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venerdì 10 giugno 2011

NBA Finals - Dallas bombarda da tre e arriva al match point.

Jason Terry, Dirk Nowitzki

La chiave dalla vittoria dei Dallas Mavericks in gara 5 per il 3-2 che li porta la match point è stato senza dubbio il clamoroso 13/19 da tre di squadra, frutto del 4/5 di Barea, del 3/5 di Kidd e Terry, dell'1/1 di Dirk Nowitzki. Tiri presi con lucidità, senza forzare, e sorpattutto concessi con troppa facilità dalla difesa degli Heat che non si è saputa adattare. A poco o niente è valsa la tripla doppia di LeBron James (17p, 10a, 10 r), così come il ventello abbondante di Wade, i 19 di Bosh e le buone prove realizzative di Haslem e Chalmers (anche per lui un ottimo 4/6 da dietro l'arco).

I Mavericks cominciano la gara molto bene, Nowitzki e Marion con bei canestri montano un discreto vantaggio. Wade si infortuna in uno scontro con Kidd, ma Miami tiene botta con i senatori. La partita resta equilibrata, anzi Chalmers da metà campo porta in vantaggio i suoi di un punto alla fine del primo quarto. La fortuna però pareggia i conti quando Terry mette una tripla allo scadere dei 24 secondi tirata in maniera a dir poco speranzosa. Wade torna nel secondo quarto e comincia a segnare, posto che in queste finals si sia mai fermato. Un grande. James con la schiacciata porta gli Heat a +6, e a quel punto i Mavericks piazzano tre minuti di basket stellare, con Nowitzki che in jump e penetrazione segna a ripetizione.
Nel secondo tempo la gara rimane equilibrata e a punteggio alto. Dirk mette la sua unica tripla con un canestro mostruoso, con Bosh che gli era uscito addosso mettendogli la mano in faccia. Alla fine del terzo quarto i Mavericks cominciano ad allungare e Chandler con una schiacciata libero porta al +9.
Wade e James non fanno affondare Miami, che però quando è sotto 88-90 subisce una tripla tremenda di Barea. Wade in contropiede per il nuovo -1, addirittura la schiacciata di Haslem per il vantaggio Heat. Quando poi ancora Dwyane Wade mette la tripla del +4 a meno di 5 minuti dalla fine la partita sembra definitivamente girata a favore di Miami.
A questo punto i dallas Mavericks si scatenano: tripla di Terry per il pareggio, poi Wunderdirk danza sulla linea di fondo e schiaccia. Subito dopo vorrebbe farlo James, ma trova Chandler a chiudere e commette fallo in attacco, forse il momento decisivo della gara, anche perché poi un giocatore di esperienza e classe pura (ma davvero pura) come Jason Kidd segna la tripla del 105-100, bissato poi da Terry che chiude definitivamente i conti.
Finisce 112-103 per i Dallas Mavericks, che tornano a Miami con la consapevolezza che adesso la pressione è tutta sulle spalle dei Big Three, ancora una volta capaci di gettare alle ortiche una partita fondamentale, che avrebbero potuto vincere. 

giovedì 31 marzo 2011

I Knicks e gli Heat calano gli assi


13 gare notturne, nessuno scontro di cartello.
95 punti per i Big Three di New York, 94 per quelli di Miami. Con questi numeri appare ovvio che Knicks e Heat riescano a nascondere i rispettivi problemi di amalgama e di tattica. E c'è anche da dire che battere New Jersey Nets e Washington Wizards non è l'impresa più difficile. Però i numeri sono confortanti, anche perchè più si ottengono vicini alla zona playoff più possono incoraggiare i contendenti.
I Chicago Bulls passano con facilità a Minneapolis contro i Timberwolves per 108-91 e consolidano la loro prima posizione a Est. Derrick Rose segna 23 punti e serve 10 assist, Boozer 24 e 14 rimbalzi. Gli Oklahoma City Thunder passano anche loro facilmente a Phoenix 116-98 con Durant, Westbrook e Harden che ne segnano 60 insieme senza forzare. Bella la vittoria dei New Orleans Hornets 95-91 contro i Portland Trail Blazers: ottimi i 16 punti di Marco Belinelli, che piazza un 5/7 dal campo con un portentoso 4/5 da dietro la linea dei tre punti. Per Portland i 24 punti e 15 rimbalzi di Aldridge parlano da soli.
I Dallas Mavericks vincono a Los Angeles contro i Clippers 106-100 con 24 di Nowitzki e 22 di Barea, che neutralizzano i 25 e 17 rimbalzi di Blake Griffin. Gli Atlanta Hawks battono gli Orlando Magic 85-82: decisivi i 26 punti di Josh Smith.
17 punti e 9 rimbalzi per Danilo Gallinari nella vittoria dei Denver Nuggets sui Sacramento Kings per 104-90, 22 punti di Andrea Bargnani nella sconfitta dei Raptors 98-104 contro i Bucks.
Gli Indiana Pacers tengono lontani i Charlotte Bobcats dall'ottavo posto a est sconfiggendo i Detroit Pistons 111-101 nonostante i 24 di Stuckey. Dal canto loro i Bobcats non mollano e rispondono con la vittoria 98-97 sui Cavaliers: 26 e 11 rimbalzi del redivivo Boris Diaw.
I Memphis Grizzlies strapazzano 110-91 i Golden State Warriors col ventello di Collins, Allen e Randoph. Infine i Philadelphia 76ers superano gli Houston Rockets 108-97 nell'ultimo quarto con i soliti Holiday e Young sugli scudi.

domenica 27 marzo 2011

Welcome to Kobetown!

9 le gare disputate domenica notte.
15 vittorie in 16 match dopo la pausa dell'All-Star Game. Adesso  non ci si può più nascondere: sono i Lakers la squadra favorita per il titolo 2011? Probabilmente si, a prescindere dalla posizione in classifica che a Ovest li vede ancora dietro i San Antonio Spurs.
Stanotte 102-84 ai New Orleans Hornets con 30 di Kobe Bryant e 23 e 16 di Pau Gasol. Da notare il 5/6 al tiro di Bynum e il 4/6 di Artest. E Odom sembra riposarsi per i playoff.
Per gli avversari doppie doppie di Landry e Okafor ma poco da tutti gli altri, costretti dentro una difesa competente dei Lakers. Belinelli 9 punti con un pessimo 4/16 al tiro.
Intanto i San Antonio Spurs confermano che senza Tim Duncan psicologicamente sono tutta un'altra squadra: terza sconfitta di fila, stavolta a Memphis per 104-111. Non sono bastati i 30 di George Hill e i 20 di Tony Parker, anche perché Ginobili stanotte ha subito un inofrtunio al quatricipite sinistro e non ha giocato il secondo tempo. Per i Grizzlies 23 e 11 di Randolph e altri 23 di Tony Allen.
I Dallas Mavericks rinsaldano il terzo posto vincendo a Phoenix 91-83 con la bella doppia doppia (16p e 18r) di Tyson Chandler, cosa non facilissima contro il Gortat di questo periodo. Dietro di loro si confermano gli Oklahoma City Thunder, che passano i Portland Trail Blazers 99-90 con 49 complessivi di Westbrook e Durant. Per gli ospiti stratosferici 40 punti per Gerard Wallace, forse la trade più riuscita tra quelle clamorose del mese scorso.
Passiamo alla Eastern Conference, dove i Boston Celtics si evitano la terza sconfitta di fila e soprattutto una figuraccia (sprecati 23 punti di vantaggio), vincendo nel finale 85-82 in casa dei Timberwolves. Risolve Paul Pierce con 23 punti, Kevin Garnett aggiunge 13p e 13r, Rondo non gioca causa infortunio. Per i padroni di casa Beasley ne ha messi 28.
Vittoria importante di Boston per tenere dietro i Miami Heat, vittoriosi sugli Houston Rockets 125-119: trentello per i "Big Three", non so se era mai successo questa stagione: la statistica più importante però mi sembrano i 14 di Mike Bibby con 5/7 al tiro. E' li per quello, se comincia ad eseguire per le altre potrebbero essere davvero guai. Houston ha risposto con 29 di Kevin Martin, 28 di Scola e 25 di Lowry. Biglietto per i playoff staccato per gli Atlanta Hawks, che vincono a Cleveland 99-83: 31 di Marvin Williams, 20 di Horford.
I Sacramento Kings passano a Philadelphia dopo un supplementare: 114-111 con 32 di Thornton, contro i 28 di Holiday e i 22 di Meeks. I Golden State Warriors superano 114-104 i Washington Wizards grazie ai 37 e 13 assist di Monta Ellis e ai 33 con 12 rimbalzi di David Lee.  Per gli ospiti 28 e 18r di McGee, 18 e 12 assist di John Wall, 23 di Maurice Evans.

giovedì 17 marzo 2011

Il "Dynamic Duo" strapazza i "Big Three"



Era un po' che non aprivo un post tessendo le lodi della coppia che considero il vero futuro dell'NBA, ovvero Russell Westbrook e Kevin Durant. Stanotte coi loro 47 combinati e col gioco di squadra degli Oklahoma City Thunder sono andati a vincere a Miami 96-85 e hanno interrotto la ricorsa di quegli Heat che stavano provando a lanciarsi per lo sprint finale a Est. 61 totali per il trio Wade/James/Bosh, ma con percentuali bassine. Vendicata la sconfitta a Oklahoma City, che soprattutto a Durant era bruciata parecchio.
Intanto i Boston Celtics riagganciano i Bulls vincendo al TD Garden 92-80 sugli Indiana Pacers: ci pensano Pierce e Green a domare gli avversari.
Se Danilo Gallinari non si sbriga a tornare a disposizione, rischia seriamente di perdere il posto in quintetto: i Denver Nuggets continuano a volare e vincono di prepotenza ad Atlanta 102-87: gioca e segna tutto il roster degli ospiti, che stanno diventando una squadra davvero interessante.
Scivoliamo a Ovest, dove i Dallas Mavericks riagganciano i Los Angeles Lakers vincendo in casa dei Warriors 112-106: un super Dirk Nowitzki da 34 punti con 22 tiri tiene a freno i 26 di Ellis e i 22 di David Lee. I Philadelphia 76ers vincono a Los Angeles contro i Clippers 104-94 e adesso insidiano seriamente il sesto posto a Est dei New York Knicks: Holiday e Meeks col ventello.
Bella la vittoria dei New Orleans Hornets sui Phoenix Suns: 100-95 con 26 di Chris Paul ma solo 3 punti di Marco Belinelli, che ha giocato solo 8 minuti. Gli Orlando Magic passano a Milwaukee 93-89 con 31p e 22r di Dwight Howard; bene dall'altra parte Jennings (23) e Salmons (22).
Gli Houston Rockets passano facilmente i Charlotte Bobcats 94-78, 21 per Kevin Martin. I Jazz battono i Timberwolves 119-104 con 40 di Miles (14/18 al tiro, 6/7 da tre) e 26 e 11r di Jefferson.
I Detroit Pistons battono i Toronto Raptors 107-93 grazie al ventello di Hamilton, Monroe e Prince: come dire: quando i "senatori" decidono di giocare...Bargnani 20 punti per i Raptors.
Infine i Cavaliers vincono a Sacramento 97-93: sopra i 20 solo Sessions da una parte e Thornton dall'altra.

venerdì 11 marzo 2011

La riscossa di Miami: battuti i Lakers.

Poteva essere la gara che avrebbe fatto definitivamente abbandorane la stagione ai Miami Heat, invece è stata la partita che probabilmente ha ricostruito il loro morale e ha cementato un po' di più l'affiatamento tra i Big Three. Una vittoria punto a punto sui lanciatissimi Los Angeles Lakers può davvero significare molto per Miami sotto il punto di vista psicologico. Peccato per Los Angeles, che interropme una striscia che ha ricordato a tutta la Lega chi sono i campioni in carica. Comunque, guardiamo avanti. Ieri sera all'AT & T Center la parte del leone l'ha fatta Chris Bosh, che nel primo tempo ha tenuto a galla i suoi col post basso (finalmente!). Bene all'inizio anche Chalmers, che però dopo tre triple nei primi minuti non ha messo più un canestro. I Lakers sciolti in attacco con Kobe che mette i primi dieci di fila per la squadra e Gasol che si fa sentire nel primo tempo. Alla fine 44 per la coppia, ma solo 7 per Bryant nella ripresa. Il secondo tempo è stato abbastanza dominato dalle difese, e alla fine quella più fisica di Miami ha prevalso, pur sinceramente aiutata da un errore arbitrale nel finale che non ha fischiato a Ilgauskas un fallo a rimbalzo su Artest grosso come una casa, sul +2 Miami a pochi secondi dalla fine. In conclusione, 94-88 per gli Heat.
I Dallas Mavericks sconfiggono i New York Knicks 127-109. A poco servono i 36 di Amare Stoudemire contro il ventello del trio Nowitzki/Marion/Terry e la fluidità di gioco della squadra di Carlisle, che però non è rimasto troppo soddisfatto della prova dei suoi e ha definito la squadra "soft".
Nella terza gara della notte i Denver Nuggets, sempre in attesa che torni Danilo Gallinari, sono passati sul campo dei Phoenix Suns 116-97 con 22 di Nene e 20 e 11 assist di Lawson. Dall'altra aprte 14 e 18 rimbalzi di Gortat.