Se i Playoffs NBA ci stanno dicendo che le vecchie grandi realtà del basket degli ultimi 10 anni stanno lasciando spazio a nuove, agguerrite e giovani squadre, la finale di Eurolega ha riproposto una sfida fra le due più vincenti in questa competizione. Maccabi e il Panathinaikos (7 delle ultime 11 euroleghe) con il suo coach Obradovic che ne ha vinte 7. Il pronostico sembra chiaro, un Maccabi che ha sorpreso con una squadra che per molti non avrebbe potuto superare le Top 16 e i greci guidati dal gigantesco M.V.P. Diamantidis.
Inizio con un Pana dominante sotto, con stoppate e palla in post basso, mentre il Maccabi tiene con il tiro perimetrale. Partita che va avanti molto equilibrata, punteggio basso, intensità alta. Insomma, una finale. Entra Batiste e via col pick and roll che domina da anni in Europa che porta il Pana al 22-15 alla fine del primo quarto. Difficile per il Maccabi poter competere col 10% (contro il 73%) da due punti.
Il mancino Eidson tiene botta e riporta sotto gli israeliani, con la partita che si fa nervosa e i falli abbondano.
Fatemi dire non mi piace vedere un Sato timido ed esitante che rinuncia a tiri che dovrebbe prendere.
Il Maccabi sta in partita grazie alle percentuali da 3. Il primo tempo finisce 33-30 per il Panathinaikos.
Inizio di secondo tempo con un Maccabi molto carico, Pargo e Schortsanitis su tutti, i tanti tifosi gialli iniziano a farsi sentire. L'uscita per i terzo fallo di "Baby Shaq" fa perdere slancio sotto canestro al Maccabi e con 2 triple di un Sato finalmente in fiducia si arriva al 43-36 a metà quarto. Blatt tenta di confondere le acque con difese miste e cambi vorticosi. Ma spesso perdono uomini soli sotto canestro, tanto che Fotsis schiacchia il +11 a 2' dalla fine del terzo quarto. A 10' dalla fine la vera differenza la fa il solo 25% da 2 del Maccabi.
Silente nel primo tempo Nicholas è decisivo nell'allungo che porta il Panathinaikos in vantaggio in doppia cifra e in controllo soprattutto emotivo della partita. Eliyahu illude i gialli col quintetto piccolo, quando tutto sembrava filare liscio il Pana improvvisamente sente la paura di vincere e perde tante palle, non riesce a passare la metà campo, addirittura commette una infrazione di 5'' sulla rimessa.
Ma alla fine è vittoria, l'ottava per coach Obradovic, il più grande di tutti in Europa, i fatti parlano chiaro.
L'MVP non poteva che essere Diamantidis con 16 punti, 9 assist e 5 rimbalzi.
Complimenti ai greci, nel primo tempo hanno sigillato l'area, nel secondo allargato il campo con il tiro da tre e hanno vinto con merito nonostante un pessimo 14/24 ai liberi
Niente da fare sotto canestro per il Maccabi, anche per i falli precoci di Schortsanitis, che non ha mai dato la sensazione di riuscire a vincere.
Chapeau al Pana, a quel genio di Obradovic, ad una squadra che ha lottato, che ha battuto in una serie capolavoro i favoriti del Barcellona. Ma anche complimenti al Montepaschi Siena, terzo con l'80-62 al real Madrid, con la certezza che il ciclo non è finito.
Di Mauro Donzelli
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domenica 8 maggio 2011
venerdì 6 maggio 2011
Final Four Eurolega - Panathinaikos in finale, troppo forte per Siena.
Il Panathinaikos è troppo esperto, concreto, lucido nei momenti fondalmentali. Parte come un diesel, ma quando decide di prendere le redini dell'incontro non le lascia più. Il Montepaschi Siena ha giocato un primo quarto esemplare, ma poi ha perso il bandolo della matassa e dimostrato che menca ancora quel piccolo scatto (ai giocatori come al tecnico) per essere davvero il top del top in Europa.
Nel primo quarto il Montepaschi gioca una gara di quelle arcigne, con tutti che si dannano l'anima in difesa e a rimbalzo d'attacco, guidata da uno Jaric molto ordinato. La squadra di Pianigiani cattura ogni pallone vagante, costringe il Panathinaikos a palle perse e a subire una valanga di rimbalzi offensivi. Lavrinovic mette 7 punti nel primo quarto, ma poi verrà annullato dai falli. Però la MensSana non concretizza il vantaggio fisico e soprattutto si carica di falli coi lunghi, Rakovic e Stonerook. Alla fine i greci con una pioggia di tiri liberi rimangono a contatto. Zisis con il canestro di classe pura sulla sirena regala il 21-17 dopo 10 minuti.
Nel secondo quarto però i ragazzi di Obradovic fanno la voce grossa: difesa più compatta, tiro da tre che comincia ad entrare (a differenza di Siena, 1/9 contro il 4/8 del Panathinaikos), controllo e geometrie in attacco. E poi i falli che continuano a tartassare i senesi, e che fanno concludere il primo tempo a Diamantidis (visibilmente debilitato dalla gastroenterite ma comunque sempre lucidissimo) e compagni con ben 20 liberi. Il Panathinaikos prende il controllo della situazione, e nonostante qualche bella giocata di Hairston e MCalebb il primo tempo finisce in vantaggio 40-36.
Il terzo quarto, ai bei tempi il momento in cui Siena stritolava gli avversari e chiudeva le partite, è invece un incubo: attaco asfittico, Pana che controlla e gioca più sciolto. Falli a ripetizione, quarto troppo veloce per Moss, Lavrinovic e Rakovic. Alla fine una tripla di Hairston e un finale più concreto mandano sotto i nostri soltanto di 9 punti. All'inizio di ultimo periodo ancora Hairston con una tripla, seguito da Stonerook, portano Siena al -6, ma al primo accenno di zona una bomba di Diamantidis taglia le gambe. I greci possono così controllare senza soffrire troppo fino al 77-69 finale, grazie all'esperienza del n° 13 (che giocatore! 9 assist di una bellezza e semplicità disarmanti) e ai canestri da sotto di Batiste (foto), autore alla fine di 16 punti. Top scorer un Calathes - 17 al tabellino - che per almeno tre quarti ha squartato la difesa senese con tagli e precisione in lunetta. Per il Montepaschi 13 di Kaukenas che però per tre quarti di gara non s'è visto, 12 di Hairston volenteroso, 10 di Rakovic ma quasi tutti messi nel finale a gara ormai andata. Panathinaikos in finale: ha strameritato. Peccato per Siena, ma oggi la vera forza (prima di tutto mentale) era dall'altra parte della barricata.
martedì 3 maggio 2011
Final Four Eurolega, chi la spunterà a Barcellona?
Venerdì alle 18:00 Montepaschi Siena contro Panathinaikos. Alle 21:00 Maccabi Tel Aviv contro Real Madrid.
Domenica alle 16:30 la finalissima.
Il compito della squadra di Pianigiani è durissimo, e a mio avviso se la sfida con i greci non è la vera "finale" della competizione poco ci manca. Ce la faranno i nostri? Di certo non è impossibile, ma arduo. Dovessi puntare 10 euro con la testa invece che col cuore, onestamente li metterei sul Panathinaikos. Per due motivi principali: Dimitris Diamantidis (foto) e Zeljko Obradovic. Il primo è il miglior giocatore europeo, l'altro il miglior allenatore. Su questo penso ci siano pochi dubbi. Chi di Siena conterrà Diamantidis? E sopratuttto chi lo impegnerà in difesa abbastanza da stancarlo o meglio ancora fargli spendere presto dei falli? Al momento è più veritiero pensare che sarà il greco a far ballare il Montepaschi. McCalebb e Hairston sembrano in un momento non particolarmente brillante, saranno fondamentali Jaric e soprattutto Nikos Zisis: se il playmaker ex Mosca e Treviso non si limiterà a fare il compitino ma attaccherà il canestro come sa fare (ma non sempre si ricorda), allora diventerà a mio avviso il vero ago della bilancia. Poi c'è la situazione lunghi: quelli di Siena devono controllare i tabelloni e non condere rimbalzi in attacco (il problema annoso della squadra di Pianigiani quest'anno). Se non catturano palloni sono spacciati.
Quali le armi a favore del Montepaschi? Una è fondamentale: non mllano mai. Dopo Gara 1 contro l'Olympiakos li avevo dati per finiti, mi hanno smentito con tre partite da incorniciare. Serviranno i migliori Kaukenas e Lavrinovic per aprire la difesa del Panathinaikos, oltre a una prova collettiva capace del massimo sforzo.
Nell'altra semifinale io vedo favorito il Maccabi non fosse altro per il suo coach, David Blatt, che reputo un genio cestistico. La mancanza di Perkins si farà sentire, ma Schortsanitis e compagni mi sembrano più smaliziati ed esperti per una gara del genere. E attenti a David Blu, un tiratore che se si scalda non si ferma più. Senza contare poi la forma di Pargo.
In un eventuale finale tra Panathinaikos e Maccabi, quella a mio avviso più probabile, vedo vincenti i greci senza troppi problemi. Una volta tanto, però, spero che i miei pronostici non vengano rispettati, e che sul trono dell'Europa del basket possa salirci una squadra italiana, cosa che manca da troppo tempo.
Forza Montepaschi!
Domenica alle 16:30 la finalissima.
Il compito della squadra di Pianigiani è durissimo, e a mio avviso se la sfida con i greci non è la vera "finale" della competizione poco ci manca. Ce la faranno i nostri? Di certo non è impossibile, ma arduo. Dovessi puntare 10 euro con la testa invece che col cuore, onestamente li metterei sul Panathinaikos. Per due motivi principali: Dimitris Diamantidis (foto) e Zeljko Obradovic. Il primo è il miglior giocatore europeo, l'altro il miglior allenatore. Su questo penso ci siano pochi dubbi. Chi di Siena conterrà Diamantidis? E sopratuttto chi lo impegnerà in difesa abbastanza da stancarlo o meglio ancora fargli spendere presto dei falli? Al momento è più veritiero pensare che sarà il greco a far ballare il Montepaschi. McCalebb e Hairston sembrano in un momento non particolarmente brillante, saranno fondamentali Jaric e soprattutto Nikos Zisis: se il playmaker ex Mosca e Treviso non si limiterà a fare il compitino ma attaccherà il canestro come sa fare (ma non sempre si ricorda), allora diventerà a mio avviso il vero ago della bilancia. Poi c'è la situazione lunghi: quelli di Siena devono controllare i tabelloni e non condere rimbalzi in attacco (il problema annoso della squadra di Pianigiani quest'anno). Se non catturano palloni sono spacciati.
Quali le armi a favore del Montepaschi? Una è fondamentale: non mllano mai. Dopo Gara 1 contro l'Olympiakos li avevo dati per finiti, mi hanno smentito con tre partite da incorniciare. Serviranno i migliori Kaukenas e Lavrinovic per aprire la difesa del Panathinaikos, oltre a una prova collettiva capace del massimo sforzo.
Nell'altra semifinale io vedo favorito il Maccabi non fosse altro per il suo coach, David Blatt, che reputo un genio cestistico. La mancanza di Perkins si farà sentire, ma Schortsanitis e compagni mi sembrano più smaliziati ed esperti per una gara del genere. E attenti a David Blu, un tiratore che se si scalda non si ferma più. Senza contare poi la forma di Pargo.
In un eventuale finale tra Panathinaikos e Maccabi, quella a mio avviso più probabile, vedo vincenti i greci senza troppi problemi. Una volta tanto, però, spero che i miei pronostici non vengano rispettati, e che sul trono dell'Europa del basket possa salirci una squadra italiana, cosa che manca da troppo tempo.
Forza Montepaschi!
giovedì 31 marzo 2011
Eurolega - Malik Hairston trascina il Montepaschi alla Final Four!!!
SIENA TORNA ALLA FINAL FOUR DI EUROLEGA!!
L’Olympiacos parte forte, ma due triple clamorose di Stonerook permettono al Montepaschi di tenere botta. I ragazzi di Pianigiani però partono contratti, soprattutto Zisis. Troppi, troppi rimbalzi in attacco concessi ai greci. Rakovic e Moss con 2 falli dopo 5 minuti sono un grosso problema. Bourousis fa molti danni sotto canestro, Lavrinovic risponde con agilità e triple. Gli arbitri fischiano tutto, forse un po’ troppo contro Siena, che però continua ad accumulare gioco e fisicità in difesa, fino al grandioso finale di quarto 29-18, guidato da un Malik Hairston che prende liberi su liberi e mette una tripla clamorosa allo scadere.
Il secondo quarto ricomincia con l’energia di Stonerook, Hairston, Jaric , poi il ritorno dell’Olympiacos con i soliti rimbalzi in attacco. Partita a sprazzi, anche perché Spanoulis proprio non riesce ad entrarci. A metà del secondo quarto Hairston rientra in cattedra e segna canestri di potenza e tecnica. A rimediare parzialmente un Halperin che non perde la testa. 50-36 all’intervallo per il Montepaschi Siena, magnifico.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con l’Olympiakos che adopera tutte le sue armi psicologiche per rendere cara la pelle. Il quarto fallo di Kaukenas spaventa e non poco,anche se il giocatore non ha inciso tanto. Con il controllo dei tabelloni i greci tornano a -10 ma spendono presto il bonus, e Siena ne approfitta dalla lunetta. A questo punto però Teodosic si prende sulle spalle la squadra greca e la porta fino al -5 dalla lunetta. La paura attanaglia i ragazzi del Montepaschi e il terzo periodo finisce completamente a favore dell’Olympiakos.
Nell’ultima frazione è Jaric a dare la scossa con una tripla in superiorità numerica. Siena torna a +10 ma è ancora lunga. E’ ancora un clamoroso Hairston con rimbalzo in attacco e canestro a gasare i padroni di casa, poi Ress in difesa chiude la porta. Gli ultimi minuti vengono controllati dai ragazzi di Pianigiani con relativa tranquillità, e l’antisportivo di Teodosic chiude definitivamente i conti. 88-76 il finale. Malik Hairston MVP della gara con 25 punti e 7 rimbalzi.
Panathinaikos-Regal Barcelona inizia malissimo per i padroni di casa, che perdono Diamantidis al secondo fallo dopo meno di due minuti di gioco. Però i verdi tengono lo stesso bene il campo, lottano su ogni pallone, trovano un Calathes lucido e preciso. 16-12 alla fine del primo quarto nonostante anche l’infortunio a Drew Nicholas. Poi entra Lakovic e mette 3 assist in un amen. Sorprendentemente efficace Fotsis che tiene in partita il Pana insieme agli altri lunghi. Il finale di primo tempo è 34-33 per il Panathinaikos, dopo che Navarro pare essersi finalmente svegliato con due canestri dei suoi. Il migliore per i catalani però è senza dubbio Fran Vasquez con 8 punti e 4/6 dal campo.
La ripresa parte con il solito, tesissimo equilibrio. Vougioukas comincia meravigliosamente con 6 punti, Fotsis lo imita con altri 4. Diamantidis mette i primi punti in penetrazione e lo stadio diventa una bolgia. Il Pana arriva a +9 con Batiste in post basso. Il Barcelona sbanda, non trova ritmo e neppure i suoi alfieri. I greci difendono splendidamente, recuperano con una velocità spaventosa, ma non riescono a chiudere, anche se il 56-47 alla fine del terzo quarto è importante. Diamantidis con la tripla del +11 al terzo minuto dell’ultimo quarto, poi con un assist dietro la schiena per la tripla di Calathes. Gli spagnoli nel finale sembrano mollare la presa, si arriva alla giostra dei liberi col Panathinaikos saldamente in testa. Finale 78-67, il Barcelona campione in carica abdica. Muto inchino alla grandezza di coach Obradovic.
Il Maccabi di un altro genio cestistico, David Blatt, chiude i conti in gara 4 contro il Caja Laboral battendolo 99-77. Il power electra Vlencia invece costringe il real Madrid alla "bella dopo avelro battuto 81-72.
mercoledì 30 marzo 2011
Quando eravamo re - Dimitris Diamantidis
In questo caso il titolo della rubrica dedicata i miei giocatori preferiti è erroeno in quanto rivolto al passato, mentre il trentenne playmaker del Panathinaikos è il presente, e che presente, della pallacanestro europea.
Credete che esageri se affermo che Dimitris Diamantidis è al momento il più forte giocatore nato nel Vecchio Continente? Io la penso in questo modo.
Sa fare tutto, e sa farlo al meglio. Io che sono un amante dei grandi difensori non ho mai visto negli anni più recenti un giocatore che Diamantidis non abbia saputo controllare, in almeno quatro dei cinque ruoli. Nel Pana di Jasikevicius e Spanoulis era riuscito a diventare comunque indispensabile, in quanto capace di stringere le viti della difesa come nassun altro, e di conseguenza portarsi dietro i compagni di squadra. Le due Eurolega vinte nel 2007 e nel 2009 stanno a confermarlo.
Uscite di scena la due stelle principali Diamantidis è diventato la bandiera e l'anima di un Panathinaikos sicuramente meno forte degli anni precedenti, ma guidato da un playmaker che si è affermato come leader assoluto della squadra, capace di essere decisivo in entrambe le metà del campo. La media punti di Diamantidis sta a testimoniare, se mai ce en fosse stato bisogno, che è anche un grandiso attaccante, capace sia di realizzare che dare ritmo ai compagni di squadra.
Non c'è un giocatore completo quanto lo è Dimitris Diamantidis, punto.
martedì 22 marzo 2011
Gara 1 playoff Eurolega - l'Olympiakos annienta il Montepaschi Siena
19-0 per cominciare, 24-4 alla fine del primo quarto, per chiudere il primo tempo 47-9. Il Montepaschi Siena semplicemente non è sceso in campo nella prima sfida contro l'Olympiakos. A un certo punto la statistica da 2 punti era un irreale 1/35. Il finale è un tremendo 89-41, risultato che coach Pianigiani e i suoi ragazzi devono dimenticare nel giro di 48 ore e dedicarsi a gara2 con un morale che probabilmente adesso è sotto le suole delle scarpe. Speriamo che questa sconfitta devastante non influenzi il rematch di giovedì, a questo punto decisivo almeno per mettere Siena psicologicamente dentro la sfida. Per i greci protagonista dell'incontro Bourousis (foto), che ha messo la tripla iniziale e poi ha letteralmente dominato sotto canestro con intimidazioni, stoppate, punti e rimbalzi. Alla fine per lui 14 punti e 12 rimbalzi.
Che coach Obradovic fose un genio di questo sport lo si sapeva, ma vedere come il suo Panathinaikos ha imbrigliato il primo tempo dei campioni uscenti del Regal Barcelona è stato comunque uno spettacolo. Battezzati sempre i tiratori più scarsi, esecuzione perfetta per portare i lunghi dei greci, più pesanti, a tirare da uno, massimo due metri da canestro. Si poteva pensare a un dominio degli spagnoli, e invece i primi due quarti si sono chiusi sul 37-35 per i padroni di casa.Diamantidis e Nicholas imperiali con 11 punti ciascuno. Per il Barcelona ottimo Lorbek in attacco, accompagnato da Lakovic e da due bombe di Anderson. Stoppato invece Navarro nel primo tempo.
Il terzo quarto è un altro capolavoro per gli ospiti: prima Diamantidis e poi Batiste segnano punti importaati, e alla fine del periodo i liberi del rientrato Maric portano il Panathinaikos a +3. La svolta avviene quando il playmaker greco inizia non farcela più per la stanchezza, e il Regal Barcelona passa avanti con le triple di classe purissima di Morris, Lakovic e Navarro. Anche un paio di chiamate arbitrali dubbie favoriscono gli spagnoli, che vanno in vantaggio nel finale punto a punto. Però Diamantidis non molla mai, segna la tripla della speranza, si fa fare antisportivo, mette i liberi e a 1,7 secondi dalla fine manda però corto il tiro della vittoria. 83-82 per il Barcelona in una gara1 di bellezza e tensione immense.
Negli altri due incontri il Caja Laboral ha battuto il Maccabi Tel Aviv 76-70 nonostante il bel recupero degli ospiti nel terzo periodo dopo che il primo tempo si era chiuso sul 46-34. 17 per Barac, 12 e 11 rimbalzi per Teletovic. Per gli ospiti i 16 punti e 16 rimbalzi di Hendrix non sono bastati. Infine il Real Madrid ha sconfitto il Power Electra Valencia 71-65 con il sorpasso nell'ultimo quarto. 14 per Tomic, 15 per De Colo.
Che coach Obradovic fose un genio di questo sport lo si sapeva, ma vedere come il suo Panathinaikos ha imbrigliato il primo tempo dei campioni uscenti del Regal Barcelona è stato comunque uno spettacolo. Battezzati sempre i tiratori più scarsi, esecuzione perfetta per portare i lunghi dei greci, più pesanti, a tirare da uno, massimo due metri da canestro. Si poteva pensare a un dominio degli spagnoli, e invece i primi due quarti si sono chiusi sul 37-35 per i padroni di casa.Diamantidis e Nicholas imperiali con 11 punti ciascuno. Per il Barcelona ottimo Lorbek in attacco, accompagnato da Lakovic e da due bombe di Anderson. Stoppato invece Navarro nel primo tempo.
Il terzo quarto è un altro capolavoro per gli ospiti: prima Diamantidis e poi Batiste segnano punti importaati, e alla fine del periodo i liberi del rientrato Maric portano il Panathinaikos a +3. La svolta avviene quando il playmaker greco inizia non farcela più per la stanchezza, e il Regal Barcelona passa avanti con le triple di classe purissima di Morris, Lakovic e Navarro. Anche un paio di chiamate arbitrali dubbie favoriscono gli spagnoli, che vanno in vantaggio nel finale punto a punto. Però Diamantidis non molla mai, segna la tripla della speranza, si fa fare antisportivo, mette i liberi e a 1,7 secondi dalla fine manda però corto il tiro della vittoria. 83-82 per il Barcelona in una gara1 di bellezza e tensione immense.
Negli altri due incontri il Caja Laboral ha battuto il Maccabi Tel Aviv 76-70 nonostante il bel recupero degli ospiti nel terzo periodo dopo che il primo tempo si era chiuso sul 46-34. 17 per Barac, 12 e 11 rimbalzi per Teletovic. Per gli ospiti i 16 punti e 16 rimbalzi di Hendrix non sono bastati. Infine il Real Madrid ha sconfitto il Power Electra Valencia 71-65 con il sorpasso nell'ultimo quarto. 14 per Tomic, 15 per De Colo.
venerdì 4 marzo 2011
Si chiude la Top16 - Valencia elimina il Fenerbahce Ulker, Panathinaikos solo secondo nel girone.
Alla fine l'assenza per infortunio di Mirsad Turkcan, che stava giocando una straordinaria Eurolega, è risultata fatale al Fenerbahce Ulker per il passaggio ai playoff. I turchi hanno perso a Valencia 68-82 lo scontro dieretto e decisivo e sono usciti dalla competizione. Protagonista della gara il centro lituano Javtokas (foto), che ha piazzato 15 punti con un ottimo 6/7 al tiro. Per l'Ulker i 20 punti di Preldzic non sono bastati.
Nelel altre gare di giornata importante vittoria el Caja Laboral in casa del Lietuvos Rytas per 77-68, successo che ha consentito agli spagnoli di prendere il primo posto nel girone E a scapito di quel Panathinaikos che sembrava lo strafavorito, e che ha vinto a Malaga 77-61.
Il destino delle due italiane era già segnato, ma vincere non fa mai male: la già qualificata Siena ha sbancato Madrid 95-77 con Hairston e gli ottimi 16 punti di Aradori, la già eliminata Lottomatica Roma ha sconfitto 82-69 il Maccabi con la bella doppia doppia (14p e 10r) di Gigi Datome.
L'unica squadra a chiudere a punteggio pieno le Top16 è stato il Regal barcelona, che ieri ha battuto Lubiana 76-58 in scioltezza.
Gli accoppiamenti per i quarti sono:
Caja Laboral-Maccabi Electra
Regal Barcelona-Panathinaikos
Real Madrid-Power Electra Valencia
Olympiakos-Montepaschi Siena
I catalani contro i greci è un quarto pazzesco, così come Siena contro Papaloukas, Nesterovic e Spanoulis.
Nelel altre gare di giornata importante vittoria el Caja Laboral in casa del Lietuvos Rytas per 77-68, successo che ha consentito agli spagnoli di prendere il primo posto nel girone E a scapito di quel Panathinaikos che sembrava lo strafavorito, e che ha vinto a Malaga 77-61.
Il destino delle due italiane era già segnato, ma vincere non fa mai male: la già qualificata Siena ha sbancato Madrid 95-77 con Hairston e gli ottimi 16 punti di Aradori, la già eliminata Lottomatica Roma ha sconfitto 82-69 il Maccabi con la bella doppia doppia (14p e 10r) di Gigi Datome.
L'unica squadra a chiudere a punteggio pieno le Top16 è stato il Regal barcelona, che ieri ha battuto Lubiana 76-58 in scioltezza.
Gli accoppiamenti per i quarti sono:
Caja Laboral-Maccabi Electra
Regal Barcelona-Panathinaikos
Real Madrid-Power Electra Valencia
Olympiakos-Montepaschi Siena
I catalani contro i greci è un quarto pazzesco, così come Siena contro Papaloukas, Nesterovic e Spanoulis.
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