario diretto (e come darlgi torto...) e non attacca la partita. Alcune decisioni arbitrali contro i padroni di casa sembrano almeno non condivisibili.
Pur con una marea di problemi a conterene il Montepaschi arriva comunque a +7 a pochi secondi dalla fine del secondo qaurto, ed ecco che una frittata combinata da Michelori e compagni porta i turchi a soli due punti di distanza, 49-47. In più, Rakovic e Stonerook hanno tre falli e gli altri lunghi, soprattutto Ress, sembrano abbastanza fuori partita.
Il terzo quarto comincia e subito si capisce che è tutta un'altra storia: Zisis attacca sul serio, in difesa le maglie di Moss si stringono a meraviglia, l'Efes non trova più spazi e si scompone, Gonlum spende falli assurdi. In più, sopresa delle soprese, Zisis esce a metà tempo per il terzo fallo e entra un Marko Jaric concentrato, arcigno in difesa, che regala geometrie e 4 punti importantissimi. Il parziale è 21-11, Siena entra nell'ultimo periodo col vantaggio 70-58.
Il quarto quarto è asfissiante: i ragazzi di Pianigiani perdono un po' il bandolo della matassa in atacco all'inizio, ma tengono comunque benissimo in difesa. Poi pian piano si sciolgono: Rakovic ricomincia a segnare e non si ferma più, Moss attacca la linea di fondo e si prende falli preziosi, Zisis riesce nuovamente dal torpore e mette un apio di affondi da manuale. Risultato: Rakocevic piazza un paio di giocate meravilgiose (una da 4 punti su un Kaukenas troppo spento) ma alla fine da solo non ce la fa a rincorrere.
Siena gestisce un finale tutto sommato tranquillo e chiude 88-76. Premio del migliore in campo condiviso tra un Rakovic monumentale con 15 punti e 7/9 al tiro e la coppia Zisis/Moss, che nella ripresa è entrata in patita e l'ha ribaltata tecnicamente, fisicamente e mentalmente. Ma tutti hanno dato il loro, nel finale anche un Ress più galvanizzato. Il Montepaschi Siena è ufficialmente nei playoff di Eurolega compiendo un altro piccolo grande capolavoro di basket. Una vittoria in realtà ottenuta dopo una gara psicologicamente durissima, che va ben oltre il risultato finale. Complimenti, risultato prestigioso e strameritato.