domenica 13 marzo 2011

I Lakers passano anche a Dallas e riaprono la Western Conference.


Dopo la grande vittoria a San Antonio, i Los Angeles Lakers passano anche in casa dei Dallas Mavericks e riaprono definitivamente il discorso sulla supremazia nella Western Conference.
Certo, sono ancora terzi in classifica, ma aver vinto in casa delle prime due a pochi giorni di distanza ridiscute totalmente gli equilibri psicologici del terzetto di testa: Kobe Bryant e compagni hanno dimostrato di poter andare a vincere ovunque, e questo nei playoff conterà eccome.
Il 96-91 di stanotte è poi scaturito dal gioco di squadra e dalla tattica che porterà i Lakers ad essere del tutto competitivi: portare la palla sotto canestro. Bynum 22 punti e 15 rimbalzi con 9/12 al tiro, 18 ne ha aggiunti Gasol, 12 fondamentali di Artest che nel finale ha preso un rimbalzo in attacco e segnato un canestro decisivo. Anche quando Bryant non tira bene (6/29 per 16 punti), complice anche un infortunio alla caviglia nel terzo periodo, il resto della squadra pare tenere botta, anche con la panchina. Ieri ottime tre bombe di Steve Blake, finalmente incisivo. Per i Mavericks Nowitzki e Marion con 25 punti, gli altri ben controllati. Grossa vittoria, adesso prendiamoci il secondo posto e ai playoff ci sarà da divertirsi.
Chi sta rientrando in carreggiata è Miami, galvanizzata evidentemente dalla vittoria sui Lakers: stanotte 118-85 sui Memphis Grizzlies con 73 punti dei Big Threee e ottimi 17 di Bibby con 5/5 da dietro l'arco.
I Chicago Bulls stritolano gli Utah Jazz 118-100 con un pesante18/32 da tre (ma a un certo punto erano 11/16). 26 per Derrick Rose e Luol Deng, 17 per Korver e 16 per Noah e Watson. Assente Boozer.
 Dall'altra parte 33 per Jefferson e  24 per Harris.
I San Antonio Spurs passano a Houston 115-107 con 8 giocatori in doppia cifra, così come i Denver Nuggets che spazzano via i Detroit Pistons 131-101. Buona anche la vittoria dei New Orleans Hornets che battono i Sacramento Kings 115-103 con 33 punti e 15 assist del rientrato Chris Paul (non male, eh?). 25 anche per West, 20 per Landry, 12 per Marco Belinelli. Per Sacramento 25 di Thornton.
I Milwaukee Bucks superano 102-74 i Philadelphia 76ers con una buona prova di squadra, gli atlanta Hawks battono i Portland Trail Blazers 91-82 con i 24 di Teague. Chiudiamo coi Clippers che sono passati a Washington 122-101 col ventello di Griffin, Williams e Bledsoe. Per i Wizards un John Wall da 25 punti.  

sabato 12 marzo 2011

Celtics, è crisi? I Chicago Bulls a un passo da Boston.

Nove match giocati in nottata, alcune sorprese.
Seconda sconfitta consecutiva per i Boston Celtics, battuti a Philadelphia 86-89 in una partita molto combattuta, in cui alla fine a risultare i più convincneti sono stati i due nuovi acquisti Jeff Green (18 punti) e Krstic (16 punti e 15 rimbalzi).  Malissimo Ray Allen, 5 punti con 2/11 al tiro. I 76ers confermano di essere in un ottimo momento di froama: giocano uniti, sciolti, sanno difendere, non subiscono psicologicamente l'avversario. Bella sorpresa.
I Chicago Bulls approfittano della sconfitta dei Celtics per portarsi a sola mezza partita di distanza dopo la vittoria schiacciante sugli Atlanta Hawks per 94-76: Derrick Rose ne mette 34, la coppia Noah/Thomas cattura 24 rimbalzi e difende come sa, gli avversari vengono spazzati via in un secondo tempo in cui segnano soltanto 26 punti. Chicago in casa è un fattore determinante, dovesse avere il vantaggio per tutti i playoff a Est sarebbe molto difficile da superare. Boston e Miami avvertite.
Gli Orlando Magic si fanno rimontare e sorprendere in casa dei Golden State Warriors 120-123 dopo un supplementare. +14 per la squadra di Van Gundy all'intervallo, poi la distrazione e il ritorno con Monta Ellis (39 con 7/9 da tre!) e Wright (32 con 8/11 da tre!). Alla grandinata di triple ha partecipato anche Jason Richardson con un "discreto" 7/11 per 30 punti finali. Decisivo però il suo 1/3 ai liberi nel finale.
Passiamo a Ovest, dove gli Spurs sconfiggono i Sacramento Kings 108-103 con la coppia Ginobili/Partker che ne mette 51. Anche i Thunder vincono in casa: 104-94 sui Detroit Pistons con 24 di Durant, 22 di Harden e 11 assist di Westbrook. Andrea Bargnani tira con un tremendo 1/13 dal campo per miseri 8 punti, ma i Toronto Raptors battono gli Indiana Pacers 108-98 grazie soprattutto ai 29 di Leandro Barbosa. I Charlotte Bobcats superano 97-92 i Portland Trail Blazers: 29 di Stephen Jackson. I Minnesota Timberwolves strapazzano gli Utah Jazz 122-101 con 47 combinati di Beasley e Love (altra doppia doppia). Infine i Nets battono i Clippers 102-98 con 24 sia di Farmar che di Lopez. 23 per Blake Griffin.

venerdì 11 marzo 2011

La riscossa di Miami: battuti i Lakers.

Poteva essere la gara che avrebbe fatto definitivamente abbandorane la stagione ai Miami Heat, invece è stata la partita che probabilmente ha ricostruito il loro morale e ha cementato un po' di più l'affiatamento tra i Big Three. Una vittoria punto a punto sui lanciatissimi Los Angeles Lakers può davvero significare molto per Miami sotto il punto di vista psicologico. Peccato per Los Angeles, che interropme una striscia che ha ricordato a tutta la Lega chi sono i campioni in carica. Comunque, guardiamo avanti. Ieri sera all'AT & T Center la parte del leone l'ha fatta Chris Bosh, che nel primo tempo ha tenuto a galla i suoi col post basso (finalmente!). Bene all'inizio anche Chalmers, che però dopo tre triple nei primi minuti non ha messo più un canestro. I Lakers sciolti in attacco con Kobe che mette i primi dieci di fila per la squadra e Gasol che si fa sentire nel primo tempo. Alla fine 44 per la coppia, ma solo 7 per Bryant nella ripresa. Il secondo tempo è stato abbastanza dominato dalle difese, e alla fine quella più fisica di Miami ha prevalso, pur sinceramente aiutata da un errore arbitrale nel finale che non ha fischiato a Ilgauskas un fallo a rimbalzo su Artest grosso come una casa, sul +2 Miami a pochi secondi dalla fine. In conclusione, 94-88 per gli Heat.
I Dallas Mavericks sconfiggono i New York Knicks 127-109. A poco servono i 36 di Amare Stoudemire contro il ventello del trio Nowitzki/Marion/Terry e la fluidità di gioco della squadra di Carlisle, che però non è rimasto troppo soddisfatto della prova dei suoi e ha definito la squadra "soft".
Nella terza gara della notte i Denver Nuggets, sempre in attesa che torni Danilo Gallinari, sono passati sul campo dei Phoenix Suns 116-97 con 22 di Nene e 20 e 11 assist di Lawson. Dall'altra aprte 14 e 18 rimbalzi di Gortat.

giovedì 10 marzo 2011

Sky lascia anche il campionato: cosa sperare?

Sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per i diritti tv della Serie A di basket 2011-2013. Sky, da anni detentrice di questi diritti, non ha presentato alcuna offerta. Parteciperanno Rai, Sportitalia e La7. Dopo l'Eurolega, lasciata andare nel 2009 e presa da Sportitalia, adesso anche la Serie A.Come valutare questo cambiamento?
Sicuramente non bene: l'amore per lo sport, la competenza tecnica, il massimo impegno profuso dalla troupe di Sky in questi anni sono fattori che rappresentano un patrimonio che altrove al momento, oggettivamente, non si può trovare.
Lo sforzo produttivo messo in piedi dalla TV a pagamento in questi anni per offrire agli abbonati una copertura quantitativamente e qualitativamente eccellente sarà difficile da pareggiare per chi acquisterà i diritti del campionato, almeno nell'immediato. Sportitalia, che si sta già cimentando col basket dell'Eurolega e del campionato spagnolo, a parte la competenza di Niccolò Trigari ha poco altro da offrire, anche a livello meramente tecnico (basta vedere le grafiche raffazzonate, le statistiche illegibili, la programmazione ancora in 4/3 e in bassa definizione). La Rai se non è rimasta a Franco Lauro, raramente capace di "spiegare" il gioco al pubblico, poco ci manca.
Insomma, la squadra composta da Flavio Tranquillo (foto), Alessandro Mamoli, Paola Ellisse, Gerry De Rosa e gli altri (tutti) ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento attualmente imprescindibile per chi segue e ama il basket, la cui qualità molto difficilmente sarà equiparata almeno in tempi brevi.
Evidentemente lo sforzo economico fatto da Sky per tenere il basket non ha pagato, o non paga più, in termini di ascolti. Penso sia un problema degli sport cosidetti "minori" in generale, ma se aggiungiamo anche questa perdita agli altri segnali che avevo già evidenziato in un altro post sullo stato del nostro basket, il panorama sta diventando davvero allarmante.
Quale può essere il lato positivo dell'abbandono di Sky? Il basket in una TV in chiaro, cioè maggiore visibilità. Sempre sperando che quale delle tre antenne riesca a prenderlo punti a un'offerta adeguata sia a livello di partite che di qualità del prodotto televisivo. Il basket italiano, per il momento che sta attraversando, difficilmente può resistere senza una  TV che lo pubblicizzi e renda visibile in maniera adeguata, cosa che Sky ha sempre fatto. Che almeno quello sforzo adesso interrotto divenga un esempio da seguire, senza accontentarsi di trasmettere le varie aprtite e basta. Timore quest'ultimo infondato? Purtroppo non credo: pensate alle qualificazioni agli Europei proposte da RaiSport lo la scorsa estate, o la mancata trasmisisone dei vari mondiali, europei e latre competizioni per nazionali. Io personalmente sono molto preoccupato. Atendiamo ulteriori sviluppi.

Kevin Love nella storia delle doppie doppie. Boston perde, Chicago è a un passo.


16 punti e 21 rimbalzi.
52° doppia doppia consecutiva.
Kevin Love supera il precedente record di Moses Malone.
Quindi tributo a questo atleta straordinario, anche se a mio avviso realizzare una doppia doppia ai tempi di Malone, con avversari come quelli che doveva fronteggiare lui, era ben altra impresa.
Ma tant'è, si tratta di statistiche ed è giusto onorare il risultato cominque notevolissimo ottenuto dal ventiduenne dei Minnesota Timberwolves.

Pa passiamo al basket giocato, che più ci interessa: i Boston Celtics si fanno sorprendere in casa 103-108 dai Los Angeles Clippers e vedono più scricchiolante la loro supremazia a Est. Tutto il quintetto dei padroni di casa va in doppia cifra, riesce anche a limitare al massimo Blake Griffin, ma subisce i 28 di Mo Williams. Si avvicinano così i Chicago Bulls, che passano 101-84 a Charlotte con i 20 di Rose e Korver e la bella doppia doppia di Joakim Noah. Molto bella anche la vittoria dei New York Knicks in casa dei Memphis Grizzlies per 110-108 con 31 di Anthony e 26 di StoudemireTony Douglas sta poi sostituendo al meglio Chauncey Billups: 18 punti e 10 assist per lui stanotte.
Marco Belinelli non si ferma più: 21 contro i Dallas Mavericks, gli stessi di Jack, e vitoria 93-92 nonostante i 26 di Nowitzki. Gli Spurs si riprendono (spero solo parzialmente...) dalla sberla subita dai Lakers e battono i Detroit Pistons 111-104 con 23 punti di Tony Parker.
 Gli Okpahoma City Thunder passano all'overtime a Philadelphia, campo decisamente ostico: 110-105 con 34 e 16 rimbalzi di Kevin Durant e 27 e 12 assist di Russell Westbrook. C'è poco da fare: a me questi due fanno uscire di testa.
Gli Orlando Magic vincono a Sacramento 106-102 con i 26 di Jameer Nelson. 29 di Cousins per gli sconfitti. Di Love abbiamo già scritto: i Timberwolves battono i Pacers in crisi (quinta sconfitta consecutiva) per 101-75 senza mai soffrire. I Milwaukee Bucks passano i Cleveland Cavaliers 110-90 con il 7/10 da campo di Brandon Jennings. Bargnani non gioca, i Toronto Raptors perdono in casa con gli Utah Jazz 94-96, con 34 punti del dominante Al Jefferson e i 23 di Harris e Miles. I Nets sconfiggono i Warriors 94-90 senza Williams ma con i 48 combinati della coppia Morrow/Lopez.

mercoledì 9 marzo 2011

Quando eravamo re - Matjaz Smodis

Uno dei "lunghi" più duttili e tatticamente intelligenti mai visti in Italia, capace di giocare senza problemi sia da 4 che da 5.
Tosto sotto canestro, atleta poderoso e agile, rimbalzista e difensore caparbio, mortifero nel pick and pop e nel tiro da tre. 
Sloveno, classe '79, viene preso dalla Virtus Bologna dove al primo anno vince Coppa Italia, Campionato e Eurolega. Gioca in quella squadra quasi imbattibile formata anche da campioni del calibro di Jaric, Rigaudeu, Ginobili. Nella stagione seguente è il Panathinaikos in finale a precludergli la doppietta in Eurolega.
Nel 2003 il passaggio "traditore" alla Fortitudo Bologna, con cui raggiunge la finale di campionato persa contro Siena e soprattutto un'altra finale di Eurolega, quella tragica contro il Maccabi di Anthony Parker.
Nel 2005 però arriva lo scudetto, prima del passaggio al glorioso CSKA Mosca di Ettore Messina.

Con l'armata russa ottiene altre tre finali di Eurolega consecutive, di cui due vinte nel 2006 e 2008.
Nel suo ruolo, Matjaz Smodis è stato senz'altro uno dei giocatori più dominanti dello scorso decennio. Ve lo restituiamo nel video qui sotto:

martedì 8 marzo 2011

Los Angeles Lakers inarrestabili, Miami Heat a picco


Ormai lo schema appare consolidato. Nel secondo tempo i Los Angeles Laker chiudono le maglie della difesa, stritolano l'avversario nel terzo quarto (sembrano il Montepaschi delle scorse stagioni...) e vincono le gare in difesa. E' successo anche stanotte in casa degli Atlanta Hawks, squadra non certo irresistibile - e per me molto deludente questa stagione - che però ha pur sempre il quinto record a Est, quindi rappresenta un'altra vittoria abbastanza pesante. 101-87 con 26 di Bryant e le doppie doppie corpose dei due lunghi titolari. Questo è lo schema da seguire, i Lakers sono all'ottava vitoria di fila e se dovessero passare anche a Dallas il discorso nella Western Conference non solo sarebbe totalmente riaperto, ma forse addirittura ribaltato.
A questo punto i Miami Heat devono necessariamente dare una scossa alla stagione, e il sacrificio di Eric Spoelstra inizia ad apparire inevitabile. L'allenatore appare abbastanza incolpevole riguardo la mancanza di gioco dei suoi, ma allo stesso tempo risulta chiaro che non ha i mezzi per imporsi alle sue star e dettare gli schemi. Quinta sconfitta di fila, per di più in casa. E' toccato a Portland passare all'America Airlines Arena 105-96. Aldridge e Wallace col ventello, Wade e James rispondono con 69 in coppia, ma Bosh ne mette soltanto 7. Nel finale Miami non trova più il canestro, i Trail Blazers rimangono lucidi e applicano gli schemi, e questo alla fine fa tutta la differenza. Notte fonda a Miami.
I Phoenix Suns superano 113-110 gli Houston Rockets: 32 per Carter e Warrick, 14 assist di Nash. Dall'altra parte 32 anche per Lowry.
I Philadelphia 76ers confermano la settima posizione nella Eastern Conference vincendo in casa dei Pacers 110-100 con 7 giocatori in doppia cifra e Iguodala sempre più leader. I Milwaukee Bucks tornato alla vittoria passando a Washington 95-76 coi ventelli di Salmons e Jennings. Vincono anche i Golden State Warriors, 95-85 a Cleveland con la solita coppia Ellis/Cyrry che ne combina per 47, e Lee ci aggiunge una doppia doppia corposa.