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domenica 8 maggio 2011

Finale Eurolega - Ha vinto il più grande coach europeo

Se i Playoffs NBA ci stanno dicendo che le vecchie grandi realtà del basket degli ultimi 10 anni stanno lasciando spazio a nuove, agguerrite e giovani squadre, la finale di Eurolega ha riproposto una sfida fra le due più vincenti in questa competizione. Maccabi e il Panathinaikos (7 delle ultime 11 euroleghe) con il suo coach Obradovic che ne ha vinte 7. Il pronostico sembra chiaro, un Maccabi che ha sorpreso con una squadra che per molti non avrebbe potuto superare le Top 16 e i greci guidati dal gigantesco M.V.P.  Diamantidis.
Inizio con un Pana dominante sotto, con stoppate e palla in post basso, mentre il Maccabi tiene con il tiro perimetrale. Partita che va avanti molto equilibrata, punteggio basso, intensità alta. Insomma, una finale. Entra Batiste e via col pick and roll che domina da anni in Europa che porta il Pana al 22-15 alla fine del primo quarto. Difficile per il Maccabi poter competere col 10% (contro il 73%) da due punti.
Il mancino Eidson tiene botta e riporta sotto gli israeliani, con la partita che si fa nervosa e i falli abbondano.
Fatemi dire non mi piace vedere un Sato timido ed esitante che rinuncia a tiri che dovrebbe prendere.
Il Maccabi sta in partita grazie alle percentuali da 3. Il primo tempo finisce 33-30 per il Panathinaikos.
Inizio di secondo tempo con un Maccabi molto carico, Pargo e Schortsanitis su tutti, i tanti tifosi gialli iniziano a farsi sentire. L'uscita per i terzo fallo di "Baby Shaq" fa perdere slancio sotto canestro al Maccabi e con 2 triple di un Sato finalmente in fiducia si arriva al 43-36 a metà quarto. Blatt tenta di confondere le acque con difese miste e cambi vorticosi. Ma spesso perdono uomini soli sotto canestro, tanto che Fotsis schiacchia il +11 a 2' dalla fine del terzo quarto. A 10' dalla fine la vera differenza la fa il solo 25% da 2 del Maccabi.
Silente nel primo tempo Nicholas è decisivo nell'allungo che porta il Panathinaikos in vantaggio in doppia cifra e in controllo soprattutto emotivo della partita. Eliyahu illude i gialli col quintetto piccolo, quando tutto sembrava filare liscio il Pana improvvisamente sente la paura di vincere e perde tante palle, non riesce a passare la metà campo, addirittura commette una infrazione di 5'' sulla rimessa.
Ma alla fine è vittoria, l'ottava per coach Obradovic, il più grande di tutti in Europa, i fatti parlano chiaro.
L'MVP non poteva che essere Diamantidis con 16 punti, 9 assist e 5 rimbalzi.
Complimenti ai greci, nel primo tempo hanno sigillato l'area, nel secondo allargato il campo con il tiro da tre e hanno vinto con merito nonostante un pessimo 14/24 ai liberi
Niente da fare sotto canestro per il Maccabi, anche per i falli precoci di Schortsanitis, che non ha mai dato la sensazione di riuscire a vincere.
Chapeau al Pana, a quel genio di Obradovic, ad una squadra che ha lottato, che ha battuto in una serie capolavoro i favoriti del Barcellona. Ma anche complimenti al Montepaschi Siena, terzo con l'80-62 al real Madrid, con la certezza che il ciclo non è finito.
Di Mauro Donzelli

venerdì 6 maggio 2011

Eurolega - Maccabi rullo compressore, la finale è Blatt vs. Obradovic.

La seconda semifinale di Eurolega, Barcellona 2011, dura soltanto un tempo. Poi il Maccabi Tel Aviv di David Blatt prende in mano la situazione e asfalta il Real Madrid di Lele Molin per 82-63.
I primi due quarti, terminati 32-29 per gli israeliani, avevano visto gli spagnoli rimanere in partita grazie alla valanga di rimbalzi offensivi, che avevano sopperito ad una percentuale al tiro disastrosa. Prigioni nel secondo quarto con qualche giocata delle sue aveva tenuto a galla il Real, ma si intuiva benissimo che la gara era controllata dal Maccabi, che tra l'altro aveva trovato nel "cecchino" Pnini un tiratore infermabile da dietro l'arco.
Nel terzo quarto gli uomini di Blatt tentano l'allungo, ma i madrileni in qualche modo riescono con un commovente Reyes a tenere botta. Pargo tira fuori alcune giocate monumentali, tra cui una schiacciata pazzesca. All'inizio del quarto periodo la partita si chiude: Blu con un canestro in jump da poesia del basket, bombe e penetrazioni da ogni lato di un Eidson incontenibile, e al momento giusto palla sotto a Schortsanitis per canestri facili contro un Real discioltosi totalmente. Passerella per tutti, soprattutto per un Derrick Sharp che quando mette la tripla fa saltare in piedi mezzo palazzetto (momento di forte emozione per tutti, anche per chi scrive). La finale sarà tra due allenatori straordinari. Favorito Obradovic (come potrebbe non esserlo questo mito assoluto?), ma attenti alle trovate di Blatt...

martedì 3 maggio 2011

Final Four Eurolega, chi la spunterà a Barcellona?

Venerdì alle 18:00 Montepaschi Siena contro Panathinaikos. Alle 21:00 Maccabi Tel Aviv contro Real Madrid.
Domenica alle 16:30 la finalissima.
Il compito della squadra di Pianigiani è durissimo, e a mio avviso se la sfida con i greci non è la vera "finale" della competizione poco ci manca. Ce la faranno i nostri? Di certo non è impossibile, ma arduo. Dovessi puntare 10 euro con la testa invece che col cuore, onestamente li metterei sul Panathinaikos. Per due motivi principali: Dimitris Diamantidis (foto) e Zeljko Obradovic. Il primo è il miglior giocatore europeo, l'altro il miglior allenatore. Su questo penso ci siano pochi dubbi. Chi di Siena conterrà Diamantidis? E sopratuttto chi lo impegnerà in difesa abbastanza da stancarlo o meglio ancora fargli spendere presto dei falli? Al momento è più veritiero pensare che sarà il greco a far ballare il Montepaschi. McCalebb e Hairston sembrano in un momento non particolarmente brillante, saranno fondamentali Jaric e soprattutto Nikos Zisis: se il playmaker ex Mosca e Treviso non si limiterà a fare il compitino ma attaccherà il canestro come sa fare (ma non sempre si ricorda), allora diventerà a mio avviso il vero ago della bilancia. Poi c'è la situazione lunghi: quelli di Siena devono controllare i tabelloni e non condere rimbalzi in attacco (il problema annoso della squadra di Pianigiani quest'anno). Se non catturano palloni sono spacciati.
Quali le armi a favore del Montepaschi? Una è fondamentale: non mllano mai. Dopo Gara 1 contro l'Olympiakos li avevo dati per finiti, mi hanno smentito con tre partite da incorniciare. Serviranno i migliori Kaukenas e Lavrinovic per aprire la difesa del Panathinaikos, oltre a una prova collettiva capace del massimo sforzo.
Nell'altra semifinale io vedo favorito il Maccabi non fosse altro per il suo coach, David Blatt, che reputo un genio cestistico. La mancanza di Perkins si farà sentire, ma Schortsanitis e compagni mi sembrano più smaliziati ed esperti per una gara del genere. E attenti a David Blu, un tiratore che se si scalda non si ferma più. Senza contare poi la forma di Pargo.
In un eventuale finale tra Panathinaikos e Maccabi, quella a mio avviso più probabile, vedo vincenti i greci senza troppi problemi. Una volta tanto, però, spero che i miei pronostici non vengano rispettati, e che sul trono dell'Europa del basket possa salirci una squadra italiana, cosa che manca da troppo tempo.
Forza Montepaschi!