Io personalmente quella maglia no° 31 dei Pacers proprio non la reggevo. Reggie Miller non era un giocatore che si faceva amare fuori dallo stato dell'Indiana. Chiedere a Spike Lee, come dimostra il video che gli tributiamo. Metteva sempre la gambetta sul tiro da tre e molto spesso si portava a casa quel fallo che dava ai nervi a tutti. Però Miller giocava eccome, sempre e comunque, e la maggior parte delle volte se gli lasciavi mezzo centimetro ti feriva.
18 anni di carriera, dal 1987 al 2005, tutti spesi con la stessa maglia, come le bandiere fanno. Un fisico che più asciutto non si poteva.
Tre finali di conference perse tutte in gara7: nel 1994 contro i Knicks di Houston e Ewing, l'anno successivo contro i Magic di O'Neal e Hardaway, nel 1998 contro i Bulls di Jordan, Pippen e Rodman.
La tanto sospirata finale arriva nel 2000, ma di fronte ci sono i Lakers di Bryant e O'Neal, ancora senza titoli e assetati di vittoria come belve. La serie finisce 4-2 per Los Angeles, Miller gioca quasi da solo, aiutato solo a sprazzi dal talento alterno di Jalen Rose. E se Kobe non si inventa un finale di gara e supplementare leggendari in gara4, con Shaq uscito per falli e i Pacers che già annusano il 2-2, forse le cose sarebbero anche potute cambiare.
Chi non ha avuto il piacere amaro di veder giocare Reggie Miller, può osservare oggi Ray Allen al meglio e forse si farà un'idea di cosa era il 31: IL TIRATORE. La dinamica e la velocità d'esecuzione, fuse con una lucidità ed una tenuta mentale impressionnate, lo hanno reso una delle leggende del basket contemporaneo. Ancora oggi detiene il record di triple segnate nell'NBA, 2.560.
Questo e molto altro ancora è stato l'"odiato", inarrestabile Reggie Miller.
martedì 4 gennaio 2011
Ecco i gironi della Top16: abbordabile per Siena, proibitivo per Roma.
Senza voler essere troppo scaramantici, possiamo dire che probabilmente avremo una squadra italiana ai playoff di Eurolega 2010/11. Si tratta del Montepaschi Siena ovviamente. La squadra di Pianigiani è stata inserita nel gruppo G insieme al Real Madrid di Ettore Messina, all'Efes Pilsen e al Partizan Belgrado. Se preso con la giusta concnetrazione - fattore da sempre presente e decisivo per la forza di Siena - il girone appare abbordabile. Soprattutto in casa la Mens Sana non dovrebbe avere problemi a gestire gli avversari, e in trasferta tutti e tre i campi sono almeno sulla carta espugnabili. Adesso sta a McCalebb e compagni, che esordiranno a Istanbul.
La Lottomatica Roma ha pescato invece nel girone F Regal Barcelona, Maccabi e Union Olimpija. Le prime due appaiono francamente inarrivabili per Dedovic & Co., quindi un risultato accettabile sarebbe disputare un girone degno e chiudere magari con un 2-4. Roma ha già ottenuto il traguardo che si era prefissata entrando nella Top16, adesso basta fare bella o comunque accettabile figura. Di più sarebbe difficile da chiedere, poi sperare è comunque lecito. Prima gara in casa contro Lubiana.
Nel girone E ci sono Panathinaikos, Caja Laboral, Unicaia Malaga e Lietuvos Rytas: favoritissimi i greci, probabile spareggio tra le due spagnole per il secondo posto. Infine nel girone H Olympiakos, Fenerbahce, Zalgiris e Valencia: anche qui Olympiakos su tutti facilmente, poi dipenderà molto da chi riesce a vincere in trasferta.
La Lottomatica Roma ha pescato invece nel girone F Regal Barcelona, Maccabi e Union Olimpija. Le prime due appaiono francamente inarrivabili per Dedovic & Co., quindi un risultato accettabile sarebbe disputare un girone degno e chiudere magari con un 2-4. Roma ha già ottenuto il traguardo che si era prefissata entrando nella Top16, adesso basta fare bella o comunque accettabile figura. Di più sarebbe difficile da chiedere, poi sperare è comunque lecito. Prima gara in casa contro Lubiana.
Nel girone E ci sono Panathinaikos, Caja Laboral, Unicaia Malaga e Lietuvos Rytas: favoritissimi i greci, probabile spareggio tra le due spagnole per il secondo posto. Infine nel girone H Olympiakos, Fenerbahce, Zalgiris e Valencia: anche qui Olympiakos su tutti facilmente, poi dipenderà molto da chi riesce a vincere in trasferta.
James e Wade lanciano gli Heat, Boston tiene, Orlando in striscia.
Sono preocupato, mi sa che i due giocaotri nelal foto si sono definitivamente messi in carreggiata. Nella vittoria notturna degli Heat a Charlotte per 96-82 i 38 di James e i 31 di Wade la dicono lunga. Forse a livello tattico Miami non è ancora cementata quanto Boston, ma fisicamente è straripante, cosa che i Celtics più "anziani" stanno dimostrando al momento di poter contrastare non totalmente. Comunque i verdi tengono botta e rimangono in testa grazie anche alla vittoria in casa contro i Timberwolves per 96-93. Allen, Pierce, Davis e i 16 assist di Rajon Rondo limitano al meglio l'assenza di Garnett. Chi si sta definitivamente rimettendo in gioco ad est sono gli Orlando Magic, che dopo la rivoluzione del roster ha inanelalto 6 vittorie consecutive ed è tornata al 4° posto. La vittoria 110-90 sui Golden State Warriors ha mandato in doppia cifra addirittura 8 giocatori, segno che l'alchimia di squadra e la compattezza sono un fattore.
Passiamo velocemente ad Ovest, dove denver ha sconfitto i Rockets 113-106 con un ritrovato Carmelo Anthony da 33 punti e 11 rimbalzi. I New Orleans Hornets hanno soprapssato Philadelphia 84-77 (Belinelli 9 punti con 4/7 totale), gli Utah Jazz hanno sconfitto Detroit 102-97 con i 22 e 10 assit di Deron Williams che hanno risposto ai 26 di Tayshaun Prince.
Passiamo velocemente ad Ovest, dove denver ha sconfitto i Rockets 113-106 con un ritrovato Carmelo Anthony da 33 punti e 11 rimbalzi. I New Orleans Hornets hanno soprapssato Philadelphia 84-77 (Belinelli 9 punti con 4/7 totale), gli Utah Jazz hanno sconfitto Detroit 102-97 con i 22 e 10 assit di Deron Williams che hanno risposto ai 26 di Tayshaun Prince.
lunedì 3 gennaio 2011
L'Armani Jeans affidata a Dan Peterson: ma che vuol dire?
Piero Bucchi non è più l'allentatore dell'Armani Jeans Milano. Al suo posto il 75enne Dan Peterson, storico coach che fece grande l'Olimpia Milano, con cui ha vinto 3 Coppe Italia, 4 scudetti, 1 Coppa Korac e 1 Eurolega.
Con tutto il rispetto per uno degli allenatori più vincenti della storia del nostro basket, la scelta appare quanto meno originale. Magari potrebbe anche starci come trovata pubblicitaria per rilanciare l'immagine di una squadra che, partita bene ad inizio stagione, è poi crollata ed ha gia infilato risultati totalmente deludenti (mancata qualificazione alla Top16 di Eurolega in un girone abbastanza facile, -4 in campionato da Siena, da cui ha preso 30 punti nello scontro diretto). Ma è possibile che la dirigenza di Milano non abbia trovato un allenatore più aggiornato e maggiormente a contatto col campo? Da quant'è che Peterson non allena una squadra di serie A?
Certo, appare chiaro che si tratta di un "traghettatore" verso la fine di una stagione ormai quasi irrimediabilmente compromessa: ma perché allora non dare la possibilità a qualche giovane emergente di farsi le ossa con una grande piazza, oppure a qualche veterano comunque non lontano dal parquet da così tanto tempo? Brindisi qualche giorno fa ha preso in corsa Luca Bechi, uno degli allenatori a mio avviso più seri preparati che abbiamo in Italia. Per Milano non sarebbe potuto andare bene?
Per carità, con questo non voglio assolutamente denigrare o mettere in cattiva luce un uomo molto competente di basket, un'icona che tra l'altro come commentatore di Sportitalia ogni tanto riservava anche qualche gustosa facezia. Dan Peterson è una persona assolutamente rispettabile. Ma pensare che sia possibile vederlo nuovamente allneare Milano a certi livelli dopo così tanto tempo mi pare una scommessa un po' folle.
Comunque in bocca al lupo Mr. Peterson!
Per ricordare la sua grande Tracer Milano, ecco il video degli ultimi secondi di quella mitica vittoria in Eurolega sul Maccabi:
Con tutto il rispetto per uno degli allenatori più vincenti della storia del nostro basket, la scelta appare quanto meno originale. Magari potrebbe anche starci come trovata pubblicitaria per rilanciare l'immagine di una squadra che, partita bene ad inizio stagione, è poi crollata ed ha gia infilato risultati totalmente deludenti (mancata qualificazione alla Top16 di Eurolega in un girone abbastanza facile, -4 in campionato da Siena, da cui ha preso 30 punti nello scontro diretto). Ma è possibile che la dirigenza di Milano non abbia trovato un allenatore più aggiornato e maggiormente a contatto col campo? Da quant'è che Peterson non allena una squadra di serie A?
Certo, appare chiaro che si tratta di un "traghettatore" verso la fine di una stagione ormai quasi irrimediabilmente compromessa: ma perché allora non dare la possibilità a qualche giovane emergente di farsi le ossa con una grande piazza, oppure a qualche veterano comunque non lontano dal parquet da così tanto tempo? Brindisi qualche giorno fa ha preso in corsa Luca Bechi, uno degli allenatori a mio avviso più seri preparati che abbiamo in Italia. Per Milano non sarebbe potuto andare bene?
Per carità, con questo non voglio assolutamente denigrare o mettere in cattiva luce un uomo molto competente di basket, un'icona che tra l'altro come commentatore di Sportitalia ogni tanto riservava anche qualche gustosa facezia. Dan Peterson è una persona assolutamente rispettabile. Ma pensare che sia possibile vederlo nuovamente allneare Milano a certi livelli dopo così tanto tempo mi pare una scommessa un po' folle.
Comunque in bocca al lupo Mr. Peterson!
Per ricordare la sua grande Tracer Milano, ecco il video degli ultimi secondi di quella mitica vittoria in Eurolega sul Maccabi:
Lakers, altro tracollo. Boston e Dallas ripartono.
E' possibile che adesso basti una sqaudra minimamente organizzata e con un po' di voglia di giocare a basket per umiliare i campioni in carica? La mazzata allo Staples contro i Memphis Grizzlies 85-104 la dice lunga sulla condizione psicofisica dei Lakers. Certo, si può tornare per l'ennesima volta a parlare di un Bryant egoista ed accentratore quando le cose non vanno, ma lui almeno adesso si sta dannando l'anima (non semrpe con lucidità) per la squadra. I 28 di stanotte testimoniano che Kobe ci prova, gli altri al momento molto meno. Cifre onestamente scarse per il roster giallo e viola.
I Celtics passano a Toronto con Pierce e Allen che giocano d'autorità: 30 per il primo, 23 per l'altro. Rondo è tornato in quintetto, si rivedere pure Jermaine O'Neal, ancora fuori Garnett e Bargnani.
Dallas vince 104-95 a Cleveland mettendo in evidenza il ventello di Marion e Stevenson, per i Cavaliers 35 e 10 rimbalzi di un notevole Jamison. tornato al successo i Knicks in casa contro i Pacers, 98-92 con 26 di Stoudemire. Buon Gallinari con 19 punti, ma infortunio al ginocchio che lo terrà lontano per un po', la risonanza di oggi dovrebbe dirci per quanto tempo. I Portland Trail Blazers superano gli Houston Rockets 100-85 con Aldridge che ne piazza 25, Atlanta va a vincere in casa dei Clippers con Smith, Johnson e Crawford che finalmente fanno la voce grossa, contro un Griffin che ne mette 31 e condisce con 15 rimbalzi. Mostruoso. Chiudiamo con Sacramento che batte Phoenix 94-89. Steve Nash predica nel deserto...
I Celtics passano a Toronto con Pierce e Allen che giocano d'autorità: 30 per il primo, 23 per l'altro. Rondo è tornato in quintetto, si rivedere pure Jermaine O'Neal, ancora fuori Garnett e Bargnani.
Dallas vince 104-95 a Cleveland mettendo in evidenza il ventello di Marion e Stevenson, per i Cavaliers 35 e 10 rimbalzi di un notevole Jamison. tornato al successo i Knicks in casa contro i Pacers, 98-92 con 26 di Stoudemire. Buon Gallinari con 19 punti, ma infortunio al ginocchio che lo terrà lontano per un po', la risonanza di oggi dovrebbe dirci per quanto tempo. I Portland Trail Blazers superano gli Houston Rockets 100-85 con Aldridge che ne piazza 25, Atlanta va a vincere in casa dei Clippers con Smith, Johnson e Crawford che finalmente fanno la voce grossa, contro un Griffin che ne mette 31 e condisce con 15 rimbalzi. Mostruoso. Chiudiamo con Sacramento che batte Phoenix 94-89. Steve Nash predica nel deserto...
domenica 2 gennaio 2011
12° campionato - Cantù batte Milano nel derby, Siena allunga.
Sconfiggendo in casa la Canadian Solar Bologna per 92-80, il Montepaschi Siena ha ufficialmente ripreso il controllo totoale del campionato. La squadra di Pianigiani con i 17 di Lavrinovic, i 15 di Kaukenas, i 13 di Hairston e i 10 di Rakovic ha sconfitto non senza qualche piccolo patema gli avversari, che hanno avuto un Kennedy Winston superlativo da 26 punti. Siena allunga a +4 sull'Armani Jeans Milano, sconfitta 67-59 a Cantù e raggiunta al secondo posto proprio dalla Bennet. Decisivo Mazzarino con 19 punti e 4/6 dall'arco, per gli uomini di Bucchi bene Jaaber con 15.
Nonostante un Dedovic da 20 punti e un Crosariol da 9 e 12 rimbalzi, la Lottomatica Roma ha perso a Caserta 68-60. Malissimo tutti gli altri, a parte un volenteroso Heytvelt. Per la Pepsi un Eric Williams da 16 e 10.
Varese si fa sorprendere in casa da Biella 73-75, che splende grazie ai 26 di Sosa e ai 16 di un sempre più convincente Viggiano. Cremona schianta Treviso 91-72 nonostante i 18 di un ottimo Motiejunas, Montegranaro supera Teramo 83-80 grazie ai 27 di uno scatenato Ivanov, miglior marcatore della giornata.
Il nuovo alentaore Luca Bechi da nuova linfa all'Enel Brindisi, che batte Pesaro 80-66 coi 24 punti di Bobby Dixon. Infine Avellino sbanca Sassari 80-71 e si prenota un posto nella Final Eight di Coppa Italia, traguardo ancora possibile per molte squadre.
Nonostante un Dedovic da 20 punti e un Crosariol da 9 e 12 rimbalzi, la Lottomatica Roma ha perso a Caserta 68-60. Malissimo tutti gli altri, a parte un volenteroso Heytvelt. Per la Pepsi un Eric Williams da 16 e 10.
Varese si fa sorprendere in casa da Biella 73-75, che splende grazie ai 26 di Sosa e ai 16 di un sempre più convincente Viggiano. Cremona schianta Treviso 91-72 nonostante i 18 di un ottimo Motiejunas, Montegranaro supera Teramo 83-80 grazie ai 27 di uno scatenato Ivanov, miglior marcatore della giornata.
Il nuovo alentaore Luca Bechi da nuova linfa all'Enel Brindisi, che batte Pesaro 80-66 coi 24 punti di Bobby Dixon. Infine Avellino sbanca Sassari 80-71 e si prenota un posto nella Final Eight di Coppa Italia, traguardo ancora possibile per molte squadre.
Spurs e Heat non si fermano
Con la solita prova di squadra i San Antonio Spurs hanno annichilito in casa gli Oklahoma City Thunder 101-74, vincendo la quarta di fila e staccandosi ulteriormente dai Mavericks, secondi ad Ovest. Dallas va a perdere a Milwaukee ancora una volta trascinata dal piccolo grande Earl Boykins.
Chi si avvicina invece alla vetta ad est sono i Miami Heat, che sconfigge i Golden State Warriors 114-107 grazie al ventello di ognuno dei Big Three. Dopo la bella vittoria a Boston i New Orleans Hornets passano anche a Washington grazie all'equilibrio nel gioco del gruppo.
Derrick Rose segna 28 punti, aggiunge 11 assist; Boozer e Deng aggiungono 20 abbondanti a testa ed i Bulls superano i Cavaliers 100-91. Gli Utah Jazz si sbarazzano dei Memphis Grizzlies grazie ai 22 di Millsap, i Denver Nuggets passano i Sacramento Kings col solito Chauncey Billups. Carmelo Anthony ha piazzato un comodo 16 e 10. I Timberwolves hanno infine battuto i Nets 103-88 con i 23 e 10 di Kevin Love.
Chi si avvicina invece alla vetta ad est sono i Miami Heat, che sconfigge i Golden State Warriors 114-107 grazie al ventello di ognuno dei Big Three. Dopo la bella vittoria a Boston i New Orleans Hornets passano anche a Washington grazie all'equilibrio nel gioco del gruppo.
Derrick Rose segna 28 punti, aggiunge 11 assist; Boozer e Deng aggiungono 20 abbondanti a testa ed i Bulls superano i Cavaliers 100-91. Gli Utah Jazz si sbarazzano dei Memphis Grizzlies grazie ai 22 di Millsap, i Denver Nuggets passano i Sacramento Kings col solito Chauncey Billups. Carmelo Anthony ha piazzato un comodo 16 e 10. I Timberwolves hanno infine battuto i Nets 103-88 con i 23 e 10 di Kevin Love.
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