sabato 19 marzo 2011

Gli Spurs passano a Dallas, LeBron James tuona contro Altanta.

Dodici el gare notturne.
Il big match è stato sicuramente Dallas Mavericks- San Antonio Spurs, conclusosi con la vittoria degli uomini di Popovich per 97-91. Sempre avanti anche in maniera abbastanza consistente, gli Spurs si fanno raggiungere sul 60 pari nel terzo quarto, ma subito ingranano nuovamente le marce alte e non si voltano più indietro. Protagonisti i tre "senatori" Parker con 33 punti, Manu Ginobili devastante nel finale con 25 punti, Tim Duncan con 22. Per i Mavericks, che stanno sicuramente passando un periodo non brillante,  sono arrivati i 23 del solito, maestoso Dirk Nowitzki.
Al secondo posto a Ovest si sono quindi comodamente sistemati i Los Angeles Lakers, vittoriosi sui Timberwolbes 106-98. Gara a dire il vero non esaltante dei gialloviola, che non riescono a scrollarsi di dosso gli avversari meno capaci grazie soprattutto all'esuberanza di Michael Beasley (18p), tanto che nell'ultimo periodo Andrew Bynum con un fallo tremendo lo stende. Espulsione sacrosanta per il centro dei Lakers, reo di un gesto abbastanza indegno. Comunque i Lakers riescono a prevalere nel finale con Fisher in penetrazione e una tripla di Odom. Alla fine 25 di Gasol, 10 e 14r di Bynum, buon contributo di tutta la panchina.
A Est i giochi si fanno sempre più interessanti: i Bulls perdono al supplementare in casa dei Pacers per 108-115 nonostante il recupero da -16 nell'ultimo quarto e soprattutto i 42 punti  di Derrick Rose. Non ne approfittano però i Boston Celtics, massacrati a Houston 77-93 (punteggio anche clemente...) dalla coppia Martin/Lowry che ne mette 45. Si riavvicinano così i Miami Heat, trascinati stavolta da LeBron James: 43 punti con 21 tiri nella vittoria 106 a 85 ad Atlanta. Vale la pena spendere due parole sugli Hawks, che nonostante il record di 39-30 sono a mio avviso la squadra più deludente dell'anno, incapace di imporsi con le grandi e anonima a livelli esacerbanti.
Bella anche la vittoria degli Orlando Magic, che con il buzzer di Jameer Nelson battono i Denver Nuggets 85-82. Nota positiva il ritorno di Danilo Gallinari, che ha messo 17 punti con 10/11 ai liberi.
Continuano a deludere gli altalenanti New York Knicks, sconfitti nel finale a Detroit 95-99: Anthony malissimo, ventello di Stoudemire e Douglas, i Pistons alla fine vincono con il contributo della panchina.
Continua il grande momento degli Oklahma City Thunder che sconfiggono i Charlotte Bobcats 99-82 con 25 di Kevin Durant, 21 di Harden (miglior sesto uomo?) e 18 di Westbrook.
I Philadelphia 76ers vincono a Sacramento 102-80 senza patire problemi, i Raptors battono i Wizards 116-107 con 33 in 15 tiri di un ispirato Andrea Bargnani e 30 di DeRozan.
I Milwaukke Bucks si impongono sui New Jersey Nets 110-95 con 26 di Delfino e 25 di Salmons. I Phoenix Suns infine passano i Golden State Warriors 108-97 con 17 e 10 assist di Steve Nash rientrato.
   

venerdì 18 marzo 2011

Si svegliano i Knicks, i Bulls con la solita difesa

Tre gare giocate in notturna.
I New York Knicks si danno una svegliata rispetto alle deludenti ultime apparizioni e battono d'autorità i Memphis Grizzlies 120-99.
Diluvio di triple, 20/36, con Tony Douglas che piazza un fantasmagorico 9/12 per 29 punti. 28 ne aggiunge Anthony e la partita va in ghiaccio alla fine del terzo quarto.
Poche difficoltà anche per i Chicago Bulls, che passano in casa dei New Jersey Nets 84-73 con la solita, asfissiante difesa. 21 di Derrick Rose, 19 di Luol Deng, sempre affidabili. Per i Nets 22 di Lopez e doppia doppia di Humphries.
Nel terzo match i Portland Trail Balzers hanno schiacciato i Cleveland Cavaliers 111-70 chiudendo la competizone dopo i primi 12 minuti, terminati 37-12. Da segnalare che in 28 minuti in campo Aldridge è riuscito a registrare 20 punti e 11 rimbalzi.

giovedì 17 marzo 2011

Il "Dynamic Duo" strapazza i "Big Three"



Era un po' che non aprivo un post tessendo le lodi della coppia che considero il vero futuro dell'NBA, ovvero Russell Westbrook e Kevin Durant. Stanotte coi loro 47 combinati e col gioco di squadra degli Oklahoma City Thunder sono andati a vincere a Miami 96-85 e hanno interrotto la ricorsa di quegli Heat che stavano provando a lanciarsi per lo sprint finale a Est. 61 totali per il trio Wade/James/Bosh, ma con percentuali bassine. Vendicata la sconfitta a Oklahoma City, che soprattutto a Durant era bruciata parecchio.
Intanto i Boston Celtics riagganciano i Bulls vincendo al TD Garden 92-80 sugli Indiana Pacers: ci pensano Pierce e Green a domare gli avversari.
Se Danilo Gallinari non si sbriga a tornare a disposizione, rischia seriamente di perdere il posto in quintetto: i Denver Nuggets continuano a volare e vincono di prepotenza ad Atlanta 102-87: gioca e segna tutto il roster degli ospiti, che stanno diventando una squadra davvero interessante.
Scivoliamo a Ovest, dove i Dallas Mavericks riagganciano i Los Angeles Lakers vincendo in casa dei Warriors 112-106: un super Dirk Nowitzki da 34 punti con 22 tiri tiene a freno i 26 di Ellis e i 22 di David Lee. I Philadelphia 76ers vincono a Los Angeles contro i Clippers 104-94 e adesso insidiano seriamente il sesto posto a Est dei New York Knicks: Holiday e Meeks col ventello.
Bella la vittoria dei New Orleans Hornets sui Phoenix Suns: 100-95 con 26 di Chris Paul ma solo 3 punti di Marco Belinelli, che ha giocato solo 8 minuti. Gli Orlando Magic passano a Milwaukee 93-89 con 31p e 22r di Dwight Howard; bene dall'altra parte Jennings (23) e Salmons (22).
Gli Houston Rockets passano facilmente i Charlotte Bobcats 94-78, 21 per Kevin Martin. I Jazz battono i Timberwolves 119-104 con 40 di Miles (14/18 al tiro, 6/7 da tre) e 26 e 11r di Jefferson.
I Detroit Pistons battono i Toronto Raptors 107-93 grazie al ventello di Hamilton, Monroe e Prince: come dire: quando i "senatori" decidono di giocare...Bargnani 20 punti per i Raptors.
Infine i Cavaliers vincono a Sacramento 97-93: sopra i 20 solo Sessions da una parte e Thornton dall'altra.

martedì 15 marzo 2011

I Bulls sono i nuovi padroni a Est

Vittoria piuttosto facile sui Washington Wizards e primato nella Eastern Conference. Stanotte i Chicago Bulls potrebbero aver scritto una pagina molto importante di questo campionato NBA 2010/2011. Con l'eventuale vantaggio del fattore campo per tutti i playoff i ragazzi di coach Thibodeau, galvanizzati, sarebbero un osso davvero molto duro per Celtics e Heat.
Stanotte il 98-79 è arrivato con un primo quarto da 31-19 che ha segnato subito l'incontro. Alla fine 23 per Rose e 20 per Deng, con doppia cifra di rimbalzi per Thomas e Gibson. Già, perché alla fine è mancato pure Noah influenzato, quindi questa vittoria assume un significato ancora più importante.
Nonostante il recupero dei Wizards nel secondo quarto (tra l'altro discreta tripla doppia di McGee con 12 stoppate!), alla fine gli ospiti sono riusciti a mettere a referto soltanto 33 punti nella ripresa, schiacciati dalla solita difesa dei padroni si casa. L'Est ha cambiato davvero padrone?
Anche a Ovest c'è un cambiamento sostanziale: i Dallas Mavericks perdono a Portland 101-104 e lasciano il secondo posto ai Los Angeles Lakers: anche questo potrebbe fare tutta la differenza del mondo. Stanotte 30 punti di Aldridge, 21 di Roy uscendo dalla panchina, 18 di Matthews con 4/4 da 3 e 12 di Rudy Fernandez con 4/7 totale. 28 di Nowitzki per Dallas.
Molto, molto male i New York Knicks che perdono 117-119 in casa degli Indiana Pacers e rimediano la terza sconfitta di fila, abbandonando definitivamente la possibilità di arrivare oltre il sesto posto a Est. Anzi, Philadelphia è a un passo lì dietro. Anthony e Stoudemire ne combinano per 50, altri 4 in doppia cifra, ma di difendere proprio non se ne parla, così gli avversari ne mettono 30 con Hansbrough, altri 50 combinati da Granger/Collison, e alla fine prevalgono.
Nell'ultima gara di serata gli Atlanta Hawks hanno strapazzato i Milwaukee Bucks 110-85 coi 36 punti di Joe Johnson e la doppia doppa robusta di Josh Smith.

lunedì 14 marzo 2011

Eastern Conference, tutto da rifare!


Le nove gare giocate stanotte hanno rimesso definitivamente in discussione la supremazia sicuramente a Est e in qualche modo anche a Ovest. I Boston Celtics perdono molto malamente in casa dei New Jersey Nets 79-88 e vengono raggiunti dai Chicago Bulls, che adesso hanno lo stesso score di 47-18. Doppie doppie per Humphries da una parte e Davis dall'altra.
Anche i Miami Heat sono oggettivamente ritornati in corsa dopo il periodo di crisi: stanotte hanno strapazzato la squadra più vincente della Lega, i San Antonio Spurs, con un 110-80 che non ammette repliche. Partita sempre in pugno per Wade e soci, che l'hanno chiusa con un quarto periodo da 33-17. 30 e 13 rimbalzi per Bosh, 29 per Dwyane, 21 per LeBron James. Dall'altra parte nessuno è arrivato al ventello. Una partita come questa, dopo la vittoria recente sui Lakers, può dare molto morale agli Heat. Al contrario una sconfitta pesante per gli Spurs, sempre dopo quella coi Lakers, potrebbe minare profondamente la loro convinzione di essere sul serio i  più forti in campo. Vedremo nei playoff.

La squadra che adesso a Ovest sta oggettivamente dettando  legge è proprio Los Angeles, che nonostante un Kobe Bryant acciaccato dall'infortunio alla caviglia (16 punti per lui) ha malmenato gli Orlando Magic 97-84 con un grande secondo tempo, chiuso 56-38. Ad impressionare maggiormente è stato il reparto lunghi, che proprio contro Dwight Howard (22p e 15r) ha tirato fuori forse la miglior prestazione della stagione: 23 punti per Pau Gasol, 10 punti con addirittura 18 rimbalzi e 4 stoppate per Andrew Bynum, che finalmente sta salendo di colpi e diventando un fattore. Preziosissimi anche i 16 di Lamar Odom e i 15 di un Derek Fisher tornato cecchino (6/9 e 2/2 da tre).
In attesa del ritorno in campo di Danilo Gallinari e Denver Nuggets continuano a giocare molto bene e vincono in scioltezza a New Orelans 114-103 con 23 e 10 assit di Lawson, 22 e 12 assist di Felton, 21 di Chandler. Per gli Hornets 27 e 10 assist di Chris Paul, solo 9 punti con 3/10 dal campo per Marco Belinelli. Buono l'esordio di Kendrick Perkins per i Thunder.

32 per Kevin Durant nella vittoria degli Oklahoma City Thunder a Washington 116-89: 18 e 12 assist per il "gemello" Russell Westbrook.  Gli Houston Rockets sconfiggono 95-93 i Phoenix Suns e gli precludono le già minime speranze di playoff: Kevin Martin e Hayes col ventello.
I Sacramento Kings battono i Golden State Warriors 129-119 con Thornton che ne piazza 42 con 20 tiri tentati. Mica male! Piccolo momento di flessione per i Philadelphia 76ers che perdono a Salt Lake City 107-112 e si devono inchinare di fronte ai 30 e 17 rimbalzi di Al Jefferson. Chiudiamo coi Memphis Grizzlies che sorpassano i Los Angeles Clippers 105-82 grazie soprattutto ai 30 e 12r di Zach Randolph.

domenica 13 marzo 2011

I Celtics stritolano i Bucks, New York distratta in casa.

Sette le gare di ieri, non c'era nessun match particolarmente importante per la classifica.
I Boston Celtics hanno battuto al TD Garden i Milwaukee Bucks per 87-56, uscendo dalla mini-crisi con la difesa. Per gli ospiti soltanto Barron in doppia cifra, con 10 punti e un primo quarto da soli 9 punti. Da segnalare per i Celtics la doppia doppia di Krstic.
Partita in scioltezza anche per i Thunder, che passano a Cleveland 95-75 e chiudono la pratica anche loro dopo il primo quarto, finito 29-14. 19 per Durant, 20 per Westbrook. Nessun problema neppure per gli Orlando Magic, che passano a Phoenix, mancante di Nash e Frye, per 111-88. Partita chiusa nel terzo periodo, 26 e 15 per Dwight Howard.
New York Knicks incostanti e svagati, gli Indiana Pacers passano al Madison Square Garden 106-93 con 29 punti  di Hansbrough. 53 per la coppia Stoudemire/Anthony, ma nessuno gli va dietro. L'unica buona notizia è il rientro di Chauncey Billlups.
I Charlote Bobcats passano a Toronto 95-90 con i 23 di Augustin. Bargnani 17 punti ma poca incisività. I Golden State Warriors strapazzano i Minnesota Timberwolves 100-77 con i 24 di Stephen Curry. Kevin Love mette fine alla sua striscia di doppie doppie segnando soltanto 6 punti.

All-Star Game italiano: luci e ombre

La luce sicuramente più abbagliante della serata dell'All'-Star Game che si è tenuta al Forum di Milano è stata James White (foto), stella della Dinamo Sassari e  capocannoniere del campionato, che ha vinto la gara delle schiacciate mettendo in evidenza un altetismo degno dei grandi NBA. L'ombra più fastidiosa purtroppo è stato l'infortunio alla caviglia occorso a Sanikidze durante il secondo quarto. Speriamo davvero non sia nulla di grave per quest'altro grande atleta. In mezzo la gara tra la nazionale italiana "sperimentale" di Simone Pianigiani e la selezione di stelle straniere guidata da Dan Peterson. Il primo tempo è stato dominato da questi ultimi, che hanno preso meno alla leggera l'impegno e hanno dimostrato una fisicità ben superiore ai ragazzi nostrani. Distratti, morbidi, gli italiani si sono fatti soterrare 31-49.
Nel terzo quarto la riscossa guidata da Mancinelli e Melli, che hanno rimesso in carreggiata la nazionale fino al -7 con cui si è chiuso il terzo quarto. Nell'ultimo periodo il palcoscenico è apparecchiato per Gigi Datome, che trascina la squadra e segna il canestro del 90-88 finale.
Come commentare questo All'-Star Game che mancava da 5 anni? Visto il momento plumbeo del nostro basket e il malconento che serpeggia silenzioso intorno ad esso - pesante anche l'ultima notizia dell'abbandono di Sky del campionato - probabilmente una serata di spettacolo e relax non ha guastato. Quanto a contenuti tecnici e tattici lo spettacolo è stato non ecezionale, ma alla fine davvero nessuna manifestazione del genere lo è, vedi quello americano. Molto meglio il basket giocato per i due punti!
Chiudiamo con un'annotazione: pensare però a una nazionale che nei prossimi mesi e nelle competizioni importanti potrà avere giocatori come Andrea Bargnani, Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Gigi Datome, Stefano Mancinelli, e inserire per il futuro anche ragazzi come Aradori, Gentile, Viggiano, Melli e Hackett (e qualcuno probabilmente l'abbiamo pure scordato) non può non far ben sperare per i nostri colori...