mercoledì 6 aprile 2011

Durant batte Gallinari, Lakers ancora distratti.


13 le gare di ieri.
Anticipo succulento a Denver di quello che molto probabilmente sarà un grande primo turno di playoff contro gli Oklahoma City Thunder. Kevin Durant con i suoi 32 punti ha imposto la sua supremazia cestistica sui padroni di casa e ha portato i suoi alla vittoria 101-94. Danilo Gallinari però non ha di certo sfigurato, con 17 punti, 5/9 al tiro e 3/4 da tre. Top scorer per i Nuggets Lawson con 28 punti.
Los Angeles Lakers alla seconda sconfitta di fila, stavolta sorpresi dagli Utah Jazz 85-86 ancora allo Staples Center. Niente di eccessivamente preoccupante, però il calo di tensione c'è, speriamo sia temporaneo. Conforta la presenza in campo di Bynum, che ha preso la bellezza di 23 rimbalzi.
I San Antonio Spurs passano ad Atlanta 97-90 contro la squadra più scialba della lega: ci pensa Tony Parker con 26 punti.
Bene i Boston Celtics: 99-82 ai Philadelphia 76ers, rispolverato Jermaine O'Neal e Rondo tornato ai suoi livelli con 13 assist. I Chicago Bulls comunque confermano la solidità del loro primato col 97-94 sui Phoenix Suns: 6 giocatori in doppia cifra.
I New York Knicks strapazzano i Toronto Raptors 131-118: 23 per Stoudemire e Anthony, 28 per Douglas. Dall'altra parte Bargnani solo 8 minuti, 0 punti e un plus/minus clamoroso di -19! Una statistica che sa di rottura prolungata...DeRozan 36, le chiavi di quel che resta della squadra canadese sono ufffficialmente in mano a lui.
Gli Orlando Magic superano i Milwaukee Bucks 78-72 con 18 e 17 rimbalzi di Dwight Howard.
I Memphis Grizzlies vengono sconfitti in casa 81-82 dai Los Angeles Clippers nonostante il ventello di Conley; non ne approfittano però per avvicinarsi però gli Houston Rockets, anche loro sorpresi tra le mura amiche 101-104 dai Sacramento Kings. Martin ha tentato con 30 punti, ma le doppie doppie corpose di Cousins e Dalembert alla fine hanno fatto la differenza.
I Portland Trail Balzers sono stati asfaltati in casa dai Golden State Warriors 87-108 in una gara dai pochi significati: però i 30 di Ellis, i 28 di Curry e i 29 e 20 rimbalzi di David Lee sono belle cifre.
I Washington Wizards battono i Detroit Pistons 107-105: 26 di Wall e Blatche, 23 di Monroe per gli ospiti. Con lo stesso risultato i Nets superano i Timberwolves: trentello con condimento di 12 rimbalzi per Lopez. Chiudiamo con i Cavaliers, che affossano i Bobcats 99-89 mandando 7 giocatori in doppia cifra.

lunedì 4 aprile 2011

Gallinari espugna lo Staples Center



Tutti e tre vincenti gli italiani (o meglio, le loro squadre) che giocano in NBA: non succedeva da un bel po'. 
Il successo più prestigioso è senza dubbio quello di Danilo Gallinari, i cui Denver Nuggets passano in casa dei Los Angeles Lakers 95-90. Il Gallo è assoluto protagonista della partita con 22 punti, un primo tempo da realizzatore di classe cristallina e un secondo al servizio della squadra con assist, rimbalzi, difesa. Lakers troppo distratti: due palle perse su rimessa dal fondo dopo canestro subito e uno scelerato tagliafuori di Odom su tiro libero nell'azione decisiva hanno evidenziato la serata no dei gialloviola. In più infortunio a Bynum: il solito ginocchio. Unico a salvarsi veramente Pau Gasol, con 16 punti (7/10 al tiro) e 12 rimbalzi.
I San Antonio Spurs ne approfittano: strapazzano 114-97 i Phoenix Suns e richiudono definitivamente la questione del primo posto a Ovest. Protagonista dell'incontro George Hill con 29 punti. Chi continua invece a perdere colpi sono i Dallas Mavericks, sconfitti a Portland 96-104 da una squadra che davvero ha molte frecce al proprio arco e segna con una miriade di giocatori. 
Ma torniamo agli italiani: i New Orleans Hornets sistemano gli Indiana Pacers 108-96, con Belinelli che mette 9 punti con 4/9 al tiro in 23 minuti. La vittoria di Andrea Bargnani contro gli Orlando Magic invece è soltanto "virtuale", perché il romano non gioca per non so quale motivo: 102-98 per i Raptors con DeRozan e Bayless ben sopra il ventello, a contrastare efficacementei 31 punti di Howard.
I Miami Heat passano in New Jersey 108-94, basta un LeBron James da 31 punti e 11 rimbalzi. Vincono anche i Celtics, 101-90 sui Detroit Pistons: Garnett 23 punti, Pierce 22. 
I New York Knicks si sbarazzano dei Cleveland Cavaliers 123-107, superandoli per la prima volta in stagione. 28 Soudemire, 25 Anthony, 23 Billups. Houston Rockets vincenti sugli Atlanta Hawks 114-109 con 35 punti dello scatenato Kevin Martin: minime ma ancora presenti le speranze di postseason per loro. 
I Sacramento Kings battono gli Utah Jazz 106-97 con un Tyreke Evans da 24 punti, i Washington Wizards passano a Charlotte 97-91 grazie ai 25 di Blatche e ai 23 di Crawford.

domenica 3 aprile 2011

Quando eravamo re - Julius "Dr. J" Erving

Dimenticate tutti gli altri "grandi" di questo sport: quanto ad eleganza e tecnica, nessuno può competere con Dr. J.
Ala piccola passata all'NBA nel 1976 dopo aver dominato in lungo e in largo la ABA, Julius Erving ha scritto la storia del decennio successivo con giocate che non hanno nulla da invidiare a quelle di Michael Jordan, Magic Johnson, Kobe Bryant o LeBron James. Anzi...
MVP nel 1981, campione NBA nel 1983 coi "suoi" Philadelphia 76ers, l'immenso Dr. J si è ritirato nel 1987, quando era al secondo posto nella storia dei marcatori della lega.
Nel 1996 l'NBA lo ha inserito nella lista dei più grandi 50 giocatori della storia di questo sport. E ci mancherebbe pure!
Hall of Famer, maglia numero 6 ritirata dai Philadelphia 76ers, Julius Erving col suo stile inimitabile ha rivoluzionato il concetto di giocatore di basket.

Signori, Dr. J!

24° Campionato - Diener e Jaaber lanciano Sassari e Milano.

Una grande Dinamo Sassari passa a Bologna (crisi nera per la Canadian Solar) 87-81 con un ultimo periodo in cui mette a referto 34 punti: stratosferico Travis Diener con 23 punti e 7 assist. L'ha seguito prezioso alfiere Othello  Hunter con 19 punti e 10 rimbalzi. In doppia cifra Plisnic (16) e Tsaldaris (11). Sottotono James White, solo 8 punti. Per Bologna Rivers ne mette 25, ma continua a togliere spazio e possessi a Winston, che tira un pessimo 5/14. 11 e 11 rimbalzi per Sanikidze.
Milano gioca un primo tempo dimenticabile ad Avellino, che chiude sotto di 8 33-41. Ma l'inizio di terzo quarto per la squadra di Peterson è clamoroso: Mancinelli, Jaaber e Hawkins suonano la carica e la squadra sorpassa gli irpini e va a chiudere la gara 84-76. Jaaber ne segna 26 con 5/10 da tre, Mancinelli gli risponde con 4/6 da dietro l'arco. In doppia cifra anche Maciulis e l'ex Lynn Greer. Per l'Air 31 di Omar Thomas e 16 di Szewczyk, ma gli a,tri decisamente deludenti.
La Cimberio Varese controla senza problemi la Pepsi Caserta e la supera per 92-77. Decisivo il terzo quarto, dove i padroni dicasa hanno dilagato. Kangur top scorer con 18 punti, altri 3 in doppia cifra. Per Caserta bene Colussi. Per i piemontesi la bella notizia è il giovane Jeff Viggiano che piazza il ventello netto con 6/8 dal campo.
Bella la vittoria della Benetton Treviso sempre più lanciata a Biella: 79-77 con un Donatas Motiejunas da 13 punti comn 5/7 al tiro. Anche Smith, Bulleri e Peric passano i 10 punti di score.
Piccola e probabilmente nemmeno significativa boccata d'ossigeno per la Lottomatica Roma, che batte Teramo 76-60 grazie al parziale del secondo periodo, 19-7. Bene i soliti Dasic (15 e 9 rimbalzi) e Datome (16), segnali positivi anche da Gordic (12) e da Traore (14), in una gara però che di certo non può essere considerata significativa. Roma resta nel limbo in cui si è cacciata quest'anno, c'è poco da stare allegri. Almeno Vitali e Gigli stanno un minimo riprendendo il ritmo partita. Ancora non impiegato Crosariol: ma è infortunato e sta lì solo per fare numero o finalmente è una scelta punitiva per il suo atteggiamento indisponente in campo? Qualcuno per favore mi illumini. 
Anticipi: ieri sera la Bennet Cantù, praticamente insuperabile al Pianella, ha avuto la meglio contro la Fabi Shes Montegranaro per 67-56 n una partita strana, giocata dalle due squadre soltanto a sprazzi. Si è entrati nell'ultimo quarto con gli ospiti in vantaggio di un punto, e allora gli uomini di Trincheri hanno piazzato il 24-12 che ha schiacciato gli avversari. Come al solito decisivo un Maarten Leunen da 15 punti e 7 rimbalzi. Doppia cifra anche per Green, Markoishvili e Ortner. Per i toscani Sharrod Ford 14 punti e 10 rimbalzi, stesso score per Ivanov e 10 di Cinciarini.
A mezzogiorno la Savolini Pesaro ha massacrato la Vanoli Braga Cremona 82-59 grazie a un ultimo quarto da 25-6. Importanti i  27 punti di Andre Collins. Ottimi anche Hackett (15) e Diaz (18). Unico in doppia cifra per Cremona Drodzov con 15 punti.
Montepaschi Siena- Enel Brindisi verrà recuperata il 20 aprile.

sabato 2 aprile 2011

Derrick Rose trascina i Bulls verso la vetta

36 punti con 20 tiri sono un bottino davvero consistente. Conditi oltretutto con 10 assist. Derrick Rose si avvia al titolo di MVP e porta i Chicago Bulls a un passo dalla sicurezza del primo posto nella Easter Conference. Nel 113-106 contro i Toronto Raptors di stanotte importanti anche i 18 di Boozer, i 17 di Deng e i 10 dell'arma tattica Korver.  Per i Raptors 26 di DeRozan e Bayless, mentre Bargnani non è stato schierato da coach Triano per scelta tecnica. Mah...
I Golden State Warriors sconfiggono i Dallas Mavericks e uccidono forse definitivamente i loro sogni di strappare ai Lakers il secondo posto a Ovest: 99-92 con 32 punti di Monta Ellis, contrastati principalmente dai 21 di Marion e dai 13 e 11 assist di Barea. Male Nowitzki con 16 punti in 16 tiri.
Anche i Thunder si fanno sorprendere in casa dei Clippers: 92-98 con Westbrook che sbaglia totalmente partita (1/12 al tiro ma comunque non un gran periodo per la point-guard) e Durant che ne mette "solo" 23. A dominare è un Blake Griffin da 26 punti e 16 rimbalzi.
I Memphis Grizzlies sono sempre più dentro la griglia dei playoff. Superano i New Orleans Hornets e adesso sono settimi dopo la vittoria 106-89 sui Minnesota Timberwolves. 22 di Randolph e 20 di Mayo stanotte.
L'ultima gara notturna tiene ancora un minimo accesa la speranza di postesason dei Milwaukee Bucks, che battono i Philadelphia 76ers 93-87 con 5 giocatori in doppia cifra e la doppia doppia di Bogut e Gooden.

April's Fool: i giochi si riaprono!

Sono state proprio le 13 gare disputate il primo di aprile a decretare ufficialmente che, sia a Est che a Ovest, tutto è nuovamente in ballo.
I San Antonio Spurs ci mettono del loro, entrano in crisi nera proprio quando c'era da tirare la volata finale, perdono la sesta consecutiva all'overtime a Houston e adesso hanno i Lakers a una partita e mezzo.
Stanotte il 114-119 contro i Rockets ha dimostatro che il trio di grandi "veterani" Duncan/Parker/Ginobili da garanzie (77 punti in 3) ma è il resto della squadra ad essere sceso totalmente di tono. Alla fine i 33 di Kevin Martin, la doppia doppia da 21 e 14 di Scola e altri cinque in doppia cifra hanno deciso la gara.
I Lakers ne approfittano vincendo in casa dei Jazz 96-85 con una notevole prova di squadra: 5 in doppia cifra, e se anche il "venerabile maestro" Derek Fisher ne mette 15 con 6 tiri allora significa che la franchigia è pronta eccome! Decisivo il terzo quarto, finito 29-16 per i gialloviola, che nel prmo tempo erano andati sotto anche di 16 punti.
Nella Eastern Conference è arrivato  il sorpasso che davvero può cambiare ogni equilibrio. I Boston Celtics perdono 83-88 ad Atlanta dopo essere stati in vantaggio per tutta la gara: il 15-26 dell'ultimo periodo apre ufficialmente la crisi dei verdi. Alla fine rende solo un Paul Pierce da 25 punti, gli altri tutti deludenti. Per gli Hawks i 20 di Crawford e la doppia doppia di Horford risultano decisive. I Miami Heat mettono finalmente la freccia del sorpasso vincendo in casa dei Timberwolves 111-92 con 32 di Wade, 27 di James e 24 di Bosh. Al primo posto a Est rimangono comunque saldi i Chicago Bulls, che passano a Detroit 101-96 con 27 di Derrick Rose e 22 di Carlos Boozer. Inutili i 30 di Richard Hamilton.
Per quanto riguarda la questione playoff bella la vittoria dei Memphis Grizzlies in casa dei New Orleans Hornets per 93-81:  28 e 10 rimbalzo di Zach Randolph, ma soprattutto un ottavo posto sempre più sicuro. Bene Marco Belinelli, autore di 14 punti e un 5/9 dal campo.
I Denver Nuggets nel terzo quarto stritolano i Sacramento Kings e si impongono in trasferta per 99-90: Gallinari non tira benissimo, 4/13, e mette solo 9 punti. Però aiuta la squadra a girare a meraviglia, e altri 6 dei suoi compagni anche grazie al suo lavoro vanno in doppia cifra. i Portland Trail Blazers si impongono sugli Oklahoma City Thunder per 98-91 grazie soprattutto ai 32 punti del loro faro LaMarcus Aldridge. Durant 25 con 11 rimbalzi, Harden 21, Westbrook 16 per gli ospiti.
I Philadelphia 76ers cementano il sesto posto nella Eastern Conference superando i New Jersey Nets 115-90 con 22 di Young e 21 del redivivo Elton Brand. Lo stesso fanno gli Indiana Pacers col loro ottavo posto. Vittoria 89-88 contro i Milwaukee Bucks nonostante i 20 punti di Brandon Jennings. Li aiutano in qualche modo gli Orlando Magic, che battono i Charlotte Bobcats 89-77 con i 26 e 14 rimbalzi di Howard, ordinaria amministrazione. Infine i Washington Wizards battono i Cleveland Cavaliers 115-107 con 36 di Blatche e 25 di McGee.

venerdì 1 aprile 2011

Lakers a valanga su Dallas, Boston passa a San Antonio



Era lo spareggio forse definitivo per il secondo posto nella Western Conference. I Los Angeles Lakers se lo sono aggiudicato senza posssibilità di discussione. La partita dura un tempo, poi nel terzo quarto i padroni di casa dilagano sui Dallas Mavericks. Il parziale della seconda frazione è 56-32, per un 110-82 finale che non ammette repliche. Se anche i Mavericks dovessero riuscire a risuperare i Lakers nelle prossime partite, in un eventuale secondo turno di playoff questa batosta potrebbe segnare gli equilibri psicologici. 28 punti di Kobe Bryant, 20 per Gasol, 13 e 18 rimbalzi per Bynum (in grande crescita), 16 e 11 rimbalzi per un monumentale Lamar Odom, 13 per Artest sempre più coinvolto e attivo.
Insomma, questi sono i Lakers versione three peat!
Duncan e Ginobili rientrano nei San Antonio Spurs, che però cedono in casa ai Boston Celtics per 97-107. Decisivo un terzo quarto da 28-21 per i verdi. 21 e 11 rimbalzi per Paul Pierce, 20 con 9/12 per Kevin Garnett, 22 e 14 assit per Rajon Rondo. Per gli Spurs Duncan encomiabile con 20 punti (8/12 al tiro) e 13 rimbalzi, parker ne aggiunge 23 ma il resto della squadra latita. I Lakers si sono avvicinati a due partite e mezzo: sorpasso difficile ma adesso non impossibile...