lunedì 16 gennaio 2012

Boston Celtics- Chicago Bulls 13/01/2012

Eccomi qui ragazzi, che mi sono perso nel weekend? I quarantelli di Kobe e la sconfitta nel derby di L.A.? Danilo Gallinari che stende LeBron e mette in crisi Miami?
Vabbè, in compenso c'ho guadagnato una serata indimenticabile in uno dei grandi altari del basket mondiale, il TD Garden di Boston.
Ho visto i verdi abbastanza dominati da Luol Deng e compagni, ho visto l'orgoglio Celtics resuscitare e passare da -20 a -1 all'inizio dell'ultimo periodo, ho visto Garnett, Pierce e gli altri dichiarare la loro anagrafe e venire defintivamente messi da parte da un Derrick Rose che quando inserisce le marce alte è inarrestabile.
Tra le decine di video che ho tentato di fare l'unico decente è questo, la fine del terzo periodo con il recupero dei Celtics e il pubblico che si fomenta. Sentite che atmosfera, la bolgia è nulla in confronto a quello che era dal vivo.
Questa la galleria di foto che ho fatto dalla piccionaia del TD Garden.
Alla prossima!



giovedì 12 gennaio 2012

Rudy Gay e O.J.Mayo massacrano i Knicks

Rudy Gay strapazza la difesa newyorkese
Soltanto cinque gare oggi, nessuna particolarmente di cartello.
A Memphis i New York Knicks interrompono la striscia di 4 vittorie schiacciati dai Grizzlies 84-94. La coppia formata da Rudy Gay e O.J. Mayo combina per 44 punti con 28 tiri dal campo, Marc Gasol aggiunge una doppia doppia e New York oppone ben poca resistenza, soprattutto dopo che Carmelo Anthony deve uscire per infortunio alla caviglia.
Altro match senza la minima storia è quello giocato ad Atlanta. Gli Hawks distruggono i Charlotte Bobcats 111-81: Josh Smith 30 punti e 13 rimbalzi, Johnson ne piazza altri 23 e altri quattro vanno in doppia cifra. Bella reazione di Atlanta alla notizia che Horford starà fuori a lungo, si parla addiritura di 4 mesi, In bocca al lupo.
Brandon Jennings con 27 punti trascina i Milwaukee Bucks alla vittoria 102-93 sui Detroit Pistons. Una bella mano gliela da anche uno Stephen Jackson da 25 segnature. Per gli ospiti sempre più deludenti Monroe con 32 punti e 16 rimbalzi salva la faccia.
11/17 al tiro per 26 punti: così Kyle Irving si presenta alla corte di Steve Nash e porta i suoi Cleveland Cavaliers alla vittoria 101-90 sui Suns. Benone anche uno Jamison da 22, mentre per i padroni di casa l'immarciscibile playmaker canadese segna 16 punti e distribuisce 15 assist. Non bastano.
Alla fine avrà ragione Dwight Howard, perché una prestazione da 45 punti e 23 rimbalzi appare difficile da attaccare. E poi, soprattutto, i suoi Orlando Magic hanno vinto in casa dei Warriors 117-109. Ma sbagliare 18 tiri liberi in una partita è ammissibile? Io non penso...Bynum a inizio carriera non ne metteva manco a pagarlo oro, adesso dalla lunetta è più che affidabile. Mentalità? Applicazione? Comunque sia...Per Orlando anche 20 di Hedo Turkoglu, a Golden State non sono bastati i 30 e 11 assist di Monta Ellis e i 26 (11/17 al tiro) e 12 rimbalzi di David Lee.

mercoledì 11 gennaio 2012

Per Kobe altri 40. Nowitzki sbanca Boston, i liberi tradiscono LeBron.

Raja Bell non le manda a dire a Kobe Bryant. Il Mamba risponderà sul campo...
Ma Raja! Ma come t'è venuto in mente di farlo incazzare il giorno dopo che ne ha messi 48?
Nel primo quarto di Jazz-Lakers Bell dice due parole di troppo a Bryant, che allora da timidone quale è piazza 40 punti (11/11 ai liberi) con 8 rimbalzi e 4 assist, e soprattutto trascina i gialloviola alla prima vittoria in trasferta. Il 90-87 è arrivato ai supplementari, perché i Jazz hanno risposto colpo su colpo con la bella prova di un Millsap da 29 e di un Josh Howard da 18. Quando sembrava che i padroni di casa dovessero vincere in overtime, cinque punti di fila (con tripla!!!) di un Gasol da 14 e 11 rimbalzi ha ribaltato la situazione, poi Kobe ha chiuso. Gli aggettivi per Bryant trovateli voi, per me ormai sta oltre ogni definizione di cestista.

Kevin Durant stende i New Orleans Hornets con una prova da 29 punti (11/17 al tiro) e 10 rimbalzi. Westbrook dietro con 22 e Harden a chiudere con 14. Per gli Hornets convincenti Landry e Kaman, Belinelli mette 10 punti con 3/10 al tiro. Finisce 95-85 per i Thunder.
I Los Angeles Clippers sconfiggono allo Staples Center i Miami Heat per 95-89, anche loro dopo un overtime. LeBron James mette 23 punti con 13 rimbalzi e 7 assist, ma perde 5 palloni e soprattutto tira con un pessimo 9/17 dalla lunetta, sbagliando nei momenti decisivi. Anche Bosh, Wade e un buon Chalmers in doppia cifra. A risplendere però a Los Angeles è stato un Chris Paul da 27 punti e 11 assist, che in alcuni momenti ha fatto vedere pallacanestro celestiale. Grande anche Caron Butler con 20 e 3/4 da tre, per Blake Griffin 20 e 12 rimbalzi ma con percentuali scarse. Fondamentale anche la freddezza di Billups dalla lunetta. Seconda sconfitta di fila per Miami.
Dirk contro Kevin, duello acceso.
In un finale concitato i Dallas Mavericks piazzano un 5-0 e passano a Boston per 90-85. Gara nervosa, coach Carlisle espulso per proteste a inizio secondo tempo, Rondo che ne mette 24 e Garnett che sfodera una doppia doppia oltre che il suo solito lavoro sporco su Nowitzki. Il tedesco però alla fine segna 16 e 6/6 ai liberi, mettendo il canestro più fallo che decide la gara. Poi si aggiungono i 18 di Terry, i 15 di Marion e i 12 di un positivo Delonte West. Bella vittoria dei Mavericks, Celtics alla seconda sconfitta interna consecutiva, e venerdì arrivano i Bulls (e io ci sarò!!!).
I San Antonio Spurs superano gli Houston Rockets 101-95 dopo un tempo supplementare dopo il 90-90 dei primi 48 minuti. 28 punti per Tony Parker eroico, 17 e 11 rimbalzi per un Tim Duncan che ha ancora un cuore che fa provincia. Per i Rockets bene Scola, Lowry e Martin.
Danilo Gallinari gioca un primo quarto da paura e chiude praticamente la gara tra Denver Nuggets e New Jersey Nets. Il risultato finale è 123-115, col Gallo che ne conta 22 con 7/11 al tiro e 6/6 ai liberi. Ottimo anche Brewer con 19 e 7/8 dal campo. Per gli scalcinati Nets l'ex Lakers Farmar ne segna 26.
I Philadelphia 76ers cadono al Madison Square Garden. Anthony tira male ma comunque ne mette 27, Stoudemire ne aggiunge 20 con 10 rimbalzi, il rookie Harrellson si fa sentire con 13 punti. Inutile il tentativo di rimonta finale, finisce 85-79 per i Knicks.
Sempre più convincenti e sorprendenti gli Indiana Pacers, che annientano gli Atlanta Hawks con un terzo quarto da 27-9. Protagnosita del 96-84 finale è un Danny Granger da 24 punti, mentre Hibbert si sta abbonando alle doppie doppie. Per Atlanta sufficiente soltanto il solito Josh Smith con 7/13 al tiro.
Doveva sostituire l'assente Derrick Rose: John Lucas non si è dimostrato timido, segnando 25 punti ma soprattutto prendendo 28 tiri, conditi da 8 assist e 8 rimbalzi. Una prova alla rose, appunto. I Chicago Bulls hanno così sconfitto i Washington Wizards 78-64. 
Gli Orlando Magic partono forte a Portland e dominano per tre quarti, bombardando soprattutto da dietro l'arco. Poi però si scordano di chiudere il match e i Trail Blazers rientrano. Nel finale però non ne hanno davvero più e Orlando vince al Rose Garden per 107-104 portando sette giocatori oltre i 10 punti. Per Howard doppia doppia ma un tremendo 3/12 dalla lunetta. Portland, ultimamente in calo, ha piazzato Crawford con 24 e il solito Aldridge con 23.
Toronto perde Bargnani per infortunio nell'ultimo quarto (fino a quel momento Andrea non benissimo con 2/13 al tiro ma presenza in campo e 10 rimbalzi) e si vedere battere in casa dai Sacramento Kings per . Protagonisti Cousins e Evans: il primo piazza 21 punti e 19 rimbalzi, il secondo 29 punti con 14/14 dalla lunetta. Per i Raptors, un po' molli stasera, 24 di Barbosa.

martedì 10 gennaio 2012

Bryant stratosferico, scivolano i Miami Heat

11 match giocati oggi.
Kobe Bryant da applausi, 48 punti contro i Suns.
La sfida più affascinante della giornata se la aggiudicano i Portland Trail Blazers, vittoriosi sui Los Angeles Clippers per 105-97, vincendo nei minuti finali. La enzone tra Aldridge e Griffin si risolve con un 18 pari, così come quella tra Butler e Wallace a quota 20. Tutto il quintetto di partenza di Portland in doppia cifra, è stata l'armonia dell'attacco alla fine a fare la vera differenza. Chris Paul contenuto a soli 11 punti e 3 assist.
Rubio e Rose, spettacolo in campo
I Chicago Bulls partono come schiacciasassi in caa dei Timberwolves: 33-17 e squadra apparentemente inarrestabile. Però poi Ricky Rubio sale in cattedra e Minnesota recupera. Secondo tempo equilibrato con i Bulls però sempre a comandare il gioco con Derrick Rose e Luol Deng in vena realizzativa. Lo spagnolo e Ridnour fanno di tutti per tenere i padroni di casa in partita, ma Chicago appare attrezzata anche grazie a un Korver che da fuori è un martello. Una tripla di Derrick Williams porta i Timberwolves a -5 e riapre i giochi a metà dell'ultimo periodo, o almeno così pareva. Rose inventa di nuovo e in un amen fa scappare nuovamente i Bulls, che chiudono 111-100. Alla fine 31 e 11 assist per Rose, 21 e 11 rimbalzi per Deng. Per i T-Wolves 22 con 8/11 di Ridnour e 20 e 13 rimbalzi per Love. Ah, Ricky Rubio: 13 punti e 12 assist. Ci sarà da divertirsi con questo...
30 punti di Westbrook, 22 di Durant e i Thunder passano a Memphis 100-95 nonostante un Marc Gasol da 20 punti e 14 rimbalzi. Bene anche Conley in doppia doppia per punti e assist.
I Miami Heat come al solito partono sonnacchiosi contro i Golden State Warriors, poi quando decidono di accelerare schiacciano tutto e tutti. Stavolta però perdono l'inerzia nell'ultimo periodo e consentono a Monta Ellis (22 punti) e compagni di riportarsi sotto e costringere i Big Three ai supplementari. Aol'overtime un Bosh fino ad allora assente fa la voce grossa ma i Warriors tengono ancora botta, finchè 5 punti consecutivi di Dorell Wright (20 punti) li portano addirittura a +3. Decidono i liberi di un Nate Robinson capace di 24 punti e 14/14 dalla lunetta: 111-106 per i warriors. 34 di Wade, 26 di James e 16 di Bosh. Per i vincitori ventello netto anche per David Lee.
Frye, Nash e Gortat partono fortissimo e mettono sotto i Lakers allo Staples Center. Kobe Bryant si deve mettere in proprio già nel primo quarto (come se gli dispiacesse...) e piazza 17 punti senza battere ciglio, con 8/11 al tiro. Clamoroso. Nel secondo quarto Bynum e Blake aumentano il divario fino a +10, poi segna addirittura lo scongelato Walton. Ronnie Price accorcia per i Suns, Frye li riporta addirittura avanti sul 38-37. Kobe e Gasol chiudono il primo tempo coi Lakers 46-42. Nel terzo quarto è battaglia di giganti tra Gortat, Bynum e Gasol, con Kobe che ne piazza altri 9 tanto per gradire. Negli ultimi cinque minuti di partita un parziale di 10-0 per i gialloviola rompe definitivamente gli equilibri e i Lakers si potano casa la gara per 99-83. 28 punti e 20 rimbalzi per la coppia Gasol/Bynum. Kobe Bryant 48 punti con 31 tiri presi. Non ce la faccio a commentare lucidamente questa prova, sono troppo orgoglioso di essere tifoso Lakers...
Andrea Bargnani continua a predicare basket, ma stasera decisamente nel vuoto: i Raptors vengono piallati 78-93 a Washington, da quei Wizards che vincono la loro prima aprtita dopo le otto sconfitte iniziali. 22 per il Mago ma solo 2 rimbalzi.
Ma che bella squadra continua ad essere Philadelphia! Schiacciati i deludentissimi Sacramento Kings per 112-85, partita che dura soltanto un tempo. Sei uomini in doppia cifra per i 76ers con Brand che ne piazza 21 con 10 rimbalzi di contorno.
Sorprendenti e non poc gli Utah Jazz alla quinta vittoria di fila col 113-105 sui Cleveland Cavaliers: 30 e 12 rimbalzi per Al Jefferson, buone prove anche per Millsap (9/10 al tiro), Favors e Howard. Per gli ospiti i soliti Irving e Jamison col ventello pienotto. 
I San Antonio Spurs cominciano a risentire ufficialmente dell'assenza prolungata di Manu Ginobili e la sconfitta 103-106 a Milwaukee è un segno tangibile di questo: Parker e Duncan vanno sui 20 abbondanti a testa, Leonard esplode con 19, altri vanno in doppia cifra, ma i Bucks hanno uno Stephen Jackson da 12/17 per 34 punti e un Brandon Jennings che assiste per 11 canestri. Delfino poi piazza un bel 4/6 da 3 e la maggiore freschezza atletica dei Bucks alla fine ha la meglio.
I Dallas Mavericks passano facilmente a Detroit 100-88 grazie a un Dirk Nowitzki che chiude subito la pratica Pistons segnando un bel 9/10 dal campo. 
Gli Houston rockets passano a Charlotte 82-70 con 20 punti della matricola Chandler Parsons.

lunedì 9 gennaio 2012

Bargnani sempre più decisivo, Belinelli strapazza il Gallo

Altro trentello di prestigio per il Mago
A prescindere dai punti e dalle percentuali al tiro (31 con 11/25 dal campo, più 9 rimbalzi) Andrea Bargnani è stato il dominatore assoluto di Toronto Raptors-Minnesota Timberwolves, vinta dai canadesi 97-87. Inizio folgorante con almeno tre penetrazioni da urlo, controllo mentale e tecnico degli avversari diretti, nessuna esitazione anche dopo gli errori, pochissime forzature. Quando cala lui i Timberwolves vanno avanti, come nel secondo quarto. Quando poi il Mago torna a giocare da par suo, ecco che Toronto diventa addirittura straripante. Se Minnesota resta in gara è perché Barea e Ridnour non vengono quasi mai contenuti, ma nel momento decisivo ancora Bargnani mette un paio di canestri di classe purissima e chiude i conti. Bene anche Amir Johnson con 19 e 11 rimbalzi, importante Calderon che ha limitato Rubio a un 2/9 al tiro e 6 assist.
Il Marco Belinelli che non ti aspetti: 19 punti con 8/13 al tiro (3/4 da tre) e i New Orleans Hornets sbancano a sorpresa il campo dei Denver Nuggets con un perentorio 94-81. Anche Landry e Kaman si fanno sentire entrambi col ventello, mentre Jack ne mette 13 ma condisce con 9 assist. Per i Nuggets Gallinari 15 punti con 6/12 dal campo, ma in generale nessuno veramente incisivo.
Lo scontro diretto tra le due franchigie più sorprendenti di questo inizio stagione viene vinto dai Philadelphia 76ers 96-86 sugli Indiana Pacers. Sei giocatori in doppia cifra per i padroni di casa, tra cui il ventello di Iguodala, cinque per gli ospiti. Gara equilibrata che rischia di spaccarsi a metà del terzo periodo, quando Philadelphia si porta a + 15. I Pacers rientrano in gara ma non riescono mai a recuperare fino in fondo, nonostante gli sforzi di un Hibbert ammirevole.
I New York Knicks a fatica, davvero troppa, in casa contro i Charlotte Bobcats:  Anthony 22, Stoudemire 25 e 12, Chandler 20 e 13, ci si aggiunge pure uno Shumpert da 16, eppure la partita si decide negli ultimi secondi perché da Fileds e gli altri non arriva praticamente nulla. Charlotte invece ha un Diaw scatenato (19 e 10), una squadra che lo segue attenta, e se Augustin non avesse tirato troppo male avrebbe anche potuto fare il colpaccio. L'82 pari arriva a tre minuti dalla fine, e il tiro dei Bobcats per andare ai supplementari finisce sul primo ferro. Vincono i Knicks 91-87, ma quanto a convincere...
Gli Atlanta Hawks passano in casa dei Nets per 102-96 con la solita ottima prova di un Josh Smith da 26 punti, accompagnato dai 22 di Johnston e dai 20 di un sorprendente Teague. Dall'altra parte 14 assist per Deron Williams, che però segna 13 punti con 15 tiri, brutte percentuali.
Chiudiamo coi Chicago Bulls che hanno fatto un sol boccone dei Detroit Pistons sconfiggendoli per 92-68. Sopra i 20 sia Rose che Boozer.


domenica 8 gennaio 2012

Lakers ancora vittoriosi, Nash e Rubio artisti del passaggio.

Matt Barnes ottimo contro i Grizzlies
11 punti, 5 assit e 3 rimbalzi nel primo quarto: così Kobe Bryant si presenta allo Staples center contro i Memphis Grizzlies, che si caricano subito di falli per arginare i Lakers. Senza Randolph per il solo Marc Gasol frenare suo fratello Pau e Andrew Bynum è una rogna. Allen poi si fa subito fischiare due falli e allora i gialloviola scappano a + 9 col 24 che domina. Nel secondo periodo la panchina dei Lakers rende al massimo con Blake e Murphy e il divario si allunga ulteriormente, anche perché Matt Barnes doppia la bella prova fornita contro i Warriors (alla fine per lui altri 15). La buona vena realizzativa di Conley e Speights e le solite troppe palle perse dai Lakers impediscono loro di chiudere subito la gara, ma l'intervallo dice comunque +10. Il terzo quarto scivola via tranquillo, ma un parziale di 6-0 in favore dei grizzlies riapre tutto all'inizio del quarto. Allora Kobe si mettere in proprio per qualche minuto e riallunga per i suoi, fino al 90-82 finale. Bryant 26 e 9 assist, doppia doppia per Gasol e Bynum ma soprattutto 13 per uno Steve Blake che sta diventando un'arma importante. Per Memphis 5 in doppia cifra ma solo 2 punti da Marc Gasol.
I San Antonio Spurs oggettivamente di più non potevano fare a Oklahoma City contro una squadra che ha giocato armonica e compatta. Kevin Durant ha messo 21 punti con 10/10 ai liberi e solo 9 tiri presi, altri 20 li ha messi Harden. Gli Speroni hanno risposto con un ottimo Neal (18) e col massimo che hanno potuto mettere in campo, ma alla fine i Thunder hanno prevalso 108-96, allungando in un terzo periodo da 37-21.
I Sacramento Kings saranno anche un team potenzialmente talentuoso, ma sono ancora molto immaturi. Lo ha dimostrato la sconfitta interna contro gli Orlando Magic per 97-104. A livello tattico Evans (28 punti e 8 assist) dominano la gara, costringendo Howard a 0 punti, 0 tiri tentati e tanti falli per più di tre quarti. Però Sacramento non ne approfitta, consente a Richardson (22) e Glen Davis (20) tiri facili, e poi negli ultimi sei minuti di partita i padroni di casa sbagliano tutto il possibile con iniziative personali assurde (pure Fredette non scherza, quasi quanto Thornton...). Nei minuti finali i Magic controllano senza esagerare e il gioco è fatto. 19 punti e 11 rimbalzi per un ottimo Anderson.
Ricky Rubio mette 14 assist
Ricky Rubio trascina i Minnesota Timberwolves alla vittoria per 93-72 a Washington, ancora a zero successi. Il giovane spagnolo tira con un non eccezionale 5/14 per 13 punti, ma pette a segno 14 assist e fa girare la squadra a suo piacimento. Per Kevin Love solita doppia doppia da 20 e 16, altri quattro in doppia cifra per punti segnati. Per i Wizards pochissimo da tutti.
I Suns non faticano troppo a piegare i Milwaukee Bucks per 109-93: Steve Nash 5/7 al tiro e 17 assist. C'è bisogno di aggiungere altro?
28 di LaMarcus Aldridge, 24 di Wesley Matthews e i Portland Trail Blazers hanno la meglio 98-78 sui Cleveland Cavaliers, dove Irving ne segna 21. 


sabato 7 gennaio 2012

Josh Smith affonda Chicago, perdono i tre italiani.

Josh Smith perfetto contro i Bulls
Tremenda sconfitta per i Chicago Bulls in casa degli Atlanta Hawks. Impossibile vincere per un attacco che è asfittico, propone pochissime soluzioni offensve che non siano palla  a Derrick Rose e improvvisazione. Quando poi Boozer non è in giornata (e capita spesso...) è addirittura deleterio, perchè oggi Josh Smith l'ha piallato senza pietà mettendone inluce i conclamati limiti difensivi. +15 alla fine del primo quarto, + 18 all'intervallo, secondo tempo puramente accademico per gli Hawks che hanno vinto 109-94. Smith ha dominato la gara con 25 punti, ottimo anche Johnson con 17  e soprattutto un ritrovato Vladimir Radmanovic con 5/5 da tre punti e 17 totali. I Bulls non possono essere competitivi fino in fondo se non trovano degli schemi offensivi accettabili e giocatori capaci di eseguirli. Atlanta stasera invece mi ha convinto per fluidità e soluzioni in attacco.
LeBron James segna 22 punti nel primo quarto di Nets-Heat. Gi ospiti dominano il primo tempo e tengono botta nel secondo, quando Bosh si sveglia e inizia a lavorare da buona seconda punta. GLi Heat chiudono i conti 101-90 con 32 di James, 16 di Bosh e la doppia doppia di Haslem. Dall'altra parte 25 di Humphries e doppia doppia di un Deron Williams ancora troppo sottotono.
Gli Oklahoma City Thunder passano a Houston 98-95 dopo una gara combattutissima, che segna la quarta sconfitta di fila per i Rockets: 25 per Durant e Westbrook, 16 per Harden e 17 per un sorprendente Mohammed. Houston ha risposto con i 28 di Scola e i 20 e 8 assist di un ispiratissimo Dragic (ne siamo contenti).
I San Antonio Spurs hanno un cuore che fa provincia, e da quando Manu Ginobili è fermo ai box per l'infortunio alla mano stanno sopperendo alla sua assenza con un gioco di squadra e una volontà encomiabili. A farne le spese oggi sono stati i denver Nuggets di Danilo Gallinari, che all'AT&T Center ha sfoderato una prova da 31 punti. Ma gli Spurs hanno risposto con sette giocatori in doppia cifra, il giovane Danny Green eroe di giornata con 24 punti e 9/13 dal campo. E' finita 121-117 per gli Speroni.
Vittoria non troppo sofferta per i Dallas Mavericks contro i New Orleans Hornets: 96-81 con un Nowitzki che stecca la gara ma viene supportato dal resto dei compagni. Male Belinelli con 3 punti e 1/4 in 17 minuti.
Gli Indiana Pacers partono male in casa contro i Charlotte Bobcats ma nel secondo tempo li asfaltano senza alcun problema. Finale 99-77 con ancora 6 giocatori in doppia cifra e un Hibbert da 20 punti.
I New York Knicks passeggiano a Detroit 103-80 dopo un secondo quarto da +21: Bibby mette un bel 4/4 da dietro l'arco.
Nonostante un Andrea Bargnani da 21 punti e 11 rimbalzi (finalmente una doppia doppia) i Toronto Raptors vengono letteralmente schiantati a Philadelphia per 62-97: difficile fare peggio per gli altri.
Clipper vincenti sui Bucks 92-86 con un Chris Paul che può limitarsi a gestire i ritmi e gli schemi della squadra perché si ritrova un Blake Griffin da 22 e 14 rimbalzi (nessuna novità), un Butler da 20 e un Billups da 19. Per Milwaukee 21 di Jennings, 18 per Jackson e Gooden, maluccio gli altri.
Gli Utah Jazz infine passano 88-87 sul campo dei Golden State Warriors grazie a un tiro libero di Haywood (18 punti). Inutili i 32 di Monta Ellis, comunque troppo accentratore.