venerdì 6 gennaio 2012

Bulls corsari a Orlando, Bryant illumina lo Staples

Dodici le gare giocate oggi.
Rosei e i Bull vittoriosi a Orlando
Il big match della giornata si giocava ad Orlando, dove i Magic hanno ospitato i Chicago Bulls. Un secondo quarto da 27-16 per gli ospiti spacca la partita, e nonostante i 28 punti e 15 rimbalzi di Dwight Howard i padroni di casa non riescono a recuperare. Finisce 97-83 per i Bulls che piazzano oltre i 20 punti Derrick Rose, Luol Deng e Carlos Boozer.
Il trio composto da Kevin Durant, Russell Westbrook e James Harden mette insieme 64 punti e consente agli Oklahoma City Thunder di sconfigere gli Houston Rockets per 109-84. Gara a senso unico, dominata dai padroni di casa in lungo e in largo.
Bella la vittoria dei Cleveland Cavaliers in casa dei Minnesota Timberwolves per 98-87: Kevin Love 29 punti e 14 rimbalzi, la sfida tra le promesse Rubio e Irving finisce sostanzialmente pari, con 10 punti e 5 assit per lo spagnolo a cui rispondono 14 punti e 5 assist dell'americano. Decisivo per i Cavaliers un Jamison da 2 punti.
I Toronto Raptors si arrendono in casa 85-97 ai New Jersey Nets, che con Deron Williams e Morrow ne combinano per 48. Tutti un po' sottotono i "canadesi", con Bargnani che ne ha messi 17 con 6/12 al tiro.
Tornano finalmente alla vittoria i New York Knicks, che a Washington partono con un pesantissimo 18-32 nel primo quarto ma recuperano prima della sirena lunga. Nel finale punto a punto si impongono 99-96 grazie a uno stratosferico Carmelo Anthony, autore di 37 punti, e delle doppie doppie robustissime della coppia di lunghi formata da Stoudemire e Chandler. Per i Wizards buona prova di Wall e Young, entrambi sopra i venti punti, e di un McGee in dopia doppia anche lui.
Dopo due sconfitte ritrovano il successo anche gli Atlanta Hawks, che passano a Charlotte 102-96 dopo un overtime: 23 e 13 rimbalzi per Josh Smith, 21 e 12 assist per D.J. Augustin.
Los Angeles Lakers irritanti nel primo tempo: lasciano passare chiunque tenti una penetrazione e non trovano una soluzione alternativa in attacco una volta che i Golden State Warriors impediscono loro di far arrivare palla a Bynum e Gasol in post basso. Nel secondo tempo però Kobe Bryant si prende la squadra sulle spalle, ne segna 17 e lancia i Lakers alla vittoria per 97-90, nonostnate nell'ultimo periodo sopra di 13 abbiano staccato nuovamente la spina facendo tornare gli avversari a -3. Benissimo Matt Barnes con 16 punti e 7/9 al tiro. Bryant 39 punti e 7 assist, incredibile. Gasol 17 e 11 rimbalzi.  Per i Warriors bella prova del rookie Klay Thompson.
23 di Gallinari a New Orleans
Derby italiano a New Orleans tra Hornets e Denver Nuggets: se lo aggiudica Danilo Gallinari che piazza ben 23 punti e consente ai suoi di vincere per 98-86, piazzando un bel parzialotto di 19-0. Per Belinelli, tornato in quintetto di partenza, 13 punti con 13 tiri, ancora una prova altalenante.
Steve Nash è un mistero sportivo e un atleta degno della più totale ammirazione: 17 punti con 7/7 al tiro e 9 assist. Così trascina i suoi Phoenix Suns alla vittoria piuttosto netta sui Portland Trail Blazers per 102-77. Bene anche Dudley con 18.
Al TD Garden contro gli Indiana Pacers si presentano dei Boston Celtics piuttosto spenti, che si arrendono 74-87 nonostante i 23 con 7/11 al tiro dell'eterno Ray Allen. Bella prova di squadra dei Pacers che mettono ben sei giocatori in doppia cifra.
I Philadelphia 76ers fanno un sol boccone dei Detroit Pistons, superati agilmente 96-73 con i 21 punti di Jodie Meeks. Soltanto Monroe con 22 punti si salva per gli ormai ex "Bad Boys".


giovedì 5 gennaio 2012

Bosh trascina Miami, gli Spurs umiliano Dallas

Bosh e chalmers protagonisti della vittoria ad Atlanta
Si poteva anche concedere Dwyane Wade ai meno esperti Indiana Pacers, ma anche LeBron James agli Atlanta Hawks sembrava davvero troppo. E invece i Miami Heat, orfani di due dei Big Three, hanno sfoderato gli artigli e vinto una gara in trasfeta che si è trasfromata in una maratona di tre supplementari. Il 116-109 è arrivato col 7-0 con cui si è concluso il terzo overtime. Dominatore della serata un Chris Bosh da 33 punti, 14 rimbalzi e 5 assist, assecondato a meraviglia da un Mario Chalmers capace di 29 punti, 8 assist e 7 rimbalzi. Gli Hawks alla fine hanno pagato il 38% al tiro della squadra, che si è battuta fino alla fine ma con un po' più di precisione avrebbe sconfitto gli Heat, un'occasione più unica che rara vista l'assesnza delle due star.
I San Antonio Spurs stanno facendo gruppo per sopperire all'assenza (due mesi) di Manu Ginobili. A farne stasera le spese i campioni in carica Dallas Mavericks, annichiliti 71-93. 29 punti segnati nel primo tempo da Nowitzki e compagni, 42 dopo tre quarti, impossibile pensare di recuperare. Top scorer per gli Spurs Bonner con 17, seguito da Jefferson con 16. Infortunato Jason Kidd, vedremo quanto grave.
Dopo aver giocato un ottimo primo tempo a Portland, i Los Angeles Lakers si dimenticano di scendere in campo nel terzo quarto, che perdono per 18-32. Sotto di dieci all'inizio del quarto, i gialloviola non riescono a recuperare. Bella prova delle tre punte losangeline: 30 per Bryant, 21 e 12 rimbalzi per Bynum, 19 per Gasol. Niente dagli altri. Ma Portland ha meritatamente vinto con i 31 di Wallace, i 28 e 10r di Aldridge, i 17 di Crawford scatenato nel finale e i 16 di Matthews. Lakers 0-3 in trasferta, così non si va lontano, Portland molto molto bene.
Sotto di 19 alla fine del primo tempo, i Sacramento Kings - appena esonerato Westphal, sostituito da Smart - hanno sfoderato un po' di sano orgoglio e alla fine hanno sconfitto i Milwaukee Bucks per 103-100, con un ultimo quarto da 35-18. Protagonisti Evans (26 e 10r), Thornton (27) e Cousins (19 e 15r), dall'altra parte da segnalare i 31 di Brandon Jennings.

mercoledì 4 gennaio 2012

Grande Bargnani contro Cleveland, James trascina Miami

Andrea Bargnani ancora protagonista: 31 punti contro Cleveland
Dodici gare giocate oggi, moltissimi assenti illustri ma comunque buon basket.
Anche se privi di Dwyane Wade, i Miami Heat ospitano la sorpresa Indiana Pacers e ne fanno polpette: 118-83 con 33 punti e 13 assist di LeBron James, a cui si sommano i 22 di Chris Bosh.
Col ritorno di Richard Hamilton i Chicago Bulls ritrovano un attacco quantomeno accettabile e superano a Detroit i Pistons per 99-83. 17 e 10 assist per Derrick Rose, doppia cifra per tutto il resto del quintetto di partenza a parte un Luol Deng da soli 2 punti.
Convincono i Toronto Raptors che si sbarazzano facilmente dei Cleveland Cavaliers grazie a un Andrea Bargnani sontuoso: 31 punti con 11/16 al tiro e 7 rimbalzi. Molto bene anche DeRozan con 25 punti e Calderon che piazza la solita doppia doppia di punti e assist. I Cavaliers si sciolgono nel terzo periodo, e stavolta anche Kyle Irving delude.
Gli Orlando Magic passeggiano sui Washington Wizarda per 103-85 grazie a un Dwight Howard da 28 e 20 rimbalzi e a un buon Anderson da 23 e 15 rimbalzi.
I Boston Celtics si riposano per un tempo contro i New Jersey Nets privi anche di Deron Williams, poi chiudono i conti 89-70 con un terzo quarto di sostanza. Paul Pierce comanda le segnature con 24, ma contano anche le belle doppie doppie di Kevn Garnett e Brandon Bass. 12 assist per Rondo.
La danza finale dei tiri liberi premia i Memphis Grizzlies, ancora orfani di Randolph ma vittoriosi in casa dei Minnesota Timberwolves per 90-86. Bella gara, combattuta, che ha visto protagonisti un clamoroso Tony Allen da 8/8 dal campo, mentre dall'altra parte 27 e 14 rimbalzi per Kevin Love  e 12 punti e 10 assist per Ricky Rubio, autore di una tripla nel finale di grande carisma.
Notte fonda al Madison Square Garden, dove passano anche i Charlotte Bobcats per 118-110 I Knicks proprio non sanno cosa sia difendere, e anche a livello di durezza in campo lasciano molto a desiderare. Così Boris Diaw fa la figura del leone e ne mette 27, con Henderson che ne aggiunge 24. Alla fine i 32 di Anthony e i 25 di Stoudemire sanno più di beffa che di buone prestazioni. Occorre trovare subito una soluzione alla crisi di New York.
A New Orleans un oazzesco ultimo quarto di Holiday rompe l'equilibrio in favore dei Philadelphia 76ers: 23 per lui e 101-93 per gli ospiti. Belinelli esce dal quintetto di partenza e risponde con un deludente 2/5 dal campo per 5 punti. Ventelli inutili per Landry e Gordon, 19 e 11 assist per Jack.
Manu Ginobili mancherà per molto ma i San Antonio Spurs non si arrendono: superati in rimonta i Golden State Warriors nonostante un Monta Ellis capace di 38 punti, a cui Curry ne aggiunge 20 Jefferson per i padroni di casa però ne piazza 5/5 da tre e tutta la squadra gioca compatta, con la sorpresa Danny Green a fare le veci dell'argentino infortunato. Tony Parker (21) nel finale sale in cattedra e chiude i conti. Finisce 101-95 per San Antonio, colpevole però di un brutto fallo tattico per mandare Brown in lunetta a fine gara. Poco sportivo Popovich.
I Dallas Mavericks non hanno problemi contro i Phoenix Suns: 98-89 con 20 di Nowitzki, 18 di Terry  e15 di Odom.
A Denver manca Nene ma i Nuggets non se ne accorgono e si liberano dei Sacramento Kings per 110-93, una gara in cui il garbage time è durato praticamente per tre quarti. Gallinari 8 punti.
I Clippers dominano gli Houston Rockets con Paul e Griffin che ne segnano venti abbondanti, 117-89.



martedì 3 gennaio 2012

Serata di gala per Rose e Bryant, Durant ancora sconfitto.

Derrick Rose sfodera il trentello contro gli Hawks
Se continua ad attaccare così Chicago non può andare lontano nei playoff, a prescindere dalla vittoria in rimonta per 76-74 sugli Atlanta Hawks. 28 punti alla fine del primo tempo sono una miseria di cui altre squadre approfitteranno meglio nelle gare veramente importanti. Vero, mancava Hamilton, ma come scusa appare fiacchina. Poi nell'ultimo quarto Derrick Rose (30 punti), Luol Deng (21) e gli altri hanno piazzato un parziale di 34-18, con l'MVP che ha messo il canestro del sorpasso a 9 secondi dalla fine. Punti della vittoria poi con Luol Deng. Gli Atlanta Hawks (come al solito?) hanno evidenziato limiti di tenuta psicologica, sembrano proprio gli eterni incompiuti...
Grande prova di Aldridge contro i Thunder
Oklahoma City Thunder alla seconda sconfitta consecutiva, stavolta ad opera dei Portland Trail Blazers, che li hanno sconfitti a domicilio per 103-93. Mancando Sefolosha Harden è entrato in quintetto ed ha risposto con una prova maiuscola: 23 punti con 11 tiri. A deludere una volta tanto è stato un Kevin Durant nervoso e impreciso, che ha segnato 19 punti ma con 25 tiri. Meglio Russell Westbrook, l'ultimo ad arrendersi a autore alla fine di 22 punti. Ma che bella squadra Portland! In casa dei Thunder hanno giocato tranquilli, lucidi, hanno fatto arrivare il pallone dove doveva arrivare, e cioè nelle mani di LaMarcus Aldridge: 30 punti, 8 rimbalzi e una prova di vero carisma. Dietro gli sono andati un po' tutti, in particolare un Matthews da 7/12 al tiro e 16 punti. Solida la prova anche di un maturato Felton.
29 tiri sono troppi per Kobe Bryant in una partita. Però poi leggi lo score e dice 37. Alla fine ha sempre ragione lui, soprattutto quando condisce con 8 rimbalzi e 6 assist. Bynum ci mette una doppia doppia da 21 e 22 rimbalzi, Gasol ne aggiunge 14 di punti e i Los Angeles Lakers superano nel quarto periodo gli Houston Rockets per 108-99. Bene anche Steve Blake, come sempre in questo periodo. Per gli ospiti Lowry ne mette 22 e sfiora le tripla doppia, Scola col ventello netto.
Il rookie Kyle Irving illumina i Cleveland Cavaliers, vincenti sui Charlotte Bobcats per 115-101 in una gara senza patemi. 20 punti con 8/10 dal campo e 6 assist per Irving, autore anche di una stoppata imperiosa su Augustin, che di punti ne ha messi comunque 26.
I Memphis Grizzlies hanno sconfitto i Sacramento Kings 113-96 grazie al ventello di Gay e Young, limitando in questo modo i danni per l'assenza di Randolph. Dall'altra parte bene Fredette con 6/12 al tiro totale per 17 punti, poco da tutti gli altri.
Chiuduamo con gli Utah Jazz che con i 26 di Al Jefferson si prendono la vittoria 85-73 contro i Milwaukee Bucks, che avevano mess in mostra un Gooden da 24.

lunedì 2 gennaio 2012

Primo scivolone per Miami e Oklahoma City, Bargnani passa al Garden

10 gare giocate, molte sorprese e nessuna squadra rimasta imbattuta.
Un quarto periodo alla Tracy McGrady e Miami si deve arrendere in casa agli Atlanta Hawks per 100-92. 16 punti con 3/3 da tre per T-Mac, dopo che la carretta l'avevano tirata un ottimo Joe Jonston da 21 punti e un Josh Smith più concreto del solito. Per Miami 28 di James ma male al tiro Wade, autore comunque di 10 assist.
Cadono anche gli Oklahoma City Thunder, sconfitti a Dallas 100-87. I campioni in carica ritrovano gioco, panchina e un Dirk Nowitzki da 26 punti e 10/16 dal campo. Per i Thunder 27 di Durant, qualcosa dalle altre due punte e quasi niente dal resto della squadra.
Andrea Bargnani schiaccia e domina al Madison Square Garden
I New York Knicks per ogni passo avanti ne fanno due indietro. Al Madison Square Garden passano i Toronto Raptors per 90-85, grazie sopratutto a un secondo quarto da 29-11. Senza Stoudemire la squadra la trascinano Anthony (35) e Douglas (22), ma dagli altri praticamente nulla. Così Bargnani ne mette 21con una prova maiuscola, Butler ci mette una doppia doppia, Calderon sminestra 12 assist e DeRozan aggiunge 22 punti: ecco fatto che i Knicks tornano incompiuti. Mah...
Sorride anche Danilo Gallinari, i cui Denver Nuggets recuperano nel finale e superano i Milwaukee Bucks per 91-86: per l'italiano 21 punti e 10 rimbalzi, altra bella prova dopo quella di ieri contro i Lakers.
Anche gli Orlando Magic scivolano a Detroit 78-89: ci pensano un Ben Gordon da 26 punti e una squadra che argina alla grande Dwight Howard sotto canestro.
I Minnesota Timberwolves superano i San Antonio Spurs per 106-96. Kevin Love 24 e 15, Rubio più spento rispetto al recente passato, ma dall'altra parte Ginobili si infortuna alla mano sinistra (speriamo niente di grave grande Manu!) e gli Speroni perdoto tutto l'attacco.
Al TD Garden i Boston Celtics regolano i Washington Wizards per 100-92. Flip Saunders si fa espellere dopo due minuti di partita. Ray Allen segna 6/7 da tre per 27 totali. 21 anche per Paul Pierce. Per gli ospiti 28 di Blatche e bella doppia doppia per McGee.
Gli Indiana Pacers, sorpresa di questo inizio, passano in casa dei New Jersey Nets che invece sono la delusione. 108-94 col ventello di Hibbert che neutralizza quello di Williams e Brooks.
Gli Utah Jazz battono i New Orleans Hornets per 94-90: 22 di Jefferson per i vincitori, 27 di Jack per gli sconfitti. Belinelli ancora male con 6 punti e 2/9 al tiro.
I Phoenix Suns infine hanno la meglio sui Golden State Warriors per 102-91 grazie a uno Steve Nash da 21 punti e 9 assist. Uno degli immensi di questo sport.

Ai Nuggets la rivincita sui Lakers. Un ottimo Bargnani non basta a Toronto

Gallinari protagonista, Kobe un po' meno a Denver
Back to Back tra Denver Nuggets e Los Angeles Lakers a campi invertiti. Gallinari e compagni scappano a +10 alla fine del primo tempo, ma i losangelini tornato in gara con un terzo periodo da 35 punti. Si arriva ai minuti finali in parità ma il 9-0 di parziale per i Nuggets chiude i giochi sul 99-90, e stavolta il Gallo di contropiede ne piazza due decisivi. Kobe supera quota 28.000 in carriera ma a Denver ha davvero tirato malissimo. Meglio la coppia Bynum/Gasol autrice si 38 punti e 27 rimbalzi combinati. Doppia cifra anche per Artest e un ottimo Blake. Per i vincitori top scorer Danilo con 20 punti, doppia doppia di Lawson e Harrington.
I Miami Heat ci mettono soltanto il primo quarto da 33-15 a schiacciare i Charlotte Bobcats, per un 129-90 finale. Da segnalare soltanto la doppia doppia corposa di Bosh.
Bella la vittoria dei Minnesota Timberwolves sui campioni in carica Dallas Mavericks per 99-82: incredibile secca degli ospiti che non segnano neppure un punto negli ultimi cinque minuti e emzzo di gara, a partire dall'82 pari. Alla fine a dominare è un Kevin Love da 25 e 17 rimbalzi, ma Ricky Rubio ha fatto vedere alcune giocate di classe purissima, l'NBA potrebbe aver davvero trovato un nuovo grande protagonista.
Tornano alla vittoria i Los Angeles Clippers che battono i Portland Trail Blazers per 93-88: nonostante i padroni di casa siano avanti e anche di parecchio per tutta la gara un grande Jamal Crawford (23 punti) rimette in partita Portland. Nel finale punto a punto però Chris Paul inventa tutto il possibile e immaginabile, e Blake Griffin aggiunge un bel 20 e 10, condito dai 19 di Butler.
I Toronto Raptors gettano alla ortiche la vittoria a Orlando con un disastroso ultimo periodo da 15-32. Bargnani gioca una gara da 28 punti, Calderon una da 18 punti e 13 assist. Alla fine però il ventello di Redick e Anderson e i 19 e 15 di Howard consegnano il 102-96 finale ai Magic.
Abbastanza clamorosa per le proporzioni la vittoria dei Chicago Bulls sui Memphis Grizzlies per 104-64: primo tempo da adirittura soli 28 punti per Randolph e compagni. Per i Bulls segnano tutti, Boozer 17 e 11.
I Boston Celtics passano a Washington con un Kevin Garnett finalmente decisivo con 24 punti. Benone anche Rondo, autore di 18 punti e 14 assist.
I Sacramento Kings sconfiggono i New Orleans Hornets 96-80 con i 52 combinati di Evans e Thornton (Belinelli 3/12 per 6 punti, maluccio), mentre i Cavaliers strapazzano i Nets 98-82 grazie al ventello di Jamison. Notte fonda nel New Jersey...

domenica 1 gennaio 2012

Bynum torna e trascina i Lakers. I Thunder suonano la quinta.

Prima di tutto buon anno lettori di Buddy's Basketball Diaries, che sia un 2012 pieno di canestri emozionanti!

Andrew Bynum decisivo al ritorno
29 punti, 13 rimbalzi e 13/18 al tiro. Dopo le quattro grare di sospensione Andrew Bynum si è presentato allo Staples Center con questa prova e ha trascinato i Lakers alla vittoria 92-89 sui Denver Nuggets. Partita equilibrata e segnata più dalle palle perse e dagli errori che da giocate veramente spettacolari, anche se a tratti l'attacco gialloviola ha eseguito bene. Però i falli e la superficialità ha permesso ai Nuggets di stare sempre attaccati e addirittura andare avanti di 5 a pochi minuti dalla fien, grazie soprattutto a Nene e a un Harrington da 21 punti. Però nel finale ancora Bynum e la voglia di vincere di Kobe (17 punti con 10 rimbalzi e 9 preziosissimi assist) hanno permesso ai Lakers di andare avanti. Poi Gallinari, che ha marcato alla grande Bryant, a due secondi dalla fine ha sbagliato il più facile dei canestri del pareggio e la gara si è conclusa in favore dei padroni di casa. Discreto anche Gasol con 17 punti e 7/10 al tiro.
Kevin Durant si prende una mezza giornata di vacanza (12 punti con 4/11 al tiro) ma ormai gli Oklahoma City Thunder sono oliati come squadra e spazzano via i Phoenix Suns per 107-97, punteggio anche troppo stretto. Bene tutti, soprattutto un Russell Westbrook protagonista di alcune giocate di classe e potenza. Per Phoenix pochissima resistenza, i Thunder sono stati davvero troppo forti per loro.
I New York Knicks si risollevano dopo due sberle esterne andando a vincere a Sacramento per 114-92: ospiti sempre in assoluto controllo con i 23 di Anthony, i 22 di Chandler e i 21 di un ottimo Landry Fields. Stoudemire assente per un problema alla caviglia.
Ginobili pazzesco contro i Jazz
I San Antonio Spurs in casa non si fermano e strapazzano gli scassati Utah Jazz per 104-89: le danze come al solito le conduce Manu Ginobili, che ne mette 19 nel primo tempo e chiude con 23, dovuto da un bel 9/10 al tiro (5/6 da tre). Immenso, non ci sono altri aggettivi. Bella doppia doppia per Blair, così come quella del rientrante Jefferson tra gli ospiti.
Gli Houston Rockets infliggono la prima sconfitta agli Atlanta Hawks battendoli per 95-84: Smith e compagni provano a restare in scia per tutta la partita, ma la lucidità dei padroni di casa e le giocate sopraffine di Martin (27), Scola (21) e Budinger (17) non ammettono repliche. Altanta con quattro giocatori in doppia cifra, ma decisamente sotto il par rispetto alle prime tre gare.
I Detroit Pistons vincono la prima gara della stagione sconfiggendo gli Indiana Pacers 96-88 grazie a un Jerebko da 20 punti e 12 rimbalzi. Tutto il quintetto di partenza comunque va in doppia cifra e dimostra un discreto gioco di squadra. Per i Pacers 7/11 e 16 punti di Hill.
Chiudiamo con i Phladelphia 76ers che si impongono in trasferta schiacciando 107-79 i Golden State Wariors: dopo un brutto primo quarto si scatenano Williams (23) e Young (18) e per gli altri c'è poco da fare, se non opporre i 40 della coppia Curry/Lee, ma davvero poco altro.