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mercoledì 28 dicembre 2011

Lezione degli Spurs ai Clippers. Heat e Thunder a fatica, notte fonda per Boston

Manu Ginobili schianta i Clippers
I tiri liberi di Kevin Durant e Russell Westbrook regalano agli Okahoma City Thunder la vittoria a Memphis. Solo che il primo ne mette 32 con la solita concretezza, l'altro gioca una gara orribile da 0/13 al tiro. Per fortuna gli uomini di Brooks hanno la solita terza punta Harden che piazza 20 punti importantissimi. I Grizzlies giocano col solito cuore, mandano in doppia doppia pesante Randolph, Gasol e Gay, ma alla fine devono arrendersi in un match che però rende loro onore, come al solito.
Altro trentello di KD
Anche gli Heat come i Thunder vanno sul 3-0 sconfiggendo i Bobcats all'ultimo tiro. Gli uomini di Spoelstra fanno paura anche, anzi soprattutto in queste partite in cui giocano al gatto col topo e poi colpiscono nel finale. Il 96-95 in casa dei volenterosi Charlotte Bobcats è frutto del bellissimo buzzer di Dwyane Wade a 2.8 secondi dal termine. Miami presuntuosa e leziosa fino alla fine, ma quando James (35punti) e un Bosh molto ispirato (25 con 8/13) hanno attaccato sono stati imperiosi. Per i padroni di casa ventello di Augustin e Henderson, più un Boris Diaw da 16 punti e 16 rimbalzi.
Saranno pure "vecchietti", ma in casa i San Antonio Spurs sanno ancora dettare legge. Dopo aver sconfitto i Grizzlies asfaltano addirittura i Los Angeles Clippers con un terzo periodo da 38-17: chapeau. Manu Ginobili ne segna 24 con 10 tiri (servono altri eggettivi?), Parker con altri 20 e un ottimo Jefferson da 8/9 al tiro. Per i Clippers 28 di Griffin e un Chris Paul abbastanza opaco. Saranno la squadra del futuro i losangelini, ma stanotte hanno fatto da studenti a professori decisamente prestigiosi...
I Boston Celtics entrano ufficialmente in crisi dopo essere stati massacrati a New Orelans per 97-78, soprattutto in un ultimo quarto in cui hanno dimostrato tutta la loro età e una panchina cortissima. Ci potrebbe poi essere un altro problema: Rondo, che non ha tenuto una singola penetrazione di Jack, autore di 21 punti  e 9 assist. 20 punti e 11 rimbalzi per un solido Landry, ottimo Belinelli con 13 punti, 4/6 dal campo e la tripla che ha spezzato la partita nel terzo quarto. Celtics da ricomporre in fretta, lo 0-3 è pesantissimo.
La vittoria ottenuta su Boston all'esordio dunque non era poi un risultato così eclatante per i New York Knicks. L'ha dimostrato la secca sconfitta in casa dei Golden State Warriors per 78-92. Si entra nell'ultimo quarto in parità, poi i padroni di casa dilagano 28-14. Monta Ellis sbaglia tanti tiri ma ne mette comunque 22, che con i 19 di Rush fanno la differenza. Per New York maluccio tutti, solo Landry Fields con 14 punti e 5/10 dal campo si salva parzialmente.
Seconda vittoria per i Denver Nuggets, che passano facilmente sugli Utah Jazz per 117-100: a farla da padrone è un Nene da 10/13 e 25 punti. Bene anche Lawson, Harrington e il solito Gallinari al servizio della squadra, con 11 punti e 4/7 dal campo.
I Philadelphia 76ers sbancano Phoenix 103-83 in un confronto stravinto oltre il punteggio: sei uomini in doppia cifra, prova molto convincente. Malissimo i Suns.
I Toronto Raptors vengono sorpresi in casa dagli Indiana Pacers, partiti molto bene come dovrebbe fare una squadra compatta e che gioca unita. 90-85 per gli ospiti che controllano una partita equilibrata grazie ai 21 di Granger e alla doppia cifra di tutti gli altri nel quintetto di partenza. Da notare i 12 assist di Collison. Per i Raptors un buon Bargnani da 21 punti e un DeRozan da 22.
Nonostante il ventello di Young e Wall gli Atlanta Hawks si sbarazzano senza problemi dei Washington Wizards battendoli 101-83 in una gara senza storia. Sei in doppia cifra e doppia doppia per Smith e Horford per i padroni di casa, che si portano 2-0.
I Cleveland Cavaliers passano a Detroit 105-89. Kyle Irving ne mette 14 e condisce con 7 assist. Altri cinque sopra i 10 per gli ospiti, mentre i Pistons malconci anzichenò mettono sopra i 20 Gordon e l'altra matricola Knight, senza però entrare mai in competizione.

giovedì 14 aprile 2011

Finisce la Regular Season. Lakers secondi, ma che fatica!


Tutte le 30 squadre in campo per l'ultima giornata di Regular Season.
Il match più importante si giocava a Sacramento: ultima partita in città per i Kings, vittoria necessaria per i Lakers che, orfani di Bynum "ginocchia di creta", avevano bisogno della vittoria per garantirsi il secondo posto nella Western Conferece. I gialloviola entrano nell'ultimo quarto con 18 punti di vantaggio, e come troppo spesso gli è capitato in stagione si fermano totalmente. Gara ai supplementari, risolta da Kobe Bryant che prima mette la tripla del pareggio a 4 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, poi quella della staffa al supplementare. Alla fine 36 per lui, 22 per Odom, 18 e 13 rimbalzi per Gasol, 15 per Brown. I ripetuti blackout dei Lakers sono preoccupanti, su questo non ci piove.
A mettere pressione a Los Angeles ci hanno pensato i Dallas Mavericks, vittoriosi sugli Hornets 121-89: 32 con 21 tiri per Nowitzki, 14 per Belinelli. Saranno proprio gli Hornets ad affrontare Kobe e compagni nel rimo turno di playoff, perché i Memphis Grizzlies non sono riusciti ad agguantare la settima posizione perdendo proprio a Los Angeles contro i Clippers 103-110: tripla doppia di Blake Griffin per chiudere in bellezza, con 31 10 e 10. Anticipo di playoff per Boston e New York: hanno vinto i Celtics 112-102 con tutti i panchinari, mentre per i Knicks si è rivisto in campo Stoudemire. I Bulls chiudono con una vittoria 97-92 contro i Nets, mentre gli Spurs perdono a Phoenix 103-106 e soprattutto perdono Ginobili per un infortunio che preoccupa.
Altri risultati di poca o nulla importanza ai fini delle classifiche:
Charlotte-Atlanta 96-85, Orlando-Indiana 92-74, Cleveland-Washington 100-93, Philadelphia-Detroit 100-104, Toronto-Miami 79-97, Minnesota-Houston 102-121, Oklahoma City-Milwaukee 106-110, Utah-Denver 107-103, Golden State-Portland 107-103.

Gii accoppiamenti del primo turno che parte sabato sono questi:

Est:
Chicago Bulls (1) - Indiana Pacers (8)
Miami Heat (2) - Philadelphia 76ers (7)
Boston Celtics (3) - New York Knicks (3)
Orlando Magic (4) - Atlanta Hawks (5)

Ovest:
San Antonio Spurs (1) - Memphis Grizzlies (8)
Los Angeles Lakers (2) - New Orleans Hornets (7)
Dallas Mavericks (3) - Portland Trail Blazers (6)
Oklahoma City Thunder (4)  -Denver Nuggets (5)

Per vedere spetacolo e partite tirate io mi dirigerei a Boston, Oklahoma City e Dallas...

domenica 27 marzo 2011

Bulls sempre più primi, Knicks sempre più deludenti

I Chicago Bulls si avviano a vincere la Eastern Conference, il loro faro Derrick Rose si avvia a vincere il titolo di MVP dela stagione (a questo punto anche giustamente). Nella vittoria a Milwaukee 95-87 la point-guard ne ha messi 30 con 12/12 ai tiri liberi, distribuendo anche al bellezza di 17 assist. Boozer e Noah con la doppia doppia hanno garantito controllo dei tabelloni, per i Bucks Delfino e Salmons col ventello non sono bastati. Chicago vince con uno schiacciante 26-13 nell'ultimo periodo e adesso sta seriamente prendendo il largo sui Celtics e gli Heat, a questo punto la leadership dei "tori" della regular season appare molto probabile.
Non si può venire da una partita disastrosa come quella al Garden contro i Milwaukee Bucks e il giorno dopo concedere 64 punti nel primo tempo ai Bobcats. La sconfitta a Charlotte 106-114, la sesta di fila, sa proprio di resa. Si poi Anthony ne mette 36 e si leggerà che ha giocato alla grande, ma vedere nel roster degli avversari otto giocatori in doppia cifra significa non aver mai, mai difeso. E la mossa di Douglas in quintetto al posto di Fields non ha pagato. Anche Mike D'Antoni onestamente non sembra più sapere che pesci prendere.
I Dallas Mavericks passano in casa degli Utah Jazz 94-77 senza dannarsi troppo l'anima: top scorer Jason Terry con 22. I Clippers superano i Raptors 94-90 con 22 e 16 di Griffin, Bargnani fuori per problemi a una caviglia. I Detroit Pistons sconfiggono gli Indiana Pacers 100-88 con i 23 punri di Richard Hamilton, gli Altanta Hawks battono i New Jersey Nets 98-87 col ventello di Horford e Smith.

giovedì 24 marzo 2011

Thunder e Nuggets lanciano la sfida verso il futuro.

60 punti con 29 tiri: questo è il bottino accumulato stanotte da Kevin Durant e Russell Westbrook nella vittoria 106-94 degli Okahoma City Thunder contro gli Utah Jazz. Precisi, lucidi, sportivamente spietati. Questi due giocatori si stanno impossessando della Lega, e nel futuro più immediato la domineranno.
Facilitati dall'assenza di Tim Duncan infortunato, i Denver Nuggets recuperano e sorpassano nel finale i San Antonio Spurs 115-112. Ginobili e Parker ne mettono 39, ma i padroni di casa segnano con tutto il roster e trovano un Al Harrington da 27 punti. Danilo Gallinari 13 punti
Al momento Thunder e Nuggets sono rispettivamente quarti e quinti a Ovest: se dovessero incontrarsi in un primo turno di playoff sarebbe una sfida decisamente lanciata verso il futuro, bellissima da vedere.
I Celtics si stanno risparmiando per la post-season? Speriamo, perché quelli che stanno scendendo in campo ultimamente nono sono neppure lontani cugini della squadra compatta e determinata di qualche tempo fa: stanotte i verdi sono stati sconfitti al TD Garden 87-90 dai Memphis Grizzlies, con l'ex dal dente avvelenato Leon Powe che ha messo 13 punti importantissimi. Tranne Paul Pierce, autore di 22 centri, gli altri Celtics tutti abbastanza sottotono. Quarta sconfitta di fila per gli ancor più disastrosi New York Knicks, stracciati al Madison Square Garden 99-111 dagli Orlando Magic: Howard con 33p e 11r, tutto il quintetto di partenza in doppia cifra per Orlando. 24 di Anthony per New York, che però nell'ultimo quarto, come troppo spesso gli capita, si è fatta detronizzare dagli avversari, subendo il decisivo 21-32.
I Miami Heat vincono a Detroit 100-94 e si avicinano pericolosamente ai Boston Celtics: se dovessero riuscire a scavalcarli e chiudere la regular season al secondo posto potrebbe ribaltarsi ogni equilibrio a Est, sul serio. Comunque stanotte 66 punti dei Big Three contro i 27 del ritrovato Richard Hamilton.
Gli Houston Rockets non vogliono mollare le residue possibilità di andare ai playoff e superano i Golden State Warriors 131-112 con Kevin Martin che ne piazza 34, seguito dai 25 di Courtney Lee, i 20 di Scola e la tripla doppia di Hayes. Per Golden State 34 di Dorell Wright.
I Phoenix Suns battono i Toronto Raptors 114-106 nonostante i 27 punti di un buon Andrea Bargnani, i Kings passano a Milwaukee 97-90 con 52 complessivi di Thornton e Udrih. Dall'altra parte 30 di un Carlos Delfino ultimamente in grande spolvero. Nets vittoriosi a Cleveland 98-94 dopo un overtime con 6 giocatori in doppia cifra. I Philadlephia 76ers battono gli Atlanta Hawks 105-100 con 7 componenti del roster sopra i 10 punti. Per la squadra più irritante della Lega 33 e 12 rimbalzi di Josh Smith. Infine i Pacers passano a Charlotte 111-88 con 33 punti del redivivo Danny Granger.

Ops! Scusate, m'ero scordato i Los Angeles Clippers che hanno sconfitto i Washington Wizards 127-119 dopo 2 supplementari con tripla doppia clamorosa di Blake Griffin (33p, 17r, 10a), 32 di Gordon e 28 e 12 rimbalzi di Kaman. Per Washington 32 e 10 assist di un grande John Wall, 25 e 10a di Crawford e 22 e 13r di McGee. Non male come statistiche...

domenica 20 marzo 2011

Heat vittoriosi sui Nuggets, Celtics grande rimonta a New Orleans


Sei i match disputati sabato notte.
Per essere un back-to-back Miami Heat-Denver Nuggets è stata una partita vera, condotta a strappi: vantaggio importante dei padroni di casa all'inizio, condotti da James e Wade in vena realizzativa, poi continui recuperi dei volitivi Nuggets con Lawson, Smith (troppo anarchico però), Gallinari
Nel quarto quarto l'allungo decisivo di Miami e il 103-98 finale: 33 di James, 32 di Wade, 18 e 11 rimbalzi  di Chris Bosh. Infortunio che sembra serio a Mario Chalmers. Per i Nuggets 27 di J.R.Smith, 23 di Gallinari (11/12 ai liberi, la solita garanzia). 
I Boston Celtics, in evidente calo di forma, partono malissimo a New Orleans contro gli Hornets: 14-28 il primo quarto, -11 all'intervallo. Nella ripresa però entra una squadra diversa, che chiude ogni varco in difesa, recupera e lla fine vince 89-85. Guai a darli per stanchi o sconfitti questi qui. Ray Allen e Glen Davis sugli scudi col ventello, per i padroni di casa 32 per David West e magnifici 23 per Marco Belinelli, con 5/8 da dietro l'arco.
I San Antonio Spurs fanno riposare un giro Tim Duncan, ma si sbarazzano ugualmente senza difficoltà dei Charlotte Bobcats 109-98. Segnano proprio tutti i nero-argento, top scorer della squadra Steve Novak con 19 punti. Per Charlotte stesso punteggio per Henderson.
I Portland Trail Blazers superano i Philadelphia 76ers 110-101 con la prova miuscola di Wesley Matthews (28 punti con 9/15) e Gerard Wallace (25 con 8/12). Anche Aldridge ne aggiunge 18 con 8/13 al tiro. Per gli ospiti 24 di Louis Williams.
I Memphis Grizzlies si impongono nettamente sugli Indiana Pacers 99-78: grande spovero per Tony Allen con 19 e 11 rimbalzi.  I Los Angeles Clippers infine battono i Cleveland Cavaliers 100-92: per essere un rookie, Blake Griffin continua a far vedere movimenti in post e in avvcinamento a canestro che sono insensati per un giocatore di quell'età. 30 punti per lui, 29 per il ritrovato Eric Gordon.

domenica 13 marzo 2011

I Lakers passano anche a Dallas e riaprono la Western Conference.


Dopo la grande vittoria a San Antonio, i Los Angeles Lakers passano anche in casa dei Dallas Mavericks e riaprono definitivamente il discorso sulla supremazia nella Western Conference.
Certo, sono ancora terzi in classifica, ma aver vinto in casa delle prime due a pochi giorni di distanza ridiscute totalmente gli equilibri psicologici del terzetto di testa: Kobe Bryant e compagni hanno dimostrato di poter andare a vincere ovunque, e questo nei playoff conterà eccome.
Il 96-91 di stanotte è poi scaturito dal gioco di squadra e dalla tattica che porterà i Lakers ad essere del tutto competitivi: portare la palla sotto canestro. Bynum 22 punti e 15 rimbalzi con 9/12 al tiro, 18 ne ha aggiunti Gasol, 12 fondamentali di Artest che nel finale ha preso un rimbalzo in attacco e segnato un canestro decisivo. Anche quando Bryant non tira bene (6/29 per 16 punti), complice anche un infortunio alla caviglia nel terzo periodo, il resto della squadra pare tenere botta, anche con la panchina. Ieri ottime tre bombe di Steve Blake, finalmente incisivo. Per i Mavericks Nowitzki e Marion con 25 punti, gli altri ben controllati. Grossa vittoria, adesso prendiamoci il secondo posto e ai playoff ci sarà da divertirsi.
Chi sta rientrando in carreggiata è Miami, galvanizzata evidentemente dalla vittoria sui Lakers: stanotte 118-85 sui Memphis Grizzlies con 73 punti dei Big Threee e ottimi 17 di Bibby con 5/5 da dietro l'arco.
I Chicago Bulls stritolano gli Utah Jazz 118-100 con un pesante18/32 da tre (ma a un certo punto erano 11/16). 26 per Derrick Rose e Luol Deng, 17 per Korver e 16 per Noah e Watson. Assente Boozer.
 Dall'altra parte 33 per Jefferson e  24 per Harris.
I San Antonio Spurs passano a Houston 115-107 con 8 giocatori in doppia cifra, così come i Denver Nuggets che spazzano via i Detroit Pistons 131-101. Buona anche la vittoria dei New Orleans Hornets che battono i Sacramento Kings 115-103 con 33 punti e 15 assist del rientrato Chris Paul (non male, eh?). 25 anche per West, 20 per Landry, 12 per Marco Belinelli. Per Sacramento 25 di Thornton.
I Milwaukee Bucks superano 102-74 i Philadelphia 76ers con una buona prova di squadra, gli atlanta Hawks battono i Portland Trail Blazers 91-82 con i 24 di Teague. Chiudiamo coi Clippers che sono passati a Washington 122-101 col ventello di Griffin, Williams e Bledsoe. Per i Wizards un John Wall da 25 punti.  

sabato 12 marzo 2011

Celtics, è crisi? I Chicago Bulls a un passo da Boston.

Nove match giocati in nottata, alcune sorprese.
Seconda sconfitta consecutiva per i Boston Celtics, battuti a Philadelphia 86-89 in una partita molto combattuta, in cui alla fine a risultare i più convincneti sono stati i due nuovi acquisti Jeff Green (18 punti) e Krstic (16 punti e 15 rimbalzi).  Malissimo Ray Allen, 5 punti con 2/11 al tiro. I 76ers confermano di essere in un ottimo momento di froama: giocano uniti, sciolti, sanno difendere, non subiscono psicologicamente l'avversario. Bella sorpresa.
I Chicago Bulls approfittano della sconfitta dei Celtics per portarsi a sola mezza partita di distanza dopo la vittoria schiacciante sugli Atlanta Hawks per 94-76: Derrick Rose ne mette 34, la coppia Noah/Thomas cattura 24 rimbalzi e difende come sa, gli avversari vengono spazzati via in un secondo tempo in cui segnano soltanto 26 punti. Chicago in casa è un fattore determinante, dovesse avere il vantaggio per tutti i playoff a Est sarebbe molto difficile da superare. Boston e Miami avvertite.
Gli Orlando Magic si fanno rimontare e sorprendere in casa dei Golden State Warriors 120-123 dopo un supplementare. +14 per la squadra di Van Gundy all'intervallo, poi la distrazione e il ritorno con Monta Ellis (39 con 7/9 da tre!) e Wright (32 con 8/11 da tre!). Alla grandinata di triple ha partecipato anche Jason Richardson con un "discreto" 7/11 per 30 punti finali. Decisivo però il suo 1/3 ai liberi nel finale.
Passiamo a Ovest, dove gli Spurs sconfiggono i Sacramento Kings 108-103 con la coppia Ginobili/Partker che ne mette 51. Anche i Thunder vincono in casa: 104-94 sui Detroit Pistons con 24 di Durant, 22 di Harden e 11 assist di Westbrook. Andrea Bargnani tira con un tremendo 1/13 dal campo per miseri 8 punti, ma i Toronto Raptors battono gli Indiana Pacers 108-98 grazie soprattutto ai 29 di Leandro Barbosa. I Charlotte Bobcats superano 97-92 i Portland Trail Blazers: 29 di Stephen Jackson. I Minnesota Timberwolves strapazzano gli Utah Jazz 122-101 con 47 combinati di Beasley e Love (altra doppia doppia). Infine i Nets battono i Clippers 102-98 con 24 sia di Farmar che di Lopez. 23 per Blake Griffin.

domenica 6 marzo 2011

C'è più gusto con Blake Griffin!

Questo qui non solo è un atleta come pochi se ne sono visti negli ultimi anni, ma è già un leader in grado di trascinare i compagni a migliorarsi. I Los Angeles Clippers in prospettiva futura (magari approfittando anche quest'anno del draft) hanno anche almeno un paio di giocatori che possono fare la franchigia come comprimari di Blake Griffin.
Comunque, stanotte il 32 ha sfiorato la tripla doppia, mancata di un solo assist, e ha portato i suoi alla vittoria sui Denver Nuggets per 100-94. Decisivo anche l'apporto di un monumentale Bledsoe, che ne ha messi 20 condendoli con 7 palloni rubati e una stoppata da mera antologia. Preoccupa purtroppo un altro infortunio a Eric Gordon.
La seconda gara londinese ha proposto gli stessi contenuti tecnici (scarsi) della prima, ma almeno l'emozione di 3 overtime. Andrea Bargnani ha avuto il tiro della vittoria ma l'ha mandato sul ferro. 137-136 per i Nets col nostro che ha messo 35 punti e preso 12 rimbalzi (ah, gli servono 63 minuti per andare in doppia cifra...). DeRozan con 30, 22 per Barbosa. Per i Nets doppie doppie corpossissime per Lopez e Humphries, come quella di Deron Williams che ha distribuito 18 assistenze.
I Portland Trail Blazers hanno spazzato via i Charlotte Bobcats 93-69 con i 26 di LaMarcus Aldridge, gli Houston Rockets hanno sconfitto gli Indiana Pacers 112-95 col ventello di Kevin Martin.
I Washington Wizards battono i Minnesota Timberwolves 103-96: 20 e 21 per Kevin Love. Infine gli Utah Jazz sorpassano i Sacramento Kings dopo un supplementare 109-102: 27 di Al Jefferson da una aparte, 22 di Thornton dall'altra.

sabato 26 febbraio 2011

I Lakers vincono il derby, un grande Gallinari sconfitto a Portland.


Dodici i match disputati nella nottata.
Partiamo dei miei Los Angeles Lakers, che hanno vendicato la brutta sconfitta patita contro i Clippers qualche settimana fa. Primo tempo a passo di danza, poi Kobe Bryant nel terzo quarto accelera, si tira dietro i compagni e scava il solco decisivo. I Lakers vincono il quarto 33-17 e la partita 108-95. Per Kobe 24 con 10/16 al tiro, 22 per Gasol, 16 e 10 per Bynum. Continua la rincorsa almeno ai Dallas Mavericks. Doppia doppia per Blake Griffin.
Con la gara che ha giocato a Portland, Danilo Gallinari avrebbe meritato di portarla a casa. 30 punti con 7/14 al tiro, 15/17 ai liberi, 9 rimbalzi. Però i Trail Blazers proprio non ne vogliono sapere di mollare, hanno recuperato nell'ultimo quarto e vinto all'overtime. Aldridge 24 e 14 (che giocatore...), Fernandez, Miller  e un Roy partito dalla panchina 18. Portland è sempre più una squadra da ammirare.
Terzo quarto portentoso degli Spurs contro i nuovi Nets di Deron Williams, che vengono superati 106-96. Manu Ginobili 26 punti.
Dwight Howard incontenibile, i Wonder Boys Durant/Westbrook un po' sotto il par: 40 e 15 rimbalzi per il centro dei Magic, 38 combinati per i due dei Thunder (però Durant ha preso 16 rimbalzi, non male). Orlando supera Oklahoma City 111-88 in una gara con poca storia.
Dopo i Lakers qualche tempo fa, anche i Knicks cadono (e male) in casa dei disastrati Clevleand Cavaliers: il trio Anthony/Stoudemire/Billups ne mette 84, ma del resto della squadra gioca soltanto Landry Fields. Cleveland gioca più unita e lla fine prevale 115-109.
Con Bosh ancora un po' sottotono, Dwyane Wade deve fare gli straordinari per battere i Wizards, che propongono uno Young da 38 punti e un Wall da 24. Ecco che allora "Flash" risponde con 41, e anche LBJ ne aggiunge 25. Finale 121-113, però gli Heat non hanno particolarmente brillato.
I New Orleans Hornets passano 95-81 in casa dei Minnesota Timberwolves. Per Belinelli 4 punti in più di 20 minuti di impiego, Kevin Love continua la rincorsa a Moses Malone con 11 punti e 14 rimbalzi.
I Toronto Raptors del Mago invece neppure scendono in campo contro i Phienix Suns: 14-35 il parziale del primo quarto e tutti a casa. Anzi, il 92-110 finale è anche stretto di punteggio. 26 con 12/15 per Bargnani, ma davvero è una statistica che conta pochissimo. 

Altre gare:
Golden State Warriors-Atlanta Hawks 79-95 (Smith 26p)
Philadelphia 76ers-Detroit Pistons 110-94 (Young 24)
Indiana Pacers-Utah Jazz 84-95 (30 Jefferson, 23 e 18 Millsap)
Charlotte Bobcats-Sacramento Kings 110-98 (Jackson 30)

giovedì 24 febbraio 2011

Melo, buona la prima a New York. Spurs e Lakers vittoriosi.



Difficilmente i Milwaukee Bucks avrebbero potuto rappresentare un problema per il debutto di Carmelo Anthony al Madison Square Garden con la maglia dei New York Knicks. La vittoria è arrivata, 114-108. Sono arrivati anche 27 punti e 10 rimbalzi, quindi prova convincente. Come lo è stata anche quella dell'altro nuovo acquisto, Chauncey Billups (nessuno ne parla ma secondo me anche lui sarà un fattore eccome!): 21 punti e 8 assist. A chiudere i conti ci ha pensato un Tony Douglas da 23 punti con 10/12 al tiro. Insomma, i nuovi Knicks si sono presentati bene, adesso bisogna vedere quanto saranno competitivi. Probabilmente parecchio.
I Los Angeles Lakers vanno a vincere a Portland una partita che sa di "rinascita": è presto per dirlo, ma dopo la berlla vittoria su Atlanta il 106-101 regalal continuità e carattere a una squadra che sembrava averli persi entrambi: Oltre i 37 di Bryant spiccano i 24 di un Ron Artest da 8/13 al tiro e 5/6 da tre. Che si sia svegliato? Sarebbe fondamentale per cambiare la stagione. Bene anche Gasol con una corposa doppia doppia. Aldridge, Matthews e Batum col ventello abbondante per i Trail Blazers.
I San Antonio Spurs sono ancora troppo forti per gli Oklahoma City Thunder: 109-105 con 20 di Tony Parker e altri cinque giocatori in doppia cifra. C'è poco da fare, con gli schemi di Popovich giocano tutti. Durant 30, Westbrook 25, ma non è bastato.
I Dallas Mavericks hanno spazzato via 118-99 gli Utah Jazz orfani di Deron Williams, passato ieri ai New Jersey Nets. Sette giocatori in doppia cifra per gli uomini di Carlisle, che hanno neutralizzato i 30 di Al Jefferson.
Gli Orlando Magic si fanno sconfiggere in casa 105-111 dai Sacramento Kings nonostante i 31 e 17 di Dwight Howard, gli Houston Rockets passano a Cleveland 124-119 con 30 di Martin e Budinger
Passiamo agli italiani: Bargnani ne mette 24 come DeRozan, Calderon piazza 17 assist e i Toronto Raptors trovano una prestigiosa vittoria: 118-113 contro i Chicago Bulls di Derrick Rose, autore di 32 punti e 10 assist. Sorride anche Marco Belinelli, autore di un importante 5/7 per 12 punti in 15 muniti nella vittoria degli Hornets 98-87 contro i Clippers. 21 e 13 per Griffin.
 Kevin Love continua con le dopie doppie (15 e 11) ma i Minnesota Timberwolves continuano con le sconfitte: 95-104 contro i sorprendenti Memphis Grizzlies, trascinati da Randolph e Conley.
I Phoenix Suns regolano 105-97 i sempre meno convincenti Atlanta Hawks: 20 per Frye, doppia doppia per Gortat, 10 assist per Nash. Dall'altra parte 26 di Smith.
Gli Indiana Pacers, ottavi a Est,  superano 102-101 i Detroit Pistons nonostante i 27 di Monroe e i 21 di Stuckey. 16 punti e 12 assist anche per T-Mac. I Philadelphia 76ers superano i Washington Wizards 117-94 e si avvicinano al 50%, risultato molto positivo che gli consente di rimanere attaccati a quel settimo posto che sarebbe un colpaccio.

domenica 20 febbraio 2011

All-Star Game - I vincitori dei challenge del sabato.

Chiedo ancora venia ai miei lettori se i post sull'All-Star Game che si sta svolgendo a Los Angeles non sono entusiastici, ma davvero non riesco ad entrare nello spirito della manifestazione. 
Ieri, come la foto dimostra, c'era un'automobile parcheggiata sotto canestro: ma questo cosa ha a che fare con il basket? Non è uno sport già abbastanza entusiasmante e spettacolare quando giocato ai livelli che l'NBA garantisce? Per me radicalizzarne in maniera tanto pacchiana gli elementi spettacolarsi significa svilirne la natura, ma tant'è. 
Non mi oppongo all'All-Star Game, anzi domani me lo andrò probabilmente a vedere al cinema (iniziativa interessante, se qualcuno ci va poi mi faccia sapere se gli è piaciuta), però comunque non mi entusiasma la totale mancanza di vero agonismo.
Comunque, ecco i vincitori.
Blake Griffin per le schiacciate (ma dai, che sorpresa!!!), James Jones nella gara da 3 punti, Stephen Curry nello Skill Challenge. Beati loro...