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giovedì 21 aprile 2011

Gara 2 - Bynum e Odom tengono a galla i Lakers, anche gli Spurs pareggiano i conti.


I Lakers non hanno ceramente giocato una partita memorabile contro i New Orleans Hornets, ma la vittoria per 87-78 ha almeno evidenziato che sono scesi in campo con la carica giusta. Anzi, Bryant, Artest e compagni hanno picchiato duro, hanno messo subito in chiaro che sarebb stata una gara fisica, da "duri", e hanno approfittato della loro superiorità di tonnellaggio. La gara è stata portata in porto da Andrew Bynum coi suoi 17 punti e 11 rimbalzi, da Artest e la sua presenza costante, da un Odom evidentemetne galvanizzato dal premio come miglior sesto uomo dell'anno. Bryant e Gasol decisamente sotto la loro media, ma comunque la reazione dei Lakers, almeno a livello emotivo, c'è stata. Anche la panchina ha fatto il suo con un gioco non sciolto ma aggressivo, concentrato, "cattivo".
Per gli Hornets bene l'ex Trevor Ariza (22 punti) e il solito Chris Paul, ma senza chili da opporre agli avversari c'era poco da fare quando le maglie della difesa si sono strette. Male Belinelli con 4 punti e 2/9 al tiro, ma contro Ron Artest è decisamente una gara impari.
Per la rivincita contro i Grizzlies torna Manu Ginobili, che ci mette tutta l'energia disponibile e l'esperienza del campione. Alla fine 17 punti per lui e un paio di rubate e contropiede da antologia. Memphis però continua a giocarsela senza paura, risponde canestro su canestro, e si arriva nuovamente punto a punto, dove un Duncan nell'ultimo quarto fa la voce grossa con un paio di canestri da giocatore di razza (16 punti e 10 rimbalzi alla fine per il centro). Entrambe le franchigie hanno giocato di squadra, costruendo attacchi capaci di variare soluzioni e marcatori. Il 93-87 finale per i padroni di casa testimonia un equilibrio che non ci saremmo decisamente aspettati. 1-1 e si va a Memphis.
Gli Oklahoma City Thunder strapazzano i Denver Nuggets 106-89 in gara 2 e mettono una seria ipoteca sul passaggio del turno. Il primo quarto finisce 29-10 e chiude già la gara. Ospiti stritolati da difesa e contropiede, con Harden e Sefolosha (per me miglior difensore dell'anno con buona pace di Howard...) sugli scudi. La musica non cambia più, il vantaggio non scende mai sotto la doppia cifra e i Thunder controllano agevolmente. Alla fine anche Durant e Westbrook si riposano, rispettivamente con 23 e 21 punti. Benissimo tutta la squadra. Per i Nuggets il ventello di Lawson e qualcosa dalla difesa, ma la mazzata subita nelle due gare dimostra lo squilibrio di valori, anche questo abbastanza inaspettato. Gallinari maluccio con 7 punti e 3/9 al tiro in 37 minuti di parquet. 

mercoledì 13 aprile 2011

Lakers vittoriosi ma Bynum si ferma ancora.

Tre le gare della nottata, tutte in qualche modo degli scontri tra partecipanti ai playoff, utili magari per testare le condizioni dei giocatori.
I Los Angeles Lakers fermano la striscia perdente di cinque partite battendo le riserve dei San Antonio Spurs 102-93, ma dopo pochi minuti perdono Andrew Bynum: il giocatore scivola e piega male il solito ginocchio malandato.La gara arriva comunque punto a punto, risolta da una tripla di Bryant e da un canestro e fallo di Odom. 27 punti per il Black Mamba, 23 per Lamar, 17 e 17 rimbalzi per un Pau Gasol in un buon momento di forma. Los Angeles torna quindi al secondo posto in classifica, basta vincere stanotte a Sacramento per mantenerlo. Speriamo bene...
I Chicago Bulls proprio non vogliono saperne di rallentare e passano al Madison Square Garden 103-90: partita in ghiacciaia nel terzo quarto, finito 32-18 per gli ospiti. Derrick Rose ne mette 26, seguito da Luol Deng con 23. Ultima gara è quella tra Portland Trail Blazers e Memphis Grizzlies, finita 102-89 per i padroni di casa. 22 punti e 11 rimbalzi per LaMarcus Aldridge

venerdì 1 aprile 2011

Lakers a valanga su Dallas, Boston passa a San Antonio



Era lo spareggio forse definitivo per il secondo posto nella Western Conference. I Los Angeles Lakers se lo sono aggiudicato senza posssibilità di discussione. La partita dura un tempo, poi nel terzo quarto i padroni di casa dilagano sui Dallas Mavericks. Il parziale della seconda frazione è 56-32, per un 110-82 finale che non ammette repliche. Se anche i Mavericks dovessero riuscire a risuperare i Lakers nelle prossime partite, in un eventuale secondo turno di playoff questa batosta potrebbe segnare gli equilibri psicologici. 28 punti di Kobe Bryant, 20 per Gasol, 13 e 18 rimbalzi per Bynum (in grande crescita), 16 e 11 rimbalzi per un monumentale Lamar Odom, 13 per Artest sempre più coinvolto e attivo.
Insomma, questi sono i Lakers versione three peat!
Duncan e Ginobili rientrano nei San Antonio Spurs, che però cedono in casa ai Boston Celtics per 97-107. Decisivo un terzo quarto da 28-21 per i verdi. 21 e 11 rimbalzi per Paul Pierce, 20 con 9/12 per Kevin Garnett, 22 e 14 assit per Rajon Rondo. Per gli Spurs Duncan encomiabile con 20 punti (8/12 al tiro) e 13 rimbalzi, parker ne aggiunge 23 ma il resto della squadra latita. I Lakers si sono avvicinati a due partite e mezzo: sorpasso difficile ma adesso non impossibile... 

lunedì 21 marzo 2011

Lakers, ci pensa Kobe. Knicks, altra figuraccia.


I Los Angeles Lakers stanno un po' tirando il fiato rispetto a tre/quattro partite fa, però continuano a vincere, e questo significa davvero che sono entrati nel mood da playoff, quello in cui non importa come giochi, tanto sei diventato abbastanza "cattivo" per portarla comunque a casa la partita. E questa è una gran notizia per i tifosi gialloviola.
Nella vittoria di stanotte 84-80 contro i Portland Trail Blazers, assente Bynum giustamente squalificato per il fallaccio su Beasley della partita precedente, Odom è rientrato in quintetto e ha piazzato una gara delle sue: 8/11 al tiro, 11 rimbalzi e 6 assist. Se questo giocatore si motiva (solo lui può farlo), i Lakers difficilmente sono battibili. Poi certo, la rimonta nel quarto periodo l'ha condotta un Kobe Bryant sontuoso nei minuti finali - guardate negli highlights che canestro della staffa contro Brandon Roy!!! - però l'ago della bilancia è senza dubbio il numero 7. Importante anche da doppia doppia di Pau Gasol,  per i Trail Blazers notevoli i 25 di Batum
Sette vittorie e otto sconfitte: questo al momento il bilancio dei New York Knicks dopo la trade che ha portato Carmelo Anthony nella Grande Mela. Più che questo dato però contano alcune sconfitte contro squadre sicuramente inferiori, l'ultima delle quali patita stanotte a Milwaukee per 95-100. Un primo quarto chiuso 9-32 è francamente inammissibile. Poi certo c'è stato il recupero e la sconfitta è arrivata punto a punto, ma un parziale iniziale come questo significa collasso mentale. Carlos Delfino ne ha messi 30 con 6/11 da tre, Salmons ne ha aggiunti 22, Brandon Jennings è andato a un assist dalla tripla doppia. Per New York ventello dei tre senatori con 13 aggiuntivi di Fields.
Andrea Bargnani ne mette 23 e i Toronto Raptors sorprendono gli Oklahoma City Thunder per 95-93: inutili i 42 del "Dynamic Duo" Durant/Westbrook, a cui ormai si sta costantemente aggiungendo Harden come terza punta: 23 per lui stanotte. I Dallas Mavericks strapazzano 101-73 i Golden State Warriors con il 9/15 di Dirk Nowitzki. Forti coi deboli, deboli coi forti: gli Atlanta Hawks superano i Detroit Pistons 104-96 con 6 giocatori in doppia cifra. 
Gli Houston Rockets ottengono al quarta vittoria di fila e rilanciano le proprie chance di playoff sconfiggendo 110-108 gli Utah Jazz con i 34 di Kevin Martin e i 28 di Kyle Lowry. Dall'altra parte portentosi i 35 di Millsap ma abbastanza male Devin Harris.
I Phoenix Suns passano in casa dei Clippers 108-99 con i 23 e 13 assist dell'eterno Steve Nash. Blake Griffin sottotono. 
I Sacramento Kings dominano i Minnesota Timberwolves 127-95 con Thornton e Dalembert, i Washington Wizards battono i New Jersey Nets 98-92 con i 21 di Lopez contro i 26 di Wall.

martedì 1 marzo 2011

Ai Magic il big match coi Knicks. Lakers ancora con la difesa.



E' senz'altro vero che quando decide di far girare palla l'attacco degli Orlando Magic è quello meno marcabile dell'intera Lega, ma concedere 69 punti in un tempo è comunque troppo. I New York Knicks recuperano un brutto primo quarto, ne giocano un secondo clamoroso da 37-15, ma nella ripresa omettono una componenete fondamentale come la difesa e perdono lo statement game contro Orlando 110-116. 85 punti del trio Stoudemire/Billups/Anthony sono parecchi, ma oltre loro tre non si è andato. Howard 30 punti e 16 rimbalzi, Nelson 26, altri tre in doppia cifra ed ecco che Orlando vince la gara.
Brutto segnale per i San Antonio Spurs, che alla prima partita senza Tony Parker infortunato si fanno battere nettamente dai Memphis Grizzlies, squadra comunque in un grande momento di forma: 109-93 con Randolph, Tony Allen e Arthur che piazzano il ventello, mentre per la compagine di Popovich solo Gary Neal (14p) riesce ad andare in doppia cifra. I Dallas Mavericks passano a 101-93 a Philadlephia e un minimo si avvicinano: protagonista Jason Terry con 30 punti, ai quali aggiungere la tripla doppia del recordman Jason Kidd e i 22 ben conditi di Dirk Nowitzki.
Passata la fatidica data dell'All-Star Game i Los Angeles Lakers sembrano finalmente fare sul serio: quinta vittoria di fila e anche stavolta con la difesa. 90-79 in casa dei Minnesota Timberwolves, con soli 34 punti concessi nella seconda parte di gara. 24 per Kobe Bryant, doppia doppia per Pau Gasol e Lamar Odom, Bynum coinvolto in attacco. Così ci siamo. Kevin Love 13 e 11, continua la rincorsa al record consecutivo di doppie doppie di Moses Malone.
I Toronto Raptors di Andrea Bargnani vincono 96-90 la sfida con i New Orleans Hornets dell'altro italiano Marco Belinelli: 14 per il romano, 13 per il ragazzo di san Giovanni in Persiceto.
Gli Houston Rockets passano 103-87 in casa dei Portland Trail Blazers, che stanno attraversando un momento di netta flessione (ma rimangono un team da applaudire per lo sforzo e l'abnegazione nel fronteggiare tutte le avversità). Scola, Martin e Lowry col ventello, dall'altra parte doppia doppia del neo-acquisto Gerard Wallace.
Gli Indiana Pacers superano 109-100 i Golden State Warriors con un Danny Granger da 25 punti e 16/16 ai liberi, i Milwaukee Bucks battono 92-90 i Detroit Pistons con 21 punti del folletto Brandon Jennings.