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venerdì 29 aprile 2011

Playoff - Passano Lakers, Mavericks e Hawks.


Finalmente una gara da Lakers per chiudere la serie. A metà del terzo quarto l'accelerazione decisiva, condotta dal solito Kobe Bryant seguito dai lunghi in maniera perentoria. I gialloviola hanno messo il fisico e la cattiveria, e gli Hornets più leggeri non hanno potuto sostenere la battaglia muscolare. E dire che comunque i padroni di casa non si sono scanzati, e i gomiti li hanno fatti sentire e come agli avversari, soprattutto al 24 che s'è preso un paio di belle legnate. 98-80 il punteggio finale con 24 di Bryant, 18 e 12 rimbalzi di un Bynum decisivo, 16 per Gasol e 14 per Odom. Serie conclusa 4-2 con qualche affanno di troppo, adesso tocca a Dallas.
I Mavericks infatti sono andati a vincere a Portland 103-96 ed hanno chiuso anche loro 4-2: stavolta succede una cosa imprevista, perché con i Trail Blazers in vantaggio netto, +11 all'inizio del secondo periodo, Nowitzki subisce un fallo pesante che invece di toglierlo dalla partita lo sveglia, e la ribalta completamente. All'intervallo i Mavericks vanno in vantaggio di 9 con i canestri del tedesco e di Jason Terry. Alla fine 33 per Nowitzki e 22 per il panchinaro di lusso dei Mavericks, che mette il buzzer a fine primo tempo. Nella ripresa i Mavericks sembrano poter controllare, ma il cuore di Portland risponde e si riporta sotto. Alla fine decidono un paio di canestri di Terry, a cui un grande Wallace (32) e il solito Aldridge (24) non riescono più a rispondere. Complimenti a Dallas, inchino ai Portland Trail Blazers, per me la squadra dell'anno.
Altra gara combattutissima la sesta tra gli Atlanta Hawks e gli Orlando Magic:di colpi proibiti e falli tecnici ne escono a iosa, ma anche di giocate pesanti e decisive come quelle di Joe Johnson, autore di 23 punti e 10 rimbalzi. E poi Crawford coi suoi tiri perfetti, anche lui 19 tanto per gradire. Gli Hawks provano ad allungare definitivamente all'inizio dell'ultimo quarto, ma Orlando resta e contatto con le schiacciate di Howard (25 e 15) e ha la tripla del pareggio con Redick, che però esce. Finisce 84-81 per Atlanta, che passa 4-2. Una sorpresa che conferma la fragilità dei Magic, squadra da sempre incompiuta.

mercoledì 6 aprile 2011

Durant batte Gallinari, Lakers ancora distratti.


13 le gare di ieri.
Anticipo succulento a Denver di quello che molto probabilmente sarà un grande primo turno di playoff contro gli Oklahoma City Thunder. Kevin Durant con i suoi 32 punti ha imposto la sua supremazia cestistica sui padroni di casa e ha portato i suoi alla vittoria 101-94. Danilo Gallinari però non ha di certo sfigurato, con 17 punti, 5/9 al tiro e 3/4 da tre. Top scorer per i Nuggets Lawson con 28 punti.
Los Angeles Lakers alla seconda sconfitta di fila, stavolta sorpresi dagli Utah Jazz 85-86 ancora allo Staples Center. Niente di eccessivamente preoccupante, però il calo di tensione c'è, speriamo sia temporaneo. Conforta la presenza in campo di Bynum, che ha preso la bellezza di 23 rimbalzi.
I San Antonio Spurs passano ad Atlanta 97-90 contro la squadra più scialba della lega: ci pensa Tony Parker con 26 punti.
Bene i Boston Celtics: 99-82 ai Philadelphia 76ers, rispolverato Jermaine O'Neal e Rondo tornato ai suoi livelli con 13 assist. I Chicago Bulls comunque confermano la solidità del loro primato col 97-94 sui Phoenix Suns: 6 giocatori in doppia cifra.
I New York Knicks strapazzano i Toronto Raptors 131-118: 23 per Stoudemire e Anthony, 28 per Douglas. Dall'altra parte Bargnani solo 8 minuti, 0 punti e un plus/minus clamoroso di -19! Una statistica che sa di rottura prolungata...DeRozan 36, le chiavi di quel che resta della squadra canadese sono ufffficialmente in mano a lui.
Gli Orlando Magic superano i Milwaukee Bucks 78-72 con 18 e 17 rimbalzi di Dwight Howard.
I Memphis Grizzlies vengono sconfitti in casa 81-82 dai Los Angeles Clippers nonostante il ventello di Conley; non ne approfittano però per avvicinarsi però gli Houston Rockets, anche loro sorpresi tra le mura amiche 101-104 dai Sacramento Kings. Martin ha tentato con 30 punti, ma le doppie doppie corpose di Cousins e Dalembert alla fine hanno fatto la differenza.
I Portland Trail Balzers sono stati asfaltati in casa dai Golden State Warriors 87-108 in una gara dai pochi significati: però i 30 di Ellis, i 28 di Curry e i 29 e 20 rimbalzi di David Lee sono belle cifre.
I Washington Wizards battono i Detroit Pistons 107-105: 26 di Wall e Blatche, 23 di Monroe per gli ospiti. Con lo stesso risultato i Nets superano i Timberwolves: trentello con condimento di 12 rimbalzi per Lopez. Chiudiamo con i Cavaliers, che affossano i Bobcats 99-89 mandando 7 giocatori in doppia cifra.

martedì 29 marzo 2011

Perdono Chicago e Boston, i Knicks battono i Magic


Prima sconfitta da tempo immemorabile per i Chicago Bulls, fermati allo United Center 85-97 dai Philadelphia 76ers. Derrick Rose segna il suo solito trentello ma perde ben 10 palloni. Philadelphia ha risposto con 5 giocatori in doppia cifra, un primo quarto da 27-13 e il controllo dell'ultima frazione.
Della sconfitta dei Bulls però non hanno approfittato per riavvicinarsi i Boston Celtics, battutti anche loro dagli Indiana Pacers per 100-107. Male Garnett, Allen e Green, Pierce ne mette 23, Davis 20, Rondo 22 con 9/13 al tiro e 8 assist. I Pacers però tirano fuori dal cilindro un Hibbert da 26 con 12/17 dal campo. Decisivi secondo e quarto periodo, dove Boston ha subito pesantemente l'atletismo degli avversari.
I New York Knicks dimostrano di possedere ancora un minimo di orgoglio, e battono al supplementare 113-106 gli Orlando Magic. Protagonista Carmelo Anthony, che segna 39 punti e cattura 10 rimbalzi. 20 anche per Stoudemire, doppia cifra corposa anche per Billups e Douglas. Il resto della squadra però completamente escluso dal gioco, soprattutto un Landry Fields che in questo contesto sembra ancora del tutto spaesato. Per i Magic i "soliti" 29 punti e 18 rimbalzi di Dwight Howard, seguiti dai 24 di Richardson e i 18 di Hedo Turkoglu.
I San Antonio Spurs sono ufficialmente in crisi? Parrebbe di si, anche perché senza Duncan e Ginobili, l'anima della squadra, è difficile mantenere i livelli eccelsi di qualche settimana fa. Terza sconfitta di fila, coi Portland Trail Blazers che passano all'AT & T Center per 100-92: protagonista il grande veterano Andre Miller, che segna 26 punti con 9/15. Doppia doppia di 13 e 10 per Batum, mentre per gli Spurs non è bastato un Tony Parker commovente da 27 punti e tanta volontà. Da segnalare anche i 14 di Splitter, che comunque non sono poca cosa per uno che il campo in stagione l'ha visto pochissimo.
I Charlotte Bobcats hanno battuto i Milwaukee Bucks per 87-86: cinque giocatori in doppia cifra ad arginare i 26 punti di Brandon Jennings e Andrew Bogut. Ultima gara quella tra Utah Jazz e Washington Wizards, conclusasi con la vittoria di questi ultimi per 100-95: 28 per lo scatenato John Wall, 25 per Jordan Crawford, 11 e 18 rimbazli per JaVale McGee e la questione è sistemata.

martedì 22 marzo 2011

Knicks, altro crollo tremendo. I Celtics passano al Garden.

Adesso è ufficialmente crisi.
terza sconfitta di fila, arrivata in casa contro una possibile rivale diretta ai playoff e per giunta quando a pochi minuti dalla fine si era in più che discreto vantaggio, sempre oscillante intorno ai 10 punti.
I New York Knicks perdono 86-96 contro i Boston Celtics, trascinato da un Kevin Garnett da 24  punti e 11 rimbalzi con 10715 al tiro. Rajon Rondo 13 punti e 12 assist (non per niente è in testa al mio sondaggio sul migliore playmaker della Lega), Paul Pierce ne aggiunge 21 con 8/13.
Per New York 22 di Anthony e 21 di Billups ma con brutte percentuali.
Il derby italiano tra Danilo Gallinari e Andrea Bargnani è stradominato dai Denver Nuggets, che massacrano i Toronto Raptors 123-90. 20 per il Mago, 9 per il Gallo, ma sono statistiche poco incisive in una gara che è finita praticamente subito. Denver conferma di essere una squadra in notevole crescita, che ai playoff andrà presa con le molle perché propone varie soluzioni offensive.
I San Antonio Spurs spazzano via senza problemi i Golden State Warriors 111-96 con 20 punti del sempre grandioso Manu Ginobili.
Gli Orlando Magic passano a Cleveland 97-86 grazie ai 28 e 18 rimbalzi di Dwight Howard e ai 22 di Brandon Bass. Altro massacro senza storia è stato quello subito dai Sacramento Kings in casa dei sempre più lanciati Chicago Bulls: 92-132 con ben 8 giocatori i doppia cifra per i padroni si casa. 
Gli Indiana Pacers vincono in New Jersey 102-98 con 24 punti di Hibbert e 20 di Granger.
I Memphis Grizzlies tengono ancora a distanza gli Houston Rockets per l'ottavo posto a Ovest sconfiggendo gli Utah Jazz per 103-85: sette giocaotri con 10 punti o più per i padroni di casa, notevoli anche gli 11 assist di Conley.

giovedì 17 marzo 2011

Il "Dynamic Duo" strapazza i "Big Three"



Era un po' che non aprivo un post tessendo le lodi della coppia che considero il vero futuro dell'NBA, ovvero Russell Westbrook e Kevin Durant. Stanotte coi loro 47 combinati e col gioco di squadra degli Oklahoma City Thunder sono andati a vincere a Miami 96-85 e hanno interrotto la ricorsa di quegli Heat che stavano provando a lanciarsi per lo sprint finale a Est. 61 totali per il trio Wade/James/Bosh, ma con percentuali bassine. Vendicata la sconfitta a Oklahoma City, che soprattutto a Durant era bruciata parecchio.
Intanto i Boston Celtics riagganciano i Bulls vincendo al TD Garden 92-80 sugli Indiana Pacers: ci pensano Pierce e Green a domare gli avversari.
Se Danilo Gallinari non si sbriga a tornare a disposizione, rischia seriamente di perdere il posto in quintetto: i Denver Nuggets continuano a volare e vincono di prepotenza ad Atlanta 102-87: gioca e segna tutto il roster degli ospiti, che stanno diventando una squadra davvero interessante.
Scivoliamo a Ovest, dove i Dallas Mavericks riagganciano i Los Angeles Lakers vincendo in casa dei Warriors 112-106: un super Dirk Nowitzki da 34 punti con 22 tiri tiene a freno i 26 di Ellis e i 22 di David Lee. I Philadelphia 76ers vincono a Los Angeles contro i Clippers 104-94 e adesso insidiano seriamente il sesto posto a Est dei New York Knicks: Holiday e Meeks col ventello.
Bella la vittoria dei New Orleans Hornets sui Phoenix Suns: 100-95 con 26 di Chris Paul ma solo 3 punti di Marco Belinelli, che ha giocato solo 8 minuti. Gli Orlando Magic passano a Milwaukee 93-89 con 31p e 22r di Dwight Howard; bene dall'altra parte Jennings (23) e Salmons (22).
Gli Houston Rockets passano facilmente i Charlotte Bobcats 94-78, 21 per Kevin Martin. I Jazz battono i Timberwolves 119-104 con 40 di Miles (14/18 al tiro, 6/7 da tre) e 26 e 11r di Jefferson.
I Detroit Pistons battono i Toronto Raptors 107-93 grazie al ventello di Hamilton, Monroe e Prince: come dire: quando i "senatori" decidono di giocare...Bargnani 20 punti per i Raptors.
Infine i Cavaliers vincono a Sacramento 97-93: sopra i 20 solo Sessions da una parte e Thornton dall'altra.

lunedì 14 marzo 2011

Eastern Conference, tutto da rifare!


Le nove gare giocate stanotte hanno rimesso definitivamente in discussione la supremazia sicuramente a Est e in qualche modo anche a Ovest. I Boston Celtics perdono molto malamente in casa dei New Jersey Nets 79-88 e vengono raggiunti dai Chicago Bulls, che adesso hanno lo stesso score di 47-18. Doppie doppie per Humphries da una parte e Davis dall'altra.
Anche i Miami Heat sono oggettivamente ritornati in corsa dopo il periodo di crisi: stanotte hanno strapazzato la squadra più vincente della Lega, i San Antonio Spurs, con un 110-80 che non ammette repliche. Partita sempre in pugno per Wade e soci, che l'hanno chiusa con un quarto periodo da 33-17. 30 e 13 rimbalzi per Bosh, 29 per Dwyane, 21 per LeBron James. Dall'altra parte nessuno è arrivato al ventello. Una partita come questa, dopo la vittoria recente sui Lakers, può dare molto morale agli Heat. Al contrario una sconfitta pesante per gli Spurs, sempre dopo quella coi Lakers, potrebbe minare profondamente la loro convinzione di essere sul serio i  più forti in campo. Vedremo nei playoff.

La squadra che adesso a Ovest sta oggettivamente dettando  legge è proprio Los Angeles, che nonostante un Kobe Bryant acciaccato dall'infortunio alla caviglia (16 punti per lui) ha malmenato gli Orlando Magic 97-84 con un grande secondo tempo, chiuso 56-38. Ad impressionare maggiormente è stato il reparto lunghi, che proprio contro Dwight Howard (22p e 15r) ha tirato fuori forse la miglior prestazione della stagione: 23 punti per Pau Gasol, 10 punti con addirittura 18 rimbalzi e 4 stoppate per Andrew Bynum, che finalmente sta salendo di colpi e diventando un fattore. Preziosissimi anche i 16 di Lamar Odom e i 15 di un Derek Fisher tornato cecchino (6/9 e 2/2 da tre).
In attesa del ritorno in campo di Danilo Gallinari e Denver Nuggets continuano a giocare molto bene e vincono in scioltezza a New Orelans 114-103 con 23 e 10 assit di Lawson, 22 e 12 assist di Felton, 21 di Chandler. Per gli Hornets 27 e 10 assist di Chris Paul, solo 9 punti con 3/10 dal campo per Marco Belinelli. Buono l'esordio di Kendrick Perkins per i Thunder.

32 per Kevin Durant nella vittoria degli Oklahoma City Thunder a Washington 116-89: 18 e 12 assist per il "gemello" Russell Westbrook.  Gli Houston Rockets sconfiggono 95-93 i Phoenix Suns e gli precludono le già minime speranze di playoff: Kevin Martin e Hayes col ventello.
I Sacramento Kings battono i Golden State Warriors 129-119 con Thornton che ne piazza 42 con 20 tiri tentati. Mica male! Piccolo momento di flessione per i Philadelphia 76ers che perdono a Salt Lake City 107-112 e si devono inchinare di fronte ai 30 e 17 rimbalzi di Al Jefferson. Chiudiamo coi Memphis Grizzlies che sorpassano i Los Angeles Clippers 105-82 grazie soprattutto ai 30 e 12r di Zach Randolph.

domenica 13 marzo 2011

I Celtics stritolano i Bucks, New York distratta in casa.

Sette le gare di ieri, non c'era nessun match particolarmente importante per la classifica.
I Boston Celtics hanno battuto al TD Garden i Milwaukee Bucks per 87-56, uscendo dalla mini-crisi con la difesa. Per gli ospiti soltanto Barron in doppia cifra, con 10 punti e un primo quarto da soli 9 punti. Da segnalare per i Celtics la doppia doppia di Krstic.
Partita in scioltezza anche per i Thunder, che passano a Cleveland 95-75 e chiudono la pratica anche loro dopo il primo quarto, finito 29-14. 19 per Durant, 20 per Westbrook. Nessun problema neppure per gli Orlando Magic, che passano a Phoenix, mancante di Nash e Frye, per 111-88. Partita chiusa nel terzo periodo, 26 e 15 per Dwight Howard.
New York Knicks incostanti e svagati, gli Indiana Pacers passano al Madison Square Garden 106-93 con 29 punti  di Hansbrough. 53 per la coppia Stoudemire/Anthony, ma nessuno gli va dietro. L'unica buona notizia è il rientro di Chauncey Billlups.
I Charlote Bobcats passano a Toronto 95-90 con i 23 di Augustin. Bargnani 17 punti ma poca incisività. I Golden State Warriors strapazzano i Minnesota Timberwolves 100-77 con i 24 di Stephen Curry. Kevin Love mette fine alla sua striscia di doppie doppie segnando soltanto 6 punti.

martedì 8 marzo 2011

Knicks a valanga sui Jazz, vincono anche Dallas e Chicago.


Ancora senza il play titolare Chauncey Billups, i New York Knicks hanno comunque dominato gli Utah Jazz 131-109, chiudendo la competizione già nel primo quarto col parziale di 40-24.
65 in coppia per Stoudemire e Anthony, coi 20 aggiuntici di Douglas non c'è stato proprio nulla da fare per gli avversari, che hanno visto i 36 di Jefferson
I Dallas Mavericks passano 108-105 sul campo Minneasota Timberwolves: decisivi come al solito i 25 di Dirk Nowitzki, mente per i padroni si cada non sono bastati i 20 di Beasley e i 23 e 17 rimbalzi di Kevin "double double" Love.
 I Chicago Bulls impongono la loro difesa senza problemi ai New Orleans Hornets privi per di più di Chris Paul: 95-77 con 24 di Derrick Rose e 19 di Boozer, per glo Hornets 23 di Jack e 17 e 9 rimbalzi di un Marco Belinelli in un ottimo momento cestistico. Meravigliosi i Portland Trail Blazers, che espugnano Orlando 89-85 sfruttando al meglio l'assenza di Dwight Howard, sospeso dala Lega. 24 di Aldridge contro 22 di Richardson.
I sempre più ammirevoli e sorprendenti Memphis Grizzlies battono gli Oklahoma City Thunder 107-10. 50 per il "meraviglioso duo" Westbrook/Durant, ma dall'altra parte tutto il quintetto in doppia cifra col ventello di Tony Allen e Conley.
I Rockets passano a Sacramento 123-101 con i 20 del ciclone Budinger, i Clippers sbancano Charlotte 92-87 grazie a un Blake Griffin da 17 e 15 rimbalzi.

venerdì 4 marzo 2011

Heat, ancora una sberla. I Nuggets vincono a Salt Lake City.

Due sole gare disputate stanotte.
Ma come si può chiudere un primo tempo sul + 18, segnando addirittura 63 punti, e poi perdere mettendone solo 33 nella ripresa? Chiedete pure ai Miami Heat, compagine che a questo punto della stagione dimostra dei limiti tecnici e anche caratteriali che avrebebro dovuto essere superati da tempo. Come al solito basta l'organizzazione di gioco per mettere in difficoltà LeBron James e compagni. Se poi di fronte c'è una squadra che sa giocare a basket come gli Orlando Magic, ecco che qualsiasi vantaggio non può essere rassicurante.
Il 96-99 patito all'American Airlines Arena di stanotte ha evidenziato poi ancora una falla imprescindibile nel sistema degli Heat: non c'è un centro in grado di fare barriera sotto canestro, e senza il controllo minimo dei rimbalzi non si controlla la partita. Certo, contro Dwight Howard (stanotte 14p e 18r) sarebbe stato difficile per molte squadre NBA, ma Miami proprio non è attrezzata, mente altri team lo sono eccome (vedi Celtics, Lakers ecc.). Altro problema: James e Wade ne hanno piazzati 47 in coppia nel primo tempo, 10 soltanto nella ripresa. Troppo pochi, probabilmente c'è ancora un problema di compatibilità tra i due. Poi magari da qui alla fine i Miami Heat si scatenato, dominano fisicamente e vanno a vincere il titolo, ma a livello di gioco, organizzazione, concentrazione e espressione tecnico/tattica del gioco sono molto indietro rispetto al tabellino di marcia. Comunque gare come quella di stanotte bisogna saperle vincere, e gli Orlando Magic l'hano fatto con la fluidità di gioco e schemi: alla fine decisivi sono stati i tiri pesanti di Jason Richardson (24p, 6/8 da tre), di Anderson, di un Gilbert Arenas che ha segnato il pareggio a 82 con una bomba delle sue. Orlando c'é. Quando coinvolge il giusto Superman e mantiene i suoi bombardieri oliati nei momenti decisivi è una squadra che fa paura.
Chi invece sta progrendendo nel gioco e in particolar mdo nei risultati sono i Denver Nuggets, vittoriosi in casa degli Utah Jazz 103-101 e capaci di conquistare la quinta vittoria in 6 gare da quando si sono rinnovati con la trade. Decisivo un canestro di Afflalo nel finale, ma importante il contributo collettivo, con 5 giocatori in doppia cifra e i 23 perentori di Lawson.  Per i Jazz bene Devin Harris, che si sta inserendo da leader nel team.

 

martedì 1 marzo 2011

Ai Magic il big match coi Knicks. Lakers ancora con la difesa.



E' senz'altro vero che quando decide di far girare palla l'attacco degli Orlando Magic è quello meno marcabile dell'intera Lega, ma concedere 69 punti in un tempo è comunque troppo. I New York Knicks recuperano un brutto primo quarto, ne giocano un secondo clamoroso da 37-15, ma nella ripresa omettono una componenete fondamentale come la difesa e perdono lo statement game contro Orlando 110-116. 85 punti del trio Stoudemire/Billups/Anthony sono parecchi, ma oltre loro tre non si è andato. Howard 30 punti e 16 rimbalzi, Nelson 26, altri tre in doppia cifra ed ecco che Orlando vince la gara.
Brutto segnale per i San Antonio Spurs, che alla prima partita senza Tony Parker infortunato si fanno battere nettamente dai Memphis Grizzlies, squadra comunque in un grande momento di forma: 109-93 con Randolph, Tony Allen e Arthur che piazzano il ventello, mentre per la compagine di Popovich solo Gary Neal (14p) riesce ad andare in doppia cifra. I Dallas Mavericks passano a 101-93 a Philadlephia e un minimo si avvicinano: protagonista Jason Terry con 30 punti, ai quali aggiungere la tripla doppia del recordman Jason Kidd e i 22 ben conditi di Dirk Nowitzki.
Passata la fatidica data dell'All-Star Game i Los Angeles Lakers sembrano finalmente fare sul serio: quinta vittoria di fila e anche stavolta con la difesa. 90-79 in casa dei Minnesota Timberwolves, con soli 34 punti concessi nella seconda parte di gara. 24 per Kobe Bryant, doppia doppia per Pau Gasol e Lamar Odom, Bynum coinvolto in attacco. Così ci siamo. Kevin Love 13 e 11, continua la rincorsa al record consecutivo di doppie doppie di Moses Malone.
I Toronto Raptors di Andrea Bargnani vincono 96-90 la sfida con i New Orleans Hornets dell'altro italiano Marco Belinelli: 14 per il romano, 13 per il ragazzo di san Giovanni in Persiceto.
Gli Houston Rockets passano 103-87 in casa dei Portland Trail Blazers, che stanno attraversando un momento di netta flessione (ma rimangono un team da applaudire per lo sforzo e l'abnegazione nel fronteggiare tutte le avversità). Scola, Martin e Lowry col ventello, dall'altra parte doppia doppia del neo-acquisto Gerard Wallace.
Gli Indiana Pacers superano 109-100 i Golden State Warriors con un Danny Granger da 25 punti e 16/16 ai liberi, i Milwaukee Bucks battono 92-90 i Detroit Pistons con 21 punti del folletto Brandon Jennings.

sabato 26 febbraio 2011

I Lakers vincono il derby, un grande Gallinari sconfitto a Portland.


Dodici i match disputati nella nottata.
Partiamo dei miei Los Angeles Lakers, che hanno vendicato la brutta sconfitta patita contro i Clippers qualche settimana fa. Primo tempo a passo di danza, poi Kobe Bryant nel terzo quarto accelera, si tira dietro i compagni e scava il solco decisivo. I Lakers vincono il quarto 33-17 e la partita 108-95. Per Kobe 24 con 10/16 al tiro, 22 per Gasol, 16 e 10 per Bynum. Continua la rincorsa almeno ai Dallas Mavericks. Doppia doppia per Blake Griffin.
Con la gara che ha giocato a Portland, Danilo Gallinari avrebbe meritato di portarla a casa. 30 punti con 7/14 al tiro, 15/17 ai liberi, 9 rimbalzi. Però i Trail Blazers proprio non ne vogliono sapere di mollare, hanno recuperato nell'ultimo quarto e vinto all'overtime. Aldridge 24 e 14 (che giocatore...), Fernandez, Miller  e un Roy partito dalla panchina 18. Portland è sempre più una squadra da ammirare.
Terzo quarto portentoso degli Spurs contro i nuovi Nets di Deron Williams, che vengono superati 106-96. Manu Ginobili 26 punti.
Dwight Howard incontenibile, i Wonder Boys Durant/Westbrook un po' sotto il par: 40 e 15 rimbalzi per il centro dei Magic, 38 combinati per i due dei Thunder (però Durant ha preso 16 rimbalzi, non male). Orlando supera Oklahoma City 111-88 in una gara con poca storia.
Dopo i Lakers qualche tempo fa, anche i Knicks cadono (e male) in casa dei disastrati Clevleand Cavaliers: il trio Anthony/Stoudemire/Billups ne mette 84, ma del resto della squadra gioca soltanto Landry Fields. Cleveland gioca più unita e lla fine prevale 115-109.
Con Bosh ancora un po' sottotono, Dwyane Wade deve fare gli straordinari per battere i Wizards, che propongono uno Young da 38 punti e un Wall da 24. Ecco che allora "Flash" risponde con 41, e anche LBJ ne aggiunge 25. Finale 121-113, però gli Heat non hanno particolarmente brillato.
I New Orleans Hornets passano 95-81 in casa dei Minnesota Timberwolves. Per Belinelli 4 punti in più di 20 minuti di impiego, Kevin Love continua la rincorsa a Moses Malone con 11 punti e 14 rimbalzi.
I Toronto Raptors del Mago invece neppure scendono in campo contro i Phienix Suns: 14-35 il parziale del primo quarto e tutti a casa. Anzi, il 92-110 finale è anche stretto di punteggio. 26 con 12/15 per Bargnani, ma davvero è una statistica che conta pochissimo. 

Altre gare:
Golden State Warriors-Atlanta Hawks 79-95 (Smith 26p)
Philadelphia 76ers-Detroit Pistons 110-94 (Young 24)
Indiana Pacers-Utah Jazz 84-95 (30 Jefferson, 23 e 18 Millsap)
Charlotte Bobcats-Sacramento Kings 110-98 (Jackson 30)