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martedì 14 giugno 2011

Tribute to Dirk Nowitzki

Dirk Nowitzki


E' dunque arrivato il momento di cedere, salire sul carro dei vincitori e rendere il mio personale omaggio a questo portentoso talento offensivo.
Ho sempre riconosciuto la maestria di Dirk Nowitzki come attaccante di livello purissimo, uno dei giocatori più immarcabili dell'era moderna, sia individuamente che come squadra. Nel corso degli anni (come moltissimi) gli ho però rimproverato una forza mentale non sempre sufficiente, oltre che la tendenza ad omettere in molti casi quel lato del basket fondamentale che si chiama difesa. Le celeberrime finali del 2006 perse contro i Miami Heat e la stagione successiva con l'eliminazione al primo turno per opera dei Golden State Warriors stanno a evidenziare proprio i difetti che Nowitzki aveva negli anni passati. Dopo quelle temende delusioni - soltanto parzialmente lenite dalla vittoria del titolo MVP della stagione nel 2007, primo epuropeo nella storia NBA -però il tedesco si è concentrato sulla sua tenuta mentale, ha ampliato il proprio raggio d'azione lavorando anche sulla sua incisività in penetrazione, ed è diventato se possibile ancora più completo e letale.
Quando i Dallas Maverick si sono finalmente attrezzati per essere una squadra più esperta e completa, in grado di gestire le varie situazioni che la stagione e i playoff gli avrebbero proposto, Nowitzki è esploso.
Dirk mi ha totalmente convinto non perché ha vinto il titolo, quello è secondario: ho ammirato prima di tutto la trasformazione nel passaggio da una regular season comunque importante a dei playoff che lo hanno visto assoluto dominatore. Ha letto alla perfezione ogni avversario, ogni situazione proposta, ogni momento topico di una serie e l'ha trasformato in punti.
Più che la mazzata ai Lakers, è stato per me il 24/24 ai liberi nei 48 punti i Gara 1 contro i Thunder la svolta nei confronti di questo campione: in quel momento ho capito che Nowitzki era diventato un altro, ed era capace di arrivare fino in fondo come poi è successo.
Ecco dunque il mio doveroso e ammirato tributo a WunderDirk, MVP delle finali 2011.

domenica 12 giugno 2011

I DALLAS MAVERICKS SONO CAMPIONI NBA 2011

Dirk Nowitzki, Jason Terry
Con una partita da incorniciare i Dallas Mavericks sbancano l'America Airlines Center di Miami in Gara 6 e si laureano campioni, chiudendo la serie 4-2 contro i Miami Heat. E' la vittoria di coloro che da anni erano considerati gli eterni "perdenti": primo su tutti Dirk Nowitzki, ma anche Jason Kidd, Shawn Marion, Jason Terry, e non ultimo il coach Rick Carlisle. Trionfo strameritato, perché il cambio di atteggiamento mentale dei Mavericks nei playoff rispetto alla regular season e più in generale rispetto agli utlimi 5 anni è stato esemplare e ammirevole. Applauso ai camiopni NBA 2011.
Pa passiamo alla partita che li ha incoronati.
Solita gara folle da entrambe le parti nel primo tempo, con almeno quattro strappi importanti. Miami parte molto forte con LeBron James che segna un 4/4 dal campo per 9 punti. Gli Heat vanno sul 20-11, allora Dallas si mette a zona, entra Jason Terry che bombarda gli avversari da ogni posizione, aiutato da uno Stevenson capace di un grande 3/3 da dietro l'arco. I Mavericks arrivano al 40-28 in un amen. Ed allora fuori James che ha perso completamente la bussola, dentro Eddie House che ribalta ancora la partita con le sue triple, insieme alla sorpresa Chalmers che impegna la difesa con le sue penetrazioni e i tagli dal lato debole. Miami torna avanti anche di 6, e allora ancora Terry ribalta nuovamente la storia. Si chiude il primo tempo 53-51 per i Dallas Mavericks nonstante i 3 falli di Chandler e un Dirk Nowitzki che tira un incredibile 1/12 dal campo. Miracoli di questo sport, Dallas è in vantaggio con questa percentuale del suo primo attaccante. Si, perchè Terry ne ha messi 19 con 8/10 da campo, Stevenson 9, Marion 8 e il solito folletto impazzito Barea 6.
Nel secondo tempo la fibra mentale dei Miami Heat, già deboluccia,  si scioglie completamente, e i Mavericks hanno vita sorprendentemente facile nell'arrivare al +9 di fine terzo quarto. Anche perché Nowitzki si sveglia al tiro, Terry e Barea continuano a giocare bene, Jason Kidd mette due bombe che sanno di leggenda. Ultimo periodo con gli Heat sconclusionati, depressi, assurdamente molli: LeBron James esce totalmente dalla gara, pesantissimo il suo atteggiamento mentale che a mio avviso ne mina definitivamente la credibilità come "grande" indicusso di questo sport. Wade non sa più che pesci prendere ma almeno ci prova, Bosh si eclissa dominato da un Dirk Nowitzki che nell'ultimo quarto segna a ripetizione e tiene gli altri a distanza fino al 105-95 finale.
Può definirsi fallimentare la stagione di una squadra che arriva a due partite dal titolo? A mio avviso si, e in maniera anche perentoria. James, Wade, Bosh e gli altri non hanno trovato un sistema di gioco, non hanno dimostrato solidità mentale, sono franati individualmente e come squadra più volte durante la stagione e totalmente in queste finali. Magari vinceranno i prossimi cinque anelli, ma adesso non sono una squadra, tanto meno una squadra di campioni. Punto.

venerdì 10 giugno 2011

NBA Finals - Dallas bombarda da tre e arriva al match point.

Jason Terry, Dirk Nowitzki

La chiave dalla vittoria dei Dallas Mavericks in gara 5 per il 3-2 che li porta la match point è stato senza dubbio il clamoroso 13/19 da tre di squadra, frutto del 4/5 di Barea, del 3/5 di Kidd e Terry, dell'1/1 di Dirk Nowitzki. Tiri presi con lucidità, senza forzare, e sorpattutto concessi con troppa facilità dalla difesa degli Heat che non si è saputa adattare. A poco o niente è valsa la tripla doppia di LeBron James (17p, 10a, 10 r), così come il ventello abbondante di Wade, i 19 di Bosh e le buone prove realizzative di Haslem e Chalmers (anche per lui un ottimo 4/6 da dietro l'arco).

I Mavericks cominciano la gara molto bene, Nowitzki e Marion con bei canestri montano un discreto vantaggio. Wade si infortuna in uno scontro con Kidd, ma Miami tiene botta con i senatori. La partita resta equilibrata, anzi Chalmers da metà campo porta in vantaggio i suoi di un punto alla fine del primo quarto. La fortuna però pareggia i conti quando Terry mette una tripla allo scadere dei 24 secondi tirata in maniera a dir poco speranzosa. Wade torna nel secondo quarto e comincia a segnare, posto che in queste finals si sia mai fermato. Un grande. James con la schiacciata porta gli Heat a +6, e a quel punto i Mavericks piazzano tre minuti di basket stellare, con Nowitzki che in jump e penetrazione segna a ripetizione.
Nel secondo tempo la gara rimane equilibrata e a punteggio alto. Dirk mette la sua unica tripla con un canestro mostruoso, con Bosh che gli era uscito addosso mettendogli la mano in faccia. Alla fine del terzo quarto i Mavericks cominciano ad allungare e Chandler con una schiacciata libero porta al +9.
Wade e James non fanno affondare Miami, che però quando è sotto 88-90 subisce una tripla tremenda di Barea. Wade in contropiede per il nuovo -1, addirittura la schiacciata di Haslem per il vantaggio Heat. Quando poi ancora Dwyane Wade mette la tripla del +4 a meno di 5 minuti dalla fine la partita sembra definitivamente girata a favore di Miami.
A questo punto i dallas Mavericks si scatenano: tripla di Terry per il pareggio, poi Wunderdirk danza sulla linea di fondo e schiaccia. Subito dopo vorrebbe farlo James, ma trova Chandler a chiudere e commette fallo in attacco, forse il momento decisivo della gara, anche perché poi un giocatore di esperienza e classe pura (ma davvero pura) come Jason Kidd segna la tripla del 105-100, bissato poi da Terry che chiude definitivamente i conti.
Finisce 112-103 per i Dallas Mavericks, che tornano a Miami con la consapevolezza che adesso la pressione è tutta sulle spalle dei Big Three, ancora una volta capaci di gettare alle ortiche una partita fondamentale, che avrebbero potuto vincere. 

venerdì 27 maggio 2011

Playoff NBA - I Miami Heat raggiungono i Mavericks in finale

Dwyane Wade, Derrick Rose
Vittoria in recupero, vittoria di volontà, vittoria che chiude la serie e porta i Miami Heat alle finali NBA. La squadra più accreditata a inizio stagione per trionfare quest'anno alla fine, tra mille avversità e (legittimi) dubbi, è arrivata dove tutti prevedevano arrivasse, e adesso ha soltanto i Dallas Mavericks come ostacolo per l'anello.
Allo United Center di Chicago stanotte la tensione per entrambe le contendneti si tagliava col coltello. Molti errori, punteggio bassissimo, tanta difesa a bloccare degli attacchi inceppati, asfittici. Miami prova a scappare subito perché ormai la fisicità dei Big Three sembra aver preso il controllo sugli avversari. I Bulls però riaspondono d'orgoglio e recuperano con Deng e Rose. A metà del secondo quarto Korver porta addirittura i suoi a +10. Nella ripresa Chicago quasi sempre avanti con le triple, la difesa ferrea, il controllo dei tabelloni. Gli Heat però non ci stanno a lascia andare la partita e giocarsi tutto a Miami in Gara 6. Si entra nell'ultimo periodo con Chicago avanti ma non in totale controllo, e infatti nonostante il ritrovato +12 a quattro minuti dalla fine con la tripla di Brewer la gara gira definitivamente. Ci pensano Wade e James, maestosi, che si alternano con jump, triple e penetrazioni. La gara ha una svolta emotiva finale con la tripla più fallo su Wade. Altra bomba di James e pareggio a 79 all'ultimo minuto. E poi ancora LeBron , dopo palla persa piuttosto banale dei Bulls, col jump che decide gara e serie. 83-80 per gli Heat con 28 punti e 11 rimbalzi di The Chosen One. 21 di Wade, 20 e 10 rimbalzi più "silenziosi" ma altrettanto ferali di Bosh. Per Chiacago Derrick Rose 29 tiri e 25 punti, a ciu si aggiungono i 18 di Deng e i 10 di Brewer. Malissimo Boozer, autore di 5 punti e un fallo su James a dir poco esecrabile.
Come nel 2006 la finale è Miami-Dallas, questa volta con gli Heat avvantaggiati dal fattore campo. Staremo a vedere.

giovedì 26 maggio 2011

Playoff NBA - Mavericks in finale, Thunder a testa alta.

Dirk Nowitzki, il grande vincitore, al tiro decisivo.

Dopo cinque anni di assenza i Dallas Mavericks tornano in finale e con pieno merito. A trascinarceli la classe purissima di Dirk Nowitzki, l'abnegazione e la lucidità di Shawn Marion, la grande freddezza e capacità organizzativa di un mito come Jason Kidd. Oltre a comprimari di lusso come Jason Terry, J.J. Barea, Tyson Chandler e tutti gli altri. Una squadra completa, difficile da marcare, che propone varie soluzioni in attacco e appare decisamente fredda e capace di affrontare i momenti di difficoltà. Merito anche, forse soprattutto, di coach Carlisle.
Vittoria in  Gara 5 per 100-96 sugli Oklahoma City Thunder e 4-1 finale.
Primo quarto equilibrato, con Dirk che mette una schiacciata clamorosa in faccia a Ibaka
 e Westbrook che finalmente si ricorda di averein squadra un certo Kevin Durant. I Thunder giocano un primo tempo comunqu esolido, e mantengono un buon vantaggio sugli avversari, fino al +9 messo a segno da Harden.
Nel secondo tempo un inizio un po' svagato degli spiti consente a Dallas di rimanere attaccata, anche se alla fine sono comunque i Thunder a entrare in vantaggio all'ultima frazione.
Westbrook  (31 alla fine per lui ma con 28 tiri, ancora davvero troppi), mette il +8 sull'85-77. Dallas rimane però in scia, recupera con forza d'animo e Dirk Nowitzki a 80 secondi dalla fine mette la tripla del 95-94 per i Mavericks. Subito dopo attacco confuso dei Thunder, e Marion può andare in contropiede e ottenere schiacciata più fallo. Alla fine con due liberi ancora Nowitzki suggella il 100-96 finale. 26 per il tedesco come per Marion, doppia cifra anche per Terry e Barea. Per i Thunder già detto di Westbrook, 23 per Durant e Harden, 12 e 12 rimbalzi per il lottatore Collison.
Oklahoma City abbandona i playoff e si conferma una franchigia che con un minimo di esperienza in più e con un maggiore equilibrio nel gestire il pallone tra le sue "prime punte"  -non solo Durant e Westbrook, ci va messo secondo me anche Harden - sarà assoluta protagonista nel futuro più prossimo.

Kevin Durant, il grande sconfitto.

lunedì 23 maggio 2011

Playoff NBA - Spallata di Bosh alle ambizioni dei Bulls.

Prima gara all'American Airlines Arena tra Miami Heat e Chicago Bulls, fermi sull'1-1 dopo le due partite disputate a Chicago.
Il primo quarto è di quelli arcigni, dove le difese più che competenti delle due squadre la fanno da padrone. Basta pensare che a metà del secondo quarto la gara era 27-25 per gli Heat. Chris Bosh esordisce nella partita con uno 0/3 al tiro, poi però comincia a tagliare forte verso il canestro e seminare i diretti marcatori. Da quel momento metterà un clamoroso 13/15 dal campo, aggiungendo un 8/10 dalla lunetta, per i 34 punti finali che decideranno la gara in favore di Miami. Derrick Rose comunque tiene in partita si suoi, che restano a contatto senza perdere quasi mai colpi. A metà del terzo periodo il play dei Bulls mette addirittura il canestro del vantaggio, 51-50. Poi però Bibby e Wade aprono un break importante, portando i padroni di casa sul +7. Nell'ultimo periodo le squadre si ribattonno canestro su canestro, ma gli Heat rimangono sempre in vantaggio, oscillante tra i 4 e gli 8 punti. A metà del quarto però i Bulls non sembrano averne più, e Miami continua pian piano ad allungare fino al +12 di James in contropiede. I Bulls non rientrano più, e Miami chiude 96-85 e si porta sul 2-1.
34 punti per Bosh come detto, a cui si sono aggiunti i 22 punti e 10 rimbalzi di LeBron James e i 17 di Wade che però ha tirato molto male. Per i Bulls Boozer 26 punti e 17 rimbalzi di cui ben 7 in attacco, Rose 20 ma con 19 tiri, non benisismo Deng con 14, opttimo Gibson con 5/6 dal campo e tanta energia, come al solito.

domenica 22 maggio 2011

Playoff NBA - I Mavericks vincono Gara 3 e conducono 2-1 sui Thunder.


Gli Oklahoma City Thunder sentono evidentemente la pressione di giocare in casa le gare che potrebbero davvero protarli alle finali NBA, mostrano un minimo di inesperienza nel gestirla (scelte a dir poco discutibili nel finale), e i Dallas Mavericks ne approfittano vincendo Gara 3 con una partita che però stavano per gettare alle ortiche dopo aver avuto un vantaggio anche di 23 punti.
Insomma match difficile da decifrare, fatto di alti e bassi da parte di tutte e due le squadre, di errori abbastanza incomprensibili e come al solito di giocate sopraffine. Ancora una volta l'ago della bilancia per klahoma City è stato Russell Westbrook, che ha messo 30 punti ma asoprattutto all'inizio ha perso troppi palloni (saranno 7 in totale) e ha messo fuori giri i compagni. Difficile gestire un playmaker di questo talento ma allo stesso modo di tale ostinazione. In squadra c'è Kevin Durant, giocatore di tuttìaltra maturità, e in molti momenti della gara viene ignorato, proprio non gli arrivano i palloni. Non voglio dire che questa sconfitta sia solamente colpa di Westbrook, ma la sua condotta di gara a dir poco rivedibile ha inciso moltissimo sul risultato.
Comunque, veniamo la match: Dallas parte sufficientemente bene e Oklahoma City invece non vede il canestro: vantaggio di 35-12 all'inizio del secondo quarto. I Mavericks giocano di squadra, si passano il pallone e sopperiscono alla giornata storta al tiro di Dirk Nowitzki (finità con un modesto 7/21). Marion in particolare è una spina nel fianco della difesa degli avversari, ma anche in alcuni momenti Barea con le penetrazioni e scarichi.
La partita rimane sempre in controllo dei Mavericks, che tengono i Thunder a debita distanza. Alla fine del terzo quarto però minimi segni di risveglio per Harden e Durant, che nel quarto periodo si tramutano in un vero e proprio arrembaggio. Westbrook si sveglia e ci mette la sua incontenibile fisicità e velocità in penetrazione, e si arriva fino al -7. Poi, fatto clamoroso, per alcuni possessi decisivi la squadra NON VA DA KEVIN DURANT!!! Ma come è possibile? Almeno per prendere dei falli, ma dai! Dallas con un canestro di Jason Terry allora si riporta a + 8, e alla fine chiude i conti 93-87.
24 punti per Durant, 30 per Westbrook come già detto, nessuno degli altri in doppia cifra. Per Dallas 18 di Marion e Nowitzki, 13 per Kidd e Terry.

venerdì 20 maggio 2011

Playoff NBA - I Thunder passano a Dallas e pareggiano la serie.

Russell Westbrook e Kevin Durant.


I fattori che davano speranza agli Oklahoma City Thunder dopo la sconfitta in Gara 1 erano principalmente due: Dirk Nowitzki non poteva ripetere la gara clamorosa di due giorni fa e soprattutto Russell Westbrook proprio non poteva permettersi di giocare ai livelli inconsistenti della sfida precedente.
Equilibrate queste due variabili, i Thunder hano preso le misure ai Dallas Mavericks e sono riusciti ad imporsi per 106-100 all'American Airlines Center.
La gara si è aperta però con i ragazzi di coach Carlisle in discreto controllo, con Chandler che schiaccia un magnifico alley oop in contropiede per il 19-11 iniziale. Una prima svolta emotiva arriva quando Durant, con i suoi sotto di 9, penetra e arriva al ferro con una schiacciata più fallo da antologia. Se vedete gli highlights, notate lo sguardo di KD quando si rialza: questa partita non la poteva perdere, punto.
I Thunder rientrano definitivamente all'inizio del secondo quarto, Maynor li porta avanti sul 37-35 con un contropiede e appoggio facile. Ma i Mavericks rispondono alla grande, Wunderdirk serve ai compagni palloni di platino e Chandler si smarca sotto canestro in mezza transizione che è uno spettacolo. Stavolta però Durant, Westbrook e Harden sembrano avere in qualche maniera il controllo del ritmo della gara, a differenza di quella precedente.
Nella ripresa Sefolosha e i compagni cercano e a tratti riecono a fermare il tedesco, o comunque a limitarlo. Durant col jump dai quattro metri (che bellezza di tiro...) porta OC a + 8 a metà del terzo quarto, ma la partita ancora non si spacca e la tripla di Stevenson pareggia a 65. Gioco da 4 punti di Harden per chiudere il quarto, e i Thunder avanti di 1 punto. E' ancora Harden il protagonista nei minuti successivi: il suo controllo del ritmo e del pallone sono impressionanti, è lui il vero play dei Thunder in questo momento. Si procede punto a punto, e a 5 minuti dal termine Durant ancora in jump mette il 95-90 per i suoi. I Thunder scavano il solco del vantaggio, Harden con un canestro di bellezza rara li porta sul +10. Ma i Mavericks ancora non ci stanno a perdere, finché la tripla di Stojakovic va lunga sul sescondo ferro.
Dirk Nowitzki contenuto ma sempre autore di 29 punti con 10/17 dal campo. Kidd, Barea e Chandler in doppia cifra, quest'ultimo anche con i rimbalzi. Gli Oklahoma City Thunder però hanno giocato maggiormente con la squadra, coinvolto tutti, sfruttato alla grande l'equilibrio che un Westbrook più lucido ha saputo dare ai compagni. 18 per lui con 7/15 dal campo, cifre accettabili per la point-guard. Fondamentali anche i 13 di Maynor con 5/9 dal campo. Ma i due protagonisti sono stati Durant e Harden: 24 per il primo, 23 con 6/9 per il Barba. Strepitosi, lucidi, spietati. I Thunder pareggiano i conti, la finale non è più un obiettivo così lontano.
E questa serie è semplicemente meravigliosa.

giovedì 19 maggio 2011

Playoff NBA - Vittoria importante degli Heat a Chicago. Siamo 1-1.


Se i Bulls fossero andati sul 2-0 sarebbe stata durissima, invece con la vittoria di stanotte allo United Center di Chicago e il conseguente pareggio, i Miami Heat ribaltano la tendenza che la pesante sconfitta in Gara 1 aveva delineato. 85-75 il risultato finale.
Miami parte bene e si porta subito in vantaggio controllato, anche se la gara si mantiene equilibrata e infatti Derrick Rose pareggia a 15 con la solita, elegantissima entrata. Chicago ha una fiammata delle sue e passa in vantaggio con difesa e contropiede, le armi che agli avversari sembrano essersi inceppate. Il buzzer di Luol Deng da oltre metà campo per il 26-19 della fine del primo periodo sembra un segno del destino. Non sarà così. Gli Heat infatti recuperano immediatamente, fattore importante a livello soprattutto mentale, e la disputa torna in equilibrio.
Nel secondo tempo gli ospiti stringono la difesa, forzano alcune palle perse che portano LeBron James e un fondamentale Udonis Haslem a chiudere qualche contropiede con autorità. Wade con un altro uno contro uno e appoggio al canestro porta i suoi sul +9, poi ancora Haslem per la schiacciata del +11. Ma i Bulls non si arrendono e tornano sotto.
Nell'ultimo quarto Gibson pareggia a 73, ma una tripla di classe pura di LeBron spariglia nuovamente la situazione a 4' dal termine. Ancora il numero 6 col jump: 5 punti di fila di importanza totale, di peso specifico incommensurabile. Gibson con canestro e fallo prova a reagire, ma James con un altro paio di canestri notevolissimi chiude la questione. Prova maiuscola di The Chosen One, stavolta è impossibile non sottolinearlo: 29 punti e 10 rimbalzi. 24 anche per Wade, 13 di Haslem. Tutti quelli di Chicago abbastanza male: 21 con 23 tiri per D-Rose, percentuali deficitarie comunque per tutta la squadra (con soltanto 75 punti era difficile altrimenti...). Boozer 7 punti e nessuna incisività.
Adesso si va a Miami, dove i Big Three potrebbero avvicinarsi pericolosamente al match point, soprattutto adesso che hanno il vantaggio psicologico di questa vittoria.

lunedì 16 maggio 2011

Playoff NBA - Bulls, prima mazzata agli Heat. Durant e Wesbrook portano i Thunder in finale di Conference.


Perdonale l'aggiornamento tardivo, mattinana di proiezioni abbastanza importanti.

A vedere il primo quarto di Gara 1 della finale della Eastern Conference si sarebbe detto che i Miami Heat avrebbero stritolato i Chicago Bulls: difesa forte, anticipi su ogni passaggio, contropiede letale. Wade e James esordiscono nella partita con due schiacciate uno contro zero. Bosh mostra subito i muscoli e controlla sotto canestro. Ma Chicago è dura di testa, resiste alla prima ondata e punto a punto rientra in gara, soprattutto con la panchina. Uno schiaccione di Gibson cambia l'inerzia emotiva della gara. I Bulls cominciano a dominare senza possibilità di remissione i tabelloni, e Boozer con l'ennesimo rimbalzo offensivo li porta avanti sul 44-42. A metà del terzo quarto la dfiesa dei padroni di casa gioca due o tre azioni perfette, e col contripiede si scava il primo vantaggio un minimo consistente. Si entra nel quarto quarto coi Bulls avanti, e sopratuttto decisi a non guardarsi più indietro. Tutti giocano di squadra, difendono, marcano i confini con la difesa. Gli Heat si fermano demoralizzati e  Rose da loro il colpo di grazia per l'1-0 nella serie. Finale 103-82.
 D-Rose 28, Deng 21, Boozer 14. Per Miami solo Bosh veramente degno di nota, con 30 punti .Wade 18 e James 17 ma con pochi tiri e perncentuali scarse. Chicago segna un punto importante a livello psicologico, vedremo come i Big Thrre reagiranno.

Il nuovo è avanzato.
Gara 7 tra Oklahoma City Thunder e Memphis Grizzlies si può dire sia durata un quarto. Mike Conley porta i suoi sul 13-8 con un bella penetrazione sulla linea di fondo, poi Durant, Westbrook e Harden prendono in mano la situazione e dettano legge. In particolare KD, che a Memphis in Gara 6 aveva giocato la peggior partita di playoff a livello statistico, non vuole saperne di fermarsi. Alla fine ne metterà 39 con soli 25 tiri. Signori, questo è il futuro, c'è poco da dire. Memphis prova d'orgoglio  a rientrare nel terzo periodo, ma Durant si scatena nuovamente e riaccelera, stavolta per chiudere definitivamente. Oklahoma City controlla senza eccessivi timori (fattore che dimostra come quelli passati in questa serie siano probabilmente stati dovuti alla sola inesperienza) e vince 105-90. Il quarto periodo molto si avvicina all'accademia per i Thunder, e così Westbrook (gran prova anche la sua) può mettere a referto una tripla doppia da 14 punti, 14 asist e 10 rimbalzi. Benone anche Harden con 17 punti. Per i Grizzlies quattro in doppia cifra, ma nessuno veramente incisivo. Memphis chiude una corsa magnifica, che ha dimostrato in pieno l'orgoglio e la competenza cestistica della squadra. Complimenti. Adesso Dallas Mavericks-Oklahoma City Thunder. Ci sarà da divertirsi...

mercoledì 11 maggio 2011

Playoff NBA - Derrick Rose non si ferma, Bulls sul 3-2.

Solo una gara Giocata in nottata, e cioè Gara 5 tra Chicago Bulls e Atlanta Hawks allo United Center. A partire forte è Luol Deng, che segna 9 punti in un amen e tiene i suoi in vantaggio. Nel primo quarto i Bulls difensono benino, fanno girare la palla e pur non spaccando la partita lasciano intendere di averla in mano. Gli Hawks però  non mollano con le esecuzioni e i giochi chiamati per Smith e Johnson. All'intervallo la distanza tra le due squadre è di pochi punti.
Nella ripresa la musica è praticamente la stessa, anche perché Teague con le sue accelerazioni spesso rende pan per focaccia a Rose  e mette i suoi in grado di segnare canestri facili. Smith alla fine del terzo quarto mette addirittura il canestro del 64-63 per gli Hawks.
All'inizio dell'ultimo periodo però Rose ingrana le marce davvero alte, serve assist sublimi per Deng e Boozer, e quando si mette in proprio non è letteralmente contenibile. I Bulls scavano un vantaggio abbastanza consistente, 78-70, che non verrà più recuperato. 95-83 il risultato finale per Chicago.
Derrick Rose 33 punti e 9 assit, solito score clamoroso (e siamo in una Gara 5!). Ottimi anche i 23 di Luol Deng, la doppia doppia di Boozer e la doppia cifra di Gibson (5/5 dal campo) e Bogans.
Per Atlanta ventello per Teague ma altri quattro in doppia cifra. Si torna adesso in casa degli Hawks per la sesta sfida. La serie è orientata verso i Bulls, ma guai a darla per conclusa.

venerdì 15 aprile 2011

Playoff NBA - Analisi e previsioni


Partono domani i playoff NBA 2011. Ecco una breve ma spero succosa analisi del primo turno:


EASTERN CONFERENCE

Chicago Bulls (1) - Indiana Pacers (8)
Pochissime possibilità che ci sia gara tra queste due squadre. La difesa dei Bulls dovrebbe avere vita facile contro l'attacco abbastanza asfittico della squadra di Vogel. In ogni reparto i Bulls sono più forti, a meno che Granger e Hansbrough tirinofuori gare memorabili la serie si chiuderà presto.
Previsione: Chicago Bulls 4-1
Uomini chiave: Rose (Bulls), Granger (Pacers)

Miami Heat (2) - Philadelphia 76ers
Se i favoriti stringono subito in difesa e giocano in contropiede non c'è storia, se lasciano un po' la palla a Iguodala, Williams e Brand potrebbero complicarsi un po' la vita. Più che altro i Big Three di Miami deovno subito mettere in ritmo playoff i compagni di squadra, per cui questo primo turno sarà fondamentale per oliare a dovere i meccanismi. Miami strafavorita, ma potrebbe trovare qualche difficoltà contro una squadra che quando vuole sa giocare unita.
Previsione: Miami Heat 4-2
Uomini chiave: Bibby (Heat), Iguodala (76ers).

Boston Celtics (3) - New York Knicks (6)
L'accoppiamento più nobile e affascinante del primo turno. Per gli uomini di Doc Rivers non sarà facile, anche perché Stoudemire e Anthony rimangono comunque due giocatori complicati da marcare. La sfida fondamentale è però tra i play: se Billups riesce a impegnare Rondo in difesa e lo stanca, allora i Knicks possono allungare la serie. Di sicuro in post basso ci saranno grandi duelli e storie tese.
Previsione: Boston Celtics 4-3.
Giocatori chiave: Garnett (Celtics), Billups (Knicks)

Orlando Magic (4) -Atlanta Hawks (5)
A meno di un miracolo che risvegli Atlanta, serie già scritta a prescindere dal punteggio finale. Gli Hawks sono la vera delusione di quest'annata, il salto di qualità ormai ritardato da anni appare definitivamente tramontato. Howard non avrà rivali sotto canestro, unica speranza fermare i tiratori dal perimetro. Ma con la scarsa attitudine dimostrata da Smith e compagni appare onestamente difficile.
Previsione: Orlando Magic 4-0
Uomini chiave: Turkoglu (Magic), la voglia di tutti (Hawks).


WESTERN CONFERENCE

San Antonio Spurs (1) - Memphis Grizzlies (8)
Un Manu Ginobili eventualmente a mezzo servizio potrebbe allungare la serie, ma non credo molto di più. I Grizzlies in fase calante, gli Spurs di sono riposati. sarà importante soltanto per vedere come la panchina dei favoriti reagirà all'atmosfera e alla tensione delle gare che contano per davvero. I lunghi di Memphis si dovranno dannare l'anima.
Previsione: San Antonio Spurs 4-1
Giocatori chiave: Hill (Spurs), Randolph (Grizzlies).

Los Angeles Lakers (2) - New Orleans Hornets (7)
Anche senza Bymun i Lakers dovrebbero avere vita facile, i loro lunghi sono troppo più forti degli avversari. Magari Paul metterà in difficoltà Fisher e Blake, magari qualche esterno troverà punti dagli scarichi, ma la qualificazione gialloviola non sarà in discussione. Da capire soprattutto l'impiego di Barnes come eventuale quarto a sostituire Bynum. Vedremo.
Previsione: Los Angeles Lakers 4-1
Uomini chiave: Pu Gasol (Lakers), Marco Belinelli (Hornets)

Dallas Mavericks (3) - Portland Trail Blazers (6)
Se diventa una gara tra "duri" la serie si apre alle sorprese, i Trail Blazers sono la squadra più ammirevole e cocciuta della Lega, potrebbero mettere in difficoltà gli eternamente "morbidi" Mavericks. Fondamentali le prime due partite, se Dallas impone il suo gioco superiore eviterà grossi problemi, ma la vedo difficile: Portland davvero non molla mai.
Previsione: Portland Trail Blazers 4-3
Giocatori chiave: Chandler (Mavericks), Wallace (Trail Blazers)

Oklahoma City Thunder (4) - Denver Nuggets (5)
I Nuggets giocani bene di squadra, ma sono "leggeri" e tutto sommato ancora inesperti. E la coppia Westbrook/Durant oggettivamente non si ferma, a prenscindere dalle percentuali dal campo. In più Perkins sembra stia facendo il suo lavoro, e libera Ibaka da compiti troppo gravosi. Si vedrà bel gioco, ma la qualificazione dei Thunder non mi pare onestamente in discussione.
Previsione: Oklahoma City Thunder 4-2
Giocatori chiave: Harden (Thunder), Gallinari (Nuggets)

giovedì 14 aprile 2011

Finisce la Regular Season. Lakers secondi, ma che fatica!


Tutte le 30 squadre in campo per l'ultima giornata di Regular Season.
Il match più importante si giocava a Sacramento: ultima partita in città per i Kings, vittoria necessaria per i Lakers che, orfani di Bynum "ginocchia di creta", avevano bisogno della vittoria per garantirsi il secondo posto nella Western Conferece. I gialloviola entrano nell'ultimo quarto con 18 punti di vantaggio, e come troppo spesso gli è capitato in stagione si fermano totalmente. Gara ai supplementari, risolta da Kobe Bryant che prima mette la tripla del pareggio a 4 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, poi quella della staffa al supplementare. Alla fine 36 per lui, 22 per Odom, 18 e 13 rimbalzi per Gasol, 15 per Brown. I ripetuti blackout dei Lakers sono preoccupanti, su questo non ci piove.
A mettere pressione a Los Angeles ci hanno pensato i Dallas Mavericks, vittoriosi sugli Hornets 121-89: 32 con 21 tiri per Nowitzki, 14 per Belinelli. Saranno proprio gli Hornets ad affrontare Kobe e compagni nel rimo turno di playoff, perché i Memphis Grizzlies non sono riusciti ad agguantare la settima posizione perdendo proprio a Los Angeles contro i Clippers 103-110: tripla doppia di Blake Griffin per chiudere in bellezza, con 31 10 e 10. Anticipo di playoff per Boston e New York: hanno vinto i Celtics 112-102 con tutti i panchinari, mentre per i Knicks si è rivisto in campo Stoudemire. I Bulls chiudono con una vittoria 97-92 contro i Nets, mentre gli Spurs perdono a Phoenix 103-106 e soprattutto perdono Ginobili per un infortunio che preoccupa.
Altri risultati di poca o nulla importanza ai fini delle classifiche:
Charlotte-Atlanta 96-85, Orlando-Indiana 92-74, Cleveland-Washington 100-93, Philadelphia-Detroit 100-104, Toronto-Miami 79-97, Minnesota-Houston 102-121, Oklahoma City-Milwaukee 106-110, Utah-Denver 107-103, Golden State-Portland 107-103.

Gii accoppiamenti del primo turno che parte sabato sono questi:

Est:
Chicago Bulls (1) - Indiana Pacers (8)
Miami Heat (2) - Philadelphia 76ers (7)
Boston Celtics (3) - New York Knicks (3)
Orlando Magic (4) - Atlanta Hawks (5)

Ovest:
San Antonio Spurs (1) - Memphis Grizzlies (8)
Los Angeles Lakers (2) - New Orleans Hornets (7)
Dallas Mavericks (3) - Portland Trail Blazers (6)
Oklahoma City Thunder (4)  -Denver Nuggets (5)

Per vedere spetacolo e partite tirate io mi dirigerei a Boston, Oklahoma City e Dallas...