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giovedì 7 luglio 2011

Gironi Eurolega 2012 - Facile per Siena, più impegnativo per Milano e Cantù.

Stonerook
Nonostante la legittima prudenza di un uomo di basket competente come Ferdinando Minucci - "E' un gruppo duro, difficile." ha commentato il presidentissimo del Montepaschi - Siena non può certo lamentarsi del girone  di Eurolega che le è capitato. Nel gruppo D parte il sempre temibile Regal Barcelona, il Kazan assieme a Prokom, Lubiana e la vincente dello spareggio B delle eliminatorie non appaiono di certo avversari proibitivi. Anche perché la squadra di Pianigiani con l'arrivo/ritorno di David Andersen si è totalmente rinforzata sotto i tabelloni, fattore fondamentale per poter competere nella sfida continentale. E il mercato non è ancora chiuso...
Altra questione invece è il gruppo C per la nuova "corazzata" Milano, che con l'arrivo di un grande come coach Scariolo e di due giocatori di valore assoluto come Bourousis e Fotsis, è senz'altro da tenere d'occhio (secondo me anche in campionato quest'anno...). Il girone non è certo semplicissimo: Real Madrid, Maccabi, Efes Pilsen e Partizan sono ossi duri, molto duri, e bisogna videre chi vincerà l'eliminatoria A. Però l'Armani Jeans a livello di mercato sta facendo davvero colpi giganteschi, se Scariolo amalgama bene e in fretta il suo roster sarà davvero competitiva.
La Bennet Cantù può probabilmente mirare al quarto posto nel girone A, probabilmente se la giocherà con Bilbao. Olympiakos, Caja Laboral e Ulker sembrano oggettivamente fuori portata per la squadra di Trinchieri non tanto per il gioco - Cantù sotto questo punto di vista può guardare in faccia chiunque in Europa - tanto per l'esperienza, che in questa competizione conta eccome.

domenica 5 giugno 2011

Playoff - La Bennet Cantù in finale: sconfitta Milano in Gara 4

Mike Green
La Bennet Cantù sbanca il Forum di Milano 74-62 in Gara 4 di semifinale e raggiunge il Montepaschi Siena nella serie che deciderà quale sarà la squadra campione d'Italia 2011. La finale più logica e aspettata, visto quanto hanno fatto vedere le due formazioni nel corso dell'anno.
Stasera i ragazzi di Trinchieri hanno controllato quelli di Dan Peterson con freddezza, lucidità e un Mike Green finalmente incisivo, top scorer dei suoi con 17 punti e un ottimo 6/9 dal campo. Rispetto alla sconfitta patita nella sfida precedente si è capito immeidatamente che la Bennet Cantù aveva intenzione di chiudere i conti in questa gara, ed ha profuso il massimo sforzo equilibrato però da una competenza tattica ammirevole. Per l'Armani Jeans Milano c'è stato davvero poco da fare, nonostante Ibrahim Jaaber si sia svegliato anche in attacco ed abbia messo anche lui 17 punti. Anche Rocca e Mancinelli in doppia cifra, a mancare purtroppo è stato soprattutto l'apporto di un David Hawkins ormai esausto e tribolante causa ancora il suo ginocchio. Per Cantù tabellino punti a due cifre anche per Mazzarino, Leunen, Markoishvili e Micov, che ha addirittura collezionato la doppia doppia aggiungendo 10 rimbalzi. Gli ospiti hanno dunque controllato agevolmente tutti i quattro periodi e raggiunto una finale che probabilmente a inizio stagione non era stata preventivata, e che permette alla Bennet di poter essere proclamata come la più lieta e valevole sorpresa di questra stagione di basket italiano. 

sabato 4 giugno 2011

Semifinali playoff - Hawkins riporta Milano nella serie.

David Hawkins

Ginocchio malandato o no, David Hawkins  proprio non ci stava ad abbandonare la semifinale scudetto contro la Bennet Cantù. Sono stati i suoi 18 punti e la sua volontà a trascinare alla vittoria l'Armani Jeans Milano nella prima gara davanti al pubblico amico. Adesso la serie è 1-2, la squadra di Trinchieri rimane favorita, ma le prosepttive di andarsi a giocare il tutto per tutto alla bella sono decisamente più consistenti. Anche perché finalmente la l'Armani Jeans ha dimostrato di saper azzannare gli avversari, e il 70-56 finale lo dimostra. Gara a sprazzi, fatta di molti allunghi ed altrettanti recuperi fino a quello decisivo. E poi oltre a Hawkins finalmente Ibrahim Jaaber, ancora insicuro in attacco ma competentissimo in difesa per frenare Mazzarino, la mente dell'attacco di Cantù. E' stato grazie anche a lui e al solito Mancinelli se Milano ha controllato con discreta facilità i vari tentativi di rientro della Bennet. Gara4 sarà probabilmente differente, più agguerrita. Intanto Milano si gode la vittoria e il rientro nella serei di semifinale.