lunedì 26 dicembre 2011

Melo e LeBron subito in cattedra, i Lakers buttano via la gara.

Carmelo Anthony protagonista all'esordio
La stagione NBA è iniziata ufficialmente alle 12:00 (ora qui di New York) con i Knicks che hanno avuto la meglio sui Boston Celtics orfani di Paul Pierce per 106-104. Primo tempo tutto a favore degli uomini di Mike D'Antoni, che fanno bello e cattivo tempo mettendo a referto ben 62 punti. Nel terzo quarto però entrano in campo ben altri verdi, che guidati da un grandioso Rajon Rondo (31 punti e 11 assist per lui) ribaltano completamente la gara. Nell'ultimo quarto però Carmelo Anthony torna a brillare e rimonta fino alla bella e importante vittoria. 37 punti con 10/17 dal campo per Melo, ventello cpn 8/11 dal campo per Stoudemire. Ottimi anche i 19 di Douglas e gli 11 di Shumpert, che però si è infortunato. Per Boston 20 anche per il solito Ray Allen e un convincente Brandon Bass. 15 per Kevin Garnett che ha sbagliato il tiro finale per il pareggio e poi si è concesso anche un gesto molto poco sportivo con un avversario. Calmino KG, dai che sei ancora un grande!

LeBron James schianta Dallas


Rivincita della finale dello scorso anno. Il neoacquisto Lamar Odom a metà del primo tempo mette la tripla dell'11 pari dei Mavericks contro i Miami Heat, ma la aprtita di Dallas si chiude in quel momento. La vittoria di LeBron James, Dwyane Wade e compagni è ben più schiacciante del 105-94 finale: ci sono stati anche 30 punti abbondanti di vantaggio per gli ospiti. James ne ha messi 37 con anche 10 rimbalzi e 6 assist. Wade ha aggiunto 26, gli altri non hanno proaticamente avuto bisogno di giocare, o quasi. I Dallas Mavericks annichiliti, abbastanza inutile dare i loro score.

A meno di un minuto dalla fine della gara i Los Angeles Lakers conducevano di 6 punti allo Staples Center contro i Chicago Bulls. Ma dal canestro dell'87-81 di Bryant poi un bel 7-0 per i Bulls col canestro della vittoria di Derrick Rose. Bryant si fa stoppare l'ultimo tiro e Los Angeles perde all'esordio 87-88. Primo tempo equilibrato con Chicago sempre meglio e avanti all'intervallo. A metà del terzo quarto però la reazione Lakers con Kobe (28 punti e 6 assit per lui) e tutta la panchina che da il suo buon contributo, nota positiva della giornata. In particolare bene Steven Blake con 12 punti. Avanti anche di 9 fino all'ultimo, tremendo minuto. Rose ha chiuso con 22, Deng con 21. Senza Bynum sospeso e con Artest (vi avverto: non lo chiamerò mai Metta World Peace!!!) in quelle condizioni proprio non si poteva fare meglio. Ma la sconfitta brucia comuque moltissimo.

Gli Oklahoma City Thunder hanno esordito sbarazzandosi abbastanza facilmente degli Orlando Magic per 97-89. Anche qui punteggio abbastanza bugiardo, la vittoria è stata piuttosto schiacciante. Trentello netto e in scioltezza per Kevin Durant, 19 per Harden e 14 per Westbrook. 11 e 15 rimbalzi per un Dwight Howard molto poco incisivo...

Nell'ultima gara della giornata d'apertura i Los Angeles Clippers hanno vinto 105-86 in casa dei golden Staet Warriors. Griffin, Paul e Billups hanno piazzato il ventello.

sabato 24 dicembre 2011

Finalmente parte la stagione. L'uomo chiave? Russell Westbrook...

Domani si ricomincia, è il caso di dire finalmente.
Sarà una stagione strana, piena di dubbi. Moltissime gare in pochissimo tempo, stress prevedibilmente elevato e per di più con una preparazione fisica che non per tutti i giocatori potrebbe essere adeguata. Considerate le polemiche, gli scioperi, le ambiguità che ci sono state tra estate e autunno, mi aspetto una regular season non esaltante. Comunque si riparte, e questo è l'importante. Proviamo a fare il punto della situazione nelle due Conference.

EST
A mio avviso l'unica squadra che può fermare i Miami Heat è...Miami. La chiave di volta è la sempre è sempre quella, la dubbia tenuta mentale di LeBron James e in secondo luogo di Chris Bosh, come ha dimostrato la finale dello scorso anno persa contro i Mavericks. Se i due riescono a tenere psicologicamente gli Heat possono vincere, pur essendo ancora deficitari nell'asse play-pivot rispetto ad altre squadre. Però è indubbio che a livello fisico e di pura classe cestistica non si discutono.
Due secondo me saranno le avversarie di Miami a Est, prima tra tutte New York. Chandler è un buon acquisto, hanno tre playmaker che possono garantire controllo del ritmo, variazioni tattiche e anche qualche punto, che non dispiace. Bisogna sempre vedere come al solito se il gioco voluto da D'Antoni si adegua alle caratteristiche dei suoi giocatori, ma con un anno in più c'è da sperare in un maggiore equilibrio. E poi spero che Fields si adegui ai sui compagni meglio dello scorso anno dopo la trade di Melo. Poi ci sono i Bulls, tosti in difesa ma con un attacco che è solo Derrick Rose o quasi. Se non trovano altre varianti offensive faranno una buona stagione ma dubito che possano arrivare fino in fondo. I Boston Celtics hanno tutti un anno di più, difficile che a livello fisico possano tenere questi ritmi.
Tra le altre spero in qualche sorpresa per il roster dei playof, mi piacerebbe vedere qualche volto nuovo. Io terrei d'occhio i Nets di Deron Williams, in attesa che torni Lopez. Per il Mago a Toronto prevede un altro anno di vacche magre, ma magre...

OVEST
Non penso che i Dallas Mavericks possano ripetersi: Odom è senz'altro un grande acquisto, ma senza Chandler a coprire i tabelloni e Barea a rompere gli schemi e creare dal niente hanno perso delle varianti abbastanza importanti. Poi saranno appagati del gran titolo ottenuto lo scorso anno, e per Jason Kidd e compagni anche il tempo passa, non dimentichiamocelo.
I Lakers hanno poche chances di vincere la conference: non tanto per la perdita di Odom e Brown, quanto per quella impossibile da sostituire di Phil Jackson. Mike Brown è un discreto allenatore, ma non illudiamoci che sia a livello del Maestro Zen. C'è Messina che deve insegnare alla squadra a difendere e essere "tosti", ma in un solo anno e per di più senza praticamente training camp non aspettiamoci troppo. Per il resto Millsap e Kapono possono essere due soluzioni interessanti in attacco, vedremo, la panchina non mi sembra troppo scoperta in attesa del "colpo" promesso da Kupchak. Però li vedo da playoff, di certo non da titolo.
I San Antonio Spurs sono dei "nonnetti", inutile far finta di niente. Come si sono sciolti nei playoff contro Memphis lo scorso anno dopo aver dominato la regular season dimostra che a livello fisico possono pagare. Con 66 partite in così poco tempo difficile tengano, è lo stesso discorso dei Celtics. Mi piacciono i Portland Trail Blazers, anche se l'addio di Brandon Roy è, cestisticamente parlando, una tragedia e non solo per la squadra. I Clippers sono oggettivamente da playoff: Paul e Griffin sono una coppia da capogiri, Billups un giocatore che io avrei voluto nell'altra sponda Los Angeles.

Su quale squadra puntare allora quest'anno?
Io  i miei dieci dollari li metterei sugli Oklahoma City Thunder.
Se Russell Westbrook si mette in testa una volta per tutte di essere il secondo terminale della squadra e fa arrivare palla al primo Kevin Durant nei momenti che contano, la squadra è attrezzata per arrivare fino in fondo. Ibaka e Perkins garantiscono sufficiente tenuta sotto canestro, Harden è un ottima terza punta, Sefolosha e gli altri una seconda linea di tutto rispetto. Scott Brooks è un allenatore competente, può tenere psicologicamente i nervi saldi fino in fondo.

Insomma, ripartiamo. A prescindere dalle analisi, dalle possibilità, dai campioni e tutto il resto,
da domani per me si torna nella modalità Lakers vs. resto del mondo!

giovedì 8 settembre 2011

Europei, seconda fase - Zisis trascina la Grecia

Nikos Zisis in azione con la maglia della Grecia
Io continuo a considerarlo uno dei tre/quattro migliori playmaker europei, nonostante a Siena faccia da riserva da anni prima a McInthyre e adesso a McCalebb.
Nikos Zisis il suo valore l'ha dimostrato oggi con i 19 punti che hanno consentito alla Grecia di superare un tremendo terzo periodo e battere la Slovenia 69-60. 
6/12 al tiro, 3/4 da tre, 4/4 ai liberi e 5 rimbalzi. Invece che far girare la squadra oggi Zisis ha dovuto travestirsi da bomardiere, come un tempo era solito: missione compiuta alla grande. Per gli sloveni segnaliamo la doppia cifra di Lakovic, Dragic e di un Erazem Lorbek però non smagliante come nelle precedenti esibizioni.
Abbiamo citato prima Bo McCalebb, e non a caso: 27 punti con 10/16 al tiro, unico in doppia cifra per la Macedonia che ha avuto la meglio sulla Georgia per 65-63. Dall'altra parte ancora molto bene il talento di Sanikidze con 15 punti. 
Nel terzo incontro di giornata la corazzata russa si è sbarazzata dell'indifesa Finlandia per 79-60: partita chiusa nel secondo quarto, finito 15-6 per i Kirilenko e compagni. Nella classifica Russia e Macedonia rimangono appaiate a punteggio pieno, in attesa di uno scontro diretto che appare molto importante per trovare un avversario più abbordabile nei quarti di finale.

mercoledì 7 settembre 2011

Europei, seconda fase - I fratelli Gasol inchiodano Nowitzki

Marc e Paul Gasol
Partita la seconda fase a giorni dell'europeo in Lituania, quella che deciderà la griglia dei quarti di finale. Come prevedibile la Spagna ha superato la Germania per 77-68 grazie alla prova energica dei due fratelli Gasol. Pau ha messo a segno 19 punti, l'ispiratissimo Marc addirittura 24. Questo reaprto lunghi clamorso ha fermato quello teutonico composto da Chris Kaman e Dirk Nowitzki, tenuto "soltanto" a 19. Una volta vinta la battaglia sotto canestro, per gli iberici la strada è stata tutta in discesa.
Più deludente ma comunque vincente la Frnacia di Tony Parker, che ha sconfitto la Turchia per 68-64. Più che il play dei San Antonio Spurs, che pure ne ha piazzati 20 tondi tondi, decisivo è stato l'apporto di BAtum, autore dei 13 punti e di una partita molto sostanziosa. Per il resto poco gioco e squadre abbastanza impallate.
In serata la gara più attesa: la Lituania ha battuto la serbia 100-90 con una gara sontuosa, giocata da squadra amalgamata a puntino. A nulla sono serviti i 21 di Krstic contro il controllo di Kalnietis, autore di 19 punti e 7 assist. Lituania da applauso, sul serio.

lunedì 5 settembre 2011

Europei - Ultima figuraccia, Italia sconfitta anche da Israele.

Andrea Bargnani
E' vero che era una gara senza più motivazioni per l'accesso al secondo turno, ma non si poteva giocarla con un altro spirito visto che era l'ultima dell'Europeo? Non si poteva proprio evitare di andare sotto di 21 contro una squadra che le ha prese di santa ragione da tutti prima di affondare la barchetta di carta Lettonia? Il 18-0 piazzato nell'ultimo quarto (ironia della sorte...) e la mega-rimonta finale sono forse addiritura più umilianti del resto. E comuque siamo lo stesso riusciti a perdere contro Israele per 96-95 al supplementare, dopo che Bargnani aveva pareggiato a 84 con le tripla all'ultimo secondo.
Conta davvero dare i marcatori di questa gara? Probabilmente no. Torniamo a casa dalla Lituania con un pessimo 1-4 che doveva essere almeno un 3-2. La qualificazione l'abbiamo gettata via contro la Germania, ma a prescindere da questo la squadra ha delle mancanze enormi sia a livello tecnico che sorpattutto caratteriale. Siamo ancora giovani? A me pare ormai una scusa. La verità è che ci manca un centro forte (il Mago è un'ala grande, inutile girarci intorno) e un play esperto. Hackett è il futuro senz'altro, ma il presente ci dice che comunque non può ancora gestire situazioni e pressioni come quella di una competizione continentale. Pianigiani ha deluso senza mezzi termini, non ha dato personalità e schemi precisi alla squadra. Per quanto riguarda i giocatori, io salverei soltanto Bargnani e Mancinelli (ma entrambi solo in parte), il resto da rivedere completamente.

Alte gare di giornata:
Gran Bretagna-Polonia 88-81 - 28 e 14r di Luol Deng, 27 di Freeland.

 Finlandia-Montenegro 71-65 - 10 di Koponen.

Bulgaria-Georgia 79-69 - Rowland 25, Sanikidze 18.
Turchia-Spagna 65-57 - Preldzic 18, Paul Gasol a riposo.
Germania-Lettonia 81-80 - 27 di Kuskins.
Grecia-Croazia 74-69 - Fotsis e Vasileiadis con 17.
Russia-Slovenia 65-64 - 18 Vorontsevic, 14 Erazem Lorbek.
Lituania-Portogallo 98-69 - Petravicius 14, De Andrade 16.
Francia-Serbia 97-96 dts - Keselj e Krstic 45 insieme, Parker 24 con 12/12 ai liberi.
Macedonia - Bosnia Erzegovina 75-63 - McCalebb 22.
Ucraina-Belgio 74-61 - 16 di Pecherov.

domenica 4 settembre 2011

Europei - Solito ultimo quarto dell'Italia, la Francia ci batte e ci elimina.

Marco Belinelli e Tony Parker
Stavolta niente da rimproverare ai ragazzi di coach Pianigiani, se non che nel periodo decisivo non riescono a manterene sangue fredo e lucidità. A questi livelli si paga. Il parziale dell'ultimo quarto dice 31-17 per la Francia, e vittoria finale per 91-84

Primo quarto dominato da Andrea Bargnani, che ne mette 13 e non spende falli. Parker con penetrazioni e assist e Batum tengono in scia la Francia, si chiude sul 23-20 per i nostri. Da notare però che l'Italia ha 6 assist su 9 canestri, segno che la palla circola e si gioca di squadra. Anche Carraretto finalmente preziosissimo con 5 punti in un amen.
Nel secondo quarto con l'entrata delle seconde linee le cose tornano a complicarsi e la Francia passa avanti con la maggiore forza fisica ci Diaw e Traore. Con una tripla si mette in partita Belinelli, mentre non incide uno spaesato Datome. Carraretto spende il terzo fallo ed è costreto alla panchina. Poi rientra il Mago e insieme a Mancinelli riporta avanti l'Italia con giocate di classe cestistica indubitabile. A fine secondo quarto un'altra bomba di Belinelli che però sbaglia il tiro libero dei 4 punti, ma si fa perdonare col terzo canestro da 3 per il +6. A chiudere il primo tempo ancora la bomba del Beli, per un 48-41 magnifico. Da notare anche un Daniel Hackett ordinato e che ha smistato 4 assist ai compagni.
Alla ripresa delle operazioni però l'impatto di Diaw e Noah è forte, e la Francia si riporta sotto, a ellora tocca la terzo alfiere Danilo Gallinari mettersi in proprio e segnare 6 punti di fila. Gioco da 3 punti di Bargnani e i nostri riallungano un po'. Il terzo periodo si chiude 67-60.
Due bombe francesi a inizio di ultimo periodo fanno malissimo, ma Gallinari prova a rispondere con la stessa moneta.I transalpini fanno valre la loro superiorità fisica, e Batum dalla lunetta pareggia a 74 a 6' dalla fine. Da quel momento poteva essere notte fonda, anche dopo tripla di Gelabale per il sorpasso, e invece i ragazzi hanno tenuto botta, e Belinelli e un gioco da 3 punti del Gallo ci riportano sopra a 2 minuti dal termine. Finale punto a punto, Gallinari sbaglia un libero sanguinoso, e Boris Diaw mette 4 punti di fila che sanno di vittoria.
Alla fine 22 per Bargnani, 19 per Belinelli, 18 per Gallinari e 10 per Hackett. Sconfitta che brucia ma bella gara dei nostri, molto meglio che con Serbia e Germania. Peccato. 



Le altre gare della giornata.
La Gran Bretagna ha lasciato l'ultimo posto del girone al Portogallo dopo averlo sconfitto 85-73, i 31 e 10 rimbalzi di Luol Deng hanno pesato, no? Lo stesso ha fatto Israele che ha superato la Lettonia 91-88, da notare i 26 e 10 rimbalzi di Eliyahu.. Bella la vittoria della Macedonia 72-70 contro la Finlandia: altri 18 di McCalebb, a cui si aggiungono 16 di Stojanovski e 14 di Antikj. La Georgia si sbarazza senza troppi problemi dell'Ucraina 69-53: ancora bene Markoishvili con 14 punti.
Con un terzo periodo da antologia la Grecia ha surclassato Montenegro 71-55, decisivo Koufos con i suoi 19 punti. Molto bene la Russia, vincitrice 89-77 sulla Bulgaria: Kirilenko 25 con 15 tiri, non male proprio.
Resta a punteggio pieno la Spagna, che batte la Lituania nello scontro diretto per la supremazia del girone: 91-79: top scorer Navarro con 22. La Bosnia Erzegovina ha avuto la meglio sulla Croazia 92-80 grazie al ventello abbondante di Teletovic e Domercant, a cui ha risposto quello di Tomic. Serbia vittoriosa sulla Germania 75-64. Infine la Slovenia ha prevalso 70-61 sul Belgio, bene Dragic con 18 punti..

sabato 3 settembre 2011

Europei 2011 - McCalebb stende a sorpresa la Grecia

Bo McCalebb
Quarta giornata degli Europei in Lituania. Il risultato più sorprendente è senz'altro la vittoria sonante della Macedonia 72-58 sulla Grecia. Gli ellenici mancanti di Diamantidis e tutti gli altri non sono certo la superopotenza che avrebbero potuto, ma meritano comunque rispetto e questa sconfitta è un fiore all'occhiello per gli avversari, soprattutto per Bo McCalebb che ne ha messi magnifici 27 conditi da 4 assist e 4 rimbalzi. Un giocatore decisivo, non c'è che dire.
In mattinata bene la Finlandia, 92-64 sulla Bosnia Erzegovina nonostante i 25 di Domercant. Può sorridere anche l'Ucraina, che ha sorpassato la Bulgaria 67-56 con Kolchenko e Bertt
Il ventello di Lakovic e Ozbolt ha consnetito alla Slovenia di superare 87-75 la Georgia di Pachulia, autore anche lui di una partita sopra i 20 punti.
La Russia sistema senza problemi il Belgio 79-58, ma è 
Ante Tomic che si prende il pascoscenico serale: ne piazza 26 con 8 rimbalzi e 4 assist, viene assistito dai 23 di Popovic e la Croazia supera 87-81 il Montenegro nella partita più bella della giornata. Dall'altra parte doppia cifra per Dasic, Dragicevic e Jeretin