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| Manu Ginobili schianta i Clippers |
I tiri liberi di
Kevin Durant e
Russell Westbrook regalano agli Okahoma City Thunder la vittoria a Memphis. Solo che il primo ne mette 32 con la solita concretezza, l'altro gioca una gara orribile da 0/13 al tiro. Per fortuna gli uomini di
Brooks hanno la solita terza punta
Harden che piazza 20 punti importantissimi. I Grizzlies giocano col solito cuore, mandano in doppia doppia pesante
Randolph,
Gasol e
Gay, ma alla fine devono arrendersi in un match che però rende loro onore, come al solito.
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| Altro trentello di KD |
Anche gli Heat come i Thunder vanno sul 3-0 sconfiggendo i Bobcats all'ultimo tiro. Gli uomini di
Spoelstra fanno paura anche, anzi soprattutto in queste partite in cui giocano al gatto col topo e poi colpiscono nel finale. Il 96-95 in casa dei volenterosi Charlotte Bobcats è frutto del bellissimo buzzer di
Dwyane Wade a 2.8 secondi dal termine. Miami presuntuosa e leziosa fino alla fine, ma quando
James (35punti) e un
Bosh molto ispirato (25 con 8/13) hanno attaccato sono stati imperiosi. Per i padroni di casa ventello di
Augustin e
Henderson, più un
Boris Diaw da 16 punti e 16 rimbalzi.
Saranno pure "vecchietti", ma in casa i San Antonio Spurs sanno ancora dettare legge. Dopo aver sconfitto i Grizzlies asfaltano addirittura i Los Angeles Clippers con un terzo periodo da 38-17: chapeau.
Manu Ginobili ne segna 24 con 10 tiri (servono altri eggettivi?),
Parker con altri 20 e un ottimo
Jefferson da 8/9 al tiro. Per i Clippers 28 di
Griffin e un
Chris Paul abbastanza opaco. Saranno la squadra del futuro i losangelini, ma stanotte hanno fatto da studenti a professori decisamente prestigiosi...
I Boston Celtics entrano ufficialmente in crisi dopo essere stati massacrati a New Orelans per 97-78, soprattutto in un ultimo quarto in cui hanno dimostrato tutta la loro età e una panchina cortissima. Ci potrebbe poi essere un altro problema:
Rondo, che non ha tenuto una singola penetrazione di
Jack, autore di 21 punti e 9 assist. 20 punti e 11 rimbalzi per un solido
Landry, ottimo
Belinelli con 13 punti, 4/6 dal campo e la tripla che ha spezzato la partita nel terzo quarto. Celtics da ricomporre in fretta, lo 0-3 è pesantissimo.
La vittoria ottenuta su Boston all'esordio dunque non era poi un risultato così eclatante per i New York Knicks. L'ha dimostrato la secca sconfitta in casa dei Golden State Warriors per 78-92. Si entra nell'ultimo quarto in parità, poi i padroni di casa dilagano 28-14.
Monta Ellis sbaglia tanti tiri ma ne mette comunque 22, che con i 19 di
Rush fanno la differenza. Per New York maluccio tutti, solo
Landry Fields con 14 punti e 5/10 dal campo si salva parzialmente.
Seconda vittoria per i Denver Nuggets, che passano facilmente sugli Utah Jazz per 117-100: a farla da padrone è un
Nene da 10/13 e 25 punti. Bene anche
Lawson,
Harrington e il solito
Gallinari al servizio della squadra, con 11 punti e 4/7 dal campo.
I Philadelphia 76ers sbancano Phoenix 103-83 in un confronto stravinto oltre il punteggio: sei uomini in doppia cifra, prova molto convincente. Malissimo i Suns.
I Toronto Raptors vengono sorpresi in casa dagli Indiana Pacers, partiti molto bene come dovrebbe fare una squadra compatta e che gioca unita. 90-85 per gli ospiti che controllano una partita equilibrata grazie ai 21 di
Granger e alla doppia cifra di tutti gli altri nel quintetto di partenza. Da notare i 12 assist di
Collison. Per i Raptors un buon
Bargnani da 21 punti e un
DeRozan da 22.
Nonostante il ventello di
Young e
Wall gli Atlanta Hawks si sbarazzano senza problemi dei Washington Wizards battendoli 101-83 in una gara senza storia. Sei in doppia cifra e doppia doppia per
Smith e
Horford per i padroni di casa, che si portano 2-0.
I Cleveland Cavaliers passano a Detroit 105-89.
Kyle Irving ne mette 14 e condisce con 7 assist. Altri cinque sopra i 10 per gli ospiti, mentre i Pistons malconci anzichenò mettono sopra i 20
Gordon e l'altra matricola
Knight, senza però entrare mai in competizione.