mercoledì 9 febbraio 2011

Quando eravamo re - Il Maccabi di Anthony Parker

Qualcun altro oltre me considera Anthony Parker il più forte americano che ha giocato in Europa negli ultimi vent'anni?
E pensare che nel 2003 lo abbiamo avuto alla Virtus Roma, l'anno (se non ricordo male) che gettammo al vento il + 21 in gara 5 di semifinale contro la Fortitudo Bologna.
Ma Anthony Parker è il simbolo del grande Maccabi Tel Aviv, quello che vinse due Eurolega di fila (2004 e 2005). Era la squadra di Jasikevicius, di Vujcic, di Burstein. Ma era soprattutto la squadra di Parker, atleta dominante come  pochissimi altri nel Vecchio Continente.


James schianta i Pacers, Miami a un passo dalla vetta.

Se cominciano a vincere una gara per uno senza pestarsi troppo i piedi i Big Three di Miami possono fare la differenza. Se poi sempre a turno vengono coinvolti in attacco uno o addirittura due giocatori del roster, allora i Miami Heat possono davvero competere per il titolo. Nelle ultime partite disputate è accaduto questo, e la squadra ha ricominciato a girare alla grande. Stanotte a dominare ci ha pensato LeBron James: 41 punti con 15/23 al tiro, 13 rimbalzi e 8 assist. Una partitella insomma. 19 di Bosh, 17 di Wade e Chalmers a fare il quarto con 16 punti. Gli Indiana Pacers si sono arresi in un quarto periodo che gli Heat hanno vinto in rimonta e chiuso 27-15. Già, perché anche in difesa Miami quando stringe fa paura. Settima vittoria di fila, Boston è a mezza partita di distanza, la lotta per il primato a Est è di nuovo apertissima.
I San Antonio Spurs invece non rallentano neanche per sogno, e passano a Detroit 100-89 con un gioco di squadra che al momento non ha eguali nella Lega: ancora una volta sei giocatori in doppia cifra, segno che tutto il roster ha difucia nei propri mezzi e Popovich riesce a far riposare i suoi big attempatelli senza che la concentrazione e la presa sulla gara diminuisca. Questo aspetto è fondamentale.
Maluccio invece gli Oklahoma City Thunder, che si fanno sorprendere in casa 101-105 dai Memphis Grizzlies dopo un tempo supplementare: Durant e Westbrook combinano per 52 punti, ma alla fine i 31 e 14 rimbalzi di Randolph e i 27 del gueriero Tony Allen hanno la meglio.
Gli Orlando Magic fermano Blake Griffin e si impongono sui Clippers 101-85 con 22 e 20 rimbalzi di Dwight Howard. Stavolta per il fuoriclasse di Los Angeles un avversario direi ostico sotto i tabelloni...
Ogni tot partite Atlanta subisce un terrificante blackout: stanotte legnata casalinga contro i Philadelphia 76ers 83-117 con 20 punti di Williams. Anche gli Houston Rockets perdono in casa 108-112 contro i Minnesota Timberwolves, con Kevin Love che piazza 20 punti e 14 palloni catturati. Per Houston non bastano i 23 di Martin e i 22 di Scola. Chiudiamo con i Toronto Raptors, demoliti a Milwaukee 74-92: Bargnani 23 punti con 22 tiri.

martedì 8 febbraio 2011

Aldridge stende Chicago, i Celtics cadono a Charlotte.

42 punti con 15/23 al tiro. Con questa prova maiuscola LaMarcus Aldridge (foto) ha portato i soliti, combattivi Portland Trail Blazers alla vittoria 109-103 sui Chicago Bulls, che comunque hanno messo in vetrina un Derrick Rose da 36 punti. Da sottolinere per i padroni di casa anche la bella prova di Andre Miller, autore di 27 punti e 11 rimbalzi, con un notevole 13/13 dalla lunetta.
Inaspettata e cocente sconfitta dei Boston Celtics, superati dai Charlotte Bobcats 89-94. Non sono bastati i 25 di Ray Allen e i 22 di  Paul Pierce, Garnett e Rondo non hanno inciso come al solito pur avendo catturato 14 rimbalzi il primo e distribuito lo stesso numero di assist il secondo. Come quelache settimana fa Miami adesso è davvero a un passo.
I Los Angeles Lakers passano in casa dei Memphis Grizzlies 93-84 con ben sei giocatori in doppia cifra, dato abbastanza confortante. Dallas continua la sua striscia vincente sconfiggendo 99-96 i Cleveland Cavaliers (record assoluto di 25 sconfitte di fila): sugli scudi soprattutto Jason Terry con 23 punti.
I Denver Nuggets non riescono a dare continuità ai loro risultati e perdono in casa 103-108 contro gli Houston Rockets, trascinati dai memorabili 37 punti di Kevin Martin. Stanotte non si può certo dire che Carmelo Anthony si sia lasciato distrarre dalle voci di mercato che lo spingono verso New York: 50 punti con 24 tiri!!!
Brutta la sconfitta casalinga dei New Orleans Hornets: 92-104 dai Minnesota Timberwolves. Kevin Love come sempre sgli scudi con 27 punti e 17 rimbalzi. 15 punti per Marco Belinelli, ma ottenuti con 16 tiri.
Gli Utah Jazz passano invece a Sacramento 107-104 con 23 punti di Jefferson e 21 di Williams. I Phoenix Suns infine vincono 104-92 in casa dei Golden State Warriors con 15 assist del genio intramontabile di Steve Nash.

lunedì 7 febbraio 2011

Quando eravamo re - Ray Allen


Uscita dai blocchi.
Piedi a posto.
Tiro.

Quello che fa Ray Allen è secondo me il più bel gesto di basket dell'era moderna.
La pulizia tecnica e la velocità di esecuzione di questo giocatore sono forse anche più meritevoli di quelle di Reggie Miller.
Già, Reggie: perché lo abbiamo citato?
La bandiera degli Indiana Pacers detiene il record NBA di triple segnate, 2.560.
Ray Allen sta per battere questo record, potrebbe farlo già stanotte contro i Charlotte Bobcats.
E allora rendiamo merito a questo atleta straordinario, che amiamo ancora di più da quando indossa quella maglia verde, ed è diventato il nemico per eccellenza.
Ecco il nostro omaggio: non solo un video con i migliori 10 clutch di Allen, ma anche la scena finale del bellissimo film di Spike Lee da lui interpretato e che gli ha regalato lo storico soprannome.
Lo so, avevo detto che in questo blog non avrei parlato di cinema...ma questo è Ray Allen, "He Got Game"!



Rondo inarrestabile, i Celtics tengono Orlando a 80 punti.

Lo abbiamo ripetuto in continuazione su questo blog, ma vale la pena ancora una volta ribadire il concetto: quando i Boston Celtics decidono di chiudere in difesa, soprattutto al TD Garden non ce n'è per nessuno. Stanotte gli Orlando Magic, l'attacco potenzialmente più esplosivo dell'intera lega, è stato tenuto a 80 punti, con soli 37 segnati nel secondo tempo, il 34% al tiro totale e addirittura il 12% da dietro l'arco, arma fondamentale per i Magic. La tattica di Boston è stata semplice ma efficacissima: concediamo punti a Howard ma fermiamo i giocatori dal perimetro, che sono quelli che realmente decidono le gare. Infatti il centro di Orlando a fine match si è portato a casa 28 punti e 13 rimbalzi, ma i compagni di squadra hanno vissuto una giornata in cui a malapena riuscivano a tirare, non a segnare.
In attacco invece Boston ha cambiato le carte in tavola: attacchiamo Nelson, difensore rivedibile. Ed ecco che Rajon Rondo ha distribuito meno assist del solito, solo 7, ma ha piazzato 26 punti con 9/15 dal campo. L'intelligenza tattica di questo giocatore, unita al suo estro, ne fanno davvero uno dei migliori 10 del campionato. E poi Pierce con 18 punti, Garnett con 16, Allen e Davis con 11: insomma, i soliti preparati e concentrati Celtics. Da antologia.
Rimangono però attaccati a Boston i Miami heat, che si liberano 97-79 dei Los Angeles Clippers: 28 di Wade, 21 e 16 rimbalzi di Griffin, poco altro da segnalare.
Vittoria convincente dei New York Knicks 117-103 in casa contro i comunque modesti Philadelphia 76ers: 41 17/21 al tiro per Amare Stoudemire, 25 con 10 rimbalzi per il rookie Landry Fields: 10/13 al tiro, 5/7 dall'arco.10 punti per Gallinari.
Chiudiamo con gli Indiana Pacers che hanno demolito a domicilio i New Jersey Nets 105-86 mandando 6 giocatori in doppia cifra.

domenica 6 febbraio 2011

18° campionato - Siena allunga in testa, l'Armani Jeans torna a deludere.

Il Montepaschi Siena ha trovato il suo play. Nikos Zisis cresce partita dopo partita, da equilibrio e geometrie alla squadra, mantiene la calma anche nei momenti di difficoltà. Oggi 9 punti e 5 assist preziosi nella vittoria contro Varese 82-59. La squadra di Recalcati è stata stritolata dalla difesa nel secondo tempo, in cui ha segnato solo 20 punti. Gli uomini di Pianigiani sono partiti lenti ma poi come al solito hanno preso il controllo per non voltarsi più indietro. Hairston, Kaukenas, Rakovic e Moss in doppia cifra.
Se non fosse stato per la paura di vincere che ha colpito l'Angelico Biella negli ultimi 5 minuti di gara, il successo di mezzogiorno al Forum contro l'Armani Jeans Milano sarebbe stato molto più tonante del 95-90 finale. Basta pensare che a metà dell'ultimo quarto i piemontesi erano avanti 81-60.
Come purtroppo era prevedibile, il cosiddetto "effetto Peterson" a Milano è finito, e l'Armani Jeans ha ricominciato a mostrare, e pesantemente, tutti i limiti tecnici, tattici e soprattutto caratteriali della squadra. Dopo l sconfitta pesante a Treviso, questa lo è ancora di più. Biella è stata avanti e anche di parecchio per tutta la partita (primo quarto finito addirittura 32-14!), e i ragazzi del grande coach americano non sono mai riusciti a ingranare una marcia più alta per provare a recuperare sul serio. Protagonista della vittoria di Biella  stato un  Edgar Sosa (nella foto) da 23 punti e 5/6 da 3. Nel finale, quando l'Angelico che veniva da quattro sconfite consecutive ha avuto paura di sbancare il Forum, è stato decisivo il sempre grande Matteo Soragna con un canestro e fallo subito e sopratuttto col 9/9 ai liberi. Eterno giocatore.
Milano viene superata in classifica da Cantù, adesso seconda grazie alla vittoria nello scontro diretto con l'Armani Jeans. I lombardi hanno battuto 79-74 la solita, incostante Lottomatica Roma. 18 di Mike Green e 16 di Mazzarino per i padroni di casa, per i capitolini i 18 di un Gordic da 7/7 al tiro: è a lui che si deve affidare il controllo della squadra.
L'Air Avellino batte la Canadian Solar Bologna 105-101 dopo un supplementare: protagonista un clamoroso Szewczyk da 36 punti e 52 di valutazione. Pesantissimi anche i 28 di Marquis Green. Per la Virtus non sono bastati i 25 di Rivers.
Pesaro supera Caserta di un solo punto, 83-82, sfruttando al meglio i 19 di Guillermo Diaz. Stesso score per Fabio Di Bella.  La Benetton Treviso inizia a dare un minimo di continuità al suo campionato e affossa Montegranaro 86-67 con 18 di Smith, 14 di Motiejunas e 13 di Gentile.
Nei bassifondi della classifica importantissima vittoria di Cremona su Brindisi 78-66: top scorer per i padroni di casa Milic con 16, per gli ospiti come al solito Robertson, che oggi ne ha messi 22. Nell'anticipo di ieri sera altrea sfida salvezza di una certa importanza: la Dinamo Sassari ha sconfitto senza problemi la Banca Tercas Teramo 89-69 con i 21 di James White e i 20 di Othello Hunter.

Kobe e Pau giocano alla grande, i Lakers si sono svegliati?

Più che la semplice vittoria, 101-95 in casa dei New Orleans Hornets, conta come i Lakers l'hanno ottenuta. Gioco fluido, tiri selezionati con intelligenza, pochissime forzature, soprattutto una difesa che nell'ultimo quarto ha concesso agli Hornets solo 13 punti, dopo che per tre quarti Paul e compagni avevano espresso un gioco molto convincente e ne avevano segnati 82. Poi però i Lakers hanno stretto le maglie, Artest ha finalmente difeso sull'uomo come sa fare, e al momento giusto sul 92 pari i Lakers hanno piazzato l'allungo vincente con una tripla di Kobe.
Pau Gasol ha messo a referto il suo season high con 34 punti e 10 rimbalzi: facilitato senza dubbio dall'assenza di Okafor, lo spagnolo però ha giocato con eleganza e molta convinzione, speriamo sia un segno tangibile di risveglio. Bryant ne ha messi 32 con 9 rimbalzi e 5 assist, partita molto convincente. Per New Orleans 21 punti e 15 assist di un Chris Paul a tratti incontenibile.
Il gioco dei Lakers e la loro convinzione stanotte sono stati pienamente funzionali, speriamo davvero sia la tanto sospirata uscita dal letargo in cui si sono adagiati dopo lo scintillante inizio di stagione.
Kevin Durant a Salt Lake City lascia il palcoscenico al "gemello" Russell Westbrook, che mette 33 punti e 10 assit nella vittoria 121-105 contro i Jazz. KD 21 punti, Green 20, Harden 14. Gli Oklahoma City Thunder ammortizzano senza troppi problemi i 34 di Millsap. Ottava vittoria di fila per i Dallas Mavericks, che passano 101-92 contro i Bobcats: Nowitzki 25, Terry 21, 15 rimbalzi di Chandler. Si arrestano invece i Chicago Bulls, sconfitti 90-101 dai Golden State Warriors: 33 di Ellis, 23 di Curry, 20 di Wright. Per Chicago 21 di Boozer.
24 sconfitte di fila in una stagione sono il nuovo record nella storia dell'NBA: l'hanno ottenuto purtroppo i Cleveland Cavaliers perdendo stanotte 105-11 contro i Portland Trail Blazers, trascinati dai 31 di Matthews. Gli Atlanta Hawks passano a Washington 99-92 coi 29p e 16r di Josh Smith, Houston batte Memphis 95-93 con un Kevin Martin ancora caldissimo, autore di 31 segnature.
Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 100-113: Anthony, Afflalo e Billups col ventello.
Milwaukee Bucks-Detroit Pistons 78-89: 20 di McGrady, dopia doppia di Prince.