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domenica 5 giugno 2011

Playoff - La Bennet Cantù in finale: sconfitta Milano in Gara 4

Mike Green
La Bennet Cantù sbanca il Forum di Milano 74-62 in Gara 4 di semifinale e raggiunge il Montepaschi Siena nella serie che deciderà quale sarà la squadra campione d'Italia 2011. La finale più logica e aspettata, visto quanto hanno fatto vedere le due formazioni nel corso dell'anno.
Stasera i ragazzi di Trinchieri hanno controllato quelli di Dan Peterson con freddezza, lucidità e un Mike Green finalmente incisivo, top scorer dei suoi con 17 punti e un ottimo 6/9 dal campo. Rispetto alla sconfitta patita nella sfida precedente si è capito immeidatamente che la Bennet Cantù aveva intenzione di chiudere i conti in questa gara, ed ha profuso il massimo sforzo equilibrato però da una competenza tattica ammirevole. Per l'Armani Jeans Milano c'è stato davvero poco da fare, nonostante Ibrahim Jaaber si sia svegliato anche in attacco ed abbia messo anche lui 17 punti. Anche Rocca e Mancinelli in doppia cifra, a mancare purtroppo è stato soprattutto l'apporto di un David Hawkins ormai esausto e tribolante causa ancora il suo ginocchio. Per Cantù tabellino punti a due cifre anche per Mazzarino, Leunen, Markoishvili e Micov, che ha addirittura collezionato la doppia doppia aggiungendo 10 rimbalzi. Gli ospiti hanno dunque controllato agevolmente tutti i quattro periodi e raggiunto una finale che probabilmente a inizio stagione non era stata preventivata, e che permette alla Bennet di poter essere proclamata come la più lieta e valevole sorpresa di questra stagione di basket italiano. 

sabato 4 giugno 2011

Semifinali playoff - Hawkins riporta Milano nella serie.

David Hawkins

Ginocchio malandato o no, David Hawkins  proprio non ci stava ad abbandonare la semifinale scudetto contro la Bennet Cantù. Sono stati i suoi 18 punti e la sua volontà a trascinare alla vittoria l'Armani Jeans Milano nella prima gara davanti al pubblico amico. Adesso la serie è 1-2, la squadra di Trinchieri rimane favorita, ma le prosepttive di andarsi a giocare il tutto per tutto alla bella sono decisamente più consistenti. Anche perché finalmente la l'Armani Jeans ha dimostrato di saper azzannare gli avversari, e il 70-56 finale lo dimostra. Gara a sprazzi, fatta di molti allunghi ed altrettanti recuperi fino a quello decisivo. E poi oltre a Hawkins finalmente Ibrahim Jaaber, ancora insicuro in attacco ma competentissimo in difesa per frenare Mazzarino, la mente dell'attacco di Cantù. E' stato grazie anche a lui e al solito Mancinelli se Milano ha controllato con discreta facilità i vari tentativi di rientro della Bennet. Gara4 sarà probabilmente differente, più agguerrita. Intanto Milano si gode la vittoria e il rientro nella serei di semifinale.

mercoledì 1 giugno 2011

Semifinali playoff - Cantù si porta sul 2-0 contro Milano

Markoishvili, Leunen, Green
La Bennet Cantù è una squadra incredibilmente capace di esguire gli schemi e dotata di individualità di notevole talento. Ha però due difetti evidenti che non la rendono una "corazzata" probabilmente in grado di fronteggiare con competenza il Montepaschi Siena in una eventuale finale scudetto: entra troppo morbida all'inizio dei vari periodi e qualche volta ha paura di vincere. Se in Gara 2 avesse tenuto a bada questi due fattori la vittoria sofferta per 70-64 contro l'Armani jeans Milano sarebbe stata invece una passeggiata trionfale. Già, perché per lunghissimi tratti la Bennet Cantù ha letteralmente dominato gli avversari, arrivando spessissimo a vantaggi anche di 14 punti. Esecuzioni perfette, percentuali tra tre esaltanti, gioco dentro/fuori che funzionava a meraviglia. Poi però gli uomini di Trinchieri si fermano, si specchiano, tendono  più a eseguire che ad attaccare veramente. Ed ecco allora che la squadra di Dan Peterson, guidata da un Lynn Greer finalmente lucidissimo e da un Rocca col cuore come al solito grande come una montagna (peccato per i tantissimi liberi sbagliati e alla fine decisivi Mason!!!) si è riportata decisamente sotto nell'ultimo quarto senza però arrivare mai al pareggio. Nella lotteria finale dalla lunetta Mike Green (confusionario stasera) e Nicolas Mazzarino, un pittore da dietro la linea dei tre punti, hanno suggellato questo 2-0 che pesa moltissimo. Adesso si va a Milano, l'Armani avrà due gare casalinghe per allungare la serie all'eventuale bella.
Gli score: 13 di Mazzarino, 12 di Leunen con 4/4 dal campo, 11 per Scekic e Micov, fondamentali. Per Milano come detto encomiabili Greer (15 punti, 7 assit) e Rocca (12 punti e 7 rimbalzi). Male David Hawkins fermato però d aun ginocchio traballante, malissimo Jaaber che è l'ombra dell'attaccante visto qualche anno fa a Roma. Opachi gli altri.


domenica 22 maggio 2011

Playoff - Che secondo tempo di Milano! Cantù prima semifinalista.

David Hawkins
L'Armani Jeans Milano di Bucchi e successivamente di Dan Peterson l'ho pesantemente criticata nel corso della stagione, e continuo a credere con ragione. Però quando c'è da farle i complimenti non mi tirerò indietro. Già perché nella gara (secondo me) decisiva per il passaggio del turno di quarti di finale contro la Dinamo Sassari ha sfoderato un secondo tempo da antologia, e ha stravinto 91-72 portandosi in vantaggio per 2-1.
Primo tempo controllato abbastanza facilmente dagli uomni di coach Sacchetti, che hanno avuto tanto da Hunter (18 e 14 rimbalzi alla fine) e da un sorprendente Jack Devecchi (15 punti con 6/9 al tiro), ma una regia non sempre lucidissima di Tsaldaris e soprattutto un James White a corrente alternata, che alla fine ne metterà 12 ma con 3/8 dal campo. Il primo tempo si conclude 43-37 per Sassari, che però già nel terzo quarto deve subire il ritorno furente di Hawkins, Pecherov (s'è svegliato!), un Mordente commovente e il solito, pratico Mancinelli. Nell'ultimo periodo poi l'Armani Jeans, entrata in vantaggio, è letteralmente devastante: piazza un gigantesco 25-9 che tramortisce gli isolani e ribatla completamente (e forse definitivamente) l'equilibrio della serie. 2-1 per Milano, adesso Gara 4 ancora a Sassari.
I marcatori per l'Armani Jeans sono stati Pecherov con 20, Hawkins con 18, Mordente con 15 e Mancinelli con 13. 

La Bennet Cantù passa a Varese 75-69 e chiude la serie per 3-0, diventando la prima semifinalista di questa edizione 2010/2011 dei playoff. Gara abastanza equilibrata e controllata dagli uomini di Trincheri, che hanno avuto in Mike Green (19), Leunen (19) e Scekic (19) il trio di realizzatori principale. Dall'altra parte Phil Goss ha messo 26 stratosferici punti, ma soltanto Slay tra gli altri è riuscito ad arrivare in doppia cifra con 13. Si chiude la stagione della Cimberio, comunque soddisfatta per essere tornata alla postseason. Continua quella di Cantù, vera rivelazone del campionato che attende adesso la vincente tra Milano e Sassari in semifinale.

domenica 20 febbraio 2011

19° Campionato - Caserta ferma il Montepaschi, la Lottomatica batte Avellino

Sono umani.
Dopo 15 vittorie consecutive il Montepaschi Siena accusa un vistoso calo fisico nel secondo tempo a Caserta (quinta gara importante di 11 giorni), si fa rimontare e sconfiggere 84-89 dagli uomini di Sacripanti. Decisivo il parziale del terzo periodo, finito 28-14 per i padroni di casa. Nel finale ha prevalso la frechezza atletica di una squadra volenterosa e capce di discreto basket come Caserta, che ha avuto in Jumaine Jones (4/4 da tre) e Fabio Di Bella (foto) i top scorer con 16 punti. Per Siena il solito Kaukenas da 18 punti e 7/9 al tiro. Bene anche David Moss. Il Montepaschi mantiene tre partite di vantaggio sulle dirette inseguitrici, entrambe vincenti nel risultato, per l'Armani Jeans Milano non certo nel gioco: se infatti Cantù è passata agilmente a Teramo 96-69 con 26 punti di Mazzarino (8/11 da tre, mostruoso), a mezzogiorno la squadra di Dan Peterson ha impiegato un supplementare per vincere 76-74 in casa dell'altro fanalino di coda Brindisi. Gioco se possibile ancora più involuto rispetto alle ultime uscite: Milano s'è fatta rimontare nel finale 12 punti da dall'Enel che era completamente fuori partita, e ha vinto all'overtime soltanto perché Greer ha matenuto la freddezza necessaria al contrario di Bobby Dixon, troppo stanco nel finale per poter essere anche lucido. 
Chi invece ha vinto una bella partita è la Lottomatica Roma, che ha superato 80-70 l'Air Avellino ribaltando in questo modo anche il -7 subito all'andata. Dopo un primo periodo scopiettante, gli uomni si Filipovski hanno come al solito giocato solo a sprazzi facendosi superare da quelli di Vitucci. Si è entrati nell'ultimo quarto con Avellino avanti di 4, ed è stato in quel momento che Roma ha piazzato un allungo importante, sopratuttto un attacco magnifico: 33-19 il parziale, con Charles Smith trascinatore che alla fine ne ha pessi 22 con 5/9 al tiro pesante. Notevolissime anche le tre doppie doppie della Lottomatica: Dasic (15 e 12), Datome (13 e 10), Traore (10 e 10).
La Canadian Solar Bologna supera Pesaro 71-70 mandando 5 giocatori in doppia cifra, Sassari ha pesantemente sbancato il campo dell'Angelico Biella sempre più in crisi: 94-74 con 25 punti di James White. Bella anche la vittoria di Cremona 89-67 a Montegranaro, nonostante i 18 di Cavaliero e i 17 e 13 rimbalzi di Sharrod Ford. Nell'anticipo di eiri Varese ha sconfitto 74-68 una Benetton Treviso a tratti davvero inguardabile: 28 palle perse di cui moltissime non forzate. Per i padroni di casa 25 punti del giocatore più "casalingo" dell'intera lega, Ron Slay