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| Dirk Nowitzki, Jason Terry |
Pa passiamo alla partita che li ha incoronati.
Solita gara folle da entrambe le parti nel primo tempo, con almeno quattro strappi importanti. Miami parte molto forte con LeBron James che segna un 4/4 dal campo per 9 punti. Gli Heat vanno sul 20-11, allora Dallas si mette a zona, entra Jason Terry che bombarda gli avversari da ogni posizione, aiutato da uno Stevenson capace di un grande 3/3 da dietro l'arco. I Mavericks arrivano al 40-28 in un amen. Ed allora fuori James che ha perso completamente la bussola, dentro Eddie House che ribalta ancora la partita con le sue triple, insieme alla sorpresa Chalmers che impegna la difesa con le sue penetrazioni e i tagli dal lato debole. Miami torna avanti anche di 6, e allora ancora Terry ribalta nuovamente la storia. Si chiude il primo tempo 53-51 per i Dallas Mavericks nonstante i 3 falli di Chandler e un Dirk Nowitzki che tira un incredibile 1/12 dal campo. Miracoli di questo sport, Dallas è in vantaggio con questa percentuale del suo primo attaccante. Si, perchè Terry ne ha messi 19 con 8/10 da campo, Stevenson 9, Marion 8 e il solito folletto impazzito Barea 6.
Nel secondo tempo la fibra mentale dei Miami Heat, già deboluccia, si scioglie completamente, e i Mavericks hanno vita sorprendentemente facile nell'arrivare al +9 di fine terzo quarto. Anche perché Nowitzki si sveglia al tiro, Terry e Barea continuano a giocare bene, Jason Kidd mette due bombe che sanno di leggenda. Ultimo periodo con gli Heat sconclusionati, depressi, assurdamente molli: LeBron James esce totalmente dalla gara, pesantissimo il suo atteggiamento mentale che a mio avviso ne mina definitivamente la credibilità come "grande" indicusso di questo sport. Wade non sa più che pesci prendere ma almeno ci prova, Bosh si eclissa dominato da un Dirk Nowitzki che nell'ultimo quarto segna a ripetizione e tiene gli altri a distanza fino al 105-95 finale.
Può definirsi fallimentare la stagione di una squadra che arriva a due partite dal titolo? A mio avviso si, e in maniera anche perentoria. James, Wade, Bosh e gli altri non hanno trovato un sistema di gioco, non hanno dimostrato solidità mentale, sono franati individualmente e come squadra più volte durante la stagione e totalmente in queste finali. Magari vinceranno i prossimi cinque anelli, ma adesso non sono una squadra, tanto meno una squadra di campioni. Punto.
