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lunedì 9 gennaio 2012

Bargnani sempre più decisivo, Belinelli strapazza il Gallo

Altro trentello di prestigio per il Mago
A prescindere dai punti e dalle percentuali al tiro (31 con 11/25 dal campo, più 9 rimbalzi) Andrea Bargnani è stato il dominatore assoluto di Toronto Raptors-Minnesota Timberwolves, vinta dai canadesi 97-87. Inizio folgorante con almeno tre penetrazioni da urlo, controllo mentale e tecnico degli avversari diretti, nessuna esitazione anche dopo gli errori, pochissime forzature. Quando cala lui i Timberwolves vanno avanti, come nel secondo quarto. Quando poi il Mago torna a giocare da par suo, ecco che Toronto diventa addirittura straripante. Se Minnesota resta in gara è perché Barea e Ridnour non vengono quasi mai contenuti, ma nel momento decisivo ancora Bargnani mette un paio di canestri di classe purissima e chiude i conti. Bene anche Amir Johnson con 19 e 11 rimbalzi, importante Calderon che ha limitato Rubio a un 2/9 al tiro e 6 assist.
Il Marco Belinelli che non ti aspetti: 19 punti con 8/13 al tiro (3/4 da tre) e i New Orleans Hornets sbancano a sorpresa il campo dei Denver Nuggets con un perentorio 94-81. Anche Landry e Kaman si fanno sentire entrambi col ventello, mentre Jack ne mette 13 ma condisce con 9 assist. Per i Nuggets Gallinari 15 punti con 6/12 dal campo, ma in generale nessuno veramente incisivo.
Lo scontro diretto tra le due franchigie più sorprendenti di questo inizio stagione viene vinto dai Philadelphia 76ers 96-86 sugli Indiana Pacers. Sei giocatori in doppia cifra per i padroni di casa, tra cui il ventello di Iguodala, cinque per gli ospiti. Gara equilibrata che rischia di spaccarsi a metà del terzo periodo, quando Philadelphia si porta a + 15. I Pacers rientrano in gara ma non riescono mai a recuperare fino in fondo, nonostante gli sforzi di un Hibbert ammirevole.
I New York Knicks a fatica, davvero troppa, in casa contro i Charlotte Bobcats:  Anthony 22, Stoudemire 25 e 12, Chandler 20 e 13, ci si aggiunge pure uno Shumpert da 16, eppure la partita si decide negli ultimi secondi perché da Fileds e gli altri non arriva praticamente nulla. Charlotte invece ha un Diaw scatenato (19 e 10), una squadra che lo segue attenta, e se Augustin non avesse tirato troppo male avrebbe anche potuto fare il colpaccio. L'82 pari arriva a tre minuti dalla fine, e il tiro dei Bobcats per andare ai supplementari finisce sul primo ferro. Vincono i Knicks 91-87, ma quanto a convincere...
Gli Atlanta Hawks passano in casa dei Nets per 102-96 con la solita ottima prova di un Josh Smith da 26 punti, accompagnato dai 22 di Johnston e dai 20 di un sorprendente Teague. Dall'altra parte 14 assist per Deron Williams, che però segna 13 punti con 15 tiri, brutte percentuali.
Chiudiamo coi Chicago Bulls che hanno fatto un sol boccone dei Detroit Pistons sconfiggendoli per 92-68. Sopra i 20 sia Rose che Boozer.


sabato 7 gennaio 2012

Josh Smith affonda Chicago, perdono i tre italiani.

Josh Smith perfetto contro i Bulls
Tremenda sconfitta per i Chicago Bulls in casa degli Atlanta Hawks. Impossibile vincere per un attacco che è asfittico, propone pochissime soluzioni offensve che non siano palla  a Derrick Rose e improvvisazione. Quando poi Boozer non è in giornata (e capita spesso...) è addirittura deleterio, perchè oggi Josh Smith l'ha piallato senza pietà mettendone inluce i conclamati limiti difensivi. +15 alla fine del primo quarto, + 18 all'intervallo, secondo tempo puramente accademico per gli Hawks che hanno vinto 109-94. Smith ha dominato la gara con 25 punti, ottimo anche Johnson con 17  e soprattutto un ritrovato Vladimir Radmanovic con 5/5 da tre punti e 17 totali. I Bulls non possono essere competitivi fino in fondo se non trovano degli schemi offensivi accettabili e giocatori capaci di eseguirli. Atlanta stasera invece mi ha convinto per fluidità e soluzioni in attacco.
LeBron James segna 22 punti nel primo quarto di Nets-Heat. Gi ospiti dominano il primo tempo e tengono botta nel secondo, quando Bosh si sveglia e inizia a lavorare da buona seconda punta. GLi Heat chiudono i conti 101-90 con 32 di James, 16 di Bosh e la doppia doppia di Haslem. Dall'altra parte 25 di Humphries e doppia doppia di un Deron Williams ancora troppo sottotono.
Gli Oklahoma City Thunder passano a Houston 98-95 dopo una gara combattutissima, che segna la quarta sconfitta di fila per i Rockets: 25 per Durant e Westbrook, 16 per Harden e 17 per un sorprendente Mohammed. Houston ha risposto con i 28 di Scola e i 20 e 8 assist di un ispiratissimo Dragic (ne siamo contenti).
I San Antonio Spurs hanno un cuore che fa provincia, e da quando Manu Ginobili è fermo ai box per l'infortunio alla mano stanno sopperendo alla sua assenza con un gioco di squadra e una volontà encomiabili. A farne le spese oggi sono stati i denver Nuggets di Danilo Gallinari, che all'AT&T Center ha sfoderato una prova da 31 punti. Ma gli Spurs hanno risposto con sette giocatori in doppia cifra, il giovane Danny Green eroe di giornata con 24 punti e 9/13 dal campo. E' finita 121-117 per gli Speroni.
Vittoria non troppo sofferta per i Dallas Mavericks contro i New Orleans Hornets: 96-81 con un Nowitzki che stecca la gara ma viene supportato dal resto dei compagni. Male Belinelli con 3 punti e 1/4 in 17 minuti.
Gli Indiana Pacers partono male in casa contro i Charlotte Bobcats ma nel secondo tempo li asfaltano senza alcun problema. Finale 99-77 con ancora 6 giocatori in doppia cifra e un Hibbert da 20 punti.
I New York Knicks passeggiano a Detroit 103-80 dopo un secondo quarto da +21: Bibby mette un bel 4/4 da dietro l'arco.
Nonostante un Andrea Bargnani da 21 punti e 11 rimbalzi (finalmente una doppia doppia) i Toronto Raptors vengono letteralmente schiantati a Philadelphia per 62-97: difficile fare peggio per gli altri.
Clipper vincenti sui Bucks 92-86 con un Chris Paul che può limitarsi a gestire i ritmi e gli schemi della squadra perché si ritrova un Blake Griffin da 22 e 14 rimbalzi (nessuna novità), un Butler da 20 e un Billups da 19. Per Milwaukee 21 di Jennings, 18 per Jackson e Gooden, maluccio gli altri.
Gli Utah Jazz infine passano 88-87 sul campo dei Golden State Warriors grazie a un tiro libero di Haywood (18 punti). Inutili i 32 di Monta Ellis, comunque troppo accentratore.

venerdì 6 gennaio 2012

Bulls corsari a Orlando, Bryant illumina lo Staples

Dodici le gare giocate oggi.
Rosei e i Bull vittoriosi a Orlando
Il big match della giornata si giocava ad Orlando, dove i Magic hanno ospitato i Chicago Bulls. Un secondo quarto da 27-16 per gli ospiti spacca la partita, e nonostante i 28 punti e 15 rimbalzi di Dwight Howard i padroni di casa non riescono a recuperare. Finisce 97-83 per i Bulls che piazzano oltre i 20 punti Derrick Rose, Luol Deng e Carlos Boozer.
Il trio composto da Kevin Durant, Russell Westbrook e James Harden mette insieme 64 punti e consente agli Oklahoma City Thunder di sconfigere gli Houston Rockets per 109-84. Gara a senso unico, dominata dai padroni di casa in lungo e in largo.
Bella la vittoria dei Cleveland Cavaliers in casa dei Minnesota Timberwolves per 98-87: Kevin Love 29 punti e 14 rimbalzi, la sfida tra le promesse Rubio e Irving finisce sostanzialmente pari, con 10 punti e 5 assit per lo spagnolo a cui rispondono 14 punti e 5 assist dell'americano. Decisivo per i Cavaliers un Jamison da 2 punti.
I Toronto Raptors si arrendono in casa 85-97 ai New Jersey Nets, che con Deron Williams e Morrow ne combinano per 48. Tutti un po' sottotono i "canadesi", con Bargnani che ne ha messi 17 con 6/12 al tiro.
Tornano finalmente alla vittoria i New York Knicks, che a Washington partono con un pesantissimo 18-32 nel primo quarto ma recuperano prima della sirena lunga. Nel finale punto a punto si impongono 99-96 grazie a uno stratosferico Carmelo Anthony, autore di 37 punti, e delle doppie doppie robustissime della coppia di lunghi formata da Stoudemire e Chandler. Per i Wizards buona prova di Wall e Young, entrambi sopra i venti punti, e di un McGee in dopia doppia anche lui.
Dopo due sconfitte ritrovano il successo anche gli Atlanta Hawks, che passano a Charlotte 102-96 dopo un overtime: 23 e 13 rimbalzi per Josh Smith, 21 e 12 assist per D.J. Augustin.
Los Angeles Lakers irritanti nel primo tempo: lasciano passare chiunque tenti una penetrazione e non trovano una soluzione alternativa in attacco una volta che i Golden State Warriors impediscono loro di far arrivare palla a Bynum e Gasol in post basso. Nel secondo tempo però Kobe Bryant si prende la squadra sulle spalle, ne segna 17 e lancia i Lakers alla vittoria per 97-90, nonostnate nell'ultimo periodo sopra di 13 abbiano staccato nuovamente la spina facendo tornare gli avversari a -3. Benissimo Matt Barnes con 16 punti e 7/9 al tiro. Bryant 39 punti e 7 assist, incredibile. Gasol 17 e 11 rimbalzi.  Per i Warriors bella prova del rookie Klay Thompson.
23 di Gallinari a New Orleans
Derby italiano a New Orleans tra Hornets e Denver Nuggets: se lo aggiudica Danilo Gallinari che piazza ben 23 punti e consente ai suoi di vincere per 98-86, piazzando un bel parzialotto di 19-0. Per Belinelli, tornato in quintetto di partenza, 13 punti con 13 tiri, ancora una prova altalenante.
Steve Nash è un mistero sportivo e un atleta degno della più totale ammirazione: 17 punti con 7/7 al tiro e 9 assist. Così trascina i suoi Phoenix Suns alla vittoria piuttosto netta sui Portland Trail Blazers per 102-77. Bene anche Dudley con 18.
Al TD Garden contro gli Indiana Pacers si presentano dei Boston Celtics piuttosto spenti, che si arrendono 74-87 nonostante i 23 con 7/11 al tiro dell'eterno Ray Allen. Bella prova di squadra dei Pacers che mettono ben sei giocatori in doppia cifra.
I Philadelphia 76ers fanno un sol boccone dei Detroit Pistons, superati agilmente 96-73 con i 21 punti di Jodie Meeks. Soltanto Monroe con 22 punti si salva per gli ormai ex "Bad Boys".


lunedì 2 gennaio 2012

Primo scivolone per Miami e Oklahoma City, Bargnani passa al Garden

10 gare giocate, molte sorprese e nessuna squadra rimasta imbattuta.
Un quarto periodo alla Tracy McGrady e Miami si deve arrendere in casa agli Atlanta Hawks per 100-92. 16 punti con 3/3 da tre per T-Mac, dopo che la carretta l'avevano tirata un ottimo Joe Jonston da 21 punti e un Josh Smith più concreto del solito. Per Miami 28 di James ma male al tiro Wade, autore comunque di 10 assist.
Cadono anche gli Oklahoma City Thunder, sconfitti a Dallas 100-87. I campioni in carica ritrovano gioco, panchina e un Dirk Nowitzki da 26 punti e 10/16 dal campo. Per i Thunder 27 di Durant, qualcosa dalle altre due punte e quasi niente dal resto della squadra.
Andrea Bargnani schiaccia e domina al Madison Square Garden
I New York Knicks per ogni passo avanti ne fanno due indietro. Al Madison Square Garden passano i Toronto Raptors per 90-85, grazie sopratutto a un secondo quarto da 29-11. Senza Stoudemire la squadra la trascinano Anthony (35) e Douglas (22), ma dagli altri praticamente nulla. Così Bargnani ne mette 21con una prova maiuscola, Butler ci mette una doppia doppia, Calderon sminestra 12 assist e DeRozan aggiunge 22 punti: ecco fatto che i Knicks tornano incompiuti. Mah...
Sorride anche Danilo Gallinari, i cui Denver Nuggets recuperano nel finale e superano i Milwaukee Bucks per 91-86: per l'italiano 21 punti e 10 rimbalzi, altra bella prova dopo quella di ieri contro i Lakers.
Anche gli Orlando Magic scivolano a Detroit 78-89: ci pensano un Ben Gordon da 26 punti e una squadra che argina alla grande Dwight Howard sotto canestro.
I Minnesota Timberwolves superano i San Antonio Spurs per 106-96. Kevin Love 24 e 15, Rubio più spento rispetto al recente passato, ma dall'altra parte Ginobili si infortuna alla mano sinistra (speriamo niente di grave grande Manu!) e gli Speroni perdoto tutto l'attacco.
Al TD Garden i Boston Celtics regolano i Washington Wizards per 100-92. Flip Saunders si fa espellere dopo due minuti di partita. Ray Allen segna 6/7 da tre per 27 totali. 21 anche per Paul Pierce. Per gli ospiti 28 di Blatche e bella doppia doppia per McGee.
Gli Indiana Pacers, sorpresa di questo inizio, passano in casa dei New Jersey Nets che invece sono la delusione. 108-94 col ventello di Hibbert che neutralizza quello di Williams e Brooks.
Gli Utah Jazz battono i New Orleans Hornets per 94-90: 22 di Jefferson per i vincitori, 27 di Jack per gli sconfitti. Belinelli ancora male con 6 punti e 2/9 al tiro.
I Phoenix Suns infine hanno la meglio sui Golden State Warriors per 102-91 grazie a uno Steve Nash da 21 punti e 9 assist. Uno degli immensi di questo sport.

Ai Nuggets la rivincita sui Lakers. Un ottimo Bargnani non basta a Toronto

Gallinari protagonista, Kobe un po' meno a Denver
Back to Back tra Denver Nuggets e Los Angeles Lakers a campi invertiti. Gallinari e compagni scappano a +10 alla fine del primo tempo, ma i losangelini tornato in gara con un terzo periodo da 35 punti. Si arriva ai minuti finali in parità ma il 9-0 di parziale per i Nuggets chiude i giochi sul 99-90, e stavolta il Gallo di contropiede ne piazza due decisivi. Kobe supera quota 28.000 in carriera ma a Denver ha davvero tirato malissimo. Meglio la coppia Bynum/Gasol autrice si 38 punti e 27 rimbalzi combinati. Doppia cifra anche per Artest e un ottimo Blake. Per i vincitori top scorer Danilo con 20 punti, doppia doppia di Lawson e Harrington.
I Miami Heat ci mettono soltanto il primo quarto da 33-15 a schiacciare i Charlotte Bobcats, per un 129-90 finale. Da segnalare soltanto la doppia doppia corposa di Bosh.
Bella la vittoria dei Minnesota Timberwolves sui campioni in carica Dallas Mavericks per 99-82: incredibile secca degli ospiti che non segnano neppure un punto negli ultimi cinque minuti e emzzo di gara, a partire dall'82 pari. Alla fine a dominare è un Kevin Love da 25 e 17 rimbalzi, ma Ricky Rubio ha fatto vedere alcune giocate di classe purissima, l'NBA potrebbe aver davvero trovato un nuovo grande protagonista.
Tornano alla vittoria i Los Angeles Clippers che battono i Portland Trail Blazers per 93-88: nonostante i padroni di casa siano avanti e anche di parecchio per tutta la gara un grande Jamal Crawford (23 punti) rimette in partita Portland. Nel finale punto a punto però Chris Paul inventa tutto il possibile e immaginabile, e Blake Griffin aggiunge un bel 20 e 10, condito dai 19 di Butler.
I Toronto Raptors gettano alla ortiche la vittoria a Orlando con un disastroso ultimo periodo da 15-32. Bargnani gioca una gara da 28 punti, Calderon una da 18 punti e 13 assist. Alla fine però il ventello di Redick e Anderson e i 19 e 15 di Howard consegnano il 102-96 finale ai Magic.
Abbastanza clamorosa per le proporzioni la vittoria dei Chicago Bulls sui Memphis Grizzlies per 104-64: primo tempo da adirittura soli 28 punti per Randolph e compagni. Per i Bulls segnano tutti, Boozer 17 e 11.
I Boston Celtics passano a Washington con un Kevin Garnett finalmente decisivo con 24 punti. Benone anche Rondo, autore di 18 punti e 14 assist.
I Sacramento Kings sconfiggono i New Orleans Hornets 96-80 con i 52 combinati di Evans e Thornton (Belinelli 3/12 per 6 punti, maluccio), mentre i Cavaliers strapazzano i Nets 98-82 grazie al ventello di Jamison. Notte fonda nel New Jersey...

venerdì 2 settembre 2011

Europei 2011 - L'italia di Bargnani batte la Lettonia e resta in corsa.

Andrea Bargnani

E' arrivata la prima vittoria agli Europei 2011, contro la modesta Lettonia e in maniera non troppo convincente. Però la classifica si è mossa, la squadra resta in corsa per una qualificazione comunque difficile, sarà decisiva la partita contro la forte Francia. Oggi il risultato è stato deciso dalla prova maiuscola di Andrea Bargnani, che quando non ha avversari diretti irresistibili sa sfruttare le sue doti cestistiche notevoli, almeno in attacco:36 punti, 7 rimbazli e 11 falli subiti. Ci ripetiamo, contro la Lettonia non erano impossibili queste cifre, ma almeno da lui sono arrivate. Gli altri invece ancora abbastanza a guardare e lasciar fare il Mago, con Gallinari e Belinelli autori di percentuali ancora deficitarie, ma almeno il Gallo continua a andare a rimbalzo con decisione, così come Mancinelli.
Gara risolta con l'allungo all'inizio del quarto periodo, anche grazie alla pessima giornata ai liberi dei lettoni, che nella rimonta finale mettono un tremendo 1/6. Finisce 71-62, adesso tocca ai transalpini, speriamo bene. Al momento sembrano oltre la nostra portata, ma mai darsi per scinfitit in partenza!


Per quanto riguarda le altre gare della giornata i fratelli Gasol (21 di Pau, 18 di Marc) consentono alla Spagna di passeggiare 86-69 sulla Gran Bretagna e rimanere imbattuta. Anche la Serbia si porta sul 3-0 con la vittoria 89-80 su Israele: gara risolta nell'ultimo quarto dall'accelerazione della compagine guidata ancora da Savanovic (24) e Krstic (18).  La Polonia ha battuto in rimonta il Portogallo 81-73. 
Per le altre due gare ci aggiorniamo dopo.
La Lituaniza fatica ma alla fine supera la tenace Turhcia 75-68: Ilyasova ne mette 20. Infine la Francia strapazza oltre il punteggio di 76-65 la Germania: Tony Parker proprio non si ferma, oggi 32. WunderDirk ha risposto con inutili 20.

giovedì 1 settembre 2011

Europei 2011 - Altro tracollo, la Germania ci annienta nel finale.

Dirk Nowitzki contro Mancinelli
Stesso identico copione della sconfitta di ieri contro la Serbia: buon primo quarto, pessimo secondo, ritorno prepotente nel terzo e crollo totale e devastante nel decisivo.
Che all'Italia manchino i nervi saldi per essere una grande, oltre alle evidenti lacune di roster? Gli indizi ci sono tutti. Dopo il -12 patito ieri questo 62-76 contro la Germania di WunderDirk ci taglia le gambe. Per fortuna domani ci tocca la debolissima Lettonia, quindi una salutare boccata d'ossigeno. Come commentare una debacle così tremenda nel quarto periodo? Francamente non si può senza essere durissimi, quandi forse per stavolta conviene soprassedere sull'analisi sia dei singoli che della squadra in generale. Nowitzki e Kaman hanno raccolto 29 rimbalzi in due, davvero troppi. Alla fine a cercare di prendere i palloni in aria per noi sembra esserci andato solo il Gallo.  Percentuali disastrose, lucidità manco a parlarne, carattere solo a sprazzi. Così di certo non si va lontano in questo europeo tutto sommato abbordabile.

Le altre gare della giornata: Spagna senza problemi, 87-73 al Portogallo con Pau Gasol e Navarro ancora sugli scudi, ma bene anche Marc Gasol e Reyes.
Anche la Serbia ha liquidato la Lettonia 92-77 senza soffrire mai, con 23 di Krstic e 19 di Savanovic.
Bella la vittoria della Bosnia Erzegovina sul Montenegro 94-86: 23 di Teletovic, grande il "romano" Dedovic con 19 e 6/7 al tiro. Dall'altra parte Dasic si è spento dopo un ttimo primo tempo, 14 alla fine per lui.
La Bulgaria ha superato 68-65 il Belgio coi 22 di Rowland, la Turchia ha strapazzato la Gran Bretagna 90-61 nonostante il ventello pieno di Luol Deng, che però predica nel vuoto.
Francia agevole 85-68 contro il sempre più spento Israele: altri 21 per Tony Parker. Pure la Grecia ha surclassato la Finlandia 81-61 con le grandi prove di Bourousis e Zisis (partito fortissimo). Dall'altra parte inutili i 21 di Koponen.
Ancora bene la Russia, 65-58 alla Georgia: protagonisti Kirilenko (20) e Markoishvili (21).
Lituania a valanga 97-77 sulla Polonia, top scorer Kalnietis con 19.
Bella la vittoria della Macedonia in volata contro la Croazia 78-76: McCalebb ne mette 19, Ilievski 18.
La Slovenia infine patisce più del deovuto l'Ucraina dopo averla dominata e vince soltanto 68-64, con Begic e ancora Lorbek in doppia cifra.

mercoledì 31 agosto 2011

Europei 2011 - Pessima partenza dell'Italia, la Serbia ci domina.

Andrea Bargnani in azione
Non era certo l'avversario più semplice da affrontare all'esordio la fortissima Serbia, senz'altro tra le favorite del torneo, però la sconfitta subita 68-80 è molto pesante perché evidenzia limiti caratteriali e strutturali dell'Italia. Primo fra tutti: ci manca l'asse fondamentale per qualsiasi squadra che voglia competere veramente, che poi è quello playmaker-pivot. Il talento c'è nel gruppo, ma senza una regia ordinata e sicura, senza uno che catturi rimbalzi importanti, senza la possibilità di giocare un pick and roll veramente efficace, sarà dura. Peccato perché l'esordio nella gara è stato più che buono, un primo quarto vinto 18-10, poi però la squadra si è sciolta col ritorno dei serbi - benissimo Macvan, Teodosic e Tepic - e ha subito dei parziali che hanno spaccato la gara. A un certo punto eravamo anche sul -18 e ci stava purtroppo tutto. Poca amalgama tra i giocatori, difesa troppo alterna, in attacco il pallone deve circolare assolutamente. Alla fine Bargnani ne ha messi 22 con 9 rimbalzi, il suo l'ha fatto. Gallinari 15 e alcune giocate di sostanza, molto male Belinelli e Datome. Il resto del gruppo ha provato a resistere con poca lucidità e una timidezza caratteriale preoccupante. Peccato, perché in alcuni momenti era sembrato saremmo riusciti ad intimidire la Serbia.

Altri incontri:
Spagna-Polonia 83-78 con 29 di Paul Gasol e 23 di Navarro.
Montenegro-Macedonia 70-65 con 20 di Dasic
Georgia-Belgio 81-59 con 16 di Pachulia
Turchia-Portogallo 79-56 con 14 di Turkoglu
Francia-Lettonia 89-78 con 31di Parker
Grecia-Bielorussia 76-67 con 13 di Zisis
Slovenia-Bulgaria 67-59 con 18 di Erazem Lobrek
Lituania - Gran Bretagna 80-69 con 13 di Jasikievicius
Croazia-Finlandia 84-79 con 27 di Bogdanovic
Germania-Israele 91-64 con 25 di Nowitzki  e 18 e 10r di Kaman
Russia-Ucraina 73-64  con 20 e 11r di Kirilenko



giovedì 21 aprile 2011

Gara 2 - Bynum e Odom tengono a galla i Lakers, anche gli Spurs pareggiano i conti.


I Lakers non hanno ceramente giocato una partita memorabile contro i New Orleans Hornets, ma la vittoria per 87-78 ha almeno evidenziato che sono scesi in campo con la carica giusta. Anzi, Bryant, Artest e compagni hanno picchiato duro, hanno messo subito in chiaro che sarebb stata una gara fisica, da "duri", e hanno approfittato della loro superiorità di tonnellaggio. La gara è stata portata in porto da Andrew Bynum coi suoi 17 punti e 11 rimbalzi, da Artest e la sua presenza costante, da un Odom evidentemetne galvanizzato dal premio come miglior sesto uomo dell'anno. Bryant e Gasol decisamente sotto la loro media, ma comunque la reazione dei Lakers, almeno a livello emotivo, c'è stata. Anche la panchina ha fatto il suo con un gioco non sciolto ma aggressivo, concentrato, "cattivo".
Per gli Hornets bene l'ex Trevor Ariza (22 punti) e il solito Chris Paul, ma senza chili da opporre agli avversari c'era poco da fare quando le maglie della difesa si sono strette. Male Belinelli con 4 punti e 2/9 al tiro, ma contro Ron Artest è decisamente una gara impari.
Per la rivincita contro i Grizzlies torna Manu Ginobili, che ci mette tutta l'energia disponibile e l'esperienza del campione. Alla fine 17 punti per lui e un paio di rubate e contropiede da antologia. Memphis però continua a giocarsela senza paura, risponde canestro su canestro, e si arriva nuovamente punto a punto, dove un Duncan nell'ultimo quarto fa la voce grossa con un paio di canestri da giocatore di razza (16 punti e 10 rimbalzi alla fine per il centro). Entrambe le franchigie hanno giocato di squadra, costruendo attacchi capaci di variare soluzioni e marcatori. Il 93-87 finale per i padroni di casa testimonia un equilibrio che non ci saremmo decisamente aspettati. 1-1 e si va a Memphis.
Gli Oklahoma City Thunder strapazzano i Denver Nuggets 106-89 in gara 2 e mettono una seria ipoteca sul passaggio del turno. Il primo quarto finisce 29-10 e chiude già la gara. Ospiti stritolati da difesa e contropiede, con Harden e Sefolosha (per me miglior difensore dell'anno con buona pace di Howard...) sugli scudi. La musica non cambia più, il vantaggio non scende mai sotto la doppia cifra e i Thunder controllano agevolmente. Alla fine anche Durant e Westbrook si riposano, rispettivamente con 23 e 21 punti. Benissimo tutta la squadra. Per i Nuggets il ventello di Lawson e qualcosa dalla difesa, ma la mazzata subita nelle due gare dimostra lo squilibrio di valori, anche questo abbastanza inaspettato. Gallinari maluccio con 7 punti e 3/9 al tiro in 37 minuti di parquet. 

lunedì 18 aprile 2011

Gara 1 - Spurs e Lakers sorpresi, Ray Allen e Durant senza limiti.


Continuano le sorprese in questo inizio dei playoff.
I Los Angeles Lakers nella loro versione pantofolaia, quest'anno fin troppo ammirata, si fanno battere allo Staples Center 100-109 dai resti dei New Orleans Hornets. O meglio, dal genio cestistico assoluto di Chris Paul, a cui nessuno ha saputo trovare un rimedio per 48 minuti filati. 33 punti, 14 assist, 7 rimbalzi e 4 palle recuperate per CP3, dominatore assoluto della gara. Per i Lakers non pervenuti in maniera onestamente imbarazzante Gasol e Odom, proprio quando di fronte avevano un reparto lunghi alla loro portata ad essere eufemistici. E invece Okafor, Landry e la riserva Gray hanno fatto bello e catttivo tempo sotto canestro, così come Jarrett Jack contro le altrettanto deludenti riserve dei Lakers. Per i gialloviola Kobe Bryant ha piazzato 34 punti tenendo la squadra a galla per tre quarti, ma nelle fasi finali ha sbagliato praticamente tutti i tiri, forzando molto. C'è da dire che, a parte Artest e Bynum, nessuno stava letteralmente giocando...
Assente Manu Ginobili per l'infortunio al gomito, i San Antonio Spurs cedono a sorpresa 98-101 a dei clamorosi Memphis Grizzlies. Nonostante una gara portentosa di Tim Duncan, 16 punti con 8/13 al tiro e 13 rimbalzi catturati, i lunghi degli ospiti hanno sfornato una gara stratosferica: 25 e 14 rimbalzi per Randolph, 24 e 9 per Marc Gasol. Benone anche Conley e Battier che mette la tripla decisiva dopo che nel terzo quarto i padorni di casa avevano ragiunto un vantaggio anche in doppia cifra.
La serie tra Celtics e Knicks si apre in maniera esaltante: i "duri" impongono subito le regole. Stratosferico Amare Stoudemire nel quarto quarto, che alla fine raccoglie 28 punti e 11 rimbalzi. Ma i Celtics mettono in campo un Garnett che non arretra mai e poi mai (15 e 13 rimbalzi), Pierce ne aggiunge 18, e soprattutto He Got Game, Ray Allen, che ne segna 24 e la bomba decisiva, imperiale, a 11 secondi dalla fine. Gara tesissima, stupenda, di quelle che meritano di essere viste e riviste. 87-85 per i Celtics il risultato finale.
Ultima partita della giornata il 107-103 con cui gli Oklahoma City Thunder hanno superato i Denver Nuggets. Match molto tirato, in cui una chiamata arbitrale discutibile ha concesso un canestro irregolare a Perkins a pochi secondi dalla fine. Comunque è meglio parlare delal prova immensa di Kevin Durant: 41 punti con 22 tiri, un controllo tecnico della partita come al momento non ce ne sono nella Lega. Fenomenale, lucido, sempre decisivo. Non c'è niente da fare, è lui il mio MVP. Ed accanto ha un altrettanto magnifico Russell Westbrook, autore di 31 punti e di canestri monumentali. Per Denver grandissima prova di Nene, 22 punti con 9/11 dal campo. 18 punti per Danilo Gallinari, che però in alcuni momenti ha forzato troppo alla ricerca del fallo. Comunque Gara1 è stata fantastica, la serie si preannuncia di quelle che ci faranno godere.

domenica 10 aprile 2011

Ty Lawson, che nottata!

Cinque gare notturne, nessuna di particolare importanza ai fini delle classifiche e delle posizioni nella griglia dei playoff.
Allora segnaliamo la strepitosa giornata al tiro del playmaker dei Denver Nuggets Ty Lawson (foto), che nella vittoria 130-106 contro i Minnesota Timberwolves ha piazzato 37 punti con un clamoroso 10/11 da tre, ed ha fatto anche il recordo di triple di fila in una gara. Altri suoi sette compagni in doppia cifra, ma non Danilo Gallinari che ha messo solo tre punti e giocato solo 10 minuti. Un lieve infortunio, niente di grave, magari meglio così: si riposa per le sfide che contano.
San Antonio Spurs in salute, continuano la striscia positiva battendo gli Utah Jazz 111-102 con 20 punti di Richard Jefferson e altri 6 giocatori sopra i 10.
I Milwaukee Bucks superano 108-101 i Cleveland Cavaliers: 32 punti di Salmons con 14/18 dal campo.
Gli Houston Rockets strapazzano i Los Angeles Clippers 99-78 con finalmente un Dragic (una delusione personale molto cocente) che gioca dignitosamente e piazza 14 punti, 10 rimbalzi e 7 assist.
Washington Wizards a valanga sulla squadra più insensata della Lega, gli Atlanta Hawks: 115-83 con 23 punti di Blatche. Ma come fanno gli Hawks a deludere sempre e comunque e poi andare ai playoff? Con quel potenziale è irritante vedere Johnson, Smith, Horford, Crawford e gli altri fare il compitino minimo e dimostrare nessuna volontà di eccellere. Decisamente franchigia che deve cambiare passo.

sabato 9 aprile 2011

Spurs e Bulls vincono la regular season. Lakers a picco.


Le 12 gare di stanotte hanno decretato le 16 squadre che andranno alla postseason e la supremazia defintiva di San Antonio Spurs e Chicago Bulls nelle rispettive Conference.
Hanno anche affermato che i Los Angeles Lakers sono una squadra incapace di dare continuità alla propria stagione, e vista l'ennesima imbarcata rischiano addirittura di perdere il secondo posto a Ovest in favore dei Dallas Mavericks o anche degli Oklahoma City Thunder. Le ultime tre gare decideranno anche chi tra Boston Celtics e Miami Heat si prenderà la seconda posizione nella Eastern Conference. Insomma, verdetti ancora di una certa importanza da emettere.
Ma torniamo a stanotte: col 93-82 ottenuto a Cleveland i Bulls si aggiudicano il primo posto. Non sucedeva dal '98, anno che poi li vide trionfare a Salt Lake City coi 45 di Jordan in gara 6. Adesso sta a Rose e compagni, e soprattutto a coach Thibodeau, dimostrare ai playoff di aver meritato il primato. Le premesse per un grande playoff ci sono tutte. A Cleveland 24 e 11 rimbalzi di Boozer sono un buon antipasto.
I Celtics vincono facilmente con gli Wizards 104-88: tutto il quintetto di partenza in doppia cifra (buon segnale), Rondo da 20 punti e 14 assist. I Miami Heat però tengono botta vincendo in casa contro i Bobcats 112-103: 77 complessivi per il trio Wade/James/Bosh.
Spostiamoci ad Ovest, dove la quarta sconfitta consecutiva dei Lakers, 86-93 a Portland, riapre i giochi e ci lascia i gialloviola in piena crisi di gioco e sicurezza nei propri mezzi. Jackson e i suoi sono maestri nel nascondere il proprio stato e riaccendere la luce al momento giusto, ma onestamente queste ultime prestazioni sono abbastanza indecenti. Aldridge e Wallace hanno fatto bello e cattivo tempo contro una squadra che non ha opposto la minima resistenza. I Lakers non sono giovani e non sono fisicamente devastanti come lo scorso anno: speriamo davvero che stiano soltanto risparmiando energie per gli contri diretti a eliminazione.
Bella, convincente, solidissima la vittoria  - la seconda in quattro giorni - dei Thunder sui Nuggets. Il 104-89 è targato Kevin Durant (28punti). Gallinari 17 punti e 9 rimbalzi, con un brutto 3/10 al tiro ma un ottimo 10/11 ai liberi.
I Dallas Mavericks recuperano e superano i Los Angeles Clippers 107-96. Ci pensano Dirk Nowitzki e Corey Brewer col ventello. I New Orleans Hornets mettono in mostra un Willie Green da 31 punti (12/17 al tiro, 5/6 da tre) nella vittoria 109-97 contro i Phoenix Suns. Belinelli 9 punti con 11 tiri e un +/- di -17...
Sesta vittoria di fila per i New York Knicks (pure loro altalenanti anzichenò...) che sono passati in casa dei "cugini" Nets 116-93 con 25 e 14 rimbalzii di Anthony e 22 di Billups.
Gli Indiana Pacers battono gli Atlanta Hawks 114-102 con 28 di Danny Granger.
Philadelphia 76ers-Toronto Raptors 98-93: ventelli magri per Brand e Young, più sostanziosi per DeRozan e Bayless. Bargnani fuori per infortunio.
I Pistons si impongono sui Bucks 110-100 con 27 di Wilcox e 22 di Stuckey. 31 invece per Brandon Jennings. Memphis Grizzlies-Sacramento Kings 101-96: Randolph 27 punti e 15 rimbalzi.

mercoledì 6 aprile 2011

Durant batte Gallinari, Lakers ancora distratti.


13 le gare di ieri.
Anticipo succulento a Denver di quello che molto probabilmente sarà un grande primo turno di playoff contro gli Oklahoma City Thunder. Kevin Durant con i suoi 32 punti ha imposto la sua supremazia cestistica sui padroni di casa e ha portato i suoi alla vittoria 101-94. Danilo Gallinari però non ha di certo sfigurato, con 17 punti, 5/9 al tiro e 3/4 da tre. Top scorer per i Nuggets Lawson con 28 punti.
Los Angeles Lakers alla seconda sconfitta di fila, stavolta sorpresi dagli Utah Jazz 85-86 ancora allo Staples Center. Niente di eccessivamente preoccupante, però il calo di tensione c'è, speriamo sia temporaneo. Conforta la presenza in campo di Bynum, che ha preso la bellezza di 23 rimbalzi.
I San Antonio Spurs passano ad Atlanta 97-90 contro la squadra più scialba della lega: ci pensa Tony Parker con 26 punti.
Bene i Boston Celtics: 99-82 ai Philadelphia 76ers, rispolverato Jermaine O'Neal e Rondo tornato ai suoi livelli con 13 assist. I Chicago Bulls comunque confermano la solidità del loro primato col 97-94 sui Phoenix Suns: 6 giocatori in doppia cifra.
I New York Knicks strapazzano i Toronto Raptors 131-118: 23 per Stoudemire e Anthony, 28 per Douglas. Dall'altra parte Bargnani solo 8 minuti, 0 punti e un plus/minus clamoroso di -19! Una statistica che sa di rottura prolungata...DeRozan 36, le chiavi di quel che resta della squadra canadese sono ufffficialmente in mano a lui.
Gli Orlando Magic superano i Milwaukee Bucks 78-72 con 18 e 17 rimbalzi di Dwight Howard.
I Memphis Grizzlies vengono sconfitti in casa 81-82 dai Los Angeles Clippers nonostante il ventello di Conley; non ne approfittano però per avvicinarsi però gli Houston Rockets, anche loro sorpresi tra le mura amiche 101-104 dai Sacramento Kings. Martin ha tentato con 30 punti, ma le doppie doppie corpose di Cousins e Dalembert alla fine hanno fatto la differenza.
I Portland Trail Balzers sono stati asfaltati in casa dai Golden State Warriors 87-108 in una gara dai pochi significati: però i 30 di Ellis, i 28 di Curry e i 29 e 20 rimbalzi di David Lee sono belle cifre.
I Washington Wizards battono i Detroit Pistons 107-105: 26 di Wall e Blatche, 23 di Monroe per gli ospiti. Con lo stesso risultato i Nets superano i Timberwolves: trentello con condimento di 12 rimbalzi per Lopez. Chiudiamo con i Cavaliers, che affossano i Bobcats 99-89 mandando 7 giocatori in doppia cifra.

lunedì 4 aprile 2011

Gallinari espugna lo Staples Center



Tutti e tre vincenti gli italiani (o meglio, le loro squadre) che giocano in NBA: non succedeva da un bel po'. 
Il successo più prestigioso è senza dubbio quello di Danilo Gallinari, i cui Denver Nuggets passano in casa dei Los Angeles Lakers 95-90. Il Gallo è assoluto protagonista della partita con 22 punti, un primo tempo da realizzatore di classe cristallina e un secondo al servizio della squadra con assist, rimbalzi, difesa. Lakers troppo distratti: due palle perse su rimessa dal fondo dopo canestro subito e uno scelerato tagliafuori di Odom su tiro libero nell'azione decisiva hanno evidenziato la serata no dei gialloviola. In più infortunio a Bynum: il solito ginocchio. Unico a salvarsi veramente Pau Gasol, con 16 punti (7/10 al tiro) e 12 rimbalzi.
I San Antonio Spurs ne approfittano: strapazzano 114-97 i Phoenix Suns e richiudono definitivamente la questione del primo posto a Ovest. Protagonista dell'incontro George Hill con 29 punti. Chi continua invece a perdere colpi sono i Dallas Mavericks, sconfitti a Portland 96-104 da una squadra che davvero ha molte frecce al proprio arco e segna con una miriade di giocatori. 
Ma torniamo agli italiani: i New Orleans Hornets sistemano gli Indiana Pacers 108-96, con Belinelli che mette 9 punti con 4/9 al tiro in 23 minuti. La vittoria di Andrea Bargnani contro gli Orlando Magic invece è soltanto "virtuale", perché il romano non gioca per non so quale motivo: 102-98 per i Raptors con DeRozan e Bayless ben sopra il ventello, a contrastare efficacementei 31 punti di Howard.
I Miami Heat passano in New Jersey 108-94, basta un LeBron James da 31 punti e 11 rimbalzi. Vincono anche i Celtics, 101-90 sui Detroit Pistons: Garnett 23 punti, Pierce 22. 
I New York Knicks si sbarazzano dei Cleveland Cavaliers 123-107, superandoli per la prima volta in stagione. 28 Soudemire, 25 Anthony, 23 Billups. Houston Rockets vincenti sugli Atlanta Hawks 114-109 con 35 punti dello scatenato Kevin Martin: minime ma ancora presenti le speranze di postseason per loro. 
I Sacramento Kings battono gli Utah Jazz 106-97 con un Tyreke Evans da 24 punti, i Washington Wizards passano a Charlotte 97-91 grazie ai 25 di Blatche e ai 23 di Crawford.

giovedì 31 marzo 2011

I Knicks e gli Heat calano gli assi


13 gare notturne, nessuno scontro di cartello.
95 punti per i Big Three di New York, 94 per quelli di Miami. Con questi numeri appare ovvio che Knicks e Heat riescano a nascondere i rispettivi problemi di amalgama e di tattica. E c'è anche da dire che battere New Jersey Nets e Washington Wizards non è l'impresa più difficile. Però i numeri sono confortanti, anche perchè più si ottengono vicini alla zona playoff più possono incoraggiare i contendenti.
I Chicago Bulls passano con facilità a Minneapolis contro i Timberwolves per 108-91 e consolidano la loro prima posizione a Est. Derrick Rose segna 23 punti e serve 10 assist, Boozer 24 e 14 rimbalzi. Gli Oklahoma City Thunder passano anche loro facilmente a Phoenix 116-98 con Durant, Westbrook e Harden che ne segnano 60 insieme senza forzare. Bella la vittoria dei New Orleans Hornets 95-91 contro i Portland Trail Blazers: ottimi i 16 punti di Marco Belinelli, che piazza un 5/7 dal campo con un portentoso 4/5 da dietro la linea dei tre punti. Per Portland i 24 punti e 15 rimbalzi di Aldridge parlano da soli.
I Dallas Mavericks vincono a Los Angeles contro i Clippers 106-100 con 24 di Nowitzki e 22 di Barea, che neutralizzano i 25 e 17 rimbalzi di Blake Griffin. Gli Atlanta Hawks battono gli Orlando Magic 85-82: decisivi i 26 punti di Josh Smith.
17 punti e 9 rimbalzi per Danilo Gallinari nella vittoria dei Denver Nuggets sui Sacramento Kings per 104-90, 22 punti di Andrea Bargnani nella sconfitta dei Raptors 98-104 contro i Bucks.
Gli Indiana Pacers tengono lontani i Charlotte Bobcats dall'ottavo posto a est sconfiggendo i Detroit Pistons 111-101 nonostante i 24 di Stuckey. Dal canto loro i Bobcats non mollano e rispondono con la vittoria 98-97 sui Cavaliers: 26 e 11 rimbalzi del redivivo Boris Diaw.
I Memphis Grizzlies strapazzano 110-91 i Golden State Warriors col ventello di Collins, Allen e Randoph. Infine i Philadelphia 76ers superano gli Houston Rockets 108-97 nell'ultimo quarto con i soliti Holiday e Young sugli scudi.

sabato 26 marzo 2011

New York e Boston, adesso è crisi

Tredici gare giocate in nottata. Partiamo dalle due sconfitte eccellenti, in particolare qualla dei Celtics in casa contro i Bobcats per 81-83 che pregiudica forse definitivamente alla squadra di Doc Rivers di arrivare prima a Est. Anzi, adesso Miami è a sola mezza partita di distanza, e farsi superare per giocare un eventuale secondo turno in trasferta proprio contro gli Heat sarebbe mortifero. Comunque sia, stanotte i Celtcis sono crollati nell'ultimo quarto (segno di stanchezza o distrazione?), finito 30-15 per gli avversari. Nessun giocatore delle due squadre è arrivato neppure al ventello.
Se Boston non sorride, i New York Knicks sono in piena, totale confusione. Quinta sconfitta di fila, 96-102, per di più in casa contro i Milwaukee Bucks guidati da un Brandon Jennings che nel primo tempo ha messo 23 punti e ha finito con 37. Bogut ha aggiunto un bel 21 e 17 rimbalzi, dominando sotto i tebelloni. Per i Knicks 53 complessivi di Stoudemire e Anthony, ma il resto della squadra totalmente deficitario a parte un Tony Douglas da 16 e tanta volontà. Come si presenterà D'Antoni ai playoff? Parecchi dubbi sulla squadra.
Passiamo alle vincenti a Est: i Chicago Bulls in una gara molto bella passano nel finale i Memphis Grizzlies 99-96 con gli ultimi 6 punti di Derrick Rose, che alla fine ne mette 24, uno in più di Luol Deng. I Miami Heat battono 111-99 i Philadelphia 76ers dilagando nell'ultimo periodo (34-17). 39 per Wade, 32 per James, 20 per Bosh: con queste cifre è difficile per chiunque tenere botta contro questi tre. Però intorno a loro continua a esserci il vuoto, e qusto rimane un fattore preoccupante per l'alchimia della squadra.
Gli Orlando consolidano il quarto posto battendo 95-85 i New Jersey Nets con 21 e 14r di Howard e 20 di Turkoglu.
Passiamo a Ovest, dove il buzzer di Batum (foto) consente ai Portland Trail Blazers (che squadra!) di battere i San Antonio Spurs per 98-96. Niente di grave per la classifica della squadra di Popovich, sicuramente prima nella Conference, però senza Duncaninfortunato sono al secondo stop di fila, segnale per nulla incoraggiante. Stanotte 21 per Manu Ginobili, così come per Miller e Batum appunto dall'altra parte. Dietro di loro sesta vittoria di fila per i non brillantissimi Lakers nel derby contro i Clippers: 112-104 con 37 di Bryant, 26 di Gasol, doppia doppia del rientrato Bynum e 15 di un Ron Artest in scioltezza. Per i "cugini" 30 di Mo Williams e 22 di Blake Griffin. Gli Hornets reagiscono bene al tremendo infortunio di David West e passano a Phoenix 106-100 col ventello di Paul e altri quattro in doppia cifra. Soltanto 3 punti per uno spento Marco Belinelli. Non va molto meglio a Bargnani, che ne piazza solo 7 e vede i suoi Raptors massacrati 100-138 dai Golden State Warriors, che mandano 4 giocatori oltre il ventello.
L'unico dei tre italiani a sorridere del tutto è Danilo Gallinari, che ne mette 17 e trascina i suoi Denver Nuggets alla vittoria 114-104 sui Washington Wizards. Sempre più probabile quel primo turno di playoff contro gli Oklahoma City Thunder, che hanno sistemato i Minnesota Timberwolves 11-103 con 23 di Durant e altri 6 giocatori in doppia cifra, segnale importante del loro gioco di squadra.
Nelle altre due gare giocate stanotte i Cleveland Cavaliers hanno battuto 97-91 i Detroit Pistons con 24 di Hickson, i  Sacramento Kings hanno strapazzato 110-93 a domicilio gli Indiana Pacers con le doppie doppie di Cousins e Dalembert.

martedì 22 marzo 2011

Knicks, altro crollo tremendo. I Celtics passano al Garden.

Adesso è ufficialmente crisi.
terza sconfitta di fila, arrivata in casa contro una possibile rivale diretta ai playoff e per giunta quando a pochi minuti dalla fine si era in più che discreto vantaggio, sempre oscillante intorno ai 10 punti.
I New York Knicks perdono 86-96 contro i Boston Celtics, trascinato da un Kevin Garnett da 24  punti e 11 rimbalzi con 10715 al tiro. Rajon Rondo 13 punti e 12 assist (non per niente è in testa al mio sondaggio sul migliore playmaker della Lega), Paul Pierce ne aggiunge 21 con 8/13.
Per New York 22 di Anthony e 21 di Billups ma con brutte percentuali.
Il derby italiano tra Danilo Gallinari e Andrea Bargnani è stradominato dai Denver Nuggets, che massacrano i Toronto Raptors 123-90. 20 per il Mago, 9 per il Gallo, ma sono statistiche poco incisive in una gara che è finita praticamente subito. Denver conferma di essere una squadra in notevole crescita, che ai playoff andrà presa con le molle perché propone varie soluzioni offensive.
I San Antonio Spurs spazzano via senza problemi i Golden State Warriors 111-96 con 20 punti del sempre grandioso Manu Ginobili.
Gli Orlando Magic passano a Cleveland 97-86 grazie ai 28 e 18 rimbalzi di Dwight Howard e ai 22 di Brandon Bass. Altro massacro senza storia è stato quello subito dai Sacramento Kings in casa dei sempre più lanciati Chicago Bulls: 92-132 con ben 8 giocatori i doppia cifra per i padroni si casa. 
Gli Indiana Pacers vincono in New Jersey 102-98 con 24 punti di Hibbert e 20 di Granger.
I Memphis Grizzlies tengono ancora a distanza gli Houston Rockets per l'ottavo posto a Ovest sconfiggendo gli Utah Jazz per 103-85: sette giocaotri con 10 punti o più per i padroni di casa, notevoli anche gli 11 assist di Conley.

domenica 20 marzo 2011

Heat vittoriosi sui Nuggets, Celtics grande rimonta a New Orleans


Sei i match disputati sabato notte.
Per essere un back-to-back Miami Heat-Denver Nuggets è stata una partita vera, condotta a strappi: vantaggio importante dei padroni di casa all'inizio, condotti da James e Wade in vena realizzativa, poi continui recuperi dei volitivi Nuggets con Lawson, Smith (troppo anarchico però), Gallinari
Nel quarto quarto l'allungo decisivo di Miami e il 103-98 finale: 33 di James, 32 di Wade, 18 e 11 rimbalzi  di Chris Bosh. Infortunio che sembra serio a Mario Chalmers. Per i Nuggets 27 di J.R.Smith, 23 di Gallinari (11/12 ai liberi, la solita garanzia). 
I Boston Celtics, in evidente calo di forma, partono malissimo a New Orleans contro gli Hornets: 14-28 il primo quarto, -11 all'intervallo. Nella ripresa però entra una squadra diversa, che chiude ogni varco in difesa, recupera e lla fine vince 89-85. Guai a darli per stanchi o sconfitti questi qui. Ray Allen e Glen Davis sugli scudi col ventello, per i padroni di casa 32 per David West e magnifici 23 per Marco Belinelli, con 5/8 da dietro l'arco.
I San Antonio Spurs fanno riposare un giro Tim Duncan, ma si sbarazzano ugualmente senza difficoltà dei Charlotte Bobcats 109-98. Segnano proprio tutti i nero-argento, top scorer della squadra Steve Novak con 19 punti. Per Charlotte stesso punteggio per Henderson.
I Portland Trail Blazers superano i Philadelphia 76ers 110-101 con la prova miuscola di Wesley Matthews (28 punti con 9/15) e Gerard Wallace (25 con 8/12). Anche Aldridge ne aggiunge 18 con 8/13 al tiro. Per gli ospiti 24 di Louis Williams.
I Memphis Grizzlies si impongono nettamente sugli Indiana Pacers 99-78: grande spovero per Tony Allen con 19 e 11 rimbalzi.  I Los Angeles Clippers infine battono i Cleveland Cavaliers 100-92: per essere un rookie, Blake Griffin continua a far vedere movimenti in post e in avvcinamento a canestro che sono insensati per un giocatore di quell'età. 30 punti per lui, 29 per il ritrovato Eric Gordon.

sabato 19 marzo 2011

Gli Spurs passano a Dallas, LeBron James tuona contro Altanta.

Dodici el gare notturne.
Il big match è stato sicuramente Dallas Mavericks- San Antonio Spurs, conclusosi con la vittoria degli uomini di Popovich per 97-91. Sempre avanti anche in maniera abbastanza consistente, gli Spurs si fanno raggiungere sul 60 pari nel terzo quarto, ma subito ingranano nuovamente le marce alte e non si voltano più indietro. Protagonisti i tre "senatori" Parker con 33 punti, Manu Ginobili devastante nel finale con 25 punti, Tim Duncan con 22. Per i Mavericks, che stanno sicuramente passando un periodo non brillante,  sono arrivati i 23 del solito, maestoso Dirk Nowitzki.
Al secondo posto a Ovest si sono quindi comodamente sistemati i Los Angeles Lakers, vittoriosi sui Timberwolbes 106-98. Gara a dire il vero non esaltante dei gialloviola, che non riescono a scrollarsi di dosso gli avversari meno capaci grazie soprattutto all'esuberanza di Michael Beasley (18p), tanto che nell'ultimo periodo Andrew Bynum con un fallo tremendo lo stende. Espulsione sacrosanta per il centro dei Lakers, reo di un gesto abbastanza indegno. Comunque i Lakers riescono a prevalere nel finale con Fisher in penetrazione e una tripla di Odom. Alla fine 25 di Gasol, 10 e 14r di Bynum, buon contributo di tutta la panchina.
A Est i giochi si fanno sempre più interessanti: i Bulls perdono al supplementare in casa dei Pacers per 108-115 nonostante il recupero da -16 nell'ultimo quarto e soprattutto i 42 punti  di Derrick Rose. Non ne approfittano però i Boston Celtics, massacrati a Houston 77-93 (punteggio anche clemente...) dalla coppia Martin/Lowry che ne mette 45. Si riavvicinano così i Miami Heat, trascinati stavolta da LeBron James: 43 punti con 21 tiri nella vittoria 106 a 85 ad Atlanta. Vale la pena spendere due parole sugli Hawks, che nonostante il record di 39-30 sono a mio avviso la squadra più deludente dell'anno, incapace di imporsi con le grandi e anonima a livelli esacerbanti.
Bella anche la vittoria degli Orlando Magic, che con il buzzer di Jameer Nelson battono i Denver Nuggets 85-82. Nota positiva il ritorno di Danilo Gallinari, che ha messo 17 punti con 10/11 ai liberi.
Continuano a deludere gli altalenanti New York Knicks, sconfitti nel finale a Detroit 95-99: Anthony malissimo, ventello di Stoudemire e Douglas, i Pistons alla fine vincono con il contributo della panchina.
Continua il grande momento degli Oklahma City Thunder che sconfiggono i Charlotte Bobcats 99-82 con 25 di Kevin Durant, 21 di Harden (miglior sesto uomo?) e 18 di Westbrook.
I Philadelphia 76ers vincono a Sacramento 102-80 senza patire problemi, i Raptors battono i Wizards 116-107 con 33 in 15 tiri di un ispirato Andrea Bargnani e 30 di DeRozan.
I Milwaukke Bucks si impongono sui New Jersey Nets 110-95 con 26 di Delfino e 25 di Salmons. I Phoenix Suns infine passano i Golden State Warriors 108-97 con 17 e 10 assist di Steve Nash rientrato.
   

domenica 13 marzo 2011

All-Star Game italiano: luci e ombre

La luce sicuramente più abbagliante della serata dell'All'-Star Game che si è tenuta al Forum di Milano è stata James White (foto), stella della Dinamo Sassari e  capocannoniere del campionato, che ha vinto la gara delle schiacciate mettendo in evidenza un altetismo degno dei grandi NBA. L'ombra più fastidiosa purtroppo è stato l'infortunio alla caviglia occorso a Sanikidze durante il secondo quarto. Speriamo davvero non sia nulla di grave per quest'altro grande atleta. In mezzo la gara tra la nazionale italiana "sperimentale" di Simone Pianigiani e la selezione di stelle straniere guidata da Dan Peterson. Il primo tempo è stato dominato da questi ultimi, che hanno preso meno alla leggera l'impegno e hanno dimostrato una fisicità ben superiore ai ragazzi nostrani. Distratti, morbidi, gli italiani si sono fatti soterrare 31-49.
Nel terzo quarto la riscossa guidata da Mancinelli e Melli, che hanno rimesso in carreggiata la nazionale fino al -7 con cui si è chiuso il terzo quarto. Nell'ultimo periodo il palcoscenico è apparecchiato per Gigi Datome, che trascina la squadra e segna il canestro del 90-88 finale.
Come commentare questo All'-Star Game che mancava da 5 anni? Visto il momento plumbeo del nostro basket e il malconento che serpeggia silenzioso intorno ad esso - pesante anche l'ultima notizia dell'abbandono di Sky del campionato - probabilmente una serata di spettacolo e relax non ha guastato. Quanto a contenuti tecnici e tattici lo spettacolo è stato non ecezionale, ma alla fine davvero nessuna manifestazione del genere lo è, vedi quello americano. Molto meglio il basket giocato per i due punti!
Chiudiamo con un'annotazione: pensare però a una nazionale che nei prossimi mesi e nelle competizioni importanti potrà avere giocatori come Andrea Bargnani, Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Gigi Datome, Stefano Mancinelli, e inserire per il futuro anche ragazzi come Aradori, Gentile, Viggiano, Melli e Hackett (e qualcuno probabilmente l'abbiamo pure scordato) non può non far ben sperare per i nostri colori...