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martedì 3 gennaio 2012

Serata di gala per Rose e Bryant, Durant ancora sconfitto.

Derrick Rose sfodera il trentello contro gli Hawks
Se continua ad attaccare così Chicago non può andare lontano nei playoff, a prescindere dalla vittoria in rimonta per 76-74 sugli Atlanta Hawks. 28 punti alla fine del primo tempo sono una miseria di cui altre squadre approfitteranno meglio nelle gare veramente importanti. Vero, mancava Hamilton, ma come scusa appare fiacchina. Poi nell'ultimo quarto Derrick Rose (30 punti), Luol Deng (21) e gli altri hanno piazzato un parziale di 34-18, con l'MVP che ha messo il canestro del sorpasso a 9 secondi dalla fine. Punti della vittoria poi con Luol Deng. Gli Atlanta Hawks (come al solito?) hanno evidenziato limiti di tenuta psicologica, sembrano proprio gli eterni incompiuti...
Grande prova di Aldridge contro i Thunder
Oklahoma City Thunder alla seconda sconfitta consecutiva, stavolta ad opera dei Portland Trail Blazers, che li hanno sconfitti a domicilio per 103-93. Mancando Sefolosha Harden è entrato in quintetto ed ha risposto con una prova maiuscola: 23 punti con 11 tiri. A deludere una volta tanto è stato un Kevin Durant nervoso e impreciso, che ha segnato 19 punti ma con 25 tiri. Meglio Russell Westbrook, l'ultimo ad arrendersi a autore alla fine di 22 punti. Ma che bella squadra Portland! In casa dei Thunder hanno giocato tranquilli, lucidi, hanno fatto arrivare il pallone dove doveva arrivare, e cioè nelle mani di LaMarcus Aldridge: 30 punti, 8 rimbalzi e una prova di vero carisma. Dietro gli sono andati un po' tutti, in particolare un Matthews da 7/12 al tiro e 16 punti. Solida la prova anche di un maturato Felton.
29 tiri sono troppi per Kobe Bryant in una partita. Però poi leggi lo score e dice 37. Alla fine ha sempre ragione lui, soprattutto quando condisce con 8 rimbalzi e 6 assist. Bynum ci mette una doppia doppia da 21 e 22 rimbalzi, Gasol ne aggiunge 14 di punti e i Los Angeles Lakers superano nel quarto periodo gli Houston Rockets per 108-99. Bene anche Steve Blake, come sempre in questo periodo. Per gli ospiti Lowry ne mette 22 e sfiora le tripla doppia, Scola col ventello netto.
Il rookie Kyle Irving illumina i Cleveland Cavaliers, vincenti sui Charlotte Bobcats per 115-101 in una gara senza patemi. 20 punti con 8/10 dal campo e 6 assist per Irving, autore anche di una stoppata imperiosa su Augustin, che di punti ne ha messi comunque 26.
I Memphis Grizzlies hanno sconfitto i Sacramento Kings 113-96 grazie al ventello di Gay e Young, limitando in questo modo i danni per l'assenza di Randolph. Dall'altra parte bene Fredette con 6/12 al tiro totale per 17 punti, poco da tutti gli altri.
Chiuduamo con gli Utah Jazz che con i 26 di Al Jefferson si prendono la vittoria 85-73 contro i Milwaukee Bucks, che avevano mess in mostra un Gooden da 24.

domenica 1 gennaio 2012

Bynum torna e trascina i Lakers. I Thunder suonano la quinta.

Prima di tutto buon anno lettori di Buddy's Basketball Diaries, che sia un 2012 pieno di canestri emozionanti!

Andrew Bynum decisivo al ritorno
29 punti, 13 rimbalzi e 13/18 al tiro. Dopo le quattro grare di sospensione Andrew Bynum si è presentato allo Staples Center con questa prova e ha trascinato i Lakers alla vittoria 92-89 sui Denver Nuggets. Partita equilibrata e segnata più dalle palle perse e dagli errori che da giocate veramente spettacolari, anche se a tratti l'attacco gialloviola ha eseguito bene. Però i falli e la superficialità ha permesso ai Nuggets di stare sempre attaccati e addirittura andare avanti di 5 a pochi minuti dalla fien, grazie soprattutto a Nene e a un Harrington da 21 punti. Però nel finale ancora Bynum e la voglia di vincere di Kobe (17 punti con 10 rimbalzi e 9 preziosissimi assist) hanno permesso ai Lakers di andare avanti. Poi Gallinari, che ha marcato alla grande Bryant, a due secondi dalla fine ha sbagliato il più facile dei canestri del pareggio e la gara si è conclusa in favore dei padroni di casa. Discreto anche Gasol con 17 punti e 7/10 al tiro.
Kevin Durant si prende una mezza giornata di vacanza (12 punti con 4/11 al tiro) ma ormai gli Oklahoma City Thunder sono oliati come squadra e spazzano via i Phoenix Suns per 107-97, punteggio anche troppo stretto. Bene tutti, soprattutto un Russell Westbrook protagonista di alcune giocate di classe e potenza. Per Phoenix pochissima resistenza, i Thunder sono stati davvero troppo forti per loro.
I New York Knicks si risollevano dopo due sberle esterne andando a vincere a Sacramento per 114-92: ospiti sempre in assoluto controllo con i 23 di Anthony, i 22 di Chandler e i 21 di un ottimo Landry Fields. Stoudemire assente per un problema alla caviglia.
Ginobili pazzesco contro i Jazz
I San Antonio Spurs in casa non si fermano e strapazzano gli scassati Utah Jazz per 104-89: le danze come al solito le conduce Manu Ginobili, che ne mette 19 nel primo tempo e chiude con 23, dovuto da un bel 9/10 al tiro (5/6 da tre). Immenso, non ci sono altri aggettivi. Bella doppia doppia per Blair, così come quella del rientrante Jefferson tra gli ospiti.
Gli Houston Rockets infliggono la prima sconfitta agli Atlanta Hawks battendoli per 95-84: Smith e compagni provano a restare in scia per tutta la partita, ma la lucidità dei padroni di casa e le giocate sopraffine di Martin (27), Scola (21) e Budinger (17) non ammettono repliche. Altanta con quattro giocatori in doppia cifra, ma decisamente sotto il par rispetto alle prime tre gare.
I Detroit Pistons vincono la prima gara della stagione sconfiggendo gli Indiana Pacers 96-88 grazie a un Jerebko da 20 punti e 12 rimbalzi. Tutto il quintetto di partenza comunque va in doppia cifra e dimostra un discreto gioco di squadra. Per i Pacers 7/11 e 16 punti di Hill.
Chiudiamo con i Phladelphia 76ers che si impongono in trasferta schiacciando 107-79 i Golden State Wariors: dopo un brutto primo quarto si scatenano Williams (23) e Young (18) e per gli altri c'è poco da fare, se non opporre i 40 della coppia Curry/Lee, ma davvero poco altro.



sabato 23 aprile 2011

Gara 3 - Celtics pazzeschi a New York, Lakers e Hawks vanno sul 2-1


Con Stoudemire a mezzo servizio e senza la regia di Chauncey Billups, resistere ai Boston Celtics sarebbe stato onestamente utopico. Ma nessuno si aspettava questi Celtics al Madison Square Garden, almeno non dopo le due partite combattutissime al TD Garden. E invece parziale di 9-0 per cominciare, difesa e contropiede inarrestabili, solco decisivo scavato tra la fine del secondo e l'inizio del terzo periodo. New York non ha avuto armi da opporre, e la coppia Pierce/Allen ha stradominato: 38 per il primo con 19 tiri e 6/8 da tre, 32 per He Hot Game con 8/11 anche lui da dietro l'arco. Ah, poi quel Rajon Rondo (che i lettori del blog non a caso hanno votato miglior playmaker della Lega, alla salute del signor Derrick Rose...) ha piazzato una tripla doppia da 15 punti, 11 rimbalzi e 20 ASSIST!!!. Alla fine 113-96 per i Boston Celtics, che vanno sul 3-0 e  quasi sicuramente chiudono la pratica.
Il piano dei Lakers in gara 3 a New Orleans è stato semplice: lasciamo sfogare Kobe nel primo quarto (meraviglioso per il 24), poi andiamo sotto canestro e sfruttiamo lo strapotere fisico di Bynum, che infatti praticamente da solo scava il solco che porta avanti Los Angeles senza eccessivi problemi, anche per mancanza di avversari sotto canestro. Una caduta del centro alla fine del secondo quarto fa temere il peggio per il suo ginocchio ballerino. Nel terzo quarto gli Hornets provano a rientrare e si arriva fino al -5. Finalmente nell'ultimo periodo si sveglia però il fino ad ora assente Pau Gasol, e per i lunghi dei padroni di casa diventa notte fonda. Alla fine Bryant ne mette 30 con 20 tiri, la statistica perfetta per lui e i Lakers. Doppia doppia sia per Gasol che Bynum, buona la doppia cifra anche per Fisher e Odom. Per gli Hornets il ventello arriva per Paul e Landry, insieme alla doppia doppia di Ariza. Male Belinelli con 5 punti in 22 minuti. I Los Angeles Lakers vincono 100-86 e si portano sul 2-1.
Tra Atlanta Hawks e Orlando Magic la musica è sempre la stessa: i padroni di casa continuano a concedere punti e rimbalzi a Dwight Howard (21 e 15 per lui stanotte) ma limitano i tiratori, in particolare un Turkoglu che ha finito con 3/11 dal campo. E poi in Gara 3 Pachulia con il suo mestiere non sempre pulito ha messo in difficoltà il centro dei Magic. In più, Johnson col ventello (però con 23 tiri, male le percentuali) e un Jamal Crawford leggendario (23 punti ma un paio di triple clamorose) chiudono la questione sull'88-84. In particolare, la bomba di Crawford a 5 secondi dalla fine è da consegnare di diritto alla storia di questi playoff. Gli Orlando Magic devono ritrovare subito gli esterni e la fluidità del gioco, altrimenti rischiano di uscire troppo presto dalla competizione.

mercoledì 13 aprile 2011

Lakers vittoriosi ma Bynum si ferma ancora.

Tre le gare della nottata, tutte in qualche modo degli scontri tra partecipanti ai playoff, utili magari per testare le condizioni dei giocatori.
I Los Angeles Lakers fermano la striscia perdente di cinque partite battendo le riserve dei San Antonio Spurs 102-93, ma dopo pochi minuti perdono Andrew Bynum: il giocatore scivola e piega male il solito ginocchio malandato.La gara arriva comunque punto a punto, risolta da una tripla di Bryant e da un canestro e fallo di Odom. 27 punti per il Black Mamba, 23 per Lamar, 17 e 17 rimbalzi per un Pau Gasol in un buon momento di forma. Los Angeles torna quindi al secondo posto in classifica, basta vincere stanotte a Sacramento per mantenerlo. Speriamo bene...
I Chicago Bulls proprio non vogliono saperne di rallentare e passano al Madison Square Garden 103-90: partita in ghiacciaia nel terzo quarto, finito 32-18 per gli ospiti. Derrick Rose ne mette 26, seguito da Luol Deng con 23. Ultima gara è quella tra Portland Trail Blazers e Memphis Grizzlies, finita 102-89 per i padroni di casa. 22 punti e 11 rimbalzi per LaMarcus Aldridge

lunedì 14 marzo 2011

Eastern Conference, tutto da rifare!


Le nove gare giocate stanotte hanno rimesso definitivamente in discussione la supremazia sicuramente a Est e in qualche modo anche a Ovest. I Boston Celtics perdono molto malamente in casa dei New Jersey Nets 79-88 e vengono raggiunti dai Chicago Bulls, che adesso hanno lo stesso score di 47-18. Doppie doppie per Humphries da una parte e Davis dall'altra.
Anche i Miami Heat sono oggettivamente ritornati in corsa dopo il periodo di crisi: stanotte hanno strapazzato la squadra più vincente della Lega, i San Antonio Spurs, con un 110-80 che non ammette repliche. Partita sempre in pugno per Wade e soci, che l'hanno chiusa con un quarto periodo da 33-17. 30 e 13 rimbalzi per Bosh, 29 per Dwyane, 21 per LeBron James. Dall'altra parte nessuno è arrivato al ventello. Una partita come questa, dopo la vittoria recente sui Lakers, può dare molto morale agli Heat. Al contrario una sconfitta pesante per gli Spurs, sempre dopo quella coi Lakers, potrebbe minare profondamente la loro convinzione di essere sul serio i  più forti in campo. Vedremo nei playoff.

La squadra che adesso a Ovest sta oggettivamente dettando  legge è proprio Los Angeles, che nonostante un Kobe Bryant acciaccato dall'infortunio alla caviglia (16 punti per lui) ha malmenato gli Orlando Magic 97-84 con un grande secondo tempo, chiuso 56-38. Ad impressionare maggiormente è stato il reparto lunghi, che proprio contro Dwight Howard (22p e 15r) ha tirato fuori forse la miglior prestazione della stagione: 23 punti per Pau Gasol, 10 punti con addirittura 18 rimbalzi e 4 stoppate per Andrew Bynum, che finalmente sta salendo di colpi e diventando un fattore. Preziosissimi anche i 16 di Lamar Odom e i 15 di un Derek Fisher tornato cecchino (6/9 e 2/2 da tre).
In attesa del ritorno in campo di Danilo Gallinari e Denver Nuggets continuano a giocare molto bene e vincono in scioltezza a New Orelans 114-103 con 23 e 10 assit di Lawson, 22 e 12 assist di Felton, 21 di Chandler. Per gli Hornets 27 e 10 assist di Chris Paul, solo 9 punti con 3/10 dal campo per Marco Belinelli. Buono l'esordio di Kendrick Perkins per i Thunder.

32 per Kevin Durant nella vittoria degli Oklahoma City Thunder a Washington 116-89: 18 e 12 assist per il "gemello" Russell Westbrook.  Gli Houston Rockets sconfiggono 95-93 i Phoenix Suns e gli precludono le già minime speranze di playoff: Kevin Martin e Hayes col ventello.
I Sacramento Kings battono i Golden State Warriors 129-119 con Thornton che ne piazza 42 con 20 tiri tentati. Mica male! Piccolo momento di flessione per i Philadelphia 76ers che perdono a Salt Lake City 107-112 e si devono inchinare di fronte ai 30 e 17 rimbalzi di Al Jefferson. Chiudiamo coi Memphis Grizzlies che sorpassano i Los Angeles Clippers 105-82 grazie soprattutto ai 30 e 12r di Zach Randolph.