"Marathon Man", il maratoneta, titola stamattina Yahoo Sports a proposito della vittoria dei Los Angeles Lakers 139-137 sui Phoenix Suns dopo ben 3 overtime. Il riferimento/tributo ovviamente non può non essere verso Kobe Bryant, che a 32 anni con la schiena sbilenca e la caviglia malandata ha piazzato una gara da 42 punti (15/31 al tiro), 12 rimbalzi e 9 assist. Incommensurabile.
Accanto a lui un Odom da 29 e 16 rimbalzi, un Gasol da 24 e 13, i 18 di Artest e i 13 di Barnes, giocatore che secondo me sarà fondamentale nei playoff dei Lakers. Per i Phoenix Suns, anche loro più che ammirevoli, 32 e 14 per l'esiziale Channing Frye e 20 (signori, venti!!!) assist di Steve Nash, la classe fatta basket. Come avevamo scritto anche a proposito della precedente vittoria su Portland, i Lakers non stanno esprimendo la loro migliore pallacanestro al momento, ma continuano a vincere e questo è un segno fortissimo che sono pronti a giocarsi alla apri con tutti le loro chance di titolo.
I Chicago Bulls passeggiano sui resti degli Atlanta Hawks per 114-81: soliti 30 di Derrick Rose e 27 di Luol Deng per una squadra che alal fine del primo tempo conduceva 72-43. Anche i Portland Trail Blazers hanno schiacciato i Washington Wizards 111-76 con Gerard Wallace che ha messo 28 punti con 14 tiri, seguito dai 22 di Batum e Aldridge. Questa squadra metterà in difficoltà chiunque ai playoff a Ovest, molto meglio non incontrarla al primo turno.
martedì 22 marzo 2011
Gara 1 playoff Eurolega - l'Olympiakos annienta il Montepaschi Siena
19-0 per cominciare, 24-4 alla fine del primo quarto, per chiudere il primo tempo 47-9. Il Montepaschi Siena semplicemente non è sceso in campo nella prima sfida contro l'Olympiakos. A un certo punto la statistica da 2 punti era un irreale 1/35. Il finale è un tremendo 89-41, risultato che coach Pianigiani e i suoi ragazzi devono dimenticare nel giro di 48 ore e dedicarsi a gara2 con un morale che probabilmente adesso è sotto le suole delle scarpe. Speriamo che questa sconfitta devastante non influenzi il rematch di giovedì, a questo punto decisivo almeno per mettere Siena psicologicamente dentro la sfida. Per i greci protagonista dell'incontro Bourousis (foto), che ha messo la tripla iniziale e poi ha letteralmente dominato sotto canestro con intimidazioni, stoppate, punti e rimbalzi. Alla fine per lui 14 punti e 12 rimbalzi.
Che coach Obradovic fose un genio di questo sport lo si sapeva, ma vedere come il suo Panathinaikos ha imbrigliato il primo tempo dei campioni uscenti del Regal Barcelona è stato comunque uno spettacolo. Battezzati sempre i tiratori più scarsi, esecuzione perfetta per portare i lunghi dei greci, più pesanti, a tirare da uno, massimo due metri da canestro. Si poteva pensare a un dominio degli spagnoli, e invece i primi due quarti si sono chiusi sul 37-35 per i padroni di casa.Diamantidis e Nicholas imperiali con 11 punti ciascuno. Per il Barcelona ottimo Lorbek in attacco, accompagnato da Lakovic e da due bombe di Anderson. Stoppato invece Navarro nel primo tempo.
Il terzo quarto è un altro capolavoro per gli ospiti: prima Diamantidis e poi Batiste segnano punti importaati, e alla fine del periodo i liberi del rientrato Maric portano il Panathinaikos a +3. La svolta avviene quando il playmaker greco inizia non farcela più per la stanchezza, e il Regal Barcelona passa avanti con le triple di classe purissima di Morris, Lakovic e Navarro. Anche un paio di chiamate arbitrali dubbie favoriscono gli spagnoli, che vanno in vantaggio nel finale punto a punto. Però Diamantidis non molla mai, segna la tripla della speranza, si fa fare antisportivo, mette i liberi e a 1,7 secondi dalla fine manda però corto il tiro della vittoria. 83-82 per il Barcelona in una gara1 di bellezza e tensione immense.
Negli altri due incontri il Caja Laboral ha battuto il Maccabi Tel Aviv 76-70 nonostante il bel recupero degli ospiti nel terzo periodo dopo che il primo tempo si era chiuso sul 46-34. 17 per Barac, 12 e 11 rimbalzi per Teletovic. Per gli ospiti i 16 punti e 16 rimbalzi di Hendrix non sono bastati. Infine il Real Madrid ha sconfitto il Power Electra Valencia 71-65 con il sorpasso nell'ultimo quarto. 14 per Tomic, 15 per De Colo.
Che coach Obradovic fose un genio di questo sport lo si sapeva, ma vedere come il suo Panathinaikos ha imbrigliato il primo tempo dei campioni uscenti del Regal Barcelona è stato comunque uno spettacolo. Battezzati sempre i tiratori più scarsi, esecuzione perfetta per portare i lunghi dei greci, più pesanti, a tirare da uno, massimo due metri da canestro. Si poteva pensare a un dominio degli spagnoli, e invece i primi due quarti si sono chiusi sul 37-35 per i padroni di casa.Diamantidis e Nicholas imperiali con 11 punti ciascuno. Per il Barcelona ottimo Lorbek in attacco, accompagnato da Lakovic e da due bombe di Anderson. Stoppato invece Navarro nel primo tempo.
Il terzo quarto è un altro capolavoro per gli ospiti: prima Diamantidis e poi Batiste segnano punti importaati, e alla fine del periodo i liberi del rientrato Maric portano il Panathinaikos a +3. La svolta avviene quando il playmaker greco inizia non farcela più per la stanchezza, e il Regal Barcelona passa avanti con le triple di classe purissima di Morris, Lakovic e Navarro. Anche un paio di chiamate arbitrali dubbie favoriscono gli spagnoli, che vanno in vantaggio nel finale punto a punto. Però Diamantidis non molla mai, segna la tripla della speranza, si fa fare antisportivo, mette i liberi e a 1,7 secondi dalla fine manda però corto il tiro della vittoria. 83-82 per il Barcelona in una gara1 di bellezza e tensione immense.
Negli altri due incontri il Caja Laboral ha battuto il Maccabi Tel Aviv 76-70 nonostante il bel recupero degli ospiti nel terzo periodo dopo che il primo tempo si era chiuso sul 46-34. 17 per Barac, 12 e 11 rimbalzi per Teletovic. Per gli ospiti i 16 punti e 16 rimbalzi di Hendrix non sono bastati. Infine il Real Madrid ha sconfitto il Power Electra Valencia 71-65 con il sorpasso nell'ultimo quarto. 14 per Tomic, 15 per De Colo.
Knicks, altro crollo tremendo. I Celtics passano al Garden.
Adesso è ufficialmente crisi.
terza sconfitta di fila, arrivata in casa contro una possibile rivale diretta ai playoff e per giunta quando a pochi minuti dalla fine si era in più che discreto vantaggio, sempre oscillante intorno ai 10 punti.
I New York Knicks perdono 86-96 contro i Boston Celtics, trascinato da un Kevin Garnett da 24 punti e 11 rimbalzi con 10715 al tiro. Rajon Rondo 13 punti e 12 assist (non per niente è in testa al mio sondaggio sul migliore playmaker della Lega), Paul Pierce ne aggiunge 21 con 8/13.
Per New York 22 di Anthony e 21 di Billups ma con brutte percentuali.
Il derby italiano tra Danilo Gallinari e Andrea Bargnani è stradominato dai Denver Nuggets, che massacrano i Toronto Raptors 123-90. 20 per il Mago, 9 per il Gallo, ma sono statistiche poco incisive in una gara che è finita praticamente subito. Denver conferma di essere una squadra in notevole crescita, che ai playoff andrà presa con le molle perché propone varie soluzioni offensive.
I San Antonio Spurs spazzano via senza problemi i Golden State Warriors 111-96 con 20 punti del sempre grandioso Manu Ginobili.
Gli Orlando Magic passano a Cleveland 97-86 grazie ai 28 e 18 rimbalzi di Dwight Howard e ai 22 di Brandon Bass. Altro massacro senza storia è stato quello subito dai Sacramento Kings in casa dei sempre più lanciati Chicago Bulls: 92-132 con ben 8 giocatori i doppia cifra per i padroni si casa.
Gli Indiana Pacers vincono in New Jersey 102-98 con 24 punti di Hibbert e 20 di Granger.
I Memphis Grizzlies tengono ancora a distanza gli Houston Rockets per l'ottavo posto a Ovest sconfiggendo gli Utah Jazz per 103-85: sette giocaotri con 10 punti o più per i padroni di casa, notevoli anche gli 11 assist di Conley.
terza sconfitta di fila, arrivata in casa contro una possibile rivale diretta ai playoff e per giunta quando a pochi minuti dalla fine si era in più che discreto vantaggio, sempre oscillante intorno ai 10 punti.
I New York Knicks perdono 86-96 contro i Boston Celtics, trascinato da un Kevin Garnett da 24 punti e 11 rimbalzi con 10715 al tiro. Rajon Rondo 13 punti e 12 assist (non per niente è in testa al mio sondaggio sul migliore playmaker della Lega), Paul Pierce ne aggiunge 21 con 8/13.
Per New York 22 di Anthony e 21 di Billups ma con brutte percentuali.
Il derby italiano tra Danilo Gallinari e Andrea Bargnani è stradominato dai Denver Nuggets, che massacrano i Toronto Raptors 123-90. 20 per il Mago, 9 per il Gallo, ma sono statistiche poco incisive in una gara che è finita praticamente subito. Denver conferma di essere una squadra in notevole crescita, che ai playoff andrà presa con le molle perché propone varie soluzioni offensive.
I San Antonio Spurs spazzano via senza problemi i Golden State Warriors 111-96 con 20 punti del sempre grandioso Manu Ginobili.
Gli Orlando Magic passano a Cleveland 97-86 grazie ai 28 e 18 rimbalzi di Dwight Howard e ai 22 di Brandon Bass. Altro massacro senza storia è stato quello subito dai Sacramento Kings in casa dei sempre più lanciati Chicago Bulls: 92-132 con ben 8 giocatori i doppia cifra per i padroni si casa.
Gli Indiana Pacers vincono in New Jersey 102-98 con 24 punti di Hibbert e 20 di Granger.
I Memphis Grizzlies tengono ancora a distanza gli Houston Rockets per l'ottavo posto a Ovest sconfiggendo gli Utah Jazz per 103-85: sette giocaotri con 10 punti o più per i padroni di casa, notevoli anche gli 11 assist di Conley.
lunedì 21 marzo 2011
Lakers, ci pensa Kobe. Knicks, altra figuraccia.
I Los Angeles Lakers stanno un po' tirando il fiato rispetto a tre/quattro partite fa, però continuano a vincere, e questo significa davvero che sono entrati nel mood da playoff, quello in cui non importa come giochi, tanto sei diventato abbastanza "cattivo" per portarla comunque a casa la partita. E questa è una gran notizia per i tifosi gialloviola.
Nella vittoria di stanotte 84-80 contro i Portland Trail Blazers, assente Bynum giustamente squalificato per il fallaccio su Beasley della partita precedente, Odom è rientrato in quintetto e ha piazzato una gara delle sue: 8/11 al tiro, 11 rimbalzi e 6 assist. Se questo giocatore si motiva (solo lui può farlo), i Lakers difficilmente sono battibili. Poi certo, la rimonta nel quarto periodo l'ha condotta un Kobe Bryant sontuoso nei minuti finali - guardate negli highlights che canestro della staffa contro Brandon Roy!!! - però l'ago della bilancia è senza dubbio il numero 7. Importante anche da doppia doppia di Pau Gasol, per i Trail Blazers notevoli i 25 di Batum.
Sette vittorie e otto sconfitte: questo al momento il bilancio dei New York Knicks dopo la trade che ha portato Carmelo Anthony nella Grande Mela. Più che questo dato però contano alcune sconfitte contro squadre sicuramente inferiori, l'ultima delle quali patita stanotte a Milwaukee per 95-100. Un primo quarto chiuso 9-32 è francamente inammissibile. Poi certo c'è stato il recupero e la sconfitta è arrivata punto a punto, ma un parziale iniziale come questo significa collasso mentale. Carlos Delfino ne ha messi 30 con 6/11 da tre, Salmons ne ha aggiunti 22, Brandon Jennings è andato a un assist dalla tripla doppia. Per New York ventello dei tre senatori con 13 aggiuntivi di Fields.
Andrea Bargnani ne mette 23 e i Toronto Raptors sorprendono gli Oklahoma City Thunder per 95-93: inutili i 42 del "Dynamic Duo" Durant/Westbrook, a cui ormai si sta costantemente aggiungendo Harden come terza punta: 23 per lui stanotte. I Dallas Mavericks strapazzano 101-73 i Golden State Warriors con il 9/15 di Dirk Nowitzki. Forti coi deboli, deboli coi forti: gli Atlanta Hawks superano i Detroit Pistons 104-96 con 6 giocatori in doppia cifra.
Gli Houston Rockets ottengono al quarta vittoria di fila e rilanciano le proprie chance di playoff sconfiggendo 110-108 gli Utah Jazz con i 34 di Kevin Martin e i 28 di Kyle Lowry. Dall'altra parte portentosi i 35 di Millsap ma abbastanza male Devin Harris.
I Phoenix Suns passano in casa dei Clippers 108-99 con i 23 e 13 assist dell'eterno Steve Nash. Blake Griffin sottotono.
I Sacramento Kings dominano i Minnesota Timberwolves 127-95 con Thornton e Dalembert, i Washington Wizards battono i New Jersey Nets 98-92 con i 21 di Lopez contro i 26 di Wall.
domenica 20 marzo 2011
22° Campionato - Milano si rialza. Roma, non se ne può più!
Sono amaramente costretto a rimangiarmi tutti gli elogi spesi sulla Lottomatica Roma dopo la bella vittoria contro Milano della scorsa giornata di campionato. L'equilibrio, la lucidità, la sicurezza riscontrati nella partita precedente sono stati totalmente e nuovamente annullati nella trasferta di Cremona, dove la Vanoli ci ha letteralmente asfaltato 83-70. Primo quarto equilibrato, finito 24 pari e che ha messo in mostra un Dasic imperioso e un Datome capace di lampi di classe cristallina.
Poi all'inizio del secondo periodo il solito, devastante blackout, costante del campionato della Lottomatica. Parziali tremendi, si arriva anche a -22, si rimedia un figura onestamente imbarazzante. Peggio di tutti, come sempre, un Andrea Crosariol (foto) abulico, scontroso, irritante e che mai si è impegnato: nei primi muniti una schiacciata sbagliata facilissima e una mancata chiusura su una penetrazione di D'Ercole sono stati due momenti in cui il giocatore ha dimostrato di meritare di essere messo in discussione. Totalmente. Ma comunque male, malissimo pure tutti gli altri, compreso un Darius Washington tornato all'isteria e alla confusione di inizio stagione. Unico a salvarsi un Vlado Dasic da 23 punti, 7 rimbalzi, 6 palle recuperate e tanta energia. Intorno, il crollo verticale della squadra. Per Cremona un grande Foster da 25 e tantissima lucidità, Milic il solito lottatore (quello che a noi definitivamente manca?), bene anche Sekulic e Drodzov.
Si rimette in carreggiata invece l'Armani Jeans Milano, che supera la Fabi Shoes Montegranaro con un devatsante ultimo periodo da 32-18. Il risultato finale è 87-68, e in doppia cifra vanno David Hawkins, Lynn Greer, Ibrahim Jaaber e Mason Rocca. Per gli ospiti 25 e 9 rimnalzi di Sharrod Ford.
La Canadian Solar Bologna poteva consolidare il suo importante quarto posto in classifica e invece si è fatta sconfiggere in casa per 69-71 dalla Cimberio Varese: decisivi i 21 del solito Ron Slay, mentre a deludere per i felsinei è stato un Kennedy Winston da soli 4 punti in 34 minuti. Anche Sanikidze, reduce dall'infortunio dell'All-Star Game, ha segnato un solo punto in 22 minuti. Bologna è stata così raggiunta da Avellino, che ha sistemato un Angelico Biella sempre più pericolante per 83-76. Top Scorer di partita e giornata Omar Thomas, che ne ha messi 29, ma anche i 21 di Green e i 18 di Lauwers la loro parte l'hanno fatta. I piemontesi adesso sono staccati di soli 2 punti dall'Enel Brindisi, che ha schiantato la Dinamo Sassari per 102-85: 28 di Hervé Touré (ma perché a Roma non giocava così?), 18 di Robertson, 15 di Diawara e Dixon, 14 e 10 rimbalzi per Lang. Per gli ospiti 24 del fantasmagorico James White.
Negli altri anticipi il Montepaschi Siena ha battuto senza problemi la Banca Tercas Teramo 107-71 mettendo a referto anche i magazzinieri, la Benetton Treviso è andata a prendersi una bella vittoria 71-65 sul campo della Scavolini Pesaro con un grande ultimo quarto e un Devin Smith da 18 punti, la Bennet Cantù imbattibile in casa ha sconfitto Caserta 87-76 con Micov e Ortner sugli scudi.
Poi all'inizio del secondo periodo il solito, devastante blackout, costante del campionato della Lottomatica. Parziali tremendi, si arriva anche a -22, si rimedia un figura onestamente imbarazzante. Peggio di tutti, come sempre, un Andrea Crosariol (foto) abulico, scontroso, irritante e che mai si è impegnato: nei primi muniti una schiacciata sbagliata facilissima e una mancata chiusura su una penetrazione di D'Ercole sono stati due momenti in cui il giocatore ha dimostrato di meritare di essere messo in discussione. Totalmente. Ma comunque male, malissimo pure tutti gli altri, compreso un Darius Washington tornato all'isteria e alla confusione di inizio stagione. Unico a salvarsi un Vlado Dasic da 23 punti, 7 rimbalzi, 6 palle recuperate e tanta energia. Intorno, il crollo verticale della squadra. Per Cremona un grande Foster da 25 e tantissima lucidità, Milic il solito lottatore (quello che a noi definitivamente manca?), bene anche Sekulic e Drodzov.
Si rimette in carreggiata invece l'Armani Jeans Milano, che supera la Fabi Shoes Montegranaro con un devatsante ultimo periodo da 32-18. Il risultato finale è 87-68, e in doppia cifra vanno David Hawkins, Lynn Greer, Ibrahim Jaaber e Mason Rocca. Per gli ospiti 25 e 9 rimnalzi di Sharrod Ford.
La Canadian Solar Bologna poteva consolidare il suo importante quarto posto in classifica e invece si è fatta sconfiggere in casa per 69-71 dalla Cimberio Varese: decisivi i 21 del solito Ron Slay, mentre a deludere per i felsinei è stato un Kennedy Winston da soli 4 punti in 34 minuti. Anche Sanikidze, reduce dall'infortunio dell'All-Star Game, ha segnato un solo punto in 22 minuti. Bologna è stata così raggiunta da Avellino, che ha sistemato un Angelico Biella sempre più pericolante per 83-76. Top Scorer di partita e giornata Omar Thomas, che ne ha messi 29, ma anche i 21 di Green e i 18 di Lauwers la loro parte l'hanno fatta. I piemontesi adesso sono staccati di soli 2 punti dall'Enel Brindisi, che ha schiantato la Dinamo Sassari per 102-85: 28 di Hervé Touré (ma perché a Roma non giocava così?), 18 di Robertson, 15 di Diawara e Dixon, 14 e 10 rimbalzi per Lang. Per gli ospiti 24 del fantasmagorico James White.
Negli altri anticipi il Montepaschi Siena ha battuto senza problemi la Banca Tercas Teramo 107-71 mettendo a referto anche i magazzinieri, la Benetton Treviso è andata a prendersi una bella vittoria 71-65 sul campo della Scavolini Pesaro con un grande ultimo quarto e un Devin Smith da 18 punti, la Bennet Cantù imbattibile in casa ha sconfitto Caserta 87-76 con Micov e Ortner sugli scudi.
Heat vittoriosi sui Nuggets, Celtics grande rimonta a New Orleans
Sei i match disputati sabato notte.
Per essere un back-to-back Miami Heat-Denver Nuggets è stata una partita vera, condotta a strappi: vantaggio importante dei padroni di casa all'inizio, condotti da James e Wade in vena realizzativa, poi continui recuperi dei volitivi Nuggets con Lawson, Smith (troppo anarchico però), Gallinari.
Nel quarto quarto l'allungo decisivo di Miami e il 103-98 finale: 33 di James, 32 di Wade, 18 e 11 rimbalzi di Chris Bosh. Infortunio che sembra serio a Mario Chalmers. Per i Nuggets 27 di J.R.Smith, 23 di Gallinari (11/12 ai liberi, la solita garanzia).
I Boston Celtics, in evidente calo di forma, partono malissimo a New Orleans contro gli Hornets: 14-28 il primo quarto, -11 all'intervallo. Nella ripresa però entra una squadra diversa, che chiude ogni varco in difesa, recupera e lla fine vince 89-85. Guai a darli per stanchi o sconfitti questi qui. Ray Allen e Glen Davis sugli scudi col ventello, per i padroni di casa 32 per David West e magnifici 23 per Marco Belinelli, con 5/8 da dietro l'arco.
I San Antonio Spurs fanno riposare un giro Tim Duncan, ma si sbarazzano ugualmente senza difficoltà dei Charlotte Bobcats 109-98. Segnano proprio tutti i nero-argento, top scorer della squadra Steve Novak con 19 punti. Per Charlotte stesso punteggio per Henderson.
I Portland Trail Blazers superano i Philadelphia 76ers 110-101 con la prova miuscola di Wesley Matthews (28 punti con 9/15) e Gerard Wallace (25 con 8/12). Anche Aldridge ne aggiunge 18 con 8/13 al tiro. Per gli ospiti 24 di Louis Williams.
I Memphis Grizzlies si impongono nettamente sugli Indiana Pacers 99-78: grande spovero per Tony Allen con 19 e 11 rimbalzi. I Los Angeles Clippers infine battono i Cleveland Cavaliers 100-92: per essere un rookie, Blake Griffin continua a far vedere movimenti in post e in avvcinamento a canestro che sono insensati per un giocatore di quell'età. 30 punti per lui, 29 per il ritrovato Eric Gordon.
sabato 19 marzo 2011
Quando eravamo re - Alessandro "Picchio" Abbio
Una volta tanto dedichiamo un post a un grande del nostro basket passato.
Nel periodo in cui è stato giocatore e capitano della Kinder Bologna di Ettore Messina - una delle squadre più forti della storia della nostra pallacanestro, se non addirittura la più forte - Picchio Abbio ha dato tutto di quanto le sue (spesso limitate dagli infortuni) possibilità fisiche potevano consentire. Alla statura non proprio elevatissima ha sopperito con il coraggio che davvero ho visto a pochissimi giocatori in Italia. E con una perizia tecnica di una completezza ammirevole. Come potete vedere dal video qui sotto tiro da tre, penetrazione, capacità a rimbalzo, una difesa sempre tostissima su ogni tipo di avversario.
Il grande sforzo fisico, tecnico e mentale regalato alla Kinder gli ha fruttato numerosi scudetti e due Eurolega, quella del 1998 e quella del 2001. Anche con la nazionale Abbio ha dato il massimo, vincendo l'argento agli Europei di Spagna '97 con la nazionale di Messina e due anni dopo l'oro in Francia con quella di Tanjevic.
Uno dei grandi cuori e polmoni della nostra storia cestistica.
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