11 match giocati stanotte.
"Texas Toast" titola in maniera molto divertente Yahoo Sports riguardo la schiacciante vittoria dei San Antonio Spurs su Miami Heat. Un 125-95 che proprio non ammette repliche.
Come commentare un risultato del genere? Probabilmente con una considerazione. Se prendiamo il secondo tempo con Orlando e la gara di stanotte gli Heat hanno preso 175 punti in meno di una partita e mezzo. Se la difesa inizia a concedere tutto questo significa niente campo aperto per
James,
Wade e compagni, ed è di quello che l'attacco vive, perché col gioco a metà campo non ci siamo neppure lontanamente. Se gli Heat non difendono, non c'è alcuna speranza. Il primo quarto della disputa si è chiuso 36-12 per i padroni di casa, guidati dal rientrante
Tony Parker (ma non doveva stare fuori un mese?): questo la dice lunga sull'approccio alla gara da parte delle due contendenti.
Intanto i Boston Celtics allungano battendo 107-103 i Golden State Warriors: 27 per
Pierce e
Allen, 16 assist per
Rondo,
Jeff Green comincia a inserirsi per bene, lo dimostrano i 21 di stanotte. Epica la gara di
Monta Ellis, autore di 41 punti. Bene anche
Lee con 26 e 12.
Avevo scritto in un post precedente che Chicago per puntare davvero alla leadership a Est avrebbe dovuto trovare succesi in trasferta. La vittoria notturna a Orlando 98-81 è un ottimo biglietto da visita per almeno 2 motivi: 1) Era uno statement game abbastanza importante 2) Ha fermato a 81 l'attacco di Orlando. La difesa dei Tori comincia davvero a impensierire l'NBA.
I Dallas Mavericks sconfiggono gli Indiana Pacers 116-108 con i 29 di
Dirk Nowitzki (10/12 dal campo) e i 21 di
Jason Terry. Bene anche i Los Angeles Lakers, che superano allo Staple Center i Charlotte Bobcats 92-84 con una difesa ancora più che competente. 27 di
Bryant con però troppi tiri (25), controllo dei rimbalzi dei i tre lunghi (38).
Clamorosa e inquietante sconfitta casalinga dei New York Knicks: 115-119 contro i Cleveland Cavaliers, alla loro 11° vittoria di fila su
Anthony & Co. Fuori
Billups infortunato,
Stoudemire ne ha messi 41, cementati dai 29 di
Anthony, ma i Cavaliers rimontano nel finale e una tripla di
Williams chiude i conti a pochissimi secondi dalla fine.
Durant scende regolarmente in campo, col "gemello"
Westbrook ne combina per 57 e gli Oklahoma City Thunder vincono ad Atlanta 111-104 nonostante la bella prova di
Johnson e del neoacquisto
Hinrich.
Anche i New Orleans Hornets vincono in trasferta, precisamente in casa dei Memphis Grizzlies, per 98-91.
Marco Belinelli torna in quintetto e piazza un notevolissimo 6/7 per 14 punti. Ma a dominare la gare è il folletto
Chris Paul, autore di 23 punti e 14 assist. I Phoenix Suns passano a Milwaukee 102-88 con il ventello di
Frye e
Pietrus, aiutati dai 13 assist di
Nash.
I 76ers sorpassano i Timberwolves 111-100 con
Iguodala e
Brand.
Kevin Love 21p e 23r, maestoso.
Chiudiamo con la prima gara di regular season nella storia dell'NBA ad essere giocata in Europa: a Londra i New Jersey Nets hanno sconfitto i Toronto Raptors 116-103 in un match che non verrà ricordato nella storia di questo sport se non appunto per l'ambientazione: 25 per
Lopez, doppia doppia corposa per
Humphries, belli i 30 di
DeRozan e discretii 23 di
Bargnani che però il ferro ormai lo vede solo da lontano. Abbastanza inspiegabile.