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domenica 8 gennaio 2012

Lakers ancora vittoriosi, Nash e Rubio artisti del passaggio.

Matt Barnes ottimo contro i Grizzlies
11 punti, 5 assit e 3 rimbalzi nel primo quarto: così Kobe Bryant si presenta allo Staples center contro i Memphis Grizzlies, che si caricano subito di falli per arginare i Lakers. Senza Randolph per il solo Marc Gasol frenare suo fratello Pau e Andrew Bynum è una rogna. Allen poi si fa subito fischiare due falli e allora i gialloviola scappano a + 9 col 24 che domina. Nel secondo periodo la panchina dei Lakers rende al massimo con Blake e Murphy e il divario si allunga ulteriormente, anche perché Matt Barnes doppia la bella prova fornita contro i Warriors (alla fine per lui altri 15). La buona vena realizzativa di Conley e Speights e le solite troppe palle perse dai Lakers impediscono loro di chiudere subito la gara, ma l'intervallo dice comunque +10. Il terzo quarto scivola via tranquillo, ma un parziale di 6-0 in favore dei grizzlies riapre tutto all'inizio del quarto. Allora Kobe si mettere in proprio per qualche minuto e riallunga per i suoi, fino al 90-82 finale. Bryant 26 e 9 assist, doppia doppia per Gasol e Bynum ma soprattutto 13 per uno Steve Blake che sta diventando un'arma importante. Per Memphis 5 in doppia cifra ma solo 2 punti da Marc Gasol.
I San Antonio Spurs oggettivamente di più non potevano fare a Oklahoma City contro una squadra che ha giocato armonica e compatta. Kevin Durant ha messo 21 punti con 10/10 ai liberi e solo 9 tiri presi, altri 20 li ha messi Harden. Gli Speroni hanno risposto con un ottimo Neal (18) e col massimo che hanno potuto mettere in campo, ma alla fine i Thunder hanno prevalso 108-96, allungando in un terzo periodo da 37-21.
I Sacramento Kings saranno anche un team potenzialmente talentuoso, ma sono ancora molto immaturi. Lo ha dimostrato la sconfitta interna contro gli Orlando Magic per 97-104. A livello tattico Evans (28 punti e 8 assist) dominano la gara, costringendo Howard a 0 punti, 0 tiri tentati e tanti falli per più di tre quarti. Però Sacramento non ne approfitta, consente a Richardson (22) e Glen Davis (20) tiri facili, e poi negli ultimi sei minuti di partita i padroni di casa sbagliano tutto il possibile con iniziative personali assurde (pure Fredette non scherza, quasi quanto Thornton...). Nei minuti finali i Magic controllano senza esagerare e il gioco è fatto. 19 punti e 11 rimbalzi per un ottimo Anderson.
Ricky Rubio mette 14 assist
Ricky Rubio trascina i Minnesota Timberwolves alla vittoria per 93-72 a Washington, ancora a zero successi. Il giovane spagnolo tira con un non eccezionale 5/14 per 13 punti, ma pette a segno 14 assist e fa girare la squadra a suo piacimento. Per Kevin Love solita doppia doppia da 20 e 16, altri quattro in doppia cifra per punti segnati. Per i Wizards pochissimo da tutti.
I Suns non faticano troppo a piegare i Milwaukee Bucks per 109-93: Steve Nash 5/7 al tiro e 17 assist. C'è bisogno di aggiungere altro?
28 di LaMarcus Aldridge, 24 di Wesley Matthews e i Portland Trail Blazers hanno la meglio 98-78 sui Cleveland Cavaliers, dove Irving ne segna 21. 


mercoledì 4 gennaio 2012

Grande Bargnani contro Cleveland, James trascina Miami

Andrea Bargnani ancora protagonista: 31 punti contro Cleveland
Dodici gare giocate oggi, moltissimi assenti illustri ma comunque buon basket.
Anche se privi di Dwyane Wade, i Miami Heat ospitano la sorpresa Indiana Pacers e ne fanno polpette: 118-83 con 33 punti e 13 assist di LeBron James, a cui si sommano i 22 di Chris Bosh.
Col ritorno di Richard Hamilton i Chicago Bulls ritrovano un attacco quantomeno accettabile e superano a Detroit i Pistons per 99-83. 17 e 10 assist per Derrick Rose, doppia cifra per tutto il resto del quintetto di partenza a parte un Luol Deng da soli 2 punti.
Convincono i Toronto Raptors che si sbarazzano facilmente dei Cleveland Cavaliers grazie a un Andrea Bargnani sontuoso: 31 punti con 11/16 al tiro e 7 rimbalzi. Molto bene anche DeRozan con 25 punti e Calderon che piazza la solita doppia doppia di punti e assist. I Cavaliers si sciolgono nel terzo periodo, e stavolta anche Kyle Irving delude.
Gli Orlando Magic passeggiano sui Washington Wizarda per 103-85 grazie a un Dwight Howard da 28 e 20 rimbalzi e a un buon Anderson da 23 e 15 rimbalzi.
I Boston Celtics si riposano per un tempo contro i New Jersey Nets privi anche di Deron Williams, poi chiudono i conti 89-70 con un terzo quarto di sostanza. Paul Pierce comanda le segnature con 24, ma contano anche le belle doppie doppie di Kevn Garnett e Brandon Bass. 12 assist per Rondo.
La danza finale dei tiri liberi premia i Memphis Grizzlies, ancora orfani di Randolph ma vittoriosi in casa dei Minnesota Timberwolves per 90-86. Bella gara, combattuta, che ha visto protagonisti un clamoroso Tony Allen da 8/8 dal campo, mentre dall'altra parte 27 e 14 rimbalzi per Kevin Love  e 12 punti e 10 assist per Ricky Rubio, autore di una tripla nel finale di grande carisma.
Notte fonda al Madison Square Garden, dove passano anche i Charlotte Bobcats per 118-110 I Knicks proprio non sanno cosa sia difendere, e anche a livello di durezza in campo lasciano molto a desiderare. Così Boris Diaw fa la figura del leone e ne mette 27, con Henderson che ne aggiunge 24. Alla fine i 32 di Anthony e i 25 di Stoudemire sanno più di beffa che di buone prestazioni. Occorre trovare subito una soluzione alla crisi di New York.
A New Orleans un oazzesco ultimo quarto di Holiday rompe l'equilibrio in favore dei Philadelphia 76ers: 23 per lui e 101-93 per gli ospiti. Belinelli esce dal quintetto di partenza e risponde con un deludente 2/5 dal campo per 5 punti. Ventelli inutili per Landry e Gordon, 19 e 11 assist per Jack.
Manu Ginobili mancherà per molto ma i San Antonio Spurs non si arrendono: superati in rimonta i Golden State Warriors nonostante un Monta Ellis capace di 38 punti, a cui Curry ne aggiunge 20 Jefferson per i padroni di casa però ne piazza 5/5 da tre e tutta la squadra gioca compatta, con la sorpresa Danny Green a fare le veci dell'argentino infortunato. Tony Parker (21) nel finale sale in cattedra e chiude i conti. Finisce 101-95 per San Antonio, colpevole però di un brutto fallo tattico per mandare Brown in lunetta a fine gara. Poco sportivo Popovich.
I Dallas Mavericks non hanno problemi contro i Phoenix Suns: 98-89 con 20 di Nowitzki, 18 di Terry  e15 di Odom.
A Denver manca Nene ma i Nuggets non se ne accorgono e si liberano dei Sacramento Kings per 110-93, una gara in cui il garbage time è durato praticamente per tre quarti. Gallinari 8 punti.
I Clippers dominano gli Houston Rockets con Paul e Griffin che ne segnano venti abbondanti, 117-89.