Visualizzazione post con etichetta Chris Bosh. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chris Bosh. Mostra tutti i post

giovedì 5 gennaio 2012

Bosh trascina Miami, gli Spurs umiliano Dallas

Bosh e chalmers protagonisti della vittoria ad Atlanta
Si poteva anche concedere Dwyane Wade ai meno esperti Indiana Pacers, ma anche LeBron James agli Atlanta Hawks sembrava davvero troppo. E invece i Miami Heat, orfani di due dei Big Three, hanno sfoderato gli artigli e vinto una gara in trasfeta che si è trasfromata in una maratona di tre supplementari. Il 116-109 è arrivato col 7-0 con cui si è concluso il terzo overtime. Dominatore della serata un Chris Bosh da 33 punti, 14 rimbalzi e 5 assist, assecondato a meraviglia da un Mario Chalmers capace di 29 punti, 8 assist e 7 rimbalzi. Gli Hawks alla fine hanno pagato il 38% al tiro della squadra, che si è battuta fino alla fine ma con un po' più di precisione avrebbe sconfitto gli Heat, un'occasione più unica che rara vista l'assesnza delle due star.
I San Antonio Spurs stanno facendo gruppo per sopperire all'assenza (due mesi) di Manu Ginobili. A farne stasera le spese i campioni in carica Dallas Mavericks, annichiliti 71-93. 29 punti segnati nel primo tempo da Nowitzki e compagni, 42 dopo tre quarti, impossibile pensare di recuperare. Top scorer per gli Spurs Bonner con 17, seguito da Jefferson con 16. Infortunato Jason Kidd, vedremo quanto grave.
Dopo aver giocato un ottimo primo tempo a Portland, i Los Angeles Lakers si dimenticano di scendere in campo nel terzo quarto, che perdono per 18-32. Sotto di dieci all'inizio del quarto, i gialloviola non riescono a recuperare. Bella prova delle tre punte losangeline: 30 per Bryant, 21 e 12 rimbalzi per Bynum, 19 per Gasol. Niente dagli altri. Ma Portland ha meritatamente vinto con i 31 di Wallace, i 28 e 10r di Aldridge, i 17 di Crawford scatenato nel finale e i 16 di Matthews. Lakers 0-3 in trasferta, così non si va lontano, Portland molto molto bene.
Sotto di 19 alla fine del primo tempo, i Sacramento Kings - appena esonerato Westphal, sostituito da Smart - hanno sfoderato un po' di sano orgoglio e alla fine hanno sconfitto i Milwaukee Bucks per 103-100, con un ultimo quarto da 35-18. Protagonisti Evans (26 e 10r), Thornton (27) e Cousins (19 e 15r), dall'altra parte da segnalare i 31 di Brandon Jennings.

domenica 12 giugno 2011

I DALLAS MAVERICKS SONO CAMPIONI NBA 2011

Dirk Nowitzki, Jason Terry
Con una partita da incorniciare i Dallas Mavericks sbancano l'America Airlines Center di Miami in Gara 6 e si laureano campioni, chiudendo la serie 4-2 contro i Miami Heat. E' la vittoria di coloro che da anni erano considerati gli eterni "perdenti": primo su tutti Dirk Nowitzki, ma anche Jason Kidd, Shawn Marion, Jason Terry, e non ultimo il coach Rick Carlisle. Trionfo strameritato, perché il cambio di atteggiamento mentale dei Mavericks nei playoff rispetto alla regular season e più in generale rispetto agli utlimi 5 anni è stato esemplare e ammirevole. Applauso ai camiopni NBA 2011.
Pa passiamo alla partita che li ha incoronati.
Solita gara folle da entrambe le parti nel primo tempo, con almeno quattro strappi importanti. Miami parte molto forte con LeBron James che segna un 4/4 dal campo per 9 punti. Gli Heat vanno sul 20-11, allora Dallas si mette a zona, entra Jason Terry che bombarda gli avversari da ogni posizione, aiutato da uno Stevenson capace di un grande 3/3 da dietro l'arco. I Mavericks arrivano al 40-28 in un amen. Ed allora fuori James che ha perso completamente la bussola, dentro Eddie House che ribalta ancora la partita con le sue triple, insieme alla sorpresa Chalmers che impegna la difesa con le sue penetrazioni e i tagli dal lato debole. Miami torna avanti anche di 6, e allora ancora Terry ribalta nuovamente la storia. Si chiude il primo tempo 53-51 per i Dallas Mavericks nonstante i 3 falli di Chandler e un Dirk Nowitzki che tira un incredibile 1/12 dal campo. Miracoli di questo sport, Dallas è in vantaggio con questa percentuale del suo primo attaccante. Si, perchè Terry ne ha messi 19 con 8/10 da campo, Stevenson 9, Marion 8 e il solito folletto impazzito Barea 6.
Nel secondo tempo la fibra mentale dei Miami Heat, già deboluccia,  si scioglie completamente, e i Mavericks hanno vita sorprendentemente facile nell'arrivare al +9 di fine terzo quarto. Anche perché Nowitzki si sveglia al tiro, Terry e Barea continuano a giocare bene, Jason Kidd mette due bombe che sanno di leggenda. Ultimo periodo con gli Heat sconclusionati, depressi, assurdamente molli: LeBron James esce totalmente dalla gara, pesantissimo il suo atteggiamento mentale che a mio avviso ne mina definitivamente la credibilità come "grande" indicusso di questo sport. Wade non sa più che pesci prendere ma almeno ci prova, Bosh si eclissa dominato da un Dirk Nowitzki che nell'ultimo quarto segna a ripetizione e tiene gli altri a distanza fino al 105-95 finale.
Può definirsi fallimentare la stagione di una squadra che arriva a due partite dal titolo? A mio avviso si, e in maniera anche perentoria. James, Wade, Bosh e gli altri non hanno trovato un sistema di gioco, non hanno dimostrato solidità mentale, sono franati individualmente e come squadra più volte durante la stagione e totalmente in queste finali. Magari vinceranno i prossimi cinque anelli, ma adesso non sono una squadra, tanto meno una squadra di campioni. Punto.

venerdì 10 giugno 2011

NBA Finals - Dallas bombarda da tre e arriva al match point.

Jason Terry, Dirk Nowitzki

La chiave dalla vittoria dei Dallas Mavericks in gara 5 per il 3-2 che li porta la match point è stato senza dubbio il clamoroso 13/19 da tre di squadra, frutto del 4/5 di Barea, del 3/5 di Kidd e Terry, dell'1/1 di Dirk Nowitzki. Tiri presi con lucidità, senza forzare, e sorpattutto concessi con troppa facilità dalla difesa degli Heat che non si è saputa adattare. A poco o niente è valsa la tripla doppia di LeBron James (17p, 10a, 10 r), così come il ventello abbondante di Wade, i 19 di Bosh e le buone prove realizzative di Haslem e Chalmers (anche per lui un ottimo 4/6 da dietro l'arco).

I Mavericks cominciano la gara molto bene, Nowitzki e Marion con bei canestri montano un discreto vantaggio. Wade si infortuna in uno scontro con Kidd, ma Miami tiene botta con i senatori. La partita resta equilibrata, anzi Chalmers da metà campo porta in vantaggio i suoi di un punto alla fine del primo quarto. La fortuna però pareggia i conti quando Terry mette una tripla allo scadere dei 24 secondi tirata in maniera a dir poco speranzosa. Wade torna nel secondo quarto e comincia a segnare, posto che in queste finals si sia mai fermato. Un grande. James con la schiacciata porta gli Heat a +6, e a quel punto i Mavericks piazzano tre minuti di basket stellare, con Nowitzki che in jump e penetrazione segna a ripetizione.
Nel secondo tempo la gara rimane equilibrata e a punteggio alto. Dirk mette la sua unica tripla con un canestro mostruoso, con Bosh che gli era uscito addosso mettendogli la mano in faccia. Alla fine del terzo quarto i Mavericks cominciano ad allungare e Chandler con una schiacciata libero porta al +9.
Wade e James non fanno affondare Miami, che però quando è sotto 88-90 subisce una tripla tremenda di Barea. Wade in contropiede per il nuovo -1, addirittura la schiacciata di Haslem per il vantaggio Heat. Quando poi ancora Dwyane Wade mette la tripla del +4 a meno di 5 minuti dalla fine la partita sembra definitivamente girata a favore di Miami.
A questo punto i dallas Mavericks si scatenano: tripla di Terry per il pareggio, poi Wunderdirk danza sulla linea di fondo e schiaccia. Subito dopo vorrebbe farlo James, ma trova Chandler a chiudere e commette fallo in attacco, forse il momento decisivo della gara, anche perché poi un giocatore di esperienza e classe pura (ma davvero pura) come Jason Kidd segna la tripla del 105-100, bissato poi da Terry che chiude definitivamente i conti.
Finisce 112-103 per i Dallas Mavericks, che tornano a Miami con la consapevolezza che adesso la pressione è tutta sulle spalle dei Big Three, ancora una volta capaci di gettare alle ortiche una partita fondamentale, che avrebbero potuto vincere. 

mercoledì 8 giugno 2011

NBA Finals - I Mavericks non si arrendono e conquistano il 2-2

Tyson Chandler, Dirk Nowitzki
In caso di sconfitta sarebbe stato titolo ai Miami Heat. I Dallas Mavericks invece davanti al proprio pubblico sono riusciti con i denti a strappare un pareggio che adesso rimette tutto in gioco, anche perché in tutte e quattro le sfide disputate fino ad ora a regnare è stato il più assoluto equilibrio, quindi nelle prossime partite può succedere davvero di tutto.
Gara 4 è stata molto equilibrata fin dall'inizio, con tutti i protagonisti impegnati a ribattere colpo su colpo. Quando a metà del secondo periodo gli Heat provano un minimo ad allungare con Bosh (altra ottima gara la sua, 24 punti) ecco che Stevenson (11 punti) e gli altri piazzano un bel parziale per il sorpasso. Però a Miami gioca Dwyane Wade, che quando decide di attaccare è letteralmente infermabile: alla fine per lui saranno 32 punti con 20 tiri.
Il secondo tempo scorre ancora con le due franchigie che si muovono punto a punto. J.J.Barea, partito in quintetto, con un paio di scorribande delle sue spacca la difesa avversaria. Nel terzo quarto Wade segna da ogni posizione, ma i Mavericks con Marion (16 punti) e Terry (17 punti) tengono botta.
All'inizio dell'ultimo quarto Miami a +7 con una tripla di Mike Miller. Quando Wade però stoppa Chandler e poi in contropiede a rimorchio segna da sotto per il nuovo +5 la gara sembra segnata, almeno a livello psicologico. Dallas però reagisce ancora, e Terry in contropiede riapre tutti i giochi e porta i suoi sul 79-78. A 14 secondi dalla fine Dirk Nowitzki in penetrazione per l'84-81 che decide la gara. Terry per i due tiri liberi, tripla del pareggio buttata alle ortiche dagli Heat. Siamo 2-2, Gara5 a Dallas giovedì notte. LeBron James pessimo, soltanto 8 punti e una gara totalmente anonima.

domenica 5 giugno 2011

NBA Finals - Chris Bosh regala il 2-1 ai Miami Heat

LeBron James e Chris Bosh
Dirk Nowitzki lo aveva lasciato sul posto per andare a piazzare il canestro della vittoria a Miami in Gara 2. Chris Bosh stanotte si è preso la sua dolcissima rivincita mettendo in faccia al tedesco il jump della vittoria a Dallas, che riporta i Miami Heat in vantaggio e sposta nuovamente gli equilibri della serie di finale 2011.
Gli ospiti chiudono il primo quarto in vantaggio 27-22 perché le penetrazioni di Dwyane Wade (alla fine 29 per lui con anche 11 rimbalzi) e LeBron James semplicemente non si contengono, e Mario Chalmers alla fine del periodo piazza il buzzer da centrocampo per il +5. Quando gli Heat arrivano anche sul + 10 però Dirk Nowitzki (che alla fine ne metterà 34 con 11 palloni catturati) si scatena e segna almeno un paio di canestri da antologia. Insomma, i Dallas Mavericks restano in scia per tutto il primo tempo a debita distanza, e alla fine del terzo quarto ancora Nowitzki e Shawn Marion pareggiano lo score. Però subito James e ancora un Chalmers esiziale riportano gli Heat avanti.
Quarto e decisivo periodo: la tripla di Chalmers porta Miami sul 79-72 a metà tempo, ma Dallas non si arrende e la schiacciata di Nowitzki pareggia  a 84 a due minuti e mezzo dalla fine. Il tiro della vittoria come aperto se lo prende Bosh dai cinque metri, mentre Dirk mette sul ferro lungo quello del pareggio. Miami torna avanti ma i Mavericks sono nella serie, adesso Gara 4 è fondamentale da vincere.
Oltre che dal tesesco, Dallas ha avuto 15 punti da Terry e 10 da Marion, ma con percentuali bassine. I Miami Heat invece hanno aggiunto a Wade i 18 di Bosh, i 17 di James e sopratutto i 12 di Chalmers, autore di un grande 4/6 da tre punti.

giovedì 2 giugno 2011

NBA Finals - Wade illude, Nowitzki pareggia a Miami

Il tiro della vittoria di Dirk Nowitzki
Potrebbe essere una vittoria di importanza decisiva nella serie, non tanto per il pareggio 1-1 quanto invece per come è arrivata, in recupero, all'ultimo tiro, dopo che i Miami Heat avevano ottenuto un vantaggio anche di 15 punti nell'ultimo periodo. Insomma, i fantasmi stagionali della squadra di Eric Spoelstra potrebbero essere stati riscoperti dal canestro di Dirk Nowitzki che a pochi secondi dalla fine ha decretato la vittoria dei Dallas Maverciks.
Ma facciamo un po' d'ordine: primo quarto equilibrato e attacchi finalmente sciolti dopo i giri a vuoto di Gara 1. James e Wade segnano a ripetizione, The Chosen One con una schiacciata al volo da meraviglia. I Mavericks però rimangono ordinati, non si scompongono, eseguono con discreta precisione e soprattutto con tutti i giocatori. Gli ospiti iniziano ad accumulare un discreto vantaggio, ma non staccano i Big Three grazie in particolar modo ai contropiede ferali che Wade organizza  e chiude con canestri spettacolari.
Dallas inizia malissimo il terzo quarto e Miami si riporta in vantaggio, e la schiacciata con cui ancora James chiude il periodo sa abbastanza di sentenza. Il quarto parziale infatti comincia con gli Heat in pieno controllo,  si arriva in un amen all'88-73 coi canestri di Wade e Bosh. E invece, proprio quando sembravano destinati al K.O. e allo 0-2, i Dallas Mavericks sono resuscitati stringendo la difesa e segnando a raffica. Notiwzki chiude il contropiede del 90-90 a 57 secondi dalla fine, poi la tripla maestosa del +3 ancora del tedesco (l'unica della giornata su due tentativi: ecco la grandezza di Dirk!!!). Da rimessa Mario Chalmers trova la bomba del pareggio, ma l'ultima azione rimane ai Mavericks, e il solito Dirk Nowitzki con un passo di danza di quelli che soltanto i giocatori di un livello superiore sanno fare lascia letteralmente sul posto Chris Bosh e va a depositare dolcemente a canestro il 95-93. Wade sul ferro da centrocampo, i Mavericks espugnano l'American Airlines Arena e pareggiano la serie. Adesso ci si trasferisce a Dallas, le Finali NBA si sono di colpo accese.
Scores: per Miami 36 di Wade cn 13/20 al tiro, 20 di James, 14 di un ottimo Bibby (4/7 da tre), 12 di Bosh. Per Dallas 24 di Nowitzki, 20 di uno Shawn Marion sempre più decisivo e competente, 16 di Terry e 13 di Chandler.


venerdì 27 maggio 2011

Playoff NBA - I Miami Heat raggiungono i Mavericks in finale

Dwyane Wade, Derrick Rose
Vittoria in recupero, vittoria di volontà, vittoria che chiude la serie e porta i Miami Heat alle finali NBA. La squadra più accreditata a inizio stagione per trionfare quest'anno alla fine, tra mille avversità e (legittimi) dubbi, è arrivata dove tutti prevedevano arrivasse, e adesso ha soltanto i Dallas Mavericks come ostacolo per l'anello.
Allo United Center di Chicago stanotte la tensione per entrambe le contendneti si tagliava col coltello. Molti errori, punteggio bassissimo, tanta difesa a bloccare degli attacchi inceppati, asfittici. Miami prova a scappare subito perché ormai la fisicità dei Big Three sembra aver preso il controllo sugli avversari. I Bulls però riaspondono d'orgoglio e recuperano con Deng e Rose. A metà del secondo quarto Korver porta addirittura i suoi a +10. Nella ripresa Chicago quasi sempre avanti con le triple, la difesa ferrea, il controllo dei tabelloni. Gli Heat però non ci stanno a lascia andare la partita e giocarsi tutto a Miami in Gara 6. Si entra nell'ultimo periodo con Chicago avanti ma non in totale controllo, e infatti nonostante il ritrovato +12 a quattro minuti dalla fine con la tripla di Brewer la gara gira definitivamente. Ci pensano Wade e James, maestosi, che si alternano con jump, triple e penetrazioni. La gara ha una svolta emotiva finale con la tripla più fallo su Wade. Altra bomba di James e pareggio a 79 all'ultimo minuto. E poi ancora LeBron , dopo palla persa piuttosto banale dei Bulls, col jump che decide gara e serie. 83-80 per gli Heat con 28 punti e 11 rimbalzi di The Chosen One. 21 di Wade, 20 e 10 rimbalzi più "silenziosi" ma altrettanto ferali di Bosh. Per Chiacago Derrick Rose 29 tiri e 25 punti, a ciu si aggiungono i 18 di Deng e i 10 di Brewer. Malissimo Boozer, autore di 5 punti e un fallo su James a dir poco esecrabile.
Come nel 2006 la finale è Miami-Dallas, questa volta con gli Heat avvantaggiati dal fattore campo. Staremo a vedere.

mercoledì 25 maggio 2011

Playoff NBA - Miami all'overtime, finali ad un passo.

LeBron James


I Miami Heat sfruttano anche la seconda gara casalinga contro i Chicago Bulls, vincono 101-93 dopo un tempo supplementare e si portano in vantaggio 3-1, quindi a una sola vittoria dalle Finals.
Inizio molto confortante dei Bulls che sfruttano la loro solita difesa e allungano fino al 15-8 con il contropiede e schiacciata di Derrick Rose. Nonostante il primo qaurto sia quasi interamente a favore delgi ospiti, si capisce però che LeBron James e Dwyane Wade sono in giornata, e venderanno cara la pelle. Gli Heat passano in vantaggio 30-29 con un jump di Bosh servito da un assist clamoroso di "Flash". E' infatti Wade a prendersi di diritto il palcoscenico del secondo quarto, infermabile dalla difesa pur competente degli avversari: quando decide di andare dentro cerea sempre qualcosa, c'è poco da fare. Alla fine del periodo però sale in cattedra ancora Derrick Rose, che ripaga Wade con la stessa moneta: io vado dentro, provate a stopparmi. Ci riesce LeBron una volta, poi D-Rose inserisce le marce alte e stritola la difesa.
Il terzo quarto si apre coi Bulls che scappano a +8 con Boozer e ancora Rose, allora tocca a James scatenarsi in campo aperto per punti facili.
Nell'ultimo quarto Chicago ancora abbastanza in controllo, almeno finché Mike Miller si inventa un paio di canestro usciti dal cilindro di un giocatore di vero talento. Negli ultimi secondi del tempo regolamentare prima Rose sbaglia un jump alla sua portata poi James fa sfondamento su Brewer nella palla decisiva. Il tiro della vittoria di Rose alla fine non arriva neppure al ferro.
Supplementari: Bosh con un bel jump dai 5 metri da il + 4 a Miami, Brewen con una gran tripla riporta Chicago a -1. Poi James in penetrazione, palle perse tremende da parte dei Tori, Wade in contropiede e ancora James col jump per i canestri della staffa. Alla fine The Chosen One ne mette 35 con 13/13 ai liberi. 22 per un Chris Bosh sempre più solido e findamentale, soltanto 14 ma tutti nel momento giusto per Wade. Mike Miller ne aggiunge altri 12 potenti con 5/8 al tiro. Per Chicago 23 per Rose ma con 27 tiri, ventello netto invece per Boozer e Deng. Quani niente però dagli altri.

lunedì 23 maggio 2011

Playoff NBA - Spallata di Bosh alle ambizioni dei Bulls.

Prima gara all'American Airlines Arena tra Miami Heat e Chicago Bulls, fermi sull'1-1 dopo le due partite disputate a Chicago.
Il primo quarto è di quelli arcigni, dove le difese più che competenti delle due squadre la fanno da padrone. Basta pensare che a metà del secondo quarto la gara era 27-25 per gli Heat. Chris Bosh esordisce nella partita con uno 0/3 al tiro, poi però comincia a tagliare forte verso il canestro e seminare i diretti marcatori. Da quel momento metterà un clamoroso 13/15 dal campo, aggiungendo un 8/10 dalla lunetta, per i 34 punti finali che decideranno la gara in favore di Miami. Derrick Rose comunque tiene in partita si suoi, che restano a contatto senza perdere quasi mai colpi. A metà del terzo periodo il play dei Bulls mette addirittura il canestro del vantaggio, 51-50. Poi però Bibby e Wade aprono un break importante, portando i padroni di casa sul +7. Nell'ultimo periodo le squadre si ribattonno canestro su canestro, ma gli Heat rimangono sempre in vantaggio, oscillante tra i 4 e gli 8 punti. A metà del quarto però i Bulls non sembrano averne più, e Miami continua pian piano ad allungare fino al +12 di James in contropiede. I Bulls non rientrano più, e Miami chiude 96-85 e si porta sul 2-1.
34 punti per Bosh come detto, a cui si sono aggiunti i 22 punti e 10 rimbalzi di LeBron James e i 17 di Wade che però ha tirato molto male. Per i Bulls Boozer 26 punti e 17 rimbalzi di cui ben 7 in attacco, Rose 20 ma con 19 tiri, non benisismo Deng con 14, opttimo Gibson con 5/6 dal campo e tanta energia, come al solito.

lunedì 16 maggio 2011

Playoff NBA - Bulls, prima mazzata agli Heat. Durant e Wesbrook portano i Thunder in finale di Conference.


Perdonale l'aggiornamento tardivo, mattinana di proiezioni abbastanza importanti.

A vedere il primo quarto di Gara 1 della finale della Eastern Conference si sarebbe detto che i Miami Heat avrebbero stritolato i Chicago Bulls: difesa forte, anticipi su ogni passaggio, contropiede letale. Wade e James esordiscono nella partita con due schiacciate uno contro zero. Bosh mostra subito i muscoli e controlla sotto canestro. Ma Chicago è dura di testa, resiste alla prima ondata e punto a punto rientra in gara, soprattutto con la panchina. Uno schiaccione di Gibson cambia l'inerzia emotiva della gara. I Bulls cominciano a dominare senza possibilità di remissione i tabelloni, e Boozer con l'ennesimo rimbalzo offensivo li porta avanti sul 44-42. A metà del terzo quarto la dfiesa dei padroni di casa gioca due o tre azioni perfette, e col contripiede si scava il primo vantaggio un minimo consistente. Si entra nel quarto quarto coi Bulls avanti, e sopratuttto decisi a non guardarsi più indietro. Tutti giocano di squadra, difendono, marcano i confini con la difesa. Gli Heat si fermano demoralizzati e  Rose da loro il colpo di grazia per l'1-0 nella serie. Finale 103-82.
 D-Rose 28, Deng 21, Boozer 14. Per Miami solo Bosh veramente degno di nota, con 30 punti .Wade 18 e James 17 ma con pochi tiri e perncentuali scarse. Chicago segna un punto importante a livello psicologico, vedremo come i Big Thrre reagiranno.

Il nuovo è avanzato.
Gara 7 tra Oklahoma City Thunder e Memphis Grizzlies si può dire sia durata un quarto. Mike Conley porta i suoi sul 13-8 con un bella penetrazione sulla linea di fondo, poi Durant, Westbrook e Harden prendono in mano la situazione e dettano legge. In particolare KD, che a Memphis in Gara 6 aveva giocato la peggior partita di playoff a livello statistico, non vuole saperne di fermarsi. Alla fine ne metterà 39 con soli 25 tiri. Signori, questo è il futuro, c'è poco da dire. Memphis prova d'orgoglio  a rientrare nel terzo periodo, ma Durant si scatena nuovamente e riaccelera, stavolta per chiudere definitivamente. Oklahoma City controlla senza eccessivi timori (fattore che dimostra come quelli passati in questa serie siano probabilmente stati dovuti alla sola inesperienza) e vince 105-90. Il quarto periodo molto si avvicina all'accademia per i Thunder, e così Westbrook (gran prova anche la sua) può mettere a referto una tripla doppia da 14 punti, 14 asist e 10 rimbalzi. Benone anche Harden con 17 punti. Per i Grizzlies quattro in doppia cifra, ma nessuno veramente incisivo. Memphis chiude una corsa magnifica, che ha dimostrato in pieno l'orgoglio e la competenza cestistica della squadra. Complimenti. Adesso Dallas Mavericks-Oklahoma City Thunder. Ci sarà da divertirsi...